untitledQualche giorno fa mi sono casualmente imbattuto in questo articolo scritto da Fiorenzo Fraioli e pubblicato sul sito dell’associazione Ars (clicca per leggere). In calce al pezzo in questione, un commentatore riportava un link tratto dal sito de “Il Moralista”, traendone spunto per imbastire una polemica molto violenta e sgangherata contro l’Associazione E. Roosevelt in generale e la figura di Gioele Magaldi in particolare. Leggendo le analisi partorite dalla fumosa penna di tale illogico e aggressivo utente, ritornano alla mente le atmosfere “Rodiane”, già ampiamente demistificate sulle pagine di questo blog (clicca per leggere). L’utilizzo del termine “gatekeeping” usato per bollare spregiativamente la nascita dell’associazione E. Roosevelt; lo stracciarsi le vesti in forma teatrale di fronte all’evocazione presunta circa l’esistenza di una “costituzione italiota”, uniti all’astio riservato al solo ricordo della figura di Altiero Spinelli testimoniano al di là di qualsiasi ragionevole dubbio la consustanzialità che accumuna alcune maschere moleste. Ora, di per sé la cosa non meriterebbe molta attenzione, anche perché i disturbatori professionali riconoscibili sotto le insegne dei vari Rodion, Fedor Petrovic, Fra’ Sam l’Ammerigano e compagnia cantante si sono dissolti una volta appurata la fantozziana qualità dell’opera di inquinamento messa in atto. Scomparsi Rodion e i suoi fratelli, però, subito è spuntato un nuovo nickname, “Mah”, dalle inclinazioni sottilmente “ru-sseggianti”. Con l’avvicinarsi della pubblicazione (oramai prossima e certa) del libro di Magaldi, è lecito aspettarsi un aumento delle azioni di “disturbo” ordite e pianificate da alcuni centri massonici di ispirazione nazista, ora prevalenti, letteralmente furiosi per l’imminente disvelamento di alcune realtà occulte adesso trascinate sotto la luce dei riflettori mediatici. La domanda però è un’altra: fino a che punto i Venerabili Maestri che operano al riparo delle più prestigiose e potenti Ur-Lodges sovranazionali oseranno spingersi? Come reagiranno quegli esponenti politici che occupano cariche istituzionali di primo livello una volta provata per via documentale la loro totale e interessata subordinazione rispetto alle scelte deliberate all’interno di consessi privati e riservati al fine di colpire i ceti deboli tramite il veleno dell’austerità? Chi vivrà vedrà. Per adesso è bene però valutare con spirito sereno ma attento i tanti “segnali obliqui” che continuamente pervengono. Molti assidui e pregevoli frequentatori del blog mi accusarono in passato di avere dedicato troppo tempo per rispondere ai sofismi dei vari Rodion/ Fra’Sam/Petrovic, consigliandomi di sposare un atteggiamento di irenico distacco. In realtà, alcuni specifici elementi di fatto mi indussero fin da subito  a ritenere potenzialmente pericolose le diverse persone in carne ed ossa operanti al riparo di uno scientifico e militare anonimato. Non a caso precisai il senso dei miei dubbi proprio nel corso dell’ultimo “scambio di vedute” intercorso fra me e lo stesso  Rodion/Fra’ Sam/ Petrovic: “Rodion, io non ho mai detto di “conoscere di te più di quanto tu possa pensare”. Io non ti conosco e non intendo conoscerti. Tu conosci me. Come hai correttamente notato sono un ingenuo. Sei tu che utilizzi questo spazio che io per liberalità ti metto a disposizione per realizzare manovre torbide come quella riguardante lo sdoppiamento Rodion/Fra Sam. Perché non rispondi? Cosa o chi ti ha spinto a mettere in piedi una simile manovra? Tu chiedi a me di non vedere complotti dappertutto e poi reciti la parte di quello costretto ad usare particolari sistemi per motivi di “estrema sicurezza”. Il tuo diritto all’anonimato vale meno del mio diritto all’incolumità personale. Per cui a questo punto si impone un approfondimento. Può darsi anche che tu sia solo un commentatore vivace che si diverte a intorbidire le acque usando particolari software. Dietro la tua maschera digitale potrebbe però anche celarsi una figura fisica effettivamente pericolosa. Ed io, se permetti, non posso ignorare una simili ipotesi avvalorata da specifici elementi di fatto. Quanto alla bicicletta…io non so dove pedali tu…tu sai dove pedalo io. E se per caso qualche “strano incidente” dovesse capitare a me e bene che le autorità competenti abbiano tutti gli elementi a disposizione per capire l’effettiva portata di questo scambio dialettico. Un caro saluto” (clicca per leggere). Avete letto? Bene. Invito ora tutti quelli che di primo acchito hanno reputato le mie parole “esagerate” e “fuori dal contesto” a riflettere con attenzione sul significato del nome scelto dall’utente “rodiano” che ha polemizzato con il buon Fiorenzo Fraioli a margine dell’articolo segnalato in apertura. Chi, visitando il blog del Moralista interviene sotto il nome di Rodion/Petrovic e compagnia, compare sul blog di Ars riproponendo gli stessi argomenti ma firmandosi “Giuseppe Zangara”. Una scelta apparentemente banale che contiene invece in re ipsa una carica minatoria violentissima. Per chi non lo sapesse, infatti, Giuseppe Zangara fu un anarchico calabrese rimasto famoso per avere attentato nel 1933 alla vita di Franklyn Delano Roosevelt. Zangara, che uccise per sbaglio il sindaco di Chicago dell’epoca Anton J. Cermak, fu poi condannato a morte (clicca per leggere). Le strane “coincidenze” cominciano ad essere troppe. Anche perché non ci vuole Sherlock Holmes per capire cosa significhi la scelta del nome Giuseppe Zangara usato proprio per criticare la nascita dell’Associazione E. Roosevelt. In conclusione, come recitava un vecchio adagio, “tutto è permesso a chi se lo permette”. L’importante è valutare con freddezza e razionalità pacata le possibili conseguenze derivanti dalla messa in atto di alcune incaute e deprecabili condotte.

