untitledL’Eurogruppo svoltosi a Riga il 24 Aprile scorso presenta qualche inquietante analogia con la famigerata Conferenza che si tenne a Monaco nel lontano 1938. All’epoca, di fronte alla irragionevole e violenta protervia di Hitler, tutte le nazioni cosiddette “responsabili” decisero di fatto di fiancheggiare la Germania. Oggi la storia si ripete con la povera Grecia costretta a vestire i panni già tristemente indossati dalla Cecoslovacchia. Le “mancate riforme di Tsipras”, al pari delle presunte angherie subite dai “sudeti”, costituiscono solo un espediente retorico utilizzato con spregiudicata disinvoltura da chi, come il Venerabile Maestro della Ur-Lodge  “Der Ring” Wolfang Schaeuble, ha già deciso di mandare nuovamente l’Europa in frantumi. Nel ’38 i rappresentanti della Cecoslovacchia non vennero neppure invitati a partecipare all’incontro; oggi, in omaggio al politicamente corretto, i nuovi barbari non hanno potuto fare a meno di convocare anche il ministro delle finanze ellenico Varoufakis, salvo naturalmente riservarsi il diritto di insultarlo ripetutamente. Varoufakis è odiato perché dice la verità. Come si fa, d’altronde, a negare il fallimento delle politiche di austerità? E’ impossibile farlo senza coprirsi di ridicolo. Non potendo quindi discutere nel merito, i membri della ex Troika hanno pensato bene di farne una questione personale. E’ più comodo d’altronde far credere che lo stallo dei negoziati dipenda dalla presunta eccentricità di Yanis Varoufakis anziché da una legittima divergenza di natura politica. Credo sia profondamente sbagliato derubricare il “caso Grecia” a vicenda perlopiù periferica e marginale. Anche la questione dei “sudeti” sembrava allora secondaria agli occhi di chi, come Chamberlain e Daladier, avrebbero presto avuto modo di ricredersi. Come era ovvio fin dall’inizio l’umiliazione della Cecoslovacchia non saziò affatto le brame di Hitler, rafforzandone al contrario le convinzioni più infami e profonde. Barattando la giustizia con un malinteso concetto di quieto vivere, le grandi nazioni europee aprivano infatti inconsapevolmente la strada al rapido deflagrare del secondo conflitto mondiale. Allo stesso modo, offrire nel 2015 lo scalpo di Atene al Venerabile Maestro Wolfang Schaeuble, non basterà per sopirne la furia. Dopo avere cacciato e isolato greci, i massoni contro-iniziati Draghi e Schaeuble punteranno il loro lugubre mirino contro altre nazioni europee, al fine di alimentare antichi e mai sopiti risentimenti nazionali indispensabili per impiantare nel cuore dell’Europa una versione riveduta e corretta del fascismo novecentesco. Varoufakis, che non è affatto uno stupido,  ha perfettamente compreso la vera posta in palio. Non a caso il ministro ellenico ha preso in prestito le parole di F.D. Roosevelt per rispondere alle gratuite e volgari offese ricevute: “Sono unanimi nel loro odio contro di me ed io dò il benvenuto al loro odio(clicca per leggere). Come tutti sanno fu proprio Roosevelt a liberare l’Europa dalla morsa nazista, onde per cui la scelta di Varoufakis non sembra niente affatto casuale. Purtroppo oggi la Casa Bianca non ospita un degno erede dell’inventore del New Deal ma uno scialbo Barack Obama, presidente oggettivamente mediocre e inadeguato. Da Hitler e Mussolini ci salvarono gli americani, da Schaeuble e Draghi dovremo salvarci da soli.

    Francesco Maria Toscano

    27/04/2015

    Categorie: Editoriale

    14 Commenti

    1. ….dovremo salvarci da soli….

      Sarà così forse, in ogni caso il parallelismo portato avanti nell’articolo presume, prevede, ritiene, che ciò accadrebbe non prima di una grande guerra prossima ventura. Prepariamoci e… si salvi chi può.

    2. E a proposito di guerra, vale la pena di sentire cosa dice George Friedman, il fondatore del centro di analisi strategiche Stratfor, nel discorso che ha tenuto presso il Council on Foreign Relations il 4 febbraio, per capire che comunque sono gli Usa a gestirla, preparandosi ad essa e trattando, noi europei, come carne da cannone:
      http://freeondarevolution.blogspot.it/2015/04/come-gli-yankees-preparano-la-guerra.html

    3. Alessandra scrive:

      ..speriamo di salvarci da soli, primo perche’ sarebbe anche ora di liberarci dagli americani, in quanto il loro salvataggio non fu disinteressato..secondo perche’ cercando di fare passare il TTIP, vogliono rendere suddita definitivamente l’europa..altro che scialbo OBama..e’ uno dei peggior presidenti americani..terzo credo che agli Usa vada bene questa situazione in quanto corrompere un governo(commissione europea) fanno molto prima che corromperne 28..

