imagesV77L0OTZContinua inesorabilmente a sfaldarsi il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle, oramai al centro di un esodo continuo che non accenna a fermarsi. Anche ieri una decina di deputati, perlopiù giovani e debuttanti, hanno abbandonato la nave tra le grida e gli sputi dell’inferocito popolo del web. Questa deriva dimostra alcune cose che sarà ben tenere presente per il futuro. Primo: non basta trasportare un giovanotto di belle speranze in Parlamento per farne un resistente nel nome della democrazia. Secondo: non basta restituire parte dei rimborsi elettorali per assurgere al rango nobile di politico apprezzabile. Terzo: senza il collante dell’ideologia o, al limite, del potere, qualsiasi gruppo umano è destinato prima o poi a disintegrarsi. Quarto: l’idea di selezionare la classe dirigente su basi anagrafiche, di “verginità politica” o di recitata furia anticasta è ridicola, dannosa e controproducente. Quinto: mandare tutti affanculo non è un programma politico di largo respiro. Sesto: la retorica sui cittadini che rappresentano altri cittadini è stucchevole. Il cittadino a 5 stelle che entra in Parlamento metabolizza immediatamente come tutti gli altri il nuovo status di privilegiato. Settimo: il compito di un buon politico è quello di migliorare le condizioni sociali ed economiche del popolo che rappresenta. Non quello di estirpare il vizio dal cuore dei singoli uomini. Quello è un obiettivo che in genere si auto-assegnano gli esaltati o i santoni. Ottavo: quelli che fanno politica brandendo esclusivamente la questione morale sono in genere i più venduti e farabutti di tutti (non a caso sono proprio gli eletti nelle liste grilline quelli che, statisticamente, si vendono a Renzi a prezzi così competitivi da fare invidia alla Merkel). Nono: il non-statuto è una cazzata. Un partito per essere efficiente ha bisogno di strutture, regole e gerarchie che rendano razionale e conducente il comune impegno. Lo slogan “ognuno vale uno” serve solo a permettere ad un paio di leader di dominare su una massa informe e deresponsabilizzata (modello sovietico). Leader tra l’altro dimostratisi nel caso di specie incapaci di prevenire le continue slavine che depotenziano endemicamente le battaglie politiche intraprese dal Movimento nel suo insieme. Decimo: la comunicazione politica non è cabaret. Non si può essere il lunedì per l’euro, il martedì contro l’euro, il mercoledì per la spesa pubblica, il giovedì per il taglio agli sprechi, il venerdì per la crescita e il sabato per la decrescita (la domenica anche i confusionari hanno diritto al riposo). Urge coerenza. Per invertire la rotta e non disperdere definitivamente quel residuo patrimonio di credibilità che i penta-stellati hanno conquistato agli occhi della pubblica opinione italiana basterebbe: A) Dotarsi di un manifesto programmatico serio e ideologicamente orientato. B) Sposare in economia un profilo chiaramente keynesiano, demistificando di continuo gli imbrogli di partiti come il Pd che predicano la crescita ma praticano l’austerità. C) Organizzare una scuola di partito in grado di selezionare i migliori sulla base del merito, della cultura e della comprovata militanza. Chi non ha idee proprie è sempre pronto a prenderne in prestito qualcuna dagli altri per interesse. D) Dotarsi di una struttura interna effettivamente limpida e democratica, abbandonando il miraggio di una democrazia digitale che tanto somiglia alle distopie di orwelliana memoria. E) Usare i rimborsi elettorali per finanziare attività culturali destinate a migliorare la qualità e la consapevolezza degli iscritti e dei militanti. A parte la retorica buona per suggestionare l’inclita, a cosa serve gettare i denari nel buco nero della contabilità generale? A fare contento Monti? Suvvia…F) Dialogare con tutte le forze presenti in Parlamento con fare laico e senza tic savonaroliani. Es. “Votiamo insieme una norma che abolisce il pareggio di bilancio di Costituzione?” Si, abbiamo trovato un alleato contingente e potenzialmente strutturale (per usare un altro termine che piace alla Merkel). No, andatevene pure affanculo (in questo caso vi inviterebbero a nozze). G) Per realizzare al meglio tutti i punti testé richiamati, aprire subito un canale di dialogo sincero e propositivo con il nascente Movimento Roosevelt, entità meta-partitica in grado di valorizzare con sapienza e generosità le tante energie positive e brillanti presenti nel variegato panorama politico italiano.