    Francesco Maria Toscano

    22/10/2014

     

    Categorie: Editoriale

    26 Commenti

    1. Rosario scrive:

      Beh, caro Moralista, ha scelto un nickname di un personaggio che certo non ha avuto fortuna. Anzi, è stato condannato a morte.

    2. Caro Rosario, hai ragione!
      Emarginato, deriso, combattuto e, dopodiché, vinci!
      Lunga vita e quando il gioco si fa duro, mi diverto assai!

    3. Mah scrive:

      Ma non il “ru” non c’entra una mazza con Dostoevski.
      Non so chi sia Rodion e per di più non avete capito cosa ho detto sulla classe media.
      Ho cercato di spiegarlo ma vedo con scarsi risultati.
      Comunque non sono Rodion, non faccio parte della massoneria nazista né della sinarchia degli eoni neri né niente.
      Sono solo uno che è venuto a esprimere delle opinioni parzialmente in dissenso con le vostre.
      La reazione che avete avuto la dice molto sulla vostro modo di rapportarvi all’ “altro”, questo lasciatemelo dire (perché visto che vantate talenti ermeneutici superiori dovreste anche sapere che lo scopo ultimo dell’ermeneutica non è la decodifica di un messaggio nel testo ma appunto “trovare l’altro”. Diciamo che questo non vi riesce benissimo).
      Comunque tanti saluti a casa; se rappresento una tale fonte d’ansia che sono giorni che mi attribute chissà quali intenti e appartenenze occulte levo subito il disturbo.

      Autocertifico che GiuseppeZabgara non sono io ma credo non servirà a molto a placare la vostra…ermeneutica…

      • il Moralista scrive:

        E’ simpatico notare come sul finire dello scambio avvenuto fra Fraioli e Giuseppe Zangara, il primo, innervositosi, ad un certo punto sbotti esordendo con un “Ma che roba” http://www.appelloalpopolo.it/?p=11994, commento del 10 settembre ore 1.53 pm. Quasi in simultanea compare sul blog de Il Moralista un nuovo nick che, guarda caso, scrive da una mail contenente per intero l’affermazione di Fraioli scritta in risposta alle provocazioni di Zangara. Certo, qualcuno spiegava come il caso altro non fosse se non la combinazione di eventi certi dei quali disconosciamo le cause”. Certo la chiusura del commento di Mah (che roba?) puzza tanto di excusatio non petita. Ma è sempre meglio credere nella buona fede degli altri. Non trovate?

        • Mah scrive:

          Francesco, ti ripeto con la massima calma che stai prendendo un granchio.

