untitledOgni qual volta accade qualcosa di spiacevole in Italia e nel mondo, si scatena in automatico la vulgata che punta il dito contro Lamerica, la Cia e così sia. L’immaginario del perfetto complottista non può vivere senza una congiura a stelle e strisce. C’è la crisi? L’ha voluta certamente la ‘Merica! Aumenta la povertà? Colpa della ‘Merica! C’è la guerra? Ovvio, guerra= ’Merica! Ecco, questa nutrita categoria umana, che trova sul web un ampio palcoscenico dove mostrare al mondo alcuni endemici gargarismi, dovrebbe fare pace una volta per tutte con la logica e la legge della consequenzialità. Prima domanda: cosa vuol dire è colpa della ‘Merica? Cos’è la ‘Merica? Un monolitico mostro a tre teste? Il grande Satana evocato da alcuni svitati ayatollah? Un luogo oscuro e ameno bazzicato da vampiri e rettiliani dalle fattezze umane?  Siamo seri. Gli Stati Uniti sono un grande e complesso Paese, diviso al proprio interno in gruppi e sottogruppi che nascostamente si ostacolano e si combattano. Questa considerazione, poco più che un’ovvietà, è valida pressoché dappertutto. I tanti italiani che credono nel Movimento Roosevelt sono identici a quelli che tifano per le controriforme dei vari Monti, Letta e Renzi? Neanche per sogno. Quindi? Quindi la semplificazione è sempre foriera di fraintendimenti e banalizzazioni. Gli Stati Uniti semmai, al pari di qualunque Paese civile e democratico, eleggono pro tempore dei rappresentanti che incarnano formalmente l’unità della nazione. La scelta dei frontman, ovvero dei politici che fisicamente finiscono con l’occupare posti di responsabilità, è quasi sempre frutto di accordi e compromessi che sfuggono al controllo e alla comprensione della pubblica opinione. Compromessi che i vertici delle diverse Ur-Lodges, operanti su un piano globale, faticosamente di volta in volta raggiungono. Prendiamo il caso Obama. Obama, come ha spesso dichiarato Magaldi, è il risultato (a grandi linee) di un accordo stipulato dall’ala massonico/aristocratica rappresentata da Brezinski e quella progressista/democratica che parlava allora per bocca di Ted Kennedy. Per suggellare tale sintesi è stata creata una specifica Ur-Lodge, la “Maat”, all’interno della quale è stato iniziato l’attuale presidente Usa. Il nome scelto per battezzare questa nuova super-officina latomistica non sembra casuale. Maat, infatti, al pari di Isis/Hathor, è il nome di una antica divinità egizia. Ma mentre Isis/Hathor evoca anche atmosfere tenebrose, Maat è sinonimo di equilibro ed ordine cosmico. Per capire meglio il senso esoterico di alcune scelte terminologiche altrimenti incomprensibili, invito tutti voi a rileggere un articolo pubblicato sul blog de Il Moralista in data 16/12/2014 (clicca per leggere). Per farla breve, siccome i Bush avevano dato vita ad una loggia impazzita ed eretica come la Hathor Pentalpha, bacino di incubazione di alcune fra le più spettacolari tragedie che hanno insanguinato l’inizio del nuovo millennio, le massonerie “tradizionali” (sia neo-aristocratiche che progressiste) avevano ritenuto opportuno fare massa critica insieme per respingere all’unisono l’offensiva scatenata dai nuovi barbari. L’elezione di Obama è quindi figlia di questo clima e di simili paure. Paure destinate a riproporsi in vista delle prossime presidenziali americane, considerata l’oramai certa discesa in campo di Jeb Bush, ennesimo rampollo di una dinastia di guerrafondai pronti a tutto. Ora, pur con tutti i suoi limiti e le sue reticenze, Obama è di sicuro migliore di quasi tutti i presunti leader europei contingentemente appecoronati di fronte alla protervia di Angela Merkel. Vi pare normale che, nel silenzio pavido dei vari Renzi e Hollande, debba essere proprio Barack Obama a sostenere a viso aperto il neo eletto presidente greco Tsipras? (clicca per leggere). Vi siete chiesti come mai Barack Obama, a differenza di tanti improbabili personaggi, abbia deciso di boicottare la parata organizzata in Francia all’indomani dell’eccidio costato la vita ai giornalisti di Charlie Hebdo? (clicca per leggere). Quindi, in ossequio alla verità, non vi pare che sia il caso di smetterla di addebitare ogni nefandezza alla  ‘Merica? Non vi pare, cioè, che questo tipo di approccio, aprioristicamente antiamericano, sia dettato più che altro da un sindrome ben fotografata dal famoso esperimento detto dei “cani di Pavlov”? L’impressione che ho maturato io è un’altra. Se proprio bisogna spiegare il mondo indossando le lenti spesso deformanti dell’equilibrio fra potenze, credo di poter affermare, senza timore di smentita, che i venti mortali per la civiltà occidentale spirano oggi come ieri dalla Germania anziché da oltre Atlantico.  Di una cosa sono oltremodo sicuro: dopo avere sconfitto il nazismo di Hiltler, gli americani progressisti e democratici ci aiuteranno a sconfiggere pure il tecno-nazismo contemporaneo dei vari Merkel e Schauble. Con buona pace dei tanti  cospirazionisti in servizio permanente, inguaribilmente affetti dalla sindrome del gratificato.

