untitledDopo il lungo e nefasto regno di Napolitano, si intravede all’orizzonte la possibilità che al Colle ci finisca ora un personaggio grigio e oscuro come Sergio Mattarella. Fra tutti i nomi circolati in questi giorni sulle pagine dei quotidiani (Magalli compreso), quello di Mattarella è certamente il più modesto e dimesso; così dimesso da fare tornare alla mente quella famosa massima democristiana che spiegava come “alcune nomine servano in realtà a rendere strutturalmente vacante la posizione occupata”. E’ impossibile comprendere il senso di una scelta apparentemente sorprendente e di rottura (Berlusconi ha già detto che il “patto del Nazareno è morto”), senza mettere bene a fuoco i diversi tasselli di un mosaico solo in parte visibile. Domanda: chi comanda per davvero in Italia? Ovvero, quali uomini decidono le linee di indirizzo politico poi pedissequamente recepite da partiti eterodiretti dall’esterno? Fino a ieri il gioco era abbastanza scoperto. Giorgio Napolitano, iniziato presso la Ur-Lodge Three Eyes al pari di Mario Draghi, supervisionava il progressivo svuotamento del benessere e della democrazia italiana per assecondare le bramosie speculative del mercato finanziario privato. Ora che Napolitano ha fatto il suo tempo, il Sistema è costretto a ridisegnare un equilibrio di potere che finga di cambiare tutto per non cambiare nulla. L’occulto padrone e regista della vita politica italiana è il Venerabilissimo Maestro Mario Draghi, padre dell’austerità in Europa che tratta l’Italia quasi fosse una sua dependance personale. Draghi esercita il suo potere riservatamente e con discrezione, lasciando che la pubblica opinione si distragga osservando le gesta di tanti figuranti che popolano il Parlamento con lo specifico compito di fare ammuina. Come ogni Sultano che si rispetti, anche Draghi ha bisogno di nominare un Gran Visir al quale affidare il disbrigo degli affari correnti. Chi, dopo Napolitano, interpreterà ora il ruolo di cinghia di trasmissione dei voleri delle potentissime Ur-Lodges frequentate con costrutto dal capo della Bce? Mattarella? Niente affatto. Il nuovo portavoce/plenipotenziario della massoneria reazionaria in Italia è Matteo Renzi, pronto per essere iniziato presso una delle Ur-Lodge più potenti e perverse del Pianeta. L’ex sindaco fiorentino, finito il periodo di “tegolatura”, è oramai sulla soglia del Tempio. Il nuovo Renzi, quello cioè divenuto organico alle superlogge, potrà quindi finalmente rapportarsi direttamente con i “padroni”. Per calarsi compiutamente nei panni di longa manus della massoneria oligarchica, Renzi ha però bisogno che sul Colle venga eletto un uomo incapace di fargli ombra. Un uomo cioè che si limiti a interpretare il ruolo in maniera neutra e notarile, lasciando cioè mano libera ad un premier oramai pienamente riconosciuto e legittimato dai vertici delle istituzioni latomistiche mondiali. Questo schema soddisfa tutti tranne Berlusconi. Il vecchio re di Arcore è stato bastonato di nuovo da quegli stessi poteri che nel novembre del 2011 lo cacciarono senza complimenti e a calci in culo per fare spazio a Mario Monti con la scusa dello spread. Come aveva più volte preannunciato Gioele Magaldi, infatti, il patto del Nazareno altro non era se non un patto “fra straccioni”, già pubblicamente sconfessato dalla massoneria che conta per tramite di un articolo vergato tempo fa sul Corriere della Sera dal fedele scrivano Ferruccio De Bortoli (clicca per leggere). La tempestiva uscita di una decina di grillini, così svampiti da accorgersi solo ora della poca democrazia esistente all’interno del Movimento 5 Stelle, ha improvvisamente indebolito il potere contrattuale di Berlusconi, rendendo di fatto superflui i voti di Forza Italia al fine del raggiungimento del quorum a partire dal quarto scrutinio. Naturalmente la tempistica non è casuale, e la svendita del grillino a saldo in versione last minute la dice lunga sulla qualità complessiva di un gruppo parlamentare fattosi eleggere nel nome di una supposta (molto supposta) superiorità etica e morale. Dopo avere completato da par suo una manovra brillante e dissimulata, il Venerabile Mario Draghi si concede ora il lusso di stigmatizzare l’ingordigia dei banchieri (clicca per leggere), lasciandosi pure fotografare in momenti di tenerezza coniugale a beneficio del popolo bue (clicca per leggere). Un vero fuoriclasse, non c’è che dire, destinato a divertirsi ancora per poco a giocare con i dilettanti. Da ora in avanti infatti, è bene che tutti lo sappiano, ci penserà il Movimento Roosevelt a limitare di molto il raggio di azione di uno dei più pericolosi e infingardi banchieri centrali che la storia ricordi. 

    P.s. Invito tutti i lettori de Il Moralista ad iscriversi al “Movimento Roosevelt” in vista del primo congresso nazionale che si terrà a Perugia in data 21 marzo 2015. Il modulo per aderire lo trovate in alto a destra

    Francesco Maria Toscano

    29/01/2015

    Categorie: Editoriale, Politica

    9 Commenti

    1. pietro esposito scrive:

      Concordo con quello che ha scritto il sempre piu’ lucido Francesco Toscano, fidandomi,in relazione a maggiori informazioni nelle sue mani che il logorroico fiorentino sia sulla soglia del Tempio. Una considerazione: cosa ne vogliamo fare di Berlusconi, ritenuto sempre piu’ un paria dalle aristocrazie latomistiche?

      • davide scrive:

        non vorrei che a berlusconi spetti la parte dell’utile idiota che viene rispolverato quando serve…

        • Giuseppe scrive:

          attenti ,
          nella nomenclatura gnostica , il matto o l’idiota , corrisponde al Salvatore.
          ergo a noi la scelta di capire quale matto , in questo momento ci può aiutare .

    2. davide scrive:

      cmq la notizia del giorno è anche quella che la grecia vuole trattare con l’europa: secondo me aveva ragione toscano quando diceva che tsipras sarà un bluff
      http://www.repubblica.it/economia/2015/01/29/news/grecia_juncker_schultz-106057463/

    3. Cromo scrive:

      Bene, allora si parte, finalmente.

    4. Gio scrive:

      Gioele Magaldi però negava questa possibilità fino a qualche giorno fa, ritenendo che Renzi fosse vicino alla fine…

      https://www.youtube.com/watch?v=iBvcWZWtqL0

      dal min 3 in poi…

      Lo scenario sarebbe mutato?

    5. Brigata Lomellina: presente!

    6. stefano scrive:

      L’ultima frase è riuscita a farmi sorridere. Viene da chiedersi come mai si sia aspettato fino ad ora per tirare fuori la bacchetta magica.

    7. Jopippo scrive:

      E’ importante essere consapevoli del mondo in cui si vive.
      Complimenti quindi all’autore per la chiarezza dell’articolo e le informazioni che esso ci da’
      Pero’ il pensiero che un movimento appena nato possa contrastare un cosi ben strutturato potere delle logge internazionali e che possa cambiarne i piani e’ veramente fantascientifico.
      Somiglia un pò alle battaglie di Don Chisciotte.
      Soprattutto conoscendo gli italiani.
      Forse con una squadra di calcio otterreste un maggior successo.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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