          Guarda adesso il “ru” che non c’è più.
          Ma chi c’ha pensato al fatto che Rodion è russo…e per di più se volevo mascherarmi segretamente non ti davo una traccia, non ti pare?

          Il “ma che roba” poi è assolutamente assurdo, per cortesia. Vallo a chiedere a Fraioli e vedrai come ti ride in faccia.
          Come se io dico “accidenti” poi lo dice anche un altro e allora secondo te staremmo in combutta?

          Davvero state sovrainterpretando e anzi così a naso fossi in voi non darei troppo peso a Rodion che mi pare un lupo solitario incazzato per problemi suoi, più che altro una questione di transfert, non tanto di politica o di complotti anarchici (no, non lo conosco, parlo in base a una sensazione).

          Per di più sulla cosa un po’ delirante che l’uscita del vostro libro segnerebbe l’inizio di un misterioso coprifuoco, come scrive il signore col nick Zangara sul sito dell’ARS, non posso essere certo stato io a scriverlo dato che penso che il libro non uscirà mai e se per caso dovesse uscire non conterrà altro che banalità altisonanti prive di contenuto.
          Sono cose che ho già messo per iscritto prima quindi direi che o penso che questo benedetto libro sarà una specie di bomba a orologeria o penso che sarà una cazzata; sai che propendo per la seconda ipotesi quindi dovresti scartarmi come estensore della prima.
          Inoltre non credo che ci sarà alcun coprifuoco a novembre per questo o per altri motivi né credo che la situazione degenererà in alcun modo dato che (come ho scritto in altri blog) se appena la borsa sale un po’, l’euro scende, si allentano un minimo i cordoni della borsa, la gente si calmerà, tornerà allo stadio a guardarsi le partite, alla tv a rimbecillirsi e non succederà nulla.
          Parlare di “coprifuoco” mi pare più un segno di angoscia esistenziale di chi scrive più che che una previsione politica…e qualcuno di voi meno frenetico nelle sue interpretazioni sarà d’accordo con me, immagino…

          Davvero, vi invito a rifiatare un attimo; io non c’entro con Rodion e quindi (attenzione questo è importante) non c’entro con il signore che ha scelto il nick Giuseppe Zangara che è il nome di chi attentò alla vita di Roosevelt.

          Sono venuto qui mosso da curiosità, poi c’è stato anche un certo interesse e infine ho ritenuto (come è mio diritto) che di sostanza nel GOD ce ne sia poca per cui dopo aver assistito alle scenate semplicemente folli di Fra coso da Velletri ho assunto anch’io dei toni un po’ meno seriosi.

          Da qui ad accomunarmi a individui forse troppo inquieti ce ne corre; attribuirmi poi velatamente un’appartenenza a gruppi “nemici” del GOD è da imbecilli.

          P.S.: Ribadisco che non avete capito un cavolo di quello che ho detto sulla media borghesia.

          Qui naturalmente non posso più scrivere vista la preoccupazione che solleva la mia presenza e il rischio di essere accostato a personaggi del tutto estranei alla mia persona, alla sostanza di ciò che dico e a tutto quello che mi riguarda.
          Quindi vi saluto e se per strada sentite uno che esclama “ma che roba” fidatevi che non sarò io.

          • il Moralista scrive:

            Se te ne vai mi dispiace perché sei simpatico. Io ho detto soltanto che su questo blog prima c’era Rodion che usava alcuni schemi retorici, poi è scomparso Rodion ed è apparso tale Giuseppe Zangara sul blog di Ars usando identici toni e argomenti. Nel mentre, si è materializzato sul blog de Il Moralista il nick Mah che scriveva da una mail che continuava con un bel “cheroba.ru”, riprendendo (casualmente s’intende) proprio una affermazione del Fraioli stizzito dall’impertinenza del molesto “Giuseppe Zangara”. Tutto questo cosa significa? Nulla naturalmente. Solo che le coincidenze sono bizzarre ma stuzzicanti. Un abbraccio forte, ammirato e divertito…

            • Mah scrive:

              Caro Francesco, anche a me sei molto simpatico e poi sei calabrese come mio nonno.
              Lo sai che ho ancora un quadro di famiglia di una Madonna del settecento che (a detta delle anziane zie) pianse miracolosamente la notte del 1908; poi quando la casa crollò una delle bambine rimase incastrata fra le macerie, una trave le cadde sulla testa ma un attimo prima cadde a proteggerla anche il quadro della madonna che era di pesante lavagna e le salvò la vita.
              Ce l’ho ancora con i segni delle fratture riincollate e dei graffi dei calcinacci che erano caduti.