    P.s. Invito tutti i lettori de Il Moralista ad iscriversi al “Movimento Roosevelt” in vista del primo congresso nazionale che si terrà a Perugia in data 21 marzo 2015. Il modulo per aderire lo trovate in alto a destra

    www.movimentoroosevelt.com

    Francesco Maria Toscano

    3/02/2015

    Categorie: Esteri, Politica

    51 Commenti

    1. Junius scrive:

      A Moralista! Ma che stai a di’?

      Ci sono almeno un secolo e mezzo di teorie sociologiche che spiegano perché hai scritto un sacco di sciocchezze! Simpatica anche la spavalda sicumera.

      Sei bellissimo: ma secondo te un governo “democratico” manda Sua Prostatite Soros a gestire gli “affari” in Ucraina? A poche centinaia di km dalla capitale di una potenza nucleare?

      Il gruppo sociale dominante è quello: e tutto il letame che vedi in giro per il mondo arriva da lì. Il pesce puzza dalla testa. E non mi pare che la testa sia il Ghana o la Corea.

      Anche gli ayatollah sono spesso stati messi lì da CIA e accoliti!

      Me lo vedo un imputato che davanti al giudice si difende: «Sono innocente, è stata la parte cattiva del mio “io” a farmi commettere il delitto…»

      Il Nuovo Ordine della massoneria (tutta) e della finanza (in parte) verrà fermato: altrimenti si farà la fine dei dinosauri.

    2. aleale scrive:

      Concordo in parte con il commento di Julius e credo che il post di oggi pecchi di eccessiva semplificazione, sospettosamente insolita se paragonata alle acute analisi a cui ci ha abituato il Moralista. E’ chiaro che quando si parla di “America” (e di imperialismo americano) non ci si riferisca alla popolazione di un continente quanto alla sede delle élite finanziarie che muovono le sorti del mondo. Da chi prende ordini Mario Draghi? Il venerabilissimo è in fondo un burattino come Renzi solo qualche gradino sopra, di certo al vertice della piramide ci sta ben altro. Credo sia anche opportuno a questo punto che vengano chiarite le posizioni del Movimento Roosvelt sul patto economico Transatlantico attualmente in fieri e sulle sfide future della globalizzazione perché siamo tutti contrari all’austerità ma sicuramente anche a un’Europa novella colonia degli Stati Uniti. L’dea di un blocco occidentale a guida anglo-americana personalmente mi fa inorridire.

      • Gio scrive:

        Occhio anche al TISA (Trade in Services Agreement) che prevede la delocalizzazione dei servizi sanitari su scala globale, in un mercato potenziale da 6 trilioni di dollari…

        http://www.repubblica.it/economia/2015/02/04/news/delocalizzare_la_sanit_l_ultima_idea_dell_accordo_tisa-106507426/?ref=HREC1-6

      • il Moralista scrive:

        Quale sarebbe la “semplificazione” che mi contesti? Semmai è il tuo commento che evoca non provate suggestioni. Da chi prende ordini Draghi? Draghi è un Maestro Venerabile che condiziona l’indirizzo politico di alcune delle principali Ur-Lodges del pianeta. Da chi vuoi che “prenda ordini”…da Mazinga Zeta?

        • aleale scrive:

          Se non si ha l’onestà intellettuale di ammettere che Draghi è uno dei tanti uomini a servizio del potere finanziario ossia i banchieri AMERICANI è bene che il Moralista spieghi in un post la sua visione delle dinamiche (che a quanto pare, se ho capito bene, si fonderebbero sulla malvagità intrinseca di certi maestri venerabili). Draghi sta dove sta per fare, prima che i suoi, gli interessi dei colossi bancari. Chiamale suggestioni ma mi sembra che tu stesso lo abbia scritto almeno una decina di volte su questo blog.

