untitledNegli ultimi 10 giorni sull’Italia è caduta acqua pari a un mese di pioggia. L’Europa ha chiesto di rivedere le nostre quote acqua piovana. Le quote potrebbero andare ben oltre il 3% del rapporto umidità/secchezza dell’atmosfera. Lo spread BTP/Bund è tornato su valori pre-crisi, dimostrando che c’è poca fiducia nel clima italiano e le previsioni di schiarite e rasserenamenti  fanno acqua da tutte le parti.

    Renzi dopo una riunione fiume con se stesso e un breve breafing con Silvio Berlusconi, in cui si sono raccontati barzellette vintage su Pierino e la maestra tettona, ha risposto che i tagli ci saranno, ma a partire dal 2017 che poi potrà diventare 2018, trasformarsi in 2019 e mutare all’infinito in una successione crescente di anno in anno.

    Il Ministro degli interni Alfano si è detto pronto ad agire ed ha allertato la protezione civile e la polizia, spiegando centinaia di celerini. In caso di forte precipitazione l’acqua verrà arginata a colpi di manganello.

    La Lega ha subito additato gli immigrati come unici colpevoli di queste precipitazioni bizzarre e copiose. In questo caso gli imputati sono gli indiani e i cingalesi. Queste minoranze etniche, circa un miliardo e mezzo sparsiqua e là sul globo terrestre, oltre a ricoprire il suolo italico di curry, cumino e rose a buon mercato pare che per alleviare il disagio del cambiamento di nazione e acclimatarsi meglio abbiano portato anche i monsoni. Le precipitazioni extracomunitarie hanno fatto sì che ci fosse una forte diminuzione di un prodotto tutto padano, la nebbia. Ormai compare un paio di volte l’anno e il fenomeno, per la sua rarità, è stato accomunato allo scioglimento del sangue di San Gennaro . Cosa che rende i leghisti più furenti e incazzati.

    Il clima anomalo e l’impeto idrico rendono ancora più calda la seconda metà di questo autunno caldo. I sindacati sono pronti a difendere i diritti di chi per primo subirà le conseguenze del perentorio taglio, i venditori ambulanti di ombrelli, costituiti totalmente da indiani e cingalesi.  Gli operosi adoratori di Vihsnu, già invisi ai leghisti, con una particolare magia brahmanica, al comparire di prime gocce d’acqua cadenti dal cielo, fosse anche una secchiata d’acqua gettata da una finestra, riescono a sostituire le rose in ombrelli nello stesso tempo in cui una pornoattrice si sfila le mutande. Questo porta acqua al mulino della lega, il Mulino Verde. A questo punto viene da pensare “ma non è che sono loro a causare effettivamente le piogge stile monsoni, per ampliare il mercato dell’ombrello da strada”. Da studi scientifici si è appurato che il mercato dell’ombrello da strada, se fatto capillarmente, è più redditizio del mercato della droga. Gli ombrelli hanno un’obsolescenza programmata che porta il prodotto a durare per non più di tre volte. Qualora dovessero superare tale periodo gli ombrelli dopo il decimo utilizzo, si autodistruggono implodendo in una massa di tessuto e metallo.

    Nonostante i futuri tagli lo stato maggiore della Liguria è allertato, nei prossimi 3 anni, in qualsiasi momento e soprattutto a casaccio, potrebbe cadere acqua dal cielo. Il nuovo piano contro i dissesti idrogeologici prevede che la gente porti l’ombrello con se anche il 15 agosto mentre si sta recando in spiaggia. Grazie alle migliori menti che la politica ligure può dare, ora forse non staremo parlando di una Genova vecchia e decadente, ma di una nuova e rigogliosa Atlantide.

    Marino invece si è detto favorevole ai tagli solo se questi non andranno a minare le unioni gay, e l’Europa può anche sanzionare quanto vuole tanto lui le multe non le paga. A Roma diverse zone sono state riclassificate in balneari, alcuni pesci hanno risalito il Tevere per andare a fare la spesa al supermercato e c’è gente che ha visto Indiana Jones appeso a un ponte con la fune, travolto dall’acqua; di lui non si è saputo più nulla. Per il primo cittadino della capitale è tutto normale e ha dichiarato: “Falsi allarmismi, non c’è nessuna emergenza”. Dopo le sue dichiarazioni, il sindaco è tornato a casa scortato da un gruppo di sommozzatori .

    La chiesa inorridisce, l’acqua è vita e non sì può tagliare la vita, allagamenti e nubifragi sono un dono del Signore.

    Masariello

    Categorie: Società

    4 Commenti

    1. ugo scrive:

      Ironia condita d’assurdo. Mi piace, anche se la realtà va perfino oltre. Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere.