              Saluti e vediamo se esce sto benedetto volume del coprifuoco…

              • il Moralista scrive:

                Che fortunata coincidenza! Questa notte ho fatto un sogno. Mi trovavo a Parigi e stavo assistendo ai funerali di una persona apparentemente importante. Tutte le autorità civili e politiche del tempo erano intervenute alla funzione per onorare la salma del famoso personaggio. Ad un certo punto il prete dice: “Rispondimi: quante iniquità e peccati hai…?”,a quel punto si udì una voce sepolcrale uscire da sotto il velo funebre: “Per giusto giudizio di Dio sono stato accusato…”. I medici si precipitarono allora verso il cadavere per accertarne l’avvenuta dipartita. Il morto…era morto davvero! A quel punto il rito funebre ripartì. Ma pronunciata di nuovo la formula il cadavere si alzò in piedi esclamando: “Per giusto giudizio di Dio sono stato giudicato”. Stupore e sgomento fra i presenti. Le autorità ecclesiastiche, non sapendo che pesci prendere, rimandarono al giorno dopo la prosecuzione delle esequie. Il giorno seguente, di fronte alla stessa domanda formulata dal prete: “Rispondimi: quante iniquità e peccati hai…?”, il cadavere si alzò nuovamente gridando: “Per giusto giudizio di Dio sono stato condannato all’inferno per sempre”. A quel punto ricordo di avere interrogato in sogno uno fra i presenti che appariva ai miei occhi particolarmente agitato. Lo fermai e gli chiesi: “Chi sei?”. E quello, di rimando: “Mi chiamo Brunone…”. Poi mi svegliai in un bagno di sudore mettendomi in macchina per raggiungere le Serre vibonesi senza più pensare allo stravagante sogno di prima…Un saluto affettuoso ed ecumenico

              • Mah scrive:

                Oddio…mi sfugge il senso recondito…chiamiamo subito qualcuno dotato di mezzi ermeneutici…

                Cioè…che mi significa raccontarmi come tuo sogno questa storia che copincollo sotto a me che sono di sangue calabrese da qualche secolo (anche se in Calabria ci sarò stato non più di due volte in vita mia e per pochissimo tempo)?

                “RAIMOND DIOCRÉ

                Ed ecco un altro fatto sconvolgente, avvenuto alla presenza di migliaia di testimoni ed esaminato in tutti i particolari dai dottissimi Bollandisti.

                Era morto a Parigi il professore della Sorbona Raimond Diocré. Nella chiesa di Nòtre Dame si svolgevano i solenni funerali. Oltre a molti semplici fedeli vi parteciparono numerosi professori e discepoli del defunto.

                La salma era collocata nel mezzo della navata centrale, coperta, secondo l’uso di quel tempo, da un semplice velo. Cominciate le esequie, allorché il sacerdote disse le parole del rito: “Rispondimi: quante iniquità e peccati hai…?”, si udì una voce sepolcrale uscire da sotto il velo funebre: “Per giusto giudizio di Dio sono stato accusato!”.

                Fu tolto subito il drappo mortuario, ma si trovò il defunto immobile e freddo. La funzione, improvvisamente interrotta, fu subito ripresa fra il turbamento generale. Poco dopo il cadavere si alzò davanti a tutti e gridò con voce ancora più forte di prima: “Per giusto giudizio di Dio sono stato giudicato!”.

                Lo spavento dei presenti giunse al colmo. Alcuni medici si avvicinarono al defunto, ripiombato nella sua immobilità, e constatarono che era veramente morto. Non si ebbe però il coraggio, per quel giorno, di continuare il funerale e si rimandò al domani.

                Intanto le autorità ecclesiastiche non sapevano che cosa decidere. Alcuni dicevano: “E’ dannato; non è degno delle preghiere della Chiesa!”. Altri osservavano: “Non si può essere sicuri che Diocré sia dannato! Ha detto di essere stato accusato e giudicato, ma non condannato”.

                Anche il Vescovo fu di questo parere. II giorno seguente fu ripetuto l’ufficio funebre, ma giunti alla stessa frase prevista dal rito: “Rispondimi…” il cadavere si alzò nuovamente da sotto il velo funebre e gridò: “Per giusto giudizio di Dio sono stato condannato all’inferno per sempre!”.