          • il Moralista scrive:

            Aleale hai letto il libro di Magaldi? Hai capito quali son i soggetti storici che determinano gli equilibri politici globali? Draghi è un Maestro Venerabile di alcune superlogge interclassiste che contengono al proprio interno anche banchieri americani. I fratelli di Draghi, tra cui molti facoltosi finanzieri, possono certamente influenzare ilpensiero del capo della Bce. Ma nessuno di loro, né singolarmente né in gruppo, può oggi trattare Draghi alla stregua di un burattino. I burattini vanno in televisione a recitare la commedia. I Maestri Venerabili alal Draghi e Schauble vanno in Loggia a dettare la linea da trasmettere poi ai diversi politicanti-pappagalli. C’è una bella differenza…

          • Diego scrive:

            Se avessi letto il libro di Magaldi capiresti che la finanza è subordinata, in quanto strumento, e non sovraordinata alle elites dello spirito.

            Collegato a questo discorso c’è anche la “smontatura” del materialismo storico, ed in genere dell’hegelismo, di sinistra, e dell’hegelismo tout-court.

            • Junius scrive:

              Dai, Moralistaaa… ma è evidente che dividere il mondo in buoni e cattivi è di una superficialità disarmante.

              Il modello sociale USA è un problema per il mondo intero. È un modello fallimentare che ha statistiche di “democrazia” che sono comparabili a Russia e Cina (e non è un’opinione), non sicuramente al modello europeo delle democrazie costituzionali e dell’autodeterminazione dei popoli come da tradizione post-westfalica: il mostro teutonico è stato resuscitato da Wall Street, che vi piaccia o meno. Ed è sempre il duopolio USA – finanziario/liberal/metapacifista (i vostri amici) e quello del complesso bellico/industriale/neocons (i vostri “nemici”) – che sta destrutturando l’Europa a sua immagine e somiglianza, portandoci indietro di almeno tre secoli. Solo la strategia anti-hegeliana della “complementarietà degli opposti” poteva generare l’ “impero del chaos” di matrice angloamericana. Non c’è “Bush” senza “Clinton”. Ma capisco che chi fa delle “tavole architettoniche” che portano tanto alla “frammentazione” nazionale quanto a quella dell’individuo, è meglio che cambi mestiere visto che sono dicorsi complessi. Magari da adulti che – a differenza dei bambini – sanno anteporre la razionalità equilibrata alle suggestioni esoteriche.

              Il duopolio USA è espressione – in entrambe le facce! – di una sub-cultura sociopatica e storicamente antidemocratica: particolarmente funesta per la sua propaganda civilista, modernista e fintamente egualitaria e libertaria. Quindi portatrice di proseliti infinitamente più insidiosi dei regimi orientali, manifesti e chiaramente illiberali.

              Il pregevole lavoro di Magaldi, accompagnato da una becera propaganda filoamericana, nel momento in cui è evidente che la costruzione europea è stata ab origine fatta negli interessi del gruppo di potere anglosassone (tutto! in tutte le sue sfaccettature!) e che sfrutta il collaborazionismo dei neoaristocratici vassalli continentali che sottomisero la proposta paneuropea e mondialista (di cui Schauble, Hollande, Coelho, o Rajoy sono solo dei funzionari), risulta particolarmente pernicioso a livello divulgativo.

              Risulta pernicioso perché all’attenzione dei fatti storici non si colloca in una cornice sociologica in cui i rapporti di forza (verticali) trascendono i gruppi di potere (orizzontali).

              L’interclassismo vantato da Magaldi della Massoneria è – per uno studioso serio – assolutamente ridicolo. Per questo saltano fuori commenti sgangherati come quello di Diego.

              Tutto ciò è intriso di pregevole idealismo, ma assolutamente fuorviante nella comprensione delle dinamiche storiche: ti ripeto, ci sono un secolo e mezzo di studi che spiegano perché parlare di interclassismo è solo demagogia.

              L’interclassismo è “formale”: il potere economico è “sostanziale”.

              Questo è pacifico tra i progressisti da più di due secoli.

              C’è da capire perché viene negata l’evidenza con argomentazioni – con tutto il rispetto – da bar.

              Magari proprio perché il gruppo di potere dominante (questo sì “inter-gruppale”!, in riferimento alle ur-lodge) sta per raccogliere quanto “seminato” dai nazisti che, come vuole la storia moderna, risulteranno gli “unici mostri”.

              Mentre i soliti noti si preparano a rifilarci lo sfilatino per un altro paio di secoli.

              Questo è il motivo per cui i democratici (veri!) auspicano ad un mondo multipolare e alla diffusione del modello democratico europeo… modello in via di estinzione storica a causa dei flussi migratori scientemente e kalergicamente scatenati per destrutturare in aeternum le identità etno-culturali da cui sono nate le democrazie sostanziali.