    P.s. Invito tutti i lettori de Il Moralista ad iscriversi al “Movimento Roosevelt” in vista del primo congresso nazionale che si terrà a Perugia in data 21 marzo 2015. Il modulo per aderire lo trovate in alto a destra

    Francesco Maria Toscano

    28/01/2015

    Categorie: Politica

    38 Commenti

    1. stefano scrive:

      F) Dialogare con tutte le forze presenti in Parlamento con fare laico e senza tic savonaroliani. Es. “Votiamo insieme una norma che abolisce il pareggio di bilancio di Costituzione?” Si, abbiamo trovato un alleato contingente e potenzialmente strutturale (per usare un altro termine che piace alla Merkel). No, andatevene pure affanculo (in questo caso vi inviterebbero a nozze).

      Cosa le fa pensare che la dinamica non sia proprio questa? E poi crede che sia così difficile scrivere un programma? Il pd per esempio ce l’ha e sono sicuro che non si sono fatti mancare niente… a parole.

    2. pietro esposito scrive:

      Condivido in toto

    3. attilio cece scrive:

      non sono un simpatizzante nè ho votato mai m5s, per il futuro non so, ma ritengo che gli ‘onorevoli’ che hanno lasciato il movimento, non solo questi ultimi, TUTTI intendo, siano DISONESTI (mer..cce, per dirla alla fantozzi!) perchè hanno tradito il mandato loro affidato dai cittadini che li hanno scelti.
      Non so se siano stati ‘comprati’ o no, non è importante, affermo che sono BUFFONI della peggiore specie chè, una persona seria e con un minimo di morale, nella loro situazione, si sarebbe dimesso.
      me ne trovassi davanti uno, lo sputerei in faccia

    4. Alessandro scrive:

      Non condivido in toto l’ articolo , almeno per una questione di punti di vista .

      Partendo dal presupposto che non possiedo la verità in tasca , quando leggo che il M5S si è volutamente isolato dal dialogo dei partiti , mi si storce un po’ il naso , mentre penso invece che sia stato messo all’ angolo dal vecchio sistema politico , vedi patto tra Pd e Fi .

      Quello che auspico invece , è che il Movimento Roosevelt , al quale mi sono orgogliosamente iscritto possa dialogare e trovare un valido alleato , magari in un futuro prossimo , con i 5 stelle, che ho votato sia per le politiche 2013 che alle europee 2014 .

      Solo con altre forse politiche democratiche si può arginare questa deriva oligarchica .

      Cordiali saluti

      • davide scrive:

        ma che dovevano fare pd e fi se il m5s non ha mai voluto sapere di niente e continuava a dire che loro andranno al governo solo quando prenderanno il 51%?

        • Alessandro scrive:

          Sempre la solita storia per coprire le porcate di leggi che vogliono fare Pd ed FI ….

          • davide scrive:

            quale solita storia: lo hanno detto che andavano al governo solo se pigliavano il 51%…ormai non avete argomenti per giustificare il fallimento e date la colpa agli altri…

            • Alessandro scrive:

              Basta entrare nel merito delle riforme del governo Renzi per capire quali sono è che fino comuni hanno le alleanze attuali…. però rispetto cmq la tua opinione .

        • stefano scrive:

          Se non ci si vuole accorgere che tutti i partiti presenti in parlamento (m5s escluso) sono solo delle lobbies di affari privati (e spesso anche criminali), è normale poi non capire le scelte del m5s. Non date retta alle chiacchiere di talk show, telegiornali o anche programmi di semplice intrattenimento ma guardate ai provvedimenti votati in parlamento dai vari schieramenti. Se non capite la potenza della televisione è meglio che buttiate via il vostro televisore.

          • Cerberus scrive:

            Forse tu non hai capito la potenza del web pari se non superiore a quella della televisione che non ha la forza cooptante della rete perche’ ha un livello di interattivita’ molto basso.
            Non dobbiamo dare retta alle chiacchiere dei talk show e sono d’accordo..invece a quali chiacchiere dovremmo dare retta a quelle della rete?
            Come fai ad essere cosi sicuro che dietro il grillismo non ci sia una potente lobby?