                Davanti a questa terribile testimonianza, cessarono i funerali e si decise di non seppellire il cadavere nel cimitero comune.

                Il prodigio era evidentissimo e molti si convertirono.

                Tra i presenti c’era un certo Brunone, discepolo e ammiratore del Diocré; era già un buon cristiano, ma in quell’occasione decise di lasciare le attrattive del mondo e di darsi alla penitenza. Altri seguirono il suo esempio. Brunone divenne fondatore di un Ordine Religioso, il più rigoroso della Chiesa Cattolica: l’Ordine dei Certosini. In seguito morì da Santo.

                Chi va oggi a Serra San Bruno, in Calabria, può visitare il monastero fatto costruire dal Santo, ove sono sepolti, tra gli altri, non pochi uomini illustri che hanno lasciato tutto per dedicarsi interamente alla preghiera, al lavoro, all’aspra penitenza e al più rigoroso silenzio.

                II mondo potrà giudicare pazzi costoro, ma in realtà sono sapienti; seguendo le orme del fondatore, al pensiero dell’inferno, perseverano nella vita di mortificazione per guadagnarsi il paradiso.”

                Mah…che roba…

              • il Moralista scrive:

                Il tuo racconto richiamante la tragedia del 1908 mi ha soltanto fatto ritornare alla mente lo stravagante sogno fatto il giorno prima. Non so chi sia Raimond Diocrè e non ho mai sentito il suo nome prima che tu lo facessi. Certo la coincidenza è strabiliante. Ora, anche grazie al tuo aiuto, cercherò di informarmi meglio. Quindi, se ho ben capito, tu mi stai dicendo che il sogno che io ho appena fatto trae spunto da un fatto storico realmente avvenuto? E perché mai la trascendenza dovrebbe farmi rivivere alcune atmosfere così lontane dalla mia sensibilità? Il sogno contiene quindi un livello di interpretazione più profondo e celeste? E, se si, quale? Chiederò lumi per mezzo della preghiera e della meditazione…Grazie per i tuoi preziosi e dotti spunti. Un abbraccio

              • Mah scrive:

                Peccato, credevo che si fosse appianato un dissidio che non aveva motivo di sorgere ma vedo che non è così.

              • il Moralista scrive:

                Non solo si è appianato il dissidio ma da ora in avanti leggerò i tuoi commenti con particolare attenzione. Il Fato ha voluto che fossi proprio tu a svelarmi il senso di un sogno che appariva ai miei occhi paradossale. Questo significa che tu puoi essere veicolo, consapevole o inconsapevole, di messaggi decisivi per il mio percorso futuro e le mie scelte. Grazie ancora e a prestissimo!

              • Mah scrive:

                “Questo significa che tu puoi essere veicolo, consapevole o inconsapevole, di messaggi decisivi”

                Veicolo inconsapevole? Ma lo sai che significa?

                Francesco, devo prendere davvero atto di quello che hai scritto?
                Temo di sì e ti faccio presente che resta qui scritto, fotografato e ovviamente ne ho parlato ad altre persone per chiedere il loro parere.

                Mi auguro sinceramente di aver interpretato male e me ne scuso in anticipo ma hai detto una cosa molto pesante.

                Davvero devo assolutamente chiudere qui e mi auguro vivamente che anche per voi la cosa si chiuda qui, mi dispiace di non essere stato capace di dare il giusto peso alle parole.

              • il Moralista scrive:

                Caro Mah non capisco il senso del tuo recitato allarme. Io ho detto solo che ho fatto un sogno che ho capito grazie a te. Siccome credo nella Provvidenza penso che tale circostanza sia bella e importante. Il fatto che tu sappia o meno di rappresentare per me una voce importante (questo il senso autentico di “veicolo inconsapevole”) non è decisivo. Ti sarà grato per i suggerimenti e i consigli che vorrai darmi in futuro. Grazie ancora.

          • emma w. scrive:

            Personalmente, trovo che Mah non sia Rodion (e cmq non gli punterei il dito se non fossi sicura) e che Rodion mi dia da pensare in senso negativo solo se considero il nick sul blog Ars.