              • il Moralista scrive:

                Rodion, ora Junius, mi mancavano le tue contorte argomentazioni. Sono contento di sapere che in ogni caso sei sempre in mezzo a noi. Il bello è che noi ti diciamo delle cose concrete e tu risponde con il solito pippone sul fallimento del modello statunitense (come se il modello Roosevelt fosse uguale al modello Reagan. A proposito di semplificazioni grossolane…). Sarà bello il modello russo…In ogni caso, andiamo al sodo, senza perderci dietro i tuoi pensierini da prima elementare. 1) Hai letto il libro di Magaldi? Conosci il funzionamento delle Ur-Lodges? Hai elementi per smentire quanto scritto da Magaldi? E, nel caso non ne avessi, come fai a sostenere che la Terra ruota intorno ad interessi prevalentemente nazionali, quando ti è stato (inutilmente) spiegato che, al contrario, il mondo lo disegnano alcuni consessi cosmopoliti come le già richiamate Ur-Lodges? Se rispondi nel merito, senza cioè partire dal 1492, mi fai un piacere. Saluti

              • Junius scrive:

                Certi titoli son così goderecci che non si può resistere a non cliccare il link…

                Ma perché si dovrebbe smentire Magaldi su fatti storici o dinamiche di back-office? Non mi permetterei mai.

                Lo facciano gli storici o i potenti come lui, se necessario.

                Mi chiedo però con quale titolo, colui che davanti alla violenza economica e bellica degli USA scrive un pezzo delirante come questo, possa confinare un secolo e mezzo di sociologia e la Storia hegeliana ai costrutti logici della scuola primaria.

                Misteri della Cabalah.

                Soprattutto i lettori si chiedano come mai il Moralista contrappone il regime USA a quello sino-russo, sorvolando i modelli delle socialdemocrazie europee.

                Perché te e l’allegra brigata – con tetra pervicacia – vi scordate le socialdemocrazie scandinave o la democrazia costituzionale italiana?

                Perché i lettori cominciano a pensare sempre più che si ha a che fare con un branco di traditori.

                Io non lo voglio pensare.

                Ma tra l’uomo e il mondo c’è la nazione. Chi lo disse?

                Sicuramente chi sapeva che il potere era apolide e non aspettava il Moralista per scoprirlo: psicosociologi et al. sanno anche che nonostante l’apolidia si nasce con una lingua madre e che il potere – per primigenia pulsione antropologica – si struttura in forma para-dinastica.

                Scusa la capatina… torno a studiare Hegel, List, Fromm, Bourdieu e tutta una serie di sconosciuti infanti… effettivamente la produzione magaldiana è troppo complessa per noi ilici.

                p.s.

                ogni volta che cileccherai un’analisi rileggiti il mio post precedente: con uno sforzettino ermeneutico potresti centrare la traiettoria degli eventi dei prossimi cinque anni. (E in quest’epoca ti assicuro che non è poco).

              • il Moralista scrive:

                Junius il problema tuo non è che non studi, è che non capisci. Chi ti ha mai detto che io non apprezzi il modello della “socialdemocrazia europea”? Nessuno, solo il tuo delirio solipsistico. Ti ricordo che, però, nel dopoguerra, il modello che tu giustamente riproponi con tanta fierezza non si è imposto per caso né grazie ad una fatalità. Se, tra una lettura di Hegel e una di topolino, trovi il tempo di studiare pure un po’ di storia magari ci arriverai da solo e in fretta. Prima di cinque anni intendo…

              • Junius scrive:

                p.p.s.s.

                Quando la comunità sociale statunitense saprà esprimere un gruppo di potere in grado di proporre presonalità del calibro di Roosevelt, sarò felice di tornar a parlare inglese (chiaramente – sempre e comunque – come seconda lingua…).

              • Junius scrive:

                Solipsismo un cazzo.

                Il problema non è ciò che tu “credi di apprezzare”: il problema è il messaggio demagogico e fazioso che viene fatto passare.

                Gli stati nazionali sono l’unica difesa democratica ai poteri cosmopoliti: che sono poteri di classe, indipendentemente dal gruppo di appartenza. A Weber non fregava nulla che tali gruppi si chiamassero ur-lodge, ordini, compagnie o cosche. E alla tradizione post-marxiana frega ancora meno.

                Le democrazie costituzionali – di cui NON avete il VALORE – perché non avete ancora avuto una crescita spirituale e culturale adeguata, sono considerabili “passive concessioni” della superclasse dominante atlantica a causa della minaccia russa.

                Per capire perché lo stallo nucleare avesse creato i presupposti del progressismo sociale occidentale (addirittura costituzionalizzato nelle Carte post ’48) è da cercare nei lavori di Myrdal.

                Che sarà stato anche massone, ma non si sarebbe mai sognato di sparare quella raffica di cazzate di quei cialtroni dei seguaci di Spinelli finanziati in segreto dai ‘mericani (e alla luce del sole dalle fondazioni che fanno, a quanto pare, riferimento ai maggiori esponenti della “Three-eyes”).

