untitledNel pezzo pubblicato ieri, titolato “Lo strano sbarco a Roma di Ali Agca, killer turco già al centro di una furibonda lotta fra diverse Ur-Lodges(clicca per leggere), rievocavamo il contesto storico all’interno del quale maturò l’attentato a Giovanni Paolo II; un contesto, lo ricordiamo, caratterizzato da una crescente ostilità fra due specifiche superlogge, la Three Eyes e la White Eagle,  entrambe ascrivibili al network massonico-reazionario tuttora dominante. All’indomani dell’insediamento di Reagan alla Casa Bianca, alcuni eminenti massoni già in forza alla Three Eyes (gente del calibro di P. Volcker, F. v.Hayek. M. Friedman e A. Greenspan) affiliatisi in segreto anche presso la White Eagle, palesarono la loro nuova duplice appartenenza suscitando le ire della Loggia madre. Questa rabbia, scrive Gioele Magaldi  a pagina 376 del libro Massoni, “si concretizzò armando la mano di John Warnock Hinckley Jr.” Chi era Hinckley jr? Era uno squilibrato, innamorato alla follia dell’attrice Jodie Foster, riconosciuto incapace di intendere e di volere e quindi successivamente internato in un manicomio criminale. Si dà però il caso che, oltre ad essere affetto da turbe psichiche, Hinckley Jr. fosse anche figlio di John Warnock Hinckley senior, amico e storico finanziatore di George H.W. Bush, nonché massone iniziato come Bush padre nel seno della Loggia dai “tre occhi”. Non ci misero molto, perciò, i massimi esponenti della White Eagle a capire genesi e natura dell’attacco al Presidente. Anche se Magaldi, ad onor del vero, sembra escludere responsabilità dirette in capo a George H.W. Bush in relazione al tentato omicidio di Reagan. Secondo Magaldi, al contrario, alcuni luciferini membri della Three Eyes avrebbero volutamente, all’insaputa di Bush padre e di Hincley senior, armato la mano di un assassino a questi ultimi due riconducibile. Una sottigliezza escogitata con il chiaro intento di tenere sotto continuo ricatto proprio George H. W. Bush, destinato a divenire presidente degli Stati Uniti d’America in conseguenza del pianificato assassinio di Ronald Reagan. La Three Eyes, del resto, aveva già in passato fatto ricorso con una certa disinvoltura all’omicidio politico, sbarazzandosi brutalmente nel 1968 sia di Robert Kennedy che di Martin Luther King  , uomini di punta di un circuito massonico progressista rivelatosi all’epoca drammaticamente arrendevole e vulnerabile. I leader della White Eagle, invece, poco inclini all’assorbimento del motto evangelico “porgi l’altra guancia”, si regoleranno diversamente: il 13 Maggio del 1981, alle ore 17.17 (il 1717 è l’anno in cui la massoneria moderna è stata rifondata), Ali Agca spara in piazza San Pietro all’indirizzo di Papa Wojtila. Cosa c’entra, vi domanderete di certo, Papa Giovanni Paolo II con l’attentato a Reagan? Perché mai colpire Wojtyla per punire la Three Eyes? Perché, spiega Magaldi, Papa Giovanni Paolo II vantava strettissimi rapporti con uno dei principali fondatori della Three Eyes, quel Zbigniew Brzezinski che a detta di molti ne aveva determinato l’accesso al soglio pontificio esercitando una efficace “moral suasion” nei confronti dell’episcopato d’oltreoceano (leggi anche “Wojtyla segreto” di Galeazzi e Pinotti, Chiarelettere editore). Per di più l’arcivescovo Paul Marcinkus, Presidente dello Ior legatissimo al Papa polacco, era un massone organico alla Three Eyes. Il caso volle che tanto Reagan quanto Wojtyla sopravvivessero ai rispettivi agguati, favorendo così  la conseguente stipula di una pax massonica in grado di mettere fine alle violente ostilità.  Alla luce dei ragionamenti svolti domandiamoci adesso: perché Agca è venuto a Roma il 27 dicembre scorso? Il suo arrivo è in qualche modo legato all’attualità politica italiana ed europea? Tra qualche giorno Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica italiana affiliato presso la superloggia Three Eyes,  si dimetterà. E’ possibile ipotizzare una correlazione fra la fine della Presidenza Napolitano e l’arrivo a Roma del vecchio lupo grigio? E ancora: giusto oggi il parlamento greco ha bocciato per la terza volta la proposta del Presidente Samaras, anch’egli affiliato alla Three Eyes, di eleggere un nuovo capo dello Stato come Stavros Dimas, notoriamente etero-diretto dalla Troika. Samaras è quindi ora costretto a sciogliere il Parlamento e ad indire nuove elezioni che vedranno con ogni probabilità trionfare la sinistra anti-austerity di Alexis Tsipras. La Three Eyes sta quindi perdendo in un colpo solo due importanti avamposti europei, Napolitano in Italia e Samaras in Grecia. Come reagiranno i liberi muratori dai “tre occhi”? Reagiranno mettendo qualcuno nel mirino come al tempo di Martin Luther KingRonald Reagan? E la venuta di Agca vuole essere forse un  avvertimento preventivo a qualcuno affinché non pensi, oggi come allora, di poter organizzare impunemente brutti scherzi? Domande, interrogativi ed ipotesi che meriterebbero adeguati approfondimenti.

    P.s. Invito tutti i lettori de Il Moralista ad iscriversi al “Movimento Roosevelt” in vista del congresso di Gennaio/Febbraio 2015. Il modulo per aderire lo trovate in alto a destra

    Francesco Maria Toscano

    29/12/2014

    Categorie: Politica

    3 Commenti

    1. fabio scrive:

      basta che non venga DRAGHI. MEMORABIle l’accusa in diretta rai di cossiga sul “”vile affarista draghi svenditore dell italia sul panfilo britannia”
      https://www.youtube.com/watch?v=pb0lM-mAW6g

    2. Gianluca scrive:

      …Ma che avvertimento devono dare, se Renzi è un fedelissimo co-attore del disastro europeo?

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    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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