            L’utilizzo di vari nick su questo blog da parte sua dopo la discussione con il simpaticone (sono ironica) da Velletri non mi ha lasciato perplessa perchè l’ho subito riconosciuto; credo che, se avesse voluto mascherarsi seriamente, avrebbe scelto nick meno collegati a quelli già esistenti.

            I suoi post su questo sito, ripeto, li trovo scritti in modo intellettualmente onesto.

            Queste sono le riflessioni di una persona giovane e “ignorante”, che però è interessata ai contenuti di questo blog.

    4. Dr. Gomblotto scrive:

      Eppure Rodion lo dice chiaro al cazzaro da Velletri: gli Giuseppe Zangara sono proprio gli stessi sedicenti rooseveltiani.

      Strano che non sia stata recepita l’apprezzabile analisi sulla sindrome proiettiva…

      Proprio strano…

      C’è chi parla di transfert: appunto.

      Notevole poi la presunta paura del coraggioso giornalista che si fa ospitare sul medesimo server di una loggia massonica che vanta relazioni internazionali… no comment.

      Mi cuggino mi ha raccontato che un suo amico è stato investito in bicicletta da un sofisma. Un trauma. Non gli è più riuscito di far niente… gli risultava tutto più… complicato.

      A leggere certe sparate mi viene il sofisma al cuore… aiuto.

      Mi spiace Francesco, ma nessuno ti vede ancora come il nuovo Pecorelli.

      Infatti, da bravi liberali, si fa la santa inquisizione ai poveri commentatori colpevoli di essere più intelligenti dei vari leccakulo e meno pneumaticamente proni a qualsiasi corbelleria esoterica.

      Operazioni come la €R o come il M5$ sono raccoglitori del dissenso necessari per traghettare l’Italia verso il TTIP.

      Quella che vi è stata fatta è una consulenza: fatevene una ragione.

      Saluti.

    5. marcobaldi scrive:

      dr. Gomblotto assesta un colpo da ko.

      Ps: Moralista, ma come ti puo’ venire in mente che “Mah” e “Rodion” siano la stessa persona?
      Stanno ad anni luce di distanza le loro rispettive idee. E’ evidente anche uno poco attento come me.

      Sulla anlisi, anzi, sulla consulenza, di dr. Gomblotto dovresti molto meditare e molto seriamente…

      • il Moralista scrive:

        Caro, io non credo che Mah e Rodion, alias Petrovic alias Fra Sam alias Dr Gomblotto siano la stessa persona. Credo giochino la stessa partita. Buffon e Chiellini sono persone diverse ma indossano identiche divise. Non a caso in calce all’articolo di Fraioli un certo Giuseppe Zangara ripropone le analisi e i temi già ampiamente sviluppati da Rodion facendo sbottare lo stesso Fraioli che infine esclama “Ma che roba”. Subito dopo arriva un nick sul Moralista che commenta dopo avere creato la seguente mail: Mah cheroba.ru. Tutto casuale? Ammetterai che si tratta di una casualità alquanto singolare. “Mah” fino ad oggi ha sempre usato lo stesso nome per scrivere (a differenza di Rodion che dimostra di possedere una fantasia più fervida), tranne una volta. Deridendo bonariamente un tuo commento scritto in francese maccheronico, “Tous se tien”, postato in calce all’articolo “Casta, sprechi, debito pubblico…”, lo stesso “Mah” ti invitava di fatto a non fare cattive figure firmandosi per una volta “Albertoneviggile”. Evidentemente a Mah, alias Albertoneviggile, premeva che il commentatore “Marcobaldi” non perdesse di credibilità a causa di svarioni evitabili. Ora, nel momento della “pugna”, ricompare tutta la legione al completo. Ognuno interpreta il suo ruolo. “Mah” quello del filosofo offeso che offre una lettura minimalista degli eventi; Rodion che ritorna con un nuovo nickname per ripetere la stessa musica di sempre, e tu che dai manforte una volta all’uno e una volta all’altro. Vi ammiro per l’impegno e la tenacia con la quale avvelenate scientificamente questo spazio informativo (se vi interessasse il libero confronto delle idee usereste un altro tipo di comunicazione). Resta in sospeso una domanda: cui prodest?

        • Mah scrive:

          No Francesco, io e Rodion non ci conosciamo e non giochiamo la stessa partita (né c’entra Fraioli il quale se glielo racconterai ti prenderà per scemo, con rispetto parlando).