            • stefano scrive:

              Non sono affatto sicuro che dietro al grillismo non ci sia una potente lobbie ma sono sicuro che è dietro a tutti gli altri partiti o quantomeno gli altri partiti sono guidati da persone assolutamente incapaci di risolvere alcunché. Non riesco ad immaginare proprio i disastri che potrebbero realizzare i tanti eletti del m5s. Anche volendo essere massimamente pessimisti non si potrebbe immaginare niente di peggiore di quello che già sta accadendo. Piuttosto che fare il processo alle intenzioni io sono assolutamente per dare fiducia al m5s, almeno fino a quando non si dimostrasse della stessa pasta dei delinquenti in auto blu. E questo è un ragionamento molto semplice e verificabile da chiunque, senza bisogno di affidarsi all’uno o all’altro esperto di turno.

              • Cerberus scrive:

                Inizialmente hai dichiarato l’opposto affermando che il m5s è escluso dal gioco di lobbyng ora invece affermi che non ne sei “affatto sicuro..ecc.”,insomma cerchiamo di essere piu’ chiari. Onestamente e te lo dico con la massima sincerita’ e rispetto per tua persona, questo discorso mi sembra una banalizzazione che non tiene assolutamente conto della complessita’ del gioco politico moderno.Non c’è nessun “ragionamento molto semplice” e ancor meno “verificabile da chiunque” riguardo a questa faccende.. forse questa,invece, è l’unica evidenza che dovresti tenere in conto.Credi forse che forze esterne all’Italia ,nella loro opera di ingerenza,si possano far sfuggire un movimento cosi “allo sbaraglio” come il m5s? Oppure possiamo essere cosi sicuri di escludere a priori che sia stato gia’ programmaticamente confezionato all’estero?

              • stefano scrive:

                @ cerberus Io non sono mai sicuro di niente, ma non per questo, nel caso in esame, sono portato a mettere tutti sullo stessso piano. Secondo me ci sono grosse evidenze che il m5s è molto migliore di tutte le altre formazioni politiche ma non mi aspetto la perfezione, anzi, sono intimamente molto critico anch’io per certi versi ma non ritengo questo il momento adatto per fossilizzarsi su critiche che potrebbero inficiare la vera missione, per me, di questo movimento. Pur nella banalità dei miei ragionamenti non vedo per il momento, nemmeno lontanamente, un’opzione migliore del m5s.

    5. Cerberus scrive:

      Complimenti al Sig.Toscano per questa lucidissima analisi del grillismo.
      Piu’ in generale ed estendendo il discorso su scala transnazionale, i teorici del “caos controllato” applicato alla politica e della foreign-marketing-persuasion del “the foot in the door”, piu’ bello se letto “ti fott in do(2) or(e)”,prima o poi si devono confrontare con la realta’ o meglio con la natura che tutto tollera tranne che il caos.Come disse il grande Bruno Giordano: “alla massima varieta’ corrisponde il massimo ordine” ,massima questa che contrasta con quel “vogliamo il 100% del parlamento” detto in tempi non sospetti.La politica è dialogo,se non è dialogo che politica è?

      • Giuseppe scrive:

        con chi dialogherà il movimento Roosvelt ?1

        • claudio scrive:

          penso che sia ad oggi il movimento che adotti la politica e l’ideologia più inclusiva possibile

          • Giuseppe scrive:

            qui non si tratta di ideologia inclusiva , si tratta di rompere l’incantesimo che ci lega al paradigma attuale dell’oligarchia finanziaria . vivere sotto la pressione del debito ( invenzione posta in atto dal dicembre 1913 , quando viene approvato dal senato americano il Federal Reserve Act .)
            i passaggi susseguenti , 1981 privatizzazione di Bankitalia e poi con i trattati europei fino alla BCE .
            nel frattempo è iniziata la propaganda del debito come costume malsano dovuto agli evasori .
            ma gli evasori fanno parte dell’elite che conosce i giochetti di palazzo .
            e poi il debito primario , quello basato sulle tasse reali , per l’Italia non è negativo da decenni .
            il discorso è molto più sottile , la mente che inganna , quella che domina , ci è stata donata , e il comune mortale se l’è bevuta .
            noi ragioniamo come loro , a livello diverso , ma inconsciamente usiamo le stesse trame ideologiche ( vedi Castaneda ) .