    2. Gianluca scrive:

      “Siamo una sorta di marionette sociali di un potere invisibile”. Roberto Scarpinato presenta il “Ricatto dei mercati”

      “La Troika è una proiezione istituzionale di oligarchie finanziarie globali, le cui politiche vengono spacciate come soluzioni tecniche”

      Vi offriamo, per gentile concessione di Lidia Undiemi, il video di presentazione de il “Ricatto dei Mercati” alla Feltrinelli di Palermo il 7 novembre scorso. Per la prima volta, il magistrato italiano Roberto Scarpinato, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Palermo, si espone su temi come Troika, finanza internazionale e deterioramento progressivo della sovranità.

      Il video che sintetizza gli interventi di Roberto Scarpinato, Lidia Undiemi e l’avv. Ernesto Cirillo, esperto in cause di lavoro dovute all’esternazionalizzazione delle imprese. Il “Ricatto dei mercati”, sostiene Scarpinato, costituisce « un manuale di resistenza civile contro la cecità indotta del potere »

      « Sei destinato a diventare una sorta di marionetta sociale che si illude di muoversi liberamente perché ignora che i fili della tua vita sono tirati e mossi da invisibili pari che, insediati nel vertice della scala sociale, azionano le leve del tuo destino. Per questo il potere anti-democratico fa di tutto per tenere le persone al di fuori del potere decisionale dello stato e fabbricare false notizie ». Roberto Scarpinato inizia così la sua presentazione. Il compito di costruire dogmi e imposture per imporre il potere delle minoranze su maggioranze disorganizzate è stato, precisa il magistrato, compito storico di intellettuali organici del potere. Il libro di Lidia Undiemi è un testo di un’intellettuale disorganica che mostra come il potere si sia trasferito altrove e si è reso invisibile.

      « Io faccio parte di una generazione fortunata che ha avuto la fortuna di crescere nell’epoca dei diritti sociali e che era convinta che questo fosse un traguardo irreversibile, che non poteva essere messo in discussione. Ci siamo sbagliati. Uno stato sociale di diritto è una parentesi storica ad inizio novecento per la commistione di particolari forze sociali che si erano creati in quella fase storica », ha precisato. Progressivamente si è distrutto quel modello di stato sociale di diritto, prosegue Scarpinato, per dare vita ad una nuova forma che prevede l’asservimento dello stato alle esigenze degli attori forti presenti sul mercato attraverso una riduzione di spazi pubblici e un ampliamento di quelli privati. « Ce lo chiedono i mercati » vuol dire proprio distruzione dei diritti sociali e liberalizzazione dello stato.

      E, in questo contesto, stiamo assistendo ad un processo di ringeniarizzazione che sta trasferendo le sedi decisionali fuori dai Parlamenti e dai governi prima in organi sovranazionali non eletti democraticamente come la Bce o la Commissione europea, e poi in organismi finanziari sovranazionali come la Troika che sono proiezioni istituzionali di oligarchie finanziarie globali, le cui politiche vengono spacciate come soluzioni tecniche a cui non c’è alternativa.

      « There is no alternative » è il dogma di riferimento del pensiero unico che si muove verso una progressiva subordinazione degli stati alle logiche dei grandi investitori internazionali, che sono, ricorda Scarpinato, le grandi banche, i gestori dei fondi comuni e le mafie internazionali (componente strutturale della finanza internazionale). Quando vi dicono « Ce lo chiede i mercati » sono questi soggetti. E cosa chiedono i mercati ? Lo smantellamento dello stato sociale, esattamente come è avvenuto con il nuovo art.31 della Cost e l’imposizione del pareggio di bilancio che, in una fase depressiva, tutti gli economisti sanno avere proprio quella come conseguenza.

      « Siamo stati privati della sovranità monetaria, valutaria e siamo stati anche privati della sovranità politica, perché lo stato democratico di diritto non solo è stato smantellato, ma non è stato tradotto nell’Ue. Il paradosso è che, da una parte, i magistrati cercano di mantenere in vita questo stato di diritto appellandosi alla Costituzione e, dall’altra parte, c’è un’Unione Europea in cui lo stato di diritto non esiste ». La posta in gioco rischia di trasformare la nostra vita, la nostra società, in una piramide sociale in cui al vertice c’è solo una ristretta minoranza, scompare il ceto medio e la stragrande maggioranza è condannata all’impotenza perché il sapere sociale e il discorso pubblico viene falsificato, viene loro impedito di capire come si sta muovendo il potere e gli si offrono falsi obiettivi.

      Il video integrale dell’intervento di Roberto Scarpinato:
      https://www.youtube.com/watch?v=Zu7Eg-dPGbk

      Stima!

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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