untitledNessuno fiata. Passati oramai molti giorni dall’uscita in libreria del libro “Massoni” (Chiarelettere editore) scritto da Gioele Magaldi con la collaborazione di Laura Maragnani predomina dappertutto un imbarazzato ed impaurito silenzio. A parte la lodevole eccezione rappresentata dal Fatto Quotidiano, unico giornale disposto a rilanciare le tante questioni poste da un libro destinato a fare epoca, la grande stampa tace. Mi domando: è libero un Paese che censura in maniera così scientifica il contenuto di un testo tanto importante? In Italia esiste ancora la libertà di stampa? Sembra di essere tornati al medioevo, quando i libri scomodi finivano giocoforza con l’ingrossare l’indice dei “volumi proibiti”. La contemporaneità, caratterizzata da un nazismo soft ammantato di politicamente corretto, impedisce il pubblico consumarsi di rituali macabri, in stile “rogo dei libri” per capirci. I nazisti tecnocratici oggi prevalenti usano infatti metodi più arrotondati e sobri per silenziare il dissenso. I contenuti che non piacciono vengono perciò esclusi dal circuito mediatico prevalente, attuale braccio armato di una aristocrazia finanziaria parassitaria brava nel fomentare finte dialettiche che celano però identici obiettivi. Il gioco delle parti messo in piedi da un circuito di massoni reazionari operanti su un piano globale comincia fortunatamente a mostrare le prime rughe. Se, infatti, perfino in una regione come l’Emilia Romagna crolla la percentuale di partecipazione al voto significa che molti cittadini hanno mangiato la foglia. Il dubbio circa la sostanziale irrilevanza del momento elettorale si è già insinuato presso la parte più attenta della pubblica opinione italiana. Dubbio peraltro ampiamente suffragato dalla lettura dei fatti offerta da Magaldi, preciso nell’indicare altrove i veri quanto dissimulati luoghi nei quali si concentra il potere di mutare in profondità il corso degli eventi. La crisi europea da economica si sta rapidamente trasformando in sociale e politica. L’idea stessa di rappresentanza democratica rischia di finire in discussione, svuotata di senso da occulti comitati che nel crepuscolo dei poteri pubblici pianificano il trionfo di interessi oligarchici e privati. Continuando a percorrere simili scellerati crinali arriverà presto il giorno nel quale nuovi squadristi busseranno minacciosi alle porte di ognuno di noi. La retorica buonista e minimalista non basta più. E’ arrivato il momento di guardare in faccia una realtà per certi versi scioccante e difficile da accettare. Da oggi inizia quindi una capillare, continua e motivata battaglia, firmata Il Moralista, volta ad ottenere precise risposte nel merito. Giorno dopo giorno presenterò ai miei lettori uno spaccato esauriente delle tante rivelazioni contenute nel libro di Magaldi, invitando infine i protagonisti citati a pronunciarsi nel merito. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano smentisce o no la notizia che lo vuole iniziato alla superloggia “Three Eyes” fin dal 1978? Il Presidente della Bce Mario Draghi conferma o nega la propria appartenenza all’interno di ben cinque Ur-Lodges? Alcune delle quali, tra l’altro, dominate da figuri che, come Weidmann e Schauble, intonano periodicamente uno strumentale controcanto? I tanti personaggi citati nei paragrafi che riguardano genesi, ratio e svolgimento di alcuni “inestricabili italici misteri” non hanno nulla da obiettare in proposito? E poi, sulla base dei tantissimi spunti contenuti nel libro di Magaldi, nessun procuratore della Repubblica italiana intende riaprire una istruttoria per fare finalmente piena luce sui fatti più drammatici della storia italiana recente? Nessun libero giornalista proverà ad approfondire argomenti ora protetti da una coltre di puzzolente silenzio? Lo vedremo. Nell’attesa di capire quanto è profondo e solido il muro di omertà eretto dal sistema, partiamo comunque. I migliori ben presto ci seguiranno.

    P.s. Invito tutti i lettori de Il Moralista ad iscriversi al “Movimento Roosevelt” in vista del congresso di Gennaio/Febbraio 2015. Il modulo per aderire lo trovate in alto a destra.

    Francesco Maria Toscano

    1/12/2014

     

    Categorie: Editoriale

    5 Commenti

    1. Caro Francesco; sei un grande!

    2. Nino P scrive:

      Anch’io mi chiedo se non ci siano gli estremi per un’azione giudiziaria. Sto leggendo il libro e mi pare che si possa anche parlare di attentato alla Costituzione, se non di tradimento per alcuni soggetti istituzionali, di cui Magaldi fa nomi e cognomi.

    3. pietro esposito scrive:

      Questo e’ un libro eccezionale,lo sto leggendo, credo che passera’ sotto silenzio,provocando due effetti; rimarra’ un libro per circuiti, inoltre non sara’ ampiamente memonizzato.

    4. Luca scrive:

      Vorrei acquistare questo testo.
      Lo consigliate? Per chi ha già cominciato a leggerlo: quanto secondo voi c’è di vero? Dite che sia di parte oppure descrive senza filtri ciò che subiamo tutti i giorni?

    5. Gianluca scrive:

      Erano anni che aspettavo un libro così! :)

    Commenta a Renato Protti Miracca


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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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