                Ergo sapere il nome dei gruppi di potere dominante non serve a un beneamato cazzo se non a promuovere movimenti politici al servizio del potere dominante.

                Perché gli uomini che fanno la storia, prima di essere massoni, battezzati o circoncisi, sono uomini.

                E i gruppi di potere che si combattono sempre ci sono stati e sempre ci saranno.

                Andate a riversare su altri il vostro sciocco e insipiente semplicismo.

                (Ovviamente interessato, visto che chi sta facendo la guerra sono due “storicissimi e geograficissimi” blocchi politici e da una parte ci stanno gli oppressori di Occidente e dall’altre quelli di Oriente)

              • il Moralista scrive:

                Oltre che incomprensibile e irrazionale, il tuo ragionamento è delirante. Per quale “blocco politico” stiamo facendo la guerra? Chi fra di noi ha mai proposto un super-governo mondiale gestito da una superclasse monolitica che esiste solo nella tua mente contorta e ripetitiva? Noi crediamo nella creazione di una Europa politica, libera, democratica, inclusiva, plurale, tollerante e keynesiana, dotata per l’appunto di una Costituzione democratica e limpida che metta al riparo tutti i cittadini europei dalle bramosie di personaggi come Schauble che solo un insipiente come te può definire “funzionario eterodiretto dagli americani…”. Per cui, sciocco, risibile, semplicistico, sballato e falso è semmai il tuo noioso vaniloquio.

              • Junius scrive:

                Di “eterodirezione” non ho mai parlato: e non ne parlerei mai.

                Anche solo per il semplice fatto che – a differenza dei finanziamenti – non ci sarebbero riscontri.

                Questo mi basta per capire che si vive in dimensioni parallele.

                Poi francamente non so nulla, non ho informazioni di nulla e la mia estrazione sociale non mi permette di avere nessun tipo di info privilegiata. Quindi le riflessioni si basano sullo studio e su ciò che – con chi collabori – chiamerebbe “meta-politica”.

                Comunque le “buoni intenzioni” sono tutto: se sono sostanziali possono portare – anche quando si sbaglia – a qualcosa di buono.

                Se sono solo “formali”, come si sa, lastricano la strada per il gabinetto della Storia.

              • il Moralista scrive:

                Ma perché non rispondi mai alle mie domande come faccio io con le tue?

        • Fabio E. Nategh scrive:

          ma in effetti anche io credo che chi comanda siano gli americani. tutti gli altri stanno sotto, anche la regina elisabetta. detto questo mi chiedo. invece che eleonor roosvelt si poteva intitolare a giordano bruno o Voltaire ? ?

    3. Diego scrive:

      una spregevole e disumana novità si affaccia nella sceneggiatura del film “terrorismo islamico”: il rogo.

      che sia una sfida e una beffa rivolta proprio a Noi, seguaci dell’immensa lezione libertaria, progressista e visionaria di quel titano del pensiero che è Giordano Bruno?

      • Cromo scrive:

        Credo anche io che quel rogo parlasse a noi.
        In febbraio… il rogo….. una ricorrenza…
        Molto presto anche noi profani lo capiremo.

    4. Jacques scrive:

      Ho seguito, in silenzio e con interesse, questo sito fino ad oggi, incuriosito dall’attivismo del titolare e da molti articoli interessanti e ben articolati.
      Quello di oggi purtroppo è di così insipiente modestia e generica banalità che, da solo, mette in dubbio tutto quanto scritto fino ad ora e, a mio modesto modo di vedere, anche l’onestà intellettuale dello scrivente. Peccato, “next please”…

      • Gio scrive:

        Come evidenziato da Junius il post pecca forse di eccessiva e spavalda sicumera, tuttavia credo che l’intento dell’autore sia quello di spronare gli utenti ad evitare eccessive semplificazioni.

        Federico scrive “Alla gente oggi interessa sapere se e quando riavrà il posto di lavoro”, verissimo!
        Ma a noi questo rilievo non può bastare! Che tipo di lavoro vogliamo? Quali tutele? Chinese job style? Non credo… Insomma, la questione è complessa.

        Ultimo appunto: mi sarei aspettato da Il moralista e da GOD in particolar modo, un’analisi dettagliata sul recente “Discorso sullo stato dell’Unione” di Obama.
        Il presidente americano, a seguito dei risultati positivi delle politiche economiche intraprese ha dichiarato: “Vogliamo forse una economia che permetta soltanto a pochi di arricchirsi in modo spettacolare? O vogliamo impegnarci a realizzare un modello economico che porti ad aumenti generalizzati di reddito e dà opportunità a chiunque faccia uno sforzo?” L’intento dunque è quello di ridurre le diseguagliaze tra classi sociali (dramma che affligge oggi gli USA) facendo intendere che questo sarà l’argomento principale della futura campagna presidenziale della Clinton.
        Ora, è da notare come molti autorevoli economisti (in Italia Brancaccio) hanno individuato proprio nel debito privato e nella eccessiva diseguaglianza tra classi sociali le cause della crisi in corso.
        Sarebbe interessante sapere quale sia l’opinione dei promotori del MR in merito questione al netto di tutte le questioni che riguardano Obama e la “Maat”.