          Semplicemente io (e credo Rodion ma da un punto di vista molto lontano dal mio) sono rimasto perplesso da una certa “deriva” del GOD e (di conseguenza) tua.

          Non ho modo di provarlo ma non gioco nessuna partita se non quella di dire ciò che penso.

          Ti prego di andare da Fraioli a parlargli di questa storia pazzesca del “ma che roba” così vedrai cosa ti risponde.

          Francesco, sono sicuro al 99% che le tue frasi non erano realmente “minacciose” ma ho dovuto prendere qualche piccola precauzione comunicandolo ad altri, tutto qua.

          Ripeto: io, io personalmente, non gioco partite né mie né di altri; semplicemente ho usato un certo sarcasmo perchè sono rimasto abbastanza deluso dal GOD e da certi tuoi post.

          Mi auguro di tutto cuore che questo rimanga nell’ambito di una civile differenza di opinioni.

          Della credibilità di MarcoBaldi non me ne frega una mazza e pensare che avessi interesse a che non la perdesse è semplice follia.

          Se smetti di mettermi in mezzo vedrai che sparisco dalla circolazione (ma sempre prendendo adeguate precauzioni, per quello che servono, comunque è tutto scritto, fotografato e comunicato ad altri che se lo ricorderanno).

          P.S.: Rodion dice che l’uscita del vostro libro sarà il segnale del coprifuoco mentre io dico che è una stronzata; Rodion parla male di Grillo mentre io lo sostengo…come facciamo a giocare la stessa (eventuale) partita?

          Con affetto spero ricambiato ma sempre con le precauzioni che verranno perfezionate domani mattina

          • il Moralista scrive:

            Fraioli non c’entra nulla. Rimani pure se ti fa piacere. Io mi sono rapportato con te e con altre persone sempre in modo comprensivo ed educato. Non sono io che evoco figure di assassini per lanciare messaggi in codice; non sono io che uso software di matrice militare per commentare su questo spazio, e non sono io che creo mille maschere digitali per fare caciara. Io non ho la più pallida idea di chi si celi dietro alcuni inquietanti nick. Per cui non posso oggettivamente costituire un pericolo per nessuno. Voi invece, volendo, potete mettermi fisicamente nel mirino. C’è una bella differenza…

            p.s. Kempis, Mah e Rodion hanno tutti alcuni oggettivi dati in comune…Che poi siano la stessa persone o persone diverse che scrivono dalla stessa centrale poco importa…Comunque l’idea di Kempis di rivolgersi formalmente alla magistratura è corretta. Questo è l’unico modo sano di prendere “precauzioni” che una persona per bene conosce.

        • marcobaldi scrive:

          Ma, anzi, maH.
          Non so (senza accento)se tuttO si tiene… ;-)

    6. gio scrive:

      mi state facendo morire dalle risate (sembrate sandra e raimondo)
      cmq pregherei rodion di ritornare a firmarsi e rendersi riconoscibile, apprezzavo molto i suoi interventi (e li condividevo anche)

    7. Diego scrive:

      Siano una singola persona, un soggetto collettivo, o persone isolate legate da affinità ideologico-analitiche, costoro risultano assolutamente tediosi quando invece di divagare (fornendo anche qualche spunto interessante), pretendono di affrontare di petto la ER o il GOD/DRP. Peccato che il moralista sia costretto ad allungare il tedio. Magari lo scopo è proprio questo, modesto, to wasting the Toscano’s time.

      Altro che gatekeeping!

    8. Kempis scrive:

      “L’importante è valutare con freddezza e razionalità pacata le possibili conseguenze derivanti dalla messa in atto di alcune incaute e deprecabili condotte.”

      Sicuramente dell’olanzapina potrebbe essere un primo rimedio.

      Dopo aver letto le ennesime intimidazioni, con dialettica stile i “cavalli da recapitare in albergo” di cui parlava il giudice Borsellino, credo sia necessario far chiarezza: o con la magistratura o con un esorcista .

      Sincera solidarietà all’utente Mah.

      • il Moralista scrive:

        Kempis, se io per discutere con te usassi il nome di un assassino utilizzato in uno specifico contesto tu ti sentiresti minacciato o no? Quello che ho scritto significa solo questo. Chi ha cattive intenzioni sappia che lo Stato democratico sarà in grado di punire eventuali tentativi di tacitare il pensiero con la violenza.

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    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

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