    6. Gio scrive:

      M5S, anime belle. Comincino da domani a chiedere l’applicazione dell’art. IV sezione 4 dello statuto del Fondo monetario internazionale!

      Keynes a Bretton Woods chiese che si stabilisse la penalizzazione non solo dei paesi debitori ma anche di quelli
      strutturalmente creditori (leggi Germania). Tale invito è contenuto nell’art. citato dello statuto del fmi.

    7. XXX scrive:

      Caro Moralista, i tuoi articoli sono sempre molto interessanti e condivisibili. Anche in questo caso ritengo fondate le tue osservazioni. Tuttavia, come già in passato abbiamo osservato e discusso in coda ad un tuo articolo, il caos , secondo me apparente, in cui si muove il m5s è poi sempre concretamente indirizzato a favorire certe dinamiche. Sarò maligno, ma ho l’impressione che i fuoriusciti non fuoriescano mai per caso, ma quando serve un donatore di sangue. Il fatto che venga scelta molta gente priva di competenze può essere funzionale ai due mezzi leader oppure potrebbe essere utile a rendere privo di contenuti il soggetto politico. Ho letto anche sul blog dei due l’ articolo sul dott. Magaldi, però non e’ detto che di vera apertura si poteva trattare; quasi tutti i commenti dei fan del comico a quell’ articolo erano negativi e privi di riflessioni ragionate: ho avuto l ‘ impressione che con certi minestroni creati ad hoc si vogliano banalizzare e neutralizzare le argomentazioni di soggetti come appunto il dott. Magaldi.
      Sul sito corriere mezzogiorno Bari, in un articolo di ieri, si parla della richiesta del pM di Trani di ascoltare in via testimoniale i vari Draghi, Monti , Tremonti sul procedimento giudiziario nei confronti delle due agenzie di rating.

    8. Pierluigi scrive:

      Sarebbe un salto Evolutivo ….
      In realtà, da come è strutturato il M5S attualmente, la scelta di fare un percorso insieme al MR dipende esclusivamente da Grillo e Casaleggio.
      I molti commenti negativi sul blog di Grillo a seguito dell’articolo di G. Magaldi sono ininfluenti. Molti “grillini” dipendono da quanto dice il capo. Soprattutto quelli che urlano di essere gli unici rappresentanti della democrazia diretta. Ma poi, aspettano che sia Grillo a dare la direzione. Per usare un’analogia, quando il capo emette un peto, dicono che tuona.
      Ciò che mi preoccupa è la dispersione dei voti che questa deriva del M5S sta provocando

    9. Spartaco scrive:

      Condivido quasi tutti i punti, sul quarto però non mi trovo assolutamente d’accordo. Voler riciclare tutti i politici indistintamente mi sembra una vergogna. Chiunque, onorevole o semplice militante, non ha stracciato la tessera di quel partito che ha votato il Fiscal Compact ha la stessa dignità e coraggio di chi ha continuato ad indossare la camicia nera il giorno dopo l’ emanazione delle leggi raziali.

    10. Alessandra scrive:

      Credo che comunque i tuoi consigli non verranno ascoltati..cosa speri da un movimento in cui se non ragioni con la testa del duo Grillo/ Casaleggio non sei nessuno, e se ti azzardi a dire che quello che era stato promesso non e’ quelloche e’ successo, sei fuori..

    11. alessandro scrive:

      Condivido in toto l’articolo.
      p.s.= il commentatore storico de “il Moralista” sono io, alessandro, con la A minuscola. Prendo le distanze dalle dichiarazioni del commentatore che si firma Alessandro con la A maiuscola, soprattutto in merito alle dichiarazioni di voto al Mov. 5 stelle, che non ho mai votato e mai voterò. Saluti.

    12. sergiodicorimodigliani scrive:

      bellissimo, caro Francesco, davvero complimenti, i tuoi dieci comandamenti mi piacciono proprio….adelante Pedro, con juicio….:) :)

    13. vincenzo scrive:

      A Francè in questo articolo non sei nè obiettivo né informato… alcune critiche sono legittime se non si conosce l’obiettivo che si vuole perseguire quando vuoi ne parliamo.