        • il Moralista scrive:

          Le questioni sulla Maat e sulla Hathor Pentalpha non sono ornamentali ma decisive. Una superloggia elitaria che esprime un presidente non permetterà che vengano approvate leggi e riforme destinate a mitigare la disuguaglianza. Quindi l’impostazione va completamente capovolta. Per capire se un uomo politico punterà a realizzare la giustizia sociale bisogna prima capire a quale Ur-Lodge appartiene. Saluti

          • Gio scrive:

            che la questione non sia ornamentale è evidente, ma che possano esservi “contrasti” nella stessa superloggia mi è parso di capirlo da alcune interviste di G. Magaldi… chiedevo appunto se fosse questo il caso.

            Capisco anche la necessità di compiere una cernita che escluda ab initio troll, disinteressati e disturbatori vari a fronte dell’impegno serio che comporta l’adesione al MR, tuttavia una maggiore pacatezza e serenità nelle risposte (non mi riferisco a quella data al sottoscritto) credo sia una scelta migliore.

      • Gio scrive:

        Sarebbe interessante sapere quale sia l’opinione dei promotori del MR in merito, al netto di tutte le questioni che riguardano Obama e la “Maat”.*

      • il Moralista scrive:

        Jacques va dove ti porta il cuore. Il tuo commento non solo è insipiente, arrogante e banale, ma, per giunta, non contesta nel merito alcunché. Arrivederci

    5. Francesco asserisce; Quindi? Quindi la semplificazione è sempre foriera di fraintendimenti e banalizzazione.

      Aleale asserisce; Concordo in parte il commento di junius e credo che il post di oggi pecchi di eccessiva semplificazione, sospettosamente insolita se paragonato alle acute analisi a cui ci ha abituato il Moralista.

      Renato asserisce; la SEMPLICITA’, concetto che alla base mi sgomenta, figuriamoci a trattare argomenti dello spessore succitato. Trovo invece lodevole l’esposizione semplificata, giacché volessimo veicolare taluni pensieri che vadano al POPOLO, essi debbo essere trattati con semplicità. D’altro canto, o si attua le “goduriose” seghe mentali o, di fatto, si va incontro al POPOLO.

      P.s., a furia di farsi seghe si diventa altresì ciechi.

      Antico aforisma Lomellino!

      Lunga vita!

    6. Massimo scrive:

      Certo che bacchettare chi dice che è tutta colpa dell’imperialismo americano, da parte di chi sostiene che è tutta colpa del neonazismo monetario germanico, fa quantomeno sorridere. Il consiglio del dottore è più misura e meno propaganda sofista

      • il Moralista scrive:

        Il primo passo per rendere un uomo libero è metterlo al corrente della verità. Sono le Ur-Lodges i veri soggetti storici che incidono sulle dinamiche di potere, non le singole nazioni monoliticamente intese. Obama, espressione di una superloggia “moderata” è oggi timidamente a fianco di chi contesta il neonazismo di Schauble, Maestro Venerabile di una Ur-Lodge a prevalenza teutonica chiamata Der Ring. Questi sono fatti, non ipotesi. Che poi tutti siano in grado di comprendere è un altro discorso. Anche nei testi scari c’è scritto: “guarderanno ma non vedranno…”. Saluti

    7. Giovanni scrive:

      Sarebbe buona cosa per ciascuna persona elaborare un giudizio su questo argomento o su qualsiasi partendo e basandosi su fatti concreti e non su indiscrezioni, teorie, ecc.
      Questo modo di procedere credo sia quello che più ci avvicina alla realtà.
      Buona ricerca.

    8. zetan scrive:

      I Miricani, come li chiamiamo in Sicilia, potrebbero iniziare contrastando invece che finanziare i nazisti in Ucraina, che ne pensi?
      Per non parlare dell’ISIS o Daesh i cui rapporti con rappresentanti autorevoli Miricani non lascia spazio ad interpretazioni sugli obiettivi dei Miricani perseguono.