    4. Quando il gatto non c'è i topi ballano scrive:

      Concordo sull’analisi dell’autore dell’articolo circa lo “scialbo Obama” ,impupazzito in realta’ da certi speculatori in odore di profetismo messianico.
      La sovranità limitata di Obama è tutta qui.
      Invece quel genere di affermazioni ,molto goffe e fantasiose, che vorrebbero ricondurre la debolezza di Obama a un non avere potere a sufficienza e minoranza al congresso, le consideriamo adatte e apprezzabili solo da un pubblico di apprendisti stregoni della geopolitica domenicale.
      In chi invece è presente un minimo di raffinatezza intellettuale tali semplificazioni non possono che ingenerare l’ilarita’ nonche’ la pietas generale…

    5. …ma in fondo in fondo, cioè… in realtà, la guerra è già iniziata da un pezzo e le armi usate sono del tutto non convenzionali. Rendiamocene conto, per piacere:

      http://chiaveorgonica.altervista.org/renzi-e-ufficiale-dal-prossimo-anno-manicomio-per-chi-crede-nelle-scie-chimiche/
      http://www.veritaoltreilsistema.com/2014/02/clima-impazzito-no-da-sette-anni-e.html

      • Andrea Franco scrive:

        Hi Leopoldo Antinozzi
        se conosci l’inglese, maneggi concetti antroposofici e hai un po’ di tempo il mio amico texano-new yorkese Bradford Riley, uomo di “multiforme ingegno” ha scritto qualcosa sul suo blog utile a capire meglio i complessi e per certi versi terribili retroscena occulti del “perchè” le elitès USa sono quello che sono…,https://rileybrad.wordpress.com/2015/04/26/grappling-with se non riesci a entrare nel blog digita rileybrad’s blog su ggogle e lo trovi very easily, all the best

        • “Alle prese con i mostri della psiche americana”.
          Questo è l’intrigante titolo di alcuni dei contributi a cui ti riferisci, credo. Ti ringrazio. Non li ho ancora letti ma mi viene in mente che:

          Steiner ha parlato più di una volta del motivo per cui nell’alto medioevo da parte di alcuni detentori di Sapienza si volle posticipare “la scoperta” dell’America, di cui pur si conosceva l’esistenza. I popoli europei non erano ancora pronti a subire l’influenza pericolosa di alcune nefaste entità spirituali che avevano trovato sul suolo americano canali idonei alla propria esistenza.

          Oggi, ne intravediamo con maggior coscienza, alcuni degli elementi.

    6. Grattachecca & Fichetto scrive:

      « Come tutti sanno fu proprio Roosevelt a liberare l’Europa dalla morsa nazista »

      Mah, questa mi giunge nuova: pare che sopra il Reichstag sventolasse una bandiera rossa.

      Son dovuti morire quasi trenta milioni di Russi – più di tutti gli altri caduti di tutti i belligeranti messi assieme – per fermare i Tedeschi.

      L’Europa fu liberata dai sovietici, ma dopo settant’anni di spazzatura hollywoodiana siamo riusciti a far liberare i progionieri di Auschwitz dagli Yankee.

      « Varoufakis è odiato perché dice la verità »

      Varoufakis non ha mai detto la verità: Varoufakis si è trovato di fronte all’impossibilità di poter mantenere qualsiasi promessa elettorale per il semplice fatto che l’unione monetaria ha sottratto qualsiasi alternativa ai Greci come agli Europei. Consegnando le sovranità e democrazie al mercantilismo tedesco, storica testa d’ariete della finanza anglosassone.

      È la menzogna l’Apocalisse.

      • Grattachecca & Fichetto scrive:

        Ho capito perché c’è chi propone che Varoufakis dica “la verità sull’austerità”. Un po’ come c’è chi propone che “non esista la lotta di classe”:

        http://www.theguardian.com/commentisfree/2012/jun/26/robert-mundell-evil-genius-euro

        « currency union is class war by other means »

      • alessandro scrive:

        Che coglioneria antistorica! Dimentichi l’antefatto dell’invasione sovietica della Polonia a seguito del patto Molotov-Ribbentrop nel ’39. Se leggessi la storia non soltanto per la parte che andrebbe a sostenere le tue strampalate revisioni storiche… La campagna in Polonia finì con la spartizione della stessa fra i nazisti e l’Unione Sovietica di Stalin e segnò l’inizio del secondo conflitto mondiale (finché a Hitler non è venuto in testa di attaccare la stessa Unione Sovietica). Certo tu mi dirai che il patto è stato siglato per delimitare l’area d’influenza tedesca ad oriente, visto che gli Anglo-americani si disinteressavano dell’aggressisità imperialistica Tedesca, ecc. ecc. ecc. ma Berlino mi risulta fosse divisa in due (in mezzo c’era un muro fino al 1989) e il fronte che si è aperto in Normandia? nel pacifico? e nel Nord Africa? non erano forse guidati dalla coalizione Anglo-americana, (sbarco in Sicilia compreso… e meno male!!). Ciò non toglie niente al sacrificio umano dell’esercito dell’Unione Sovietica (senza precedenti e senza pari rispetto agli altri paesi alleati, che pur hanno subito perdite enormi, in tutti i paesi che hanno contribuito), ma da qui a dire che l’Europa è stata liberata dall’Unione S. ce ne passa, caro mio… antimmerigano

        • Grattachecca & Fichetto scrive:

          Antistorico?