    14. vincenzo gulisano scrive:

      Consigli non richiesti al Moralista da un attivista del Movimento 5 stelle.

      Caro Francesco mi sono permesso di affermare tra i commenti al tuo Post dal titolo “Consigli non richiesti al Movimento 5 Stelle” che in questo caso non sei stato nè obiettivo nè informato e provo a spiegarti il perchè visto che me lo hai chiesto.

      Il primo punto da comprendere quando si parla di Movimento 5 Stelle è che si tratta di un modo diverso di intendere la politica e che quindi non si può guardare attraverso le lenti della politica classica poichè questo Movimento nel bene o nel male si basa su un paradigma differente.
      In questo nuovo paradigma si cerca di modificare la forma di democrazia rappresentativa inserendo parti di democrazia partecipata come il Recall e i referendum deliberativi senza quorum.
      L’obiettivo ultimo è la democrazia diretta che al momento è inapplicabile a causa della disinformazione e della schiavitù del lavoro.
      L’esodo degli ex M5S dimostra allo stato attuale solo che, come previsto, dal 20 al 30 % degli eletti non ha compreso esattamente quali fossero i principi del Movimento 5 Stelle che è bene ricordarlo non nasce come un partito ma è costretto a diventarlo almeno sulla carta.
      Sul Primo punto sono d’accordo, non basta.

      Secondo: restituire i soldi serve a dare un segnale in controtendenza rispetto al politico classico sicuramente non basta ma è un segnale a mio avviso apprezzabile

      Terzo: Non sono d’accordo che come collante serva a tutti i costi una ideologia, nel caso del M5S il fattore aggregante sono state delle idee condivise, unite al carisma di un comico che fa delle battaglie su queste idee ormai da anni.

      Quarto: Credo che sia più dannoso e controproducente eleggere dei nominati dai segretari di partito come è avvenuto nelle elezioni del 2013 con il porcellum. Se pensi che il metodo di selezione dei partiti (primarie fatte facendo votare cinesi e extracomunitari inconsapevoli, vedi PD o nomine dirette PDL-Udc-Sciolta civica e via dicendo) sia migliore di quello utilizzato dal M5S scusami ma il ridicolo sei tu che lo sostieni… piuttostò è meglio scegliere a caso dall’elenco telefonico si avrebbero più possibilità di eleggere persone oneste.

      Quinto: Evidentemente non hai mai letto il programma del Movimento 5 Stelle sarà sterile, sarà povero sarà incompleto ma il nostro programma non è mandare tutti a affanculo ma liberare il parlamento da una classe politica indegna. Per tua informazione https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/materiali-bg/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

      Sesto: Questo addirittura è falso in quanto coloro che hanno metabolizzato immediatamente come tutti gli altri il nuovo status di privilegiato o sono stati accompagnati alla porta o se ne sono andati da soli.

      Settimo: Nessuno vuole estirpare il vizio dal cuore dei singoli uomini ma si vuole dare un esempio attraverso la rinuncia a dei privileggi che appaiono inaccettabili per i cittadini fuori dal parlamento. Una volta ristabilita una morale accettabile si potrà tornare a pagare i politici il giusto. Ti ricordo che in parlamento ci sono ancora condannati in via definitiva anche per concorso esterno in associazione mafiosa che riscuotono mensilmente un lauto stipendio dalla Camera e dal Senato. A dei partiti che non riescono a fare pulizia al loro interno neanche dopo una sentenza passata in giudicato noi contrapponiamo una intransigenza ferrea che prevede l’espulsione dal gruppo di tutti coloro che non rispettano gli impegni Etici presi in campagna elettorale.
      Questa operazione ha lo scopo di riportare l’asticella dell’etica pubblica ad un livello di decenza paragonabile agli altri paesi così detti democratici, nei quali basta aver copiato 2 pagine di tesi all’università per dimettersi da Ministro, noi abbiamo ancora la Boschi, Alfano e la Lorenzin che hanno fatto errori ben più gravi o che hanno conflitti di interesse ma che non si sognano lontanamente di dimettersi.