      • il Moralista scrive:

        I miricani sono un soggetto astratto. Ci sono miricani che armano gli ucraini ma c’è ne sono altri che tifano per i russi. Non dimenticare che tanto Merkel che Putin sono stati iniziati presso la stessa Ur-Lodge, la Golden Eurasia, ribattezza speculum orientalis occidentalisque in ossequio a Brzezinski. Chiediti il perché di alcune sconosciute cointeressenze. Saluti

        • Diego scrive:

          Invero ciò che sta accadendo in Ucraina è ancora avvolto da una fitta nebbia, e il primo Tomo dell’opera Magaldiana è ancora restìo a gettare luci sulla questione, aspetto con ansia il prossimo, dove è annunciata qualche delucidazione in più.

          Quello che vediamo -ad ora- è che i “filooccidentali” ne stanno combinando davvero di ogni, e che le loro fila sono ingrossate da un numero impressionante di nostalgici del nazismo classico.

        • zetan scrive:

          I miricani sono una semplificazione dettata dall’ironia, tuttavia andando oltre nelle politiche internazionali emergono essenzialmente la conservazione del signoraggio del dollaro sugli scambi internazionali di beni e servizi.
          Personalmente ritengo che debbano essere gli europei, qualora esistessero come soggetto politico, o meglio ancora come popoli sovrani a decidere se integrarsi con la Russia in quadro strategico di aggregazione eurasiatica, senza i pesanti condizionamenti USA.
          La Merkel è stata e rimane una pedina USA prima ancora che della Russia, indipendentemente dalla UR.Lodge Golden Eurasia, che comunque propone alternative di indubbio interesse degni di approfondimenti, ritengono piuttosto scontate le pregiudiziali atlantiste ed i metodi torbidi utilizzati in Ucraina.
          Do merito pubblicamente a Magaldi sulla composizione di un quadro internazionale di indiscutibile valore, tuttavia risulta per me sbilanciato verso una visione atlantista, che risulta portatrice del mantenimento del potere unipolare, per me non più riproponibile.
          Alla Russia riconosco invece la capacità di porre un argine a questa deriva, proponendo un alternativa multipolare, questa apparente piccola differenza per me fa una grande differenza.
          Tramite la destabilizzazione dell’Ucraina, si è inteso destabilizzare l’Europa ed i propri confinanti, l’equazione Europa enclave NATO o guerra risulta accecante. In questa ottica crea persino imbarazzo la possibilità di scambio commerciale ordinario tra l’Europa ed il confinante, figurarsi il tentativo di aggregazione eurasiatica di cui la Russia è portatrice. Non mi sfuggono certamente i limiti dalla Russia attuale ma, il progetto rimane a mio modo di vedere molto interessante.
          Infine nel quadro del relativismo culturale iniziatico, i dogmi sulla Russia, sporca brutta e cattiva, mi appaiono antitetici con gli obiettivi originari dei liberi muratori, il tentativo di riconquistare credibilità basandosi su postulati privi di argomentazioni analitiche, riconduce paradossalmente gli iniziati occidentali nell’alveo del cattolicesimo monarchico che hanno combattuto, evidenziando la conseguente degenerazione ideologica della attuale massoneria nel suo complesso, che evidenzio con rammarico.
          Ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato.

          • il Moralista scrive:

            Zetan, grazie a te. Il conflitto Ucraino è pensato, gestino, e diretto solo ed esclusivamente all’interno della Ur-Lodge Golden Eurasia. Quindi, non si tratta di un dettaglio. E lì che trova pieno compimento “l’unità degli opposti”. Stati Uniti e Russia, in quest’ottica, solo poco più che termini vuoti buoni per rimbambire i profani…

            • zetan scrive:

              Approfondirò per quanto mi sarà possibile il tema.
              Tuttavia anche le UR-Lodge rooselvetiane non credo reggerebbero al tracollo del dollaro, ritengo dunque necessario un approfondimento proprio in questo settore, per rendere visibili le parti in combutta. Auspico che possano emergere elementi di riflessione nei prossimi editoriali.

    9. edoardo scrive:

