untitledNon posso dire di essere una persona impegnata. Nella giornata di Sabato a Roma si è svolta la manifestazione della CGIL, sindacato che difende i diritti dei lavoratori, quelli che lavorano appunto nella CGIL, e dei pensionati. Questi ultimi sono stati fotografati e filmati, poiché nel giro di 50 anni è stata prevista una loro estinzione, è stato ritenuto doveroso lasciare una testimonianza ai posteri.

    I quasi lavoratori presenti in piazza chiedevano un lavoro stabile, con buona retribuzione, il minimo delle ore settimanali, ferie pagate, buoni pasto, malattia pagata, doppi permessi e tripli servizi. In pratica Adamo nel giardino dell’Eden, in pieno boom espansionistico dell’umanità, aveva meno diritti. Molti sono stati fermati e posti subito a controllo tossicologico, poiché, di questi tempi, per fare delle richieste del genere, devi fumare della roba veramente buona. Quella che prima di essere mischiata al tabacco e confezionata in cartina, provoca effetti sballiferi al solo sentore olfattivo.

    Mentre i manifestanti camminavano in corteo, idealizzando agevolazioni lavorative che, al momento in Italia,ha solo Banderas nel Mulino Bianco, a Firenze il lato destro della sinistra, quello che farebbe impallidire anche Darth Vender, dava vita alla Leopolda. Il nome Leopolda mi fa simpatia, lo associo a quella di una bonaria meretrice degli anni 50, amica della Bernarda, anch’essa vecchia mestierante, grandi lavoratrici, tutte casa e Cascine.

    Tiratore di trame e regista di questa commedia politica è stato Mattero Renzi che ha aperto con un ringraziamento a se stesso per l’ottimo lavoro svolto finora. Il se stesso ha ringraziato e ha affermato che continuerà l’operato con più dovizia e maggiore abnegazione. Ha parlato di sé e con sé, utilizzando la prima, la seconda e la terza persona. Solo in due casi un uomo si comporta così, o quando è completamente soggiogato dalla schizofrenia oppure quando ha un ego talmente smisurato da dover stare su uno stato di famiglia a parte. Matteo è proprio così, tutto lampredotto e super-ego. Talmente pieno di sé che quando si guarda allo specchio si da del lei. Uno che ama ascoltarsi, anche quando rutta. Re indiscusso del selfie, ne ha fatti alcuni talmente belli e rifiniti, che si sono fatti a loro volta un selfie.

    Ha dichiarato guerra all’evasione e alla corruzione, al malcostume, alla disoccupazione, ai sindacati e ai lavoratori, per non scontentare nessuno. Ha ammiccato tanto e in modo così incisivo che si è slogato uno zigomo.

    Mentre la vecchia sinistra manifestava statica per le vie di Roma e la nuova sinistra, ribattezzata Matteo Junior, si autocelebrava ai margini dell’Arno, io ero all’Unieuro. Nel Week-end niente IVA, tutti i prodotti scontati del 22%. Un’evasione concordata è portatrice di gioia. Il futuro appare più roseo, nonostante il disfattismo ciondolante delle piazze, o l’egocentrismo ipertrofico di chi ci governa perché si ama.

    Io non sono una persona impegnata, sono un consumatore. Dammi un 3X2, un tasso 0, parlami di garanzia e convenienza. Appaga i miei “non bisogni”, ti seguirò anche in capo al mondo.

    Masariello

    Categorie: Società

    2 Commenti

    1. ugo scrive:

      Bellissimo! Amo il sarcasmo. Il tono è acido al punto giusto, con una punta d’amarognolo. Prelude a sfoghi d’altra natura, assai meno potabili.

    2. Carlo scrive:

      I sindacati sono ormai poltiglia deforme, i loro capi hanno guadagnato e guadagnano cifre mai rese note al pubblico, possiedono immobili e terreni in quantità, non pagano tasse e in rari casi a tariffe irrisorie.
      In genere dopo aver concertato con i potenti di turno guadagnano lo scranno parlamentare e cambiano casa a prezzi ridotti all’osso grazie a magheggi vari.
      A sentirli parlare, ormai da diversi anni, sono uguali pure loro ai tanti politici succedutisi al “governo”.
      SE trombati vanno in pensione con laute somme oppure a fare i sindaci in qualche città e poi al parlamento europeo.
      Sarebbero questi sindacati le organizzazioni poste a difesa e tutela degli interessi dei lavoratori?
      Prima concordano dietro le quinte e poi declamano scioperi inutili e costosi (in fatica, soldi persi, lotte e risse per alcuni) tanto per calmare le proteste.
      Comparse pagate.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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