      Ottavo: Il Movimento 5 Stelle non brandisce Esclusivamente la questione Morale ma ritiene che sia un punto fondamentale per riavvicinare i cittadini alle istituzioni. Quando la morale dell’opinione pubblica sarà slegata dal 3° grado di giudizio allora non servirà più brandire la questione morale perchè i ministri e i politici indegni di fronte ad uno scandalo che li riguarda si faranno da parte e non brandiranno la presunzione di innocenza come un Totem che vale solo per i potenti però.

      Nono: Il Non Statuto non è una cazzata ma ancora una volta hai dimostrato di essere poco inormato e quantomeno fazioso. L’associazione Movimento 5 Stelle ha uno Statuto aimè. Come ti ho già detto il Movimento non nasce come un partito ma è stato costretto a diventarlo sulla carta, da una legge del Sig. Letta. I partiti non sono affatto la panacea di cui parli, non spiccano affatto nè per efficienza nè per democrazia interna, anzi. A questo proposito ti chiedo io di indicarmi un partito che ha dimostrato le caratteristiche Ideali di efficienza a cui fai riferimento. Per quanto riguarda la presunta incapacità di Grillo e Casaleggio permettimi di dire che sei un pochino presuntutoso, quando con il Movimento Roosevelt o con le liste civiche Coalizione Roosevelt o Coalizione New Deal arriverete ad avere il 25,5 % dei consensi poi ne riparliamo. Per quanto riguarda la massa informe e deresponsanbilizzata alla quale mi onoro di appartenere, ti ricordo che è quella stessa base che in più di un’occasione ha sconfessato Grillo e Casaleggio (vedi reato di immigrazione clandestina o la scelta di andare a parlare con Renzi). Grillo e Casaleggio hanno in mano la comunicazione del M5S, certo è un potere enorme ma la libertà assoluta dell’assemblea dei portavoce e degli iscritti al Movimento, di decidere su temi politici importanti non ha eguali in nessun partito e ti sfido a dimostrare il contrario.

      Decimo: In questo punto fai veramente confusione o sei anche tu disinformato. La nostra posizione sull’euro è chiara e lo è sempre stata. Tra i 7 punti per l’europa c’era il referendum consultivo sull’euro ed è quello che abbiamo lanciato da 2 mesi circa e per il quale stiamo raccogliendo le firme. Aumentare la spesa pubblica e tagliare gli sprechi non sono in antitesi anzi.
      Sulla crescita sono d’accordo con te, a mio avviso il Movimento non dovrebbe proprio parlare di PIL ma di FIL (Felicità interna lorda).

      Non Commento le lettere dalla A alla G escluso il punto F, perchè credo che in parte sia il manifesto politico del Movimento Roosevelt che è una cosa ben diversa dal Movimento 5 Stelle.

      Cercare di dialogare con gli altri partiti su temi specifici è ciò che i nostri portavoce fanno ogni giorno all’interno delle commissioni e del parlamento da 2 anni ti invito a passare qualche giorno a Roma. Per quanto riguarda la proposta di Votare insieme una norma che abolisce il pareggio di bilancio in Costituzione, ti faccio presente che in sede di riforma costituzionale abbiamo presentato la proposta di abolire il pareggio di bilancio in costituzione attraverso un emendamento che è stato bocciato sia alla Camera che al Senato. Quindi come puoi immaginare cercare il dialogo con questi soggetti equivale a tentare di parlare con dei sordi aumentando il volume della voce.

      In bocca al lupo al Movimento Roosevelt.
      Vincenzo Gulisano.

      • il Moralista scrive:

        Primo: nulla da rilevare
        Secondo: ridare i soldi è un segnale pessimo, diffonde pauperismo e svilisce il senso stesso dell’impegno favorendo la propaganda dei nazisti che veicolano il dogma dell’austerità
        Terzo: “diverse idee condivise” non significa nulla. Specie se le singole idee sono incompatibili fra di loro. Tu, ad esempio, sei per l’economica keynesiana, neoliberista, marxista o per la decrescita alla Latouche? Un Movimento ambiguo su punti così delicati raggira per forza una parte di elettorato. E il raggiro politico è peggio della truffa
        Quarto: Sono ridicoli entrambi. Quello ufficiale per colpa di un sistema che ha votato una legge elettorale pessima. Quello vostro per esclusiva scelta interna.Fare una gara a chi è peggio non serve…
        Quinto: “Mandare a casa una classe politica indegna” non è un programma, ma un flusso di coscienza tipico di chi non ha un programma ideologicamente orientato. Confermi involontariamente la bontà del mio ragionamento.
        Sesto: Chi ha metabolizzato il nuovo status di privilegiato ha fatto bene perché si è conformato al principio di realtà. Il problema non è tanto quello di riconoscere che una élite venga eletta in Parlamento. Il problema è semmai quello di permettere che una effettiva élite (culturale e dello spirito) ricopra posti di responsabilità. Il mito della “cuoca di Lenin”, a voi caro, ha già fatto abbastanza danni
        Settimo: Chi decide cosa è morale? Tu? Grillo? Gli Ayatollah? Il casellario giudiziario? Con il tuo criterio Gramsci, condannato da un sistema fascista, non sarebbe stato eleggibile. Mettetevi d’accordo: o il sistema è fascista, e allora quelli condannati da un sistema fascista sono degli eroi e dei resistenti; o il sistema è sano, e allora bisogna delegare ai tribunali il compito di selezionare la classe dirigente. In entrambi i casi siete fuori strada.
        Ottavo: La questione morale, da Di Pietro alla Lega, è sempre stato l’ultimo rifugio di ogni farabutto
        Nono: Confermo il Non Statuto è una cazzata. Sono contento di sapere che ora avete uno Statuto. Prendere i consensi è facile, fare politica è più difficile. Ne riparliamo fra qualche anno…
        Decimo: la vostra posizione sull’euro è così chiara che cambia ogni quarto d’ora…

        Un caro saluto

    15. vincenzo gulisano scrive:

      Secondo: Evidentemente ignori gli sprechi e i privilegi nei quali i politici sguazzano da anni. Il dogma dell’austerità non ha niente a che vedere con gli sprechi che i politici compiono giornalmente.

      Terzo: Invece ideologia significa qualcosa ? quali idee sarebbero incompatibili ? Io sono per l’economia Keynesiana accompagnata da una decrescita alla Latouche, non credo siano incompatibili anzi complementari.

      Quarto: Non ho niente da dire vedremo come farete voi a scegliere i candidati e prenderemo appunti

      Quinto: Non confermo ciò che dici ti ho messo il link al nostro programma e se per te questa classe politica non è indegna allora perchè partecipi al Movimento Roosevelt ? Fatti rappresentare da questa politica o partecipa a partiti già formati, forse sei tu che confermi che questa classe politica è indegna con la tua adesione ad un Movimento ?

      Sesto: Noi abbiamo portato 163 cuoche di Lenin in parlamento. Il parlamento non è fatto per le elite Culturali e dello Spirito per quello ci sono le logge massoniche. Secondo me se il parlamento avesse la stessa rappresentazione percentuale delle persone che vivono in uno stato si prenderebbero delle decisioni molto più sagge e umane.

      Settimo: Il Movimento 5 Stelle ha una sua morale e in base a questa ha deciso di ridursi lo stipendio e di lasciare il finanziamento pubblico ai partiti perchè in contrasto con un referendum che ha sancito l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Il Movimento Roosevelt deciderà la propria soglia di moralità. Se si affacciasse alla porta del M5S uno come Gramsci credo che faremmo un’eccezione ma al momento non vedo nulla di simile all’orizzonte e tu ?

      Ottavo: Sentirsi dare indirettamente del farabutto da uno che in cima al proprio Blog ha scritto “nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti.” (Indro Montanelli) potrebbe essere un complimento quindi ti prego non adularci.

      Nono: Sono contento di averti dato almeno una informazione spero utile, non vedo l’ora che scendiate in campo a prendere tanti consensi dal PD e dal Pdl

      Decimo: Evidentemente soffri di amnesie ricorrenti oppure ti informi su giornali diversi che ti hanno disinformato in modo diverso, per dipanare questo punto credo servano un paio di birre e qualche ora di tempo

      Un caro abbraccio anche a te.