      lungi dall’essere complottista, ma rimanenedo in tema all’articolo, non mi pare affatto che tale maat-ma abbia poi così tanto perseguito all’equilibrio.
      mi pare che la storia degli ultimi dieci anni sia oltremodo esplicita in merito.
      poi, per quanto concerne la questione greca.. qui siamo proprio fuori bersaglio. le ultime dichiarazioni del new (old stock) premier recitavano si stop alle austerity ma anche NON INNALZEREMO IL DEBITO. ora il maiuscolo è il messaggio vero, il minuscolo quello per il popolame.
      per chi mastica un minimo di macroeconomia, quella vera, non faticherà a capire che combattere l’austerity senza innalzare il deficit di bilancio governativo è un qualcosa che va oltre non solo al buon senso ma anche alla stessa matematica (equazione dei bilanci settoriali di w. godley)
      lo stesso premier greco, in primis si preoccupò di rassicurare i mercati finanziari, ed in secundis – tornando alla dichiarazione pre citata – lo ha ribadito. sempre lui, il nuovo virgulto, mi pare abbia scelto la medesima “lobby finanziaria” – tale LAZARD – come “curatrice economica del buon consiglio” per il proprio ministero dell’economia. tra l’altro, questi signori sono gli stessi che hanno largamente contribuito alla speculazione in default swap che ha portato i greci a dove sono (chiaramente senza tralasicare la sciagurata troika).
      considerando anche la situazione italiota, non potevano assolutamente non trovarsi (il greco ed il fiorentino).
      siamo solo forse l’inizio del passaggio di testione napoitano-renzi? lo scolaro ha studiato ed ora farà da tutor?
      tornado, ancora, al post vantare che obama abbia sostenuto anche questo accrocchio, sinceramente, mi lascia nuovamente molto perplesso sulle “capacità d’equilibrio” del maat.
      sig. Toscano le dico da ferreo lettore de il moralista, che in questa occasione non mi trova propriamente in accordo o per lo meno di equidistante veduta tanto quanto mi ritrovo rispetto al questione complottistica.

      • il Moralista scrive:

        Come ho spiegato nell’articolo Obama è il risultato di un compromesso al ribasso. Ora, sul finire del suo secondo mandato, Obama sta faticosamente provando a liberarsi da alcuni burattinai che da tempo lo condizionano. L’Obama di oggi, per quanto insufficiente, dice e fa cose molto più sensate di tutti i leader europei messi insieme. Saluti

    10. Giuseppe scrive:

      sull’America ci sarebbe molto da dire , ma affermare che Obama sia progressista o semi , è come dire che non ci resta che piangere .
      aspetto lumi dai prossimi volumi del Maestro Magaldi , sui rapporti massoneria-gesuiti per esprimermi più dettagliatamente .
      ricordo ancora che l’incantesimo DEBITO PUBBLICO , parte dall’America col già citato
      Federal Reserve Act del 24 dicembre 1913 , creato con la copertura costituzionale americana del XIV emendamento , sez. IV del 23 luglio 1868 .

    11. Claudio scrive:

      Ho letto soltanto oggi l’articolo di Francesco e quindi ho potuto leggere anche un po’ tutti i commenti. Io non credo che volesse intendere che l’America è buona e la Germania è puppù come veniva insegnato ad Annibale bambino dalla mamma circa i Romani in una famosa interpretazione poetica del napoletano Ferdinando Russo. Voleva, credo, paradossalmente sostenere quasi il contrario e cioè che sempre nello spazio così come nel tempo ci sono stati momenti in cui hanno prevalso movimenti che cercavano il progresso per il bene di molti e momenti in cui hanno prevalso movimenti per il bene di pochi a scapito di molti. Sembrerebbe che da una cinquantina di anni stiano prevalendo fortissimamente questi ultimi favoriti anche da un controllo globalizzato dei centri di potere. E’ pur vero che fino al 1989 chi cercava solidarietà e giustizia non poteva che schierarsi da una certa parte ideologica più che politica che guardava a “sinistra” e quindi era inevitabile coltivare rancori antiamericani e al giorno d’oggi delle nostalgie. D’altra parte al capitalismo keynesiano di Roosvelt si era sostituito quello selvaggio e finanziario di Reagan e Thatcher. Mi sembra di capire che il Movimento Roosvelt non si ispiri al teologo Mani, ma anzi auspichi una convergenza di persone oneste derivanti da varie tipologie di idee ma totalmente o grossa parte insoddisfatte un po’ da tutti quelli che hanno gestito e gestiscono il potere politico, economico e pseudoculturale.

    12. Spartaco scrive:

      Non è colpa della Merica ma del capitalismo.
      Qualcuno disse che il capitalismo avrebbe portato a derive partitocratiche e massoniche. Le derive massoniche sono ben documentate nel libro di Magaldi e quelle partitocratiche dai quotidiani e dai tg. Mi rifiuto di esaltare esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, anche perché in occidente, patria della libertà di stampa, è reato. Dico solo che venne fatta una previsione esatta, anche se chi fece la previsione non seppe dare una alternativa democratica al capitalismo e al comunismo che sono due facce della stessa medaglia: lo sfruttamento dei popoli da parte delle élites.

    13. Gio scrive:

      http://www.ilgiornale.it/news/mondo/stati-uniti-ci-finanziano-rivelazione-guerrigliero-dellisis-1087098.html

      cominciano a farsi largo sugli organi di stampa mainstream alcune tesi sostenute in “Massoni”, sebbene con rilevanti imprecisioni ed omissioni

    14. Fabio E. Nategh scrive:

      tutto il mondo occidentale prende ordini dall america, perfino la regina elisabetta

    Commenta a Fabio E. Nategh


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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