      • il Moralista scrive:

        Parlare di quanto è brutta l’insolazione al polo nord è indice o di stupidità o di complicità. Tertium non datur. L’austerità chiesta ai politici è vasellina per distruggere il benessere diffuso (ti sei mai chiesto perché i giornali nazisti pubblicano la notizia di Mattarella che prende l’aereo di linea?)
        Neanche Veltroni riuscirebbe a dire di essere keynesiano ma anche per la decrescita. E’ come dire sono per la verginità ma organizzo festini…
        Scuola di formazione, cultura, capacità dialettica e senso di appartenenza.
        Il sistema è una cosa, gli uomini un’altra. Puoi mettere chiunque a capo di questa schema, fallirà. Vanno cambiate le politiche. Gli uomini non per forza
        Sbagliato, chi prende decisione nel nome dell’interesse generale deve avere qualità superiori alla media. Le logge non c’entrano. Si chiama meritocrazia e buon senso
        Non so chi sia morale. So di sicuro che chi usa la morale per fare politica è in genere un farabutto. Voi potreste essere un’eccezione…
        Non ho detto che siete “farabutti”. Sono stato felice di conoscervi. Siete persone speciali. Ho detto che in passato chi ha usato la questione morale per fare politica si è sempre rivelato un farabutto. E’ diverso
        Non siamo un partito e non siamo in competizione con nessuno. Noi sappiamo chi opprime gli italiani e con quale retorica. Ascoltandoci, il popolo non fa un favore a noi: se lo fa da solo.
        Sull’euro vi hanno sempre accusato di ambiguità. La vostra attuale posizione è matura e ben spiegata. Non è sempre stato così.

        Rinnovo stima e amicizia. Salutami tutti.

    16. Vincenzo Gulisano scrive:

      Caro Moralista credo che il nostro confronto civile per iscritto si possa concludere qui.
      Meno male che mi rinnovi la tua stima e la tua amicizia perché altrimenti avresti potuto darmi dell’assassino. Nell’ordine mi hai dato dello stupido o del complice e per stemperare gli animi anche del Veltroni che tra le tre è l’offesa peggiore. Sostenere la spesa pubblica per costruire ospedali che non verranno mai aperti per me è stupido per te evidentemente la spesa pubblica va bene sempre e comunque perché aumenta i consumi, in questo caso i soldi vanno a finire a mafiosi e/o a funzionari e politici corrotti. Comprare energia dall’estero e poi scaldare case in classe energetica G è stupido. Decrescita non significa tornare all’800 ma consumare il giusto senza sprecare.
      Il sistema è fatto da persone se non cambiamo le persone non cambieremo mai il sistema.
      Anche tu sei speciale ed è stato un piacere confrontarsi con te .
      In bocca al lupo mio caro.

      • il Moralista scrive:

        Ad entrambi piace il confronto maschio, vero ed autentico. Quando vorrai mandarmi articoli sulle attività del Movimento fallo pure. Li pubblicherò in home page. Saluti, Francesco

    17. vincenzo scrive:

      Volentieri… inizierei da qui. Spero che per te togliere il vitalizio a parlamentari condannati in via definitiva non sia nè una manovra anti Keynesiana nè una brutta insolazione da polo nord.
      http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2015/02/stop-vitalizi-ai-condannati-ecco-chi-gioca-a-nascondino-con-la-legalita.html

      • il Moralista scrive:

        Ripeto Vincenzo: la giustizia è la veste giuridica di una società. Se la nostra società politica è oggi, come io penso, orientata in senso nazifascista, quelli che tu chiami ” politici condannati” sono in realtà “resistenti di fatto”. Un saluto

    18. vincenzo scrive:

      Davvero credi che tutti i politici e tutti i magistrati siano di stampo naz
      ifascista ?? Non é un pò come dire che tutti i massoni sono Piduisti ? Per te Dell’Utri è un resistente ?? A volte non capisco scusami.

    19. vincenzo gulisano scrive:

      Proviamo con la Democrazia partecipata e il voto elettronico… questo costa dai 15 ai 30 milioni in base ai punti di vista ma è un costo secondo noi necessario se si vogliono riavvicinare i cittadini alla cosa pubblica.

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/17/lombardia-via-libera-referendum-per-autonomia-grazie-ad-asse-m5s-lega/1434216/

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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