          Mamma, che ignoranza….

          Se cerchi su internet ci sono anche i questionari dei francesi che rispondono alla stessa domanda: negli anni ’50, ’70, ’90… e recentemente.

          Negli anni ’50 risposero che i liberatori furono i Russi per l’80% dei casi. Poi negli anni ’70 il 65% dei casi… fino ai tempi nostri che hanno risposto nel 98% che i liberatori furono gli yankee.

          Gli americani sbarcarono in Europa a fermare i sovietici, non sicuramente i nazisti, che dopo Stalingrado era già chiaro che erano spacciati.

          Dietro a tutte le guerre mondiali, calde e fredde, c’era il terrore della finanza che tedeschi e russi si alleassero, formando un impero eurasiatico che gli avrebbe costretti a dare qualche contributo al pianeta, invece di rimanere secolari parassiti, materiali e spirituali.

          Gli americani, come hanno insegnato loro i Britannici, hanno sempre tenuto in Europa e nel mondo la politica del “divide et impera”.

          Mai sentito parlare della brahamanizzazione dell’India?

          Le ciniche mostruosità che hanno compiuto gli anglosassoni, non hanno pari nella storia dell’umanità: il dolore che hanno portato nel mondo è un urlo bestemmiato al cospetto d’Iddio.

          Verrà anche per loro il redde rationem. E per gli inutili sfigati che gli leccano i piedi da due secoli.

          Tu goditi l’Italicum che JPMorgan ha voluto per i servi come te.

          https://02varvara.wordpress.com/2011/10/13/13-october-2011-a-picture-is-worth-a-thousand-words-the-real-deal-on-the-end-of-world-war-ii/00-03d-wwii-the-red-flag-over-the-reichstag/

          • alessandro scrive:

            se se vabbè professò… so’ gnurante! la gente impara la storia da Hollywood e tu dai questionari sottoposti a mi’ cuggino francese o dal bignami o da qualche sito sgangherato di contro-informazione… era solo per significarti che in Europa (negazionismo o meno) erano aperti più fronti, sicché mi sembrava una semplificazione dire “L’Europa fu liberata dai sovietici”, tanto più se parti dal discorso che le semplificazioni le fanno gli altri. Quindi secondo te, professò, dopo Stalingrado per l’Unione Sovietica sarebbe stata una passeggiata liberare l’Europa! Ormai era fatta! azz se non fosse stato per quei parassiti di ammerigani che si prendono i meriti dei russi! Le truppe sovietiche avrebbero indossato la tenuta da battaglia per affrontare l’Afrika Corps, sarebbero arrivati in Normandia passando da Berlino, non senza valicare le Alpi fino alla Sicilia… e nel mentre qualche caccia torpediniere sul giappone giusto per chiudere il fronte nel pacifico (sic!)… Ma per cortesia! ti rendi conto di quello che dici? Se poi vogliamo parlare di quanto le azioni e le tempistiche dell’interventismo USA (e il tragico epilogo del 2° conflitto mondiale) fossero rivolte e condizionate anche (ma non solo) alla futura divisione del mondo in due blocchi, non ho nessuna difficoltà. La mia difficoltà è interagire con la tua testa a senso unico: Russia Russia Russia Russia! Ma che hai in Russia? La pivella? Non fare il passo più lungo della gamba, passo passo, piede per piede, non “uno e mezzo” alla volta come fai tu con questi pessimi interventi da revisionista
            p.s.= Italicum? ma goditi stà mazza!

    7. Andrea Franco scrive:

      Bah…l’analogia non esiste proprio. A Monaco c’erano una serie di stati sovrani, ingrado di prendere decisioni. A Riga una vittima, quasi inerme, ed una serie di avvoltoi idioti, in quanto sostanzialmente servi di padroni oltreoceano. E poi, basta con certe semplificazioni propagandiste come la favola degli “americani liberatori” e con il “progressismo USA”…poi ci sarebbe da fare molti distinguo storici…Fra l’altro la storia ci dice che le politiche keynesiane o dirigiste dopo Wall Street crash non furono solo made in USA, lo stesso Hitler e prima di lui Mussolini le adottarono. Fra l’altro gli USA per raggiungere il PIL ante-crisi dovettero aspettare il 1943,in piena guerra…che a loro fece molto comodo, sotto questo aspetto. Ma si sa in guerra c’è sempre chi ci gaudagna sopra…

    8. walter scrive:

      Errore
      dai Nazisti ci hanno liberato i Russi, gli Americani hanno come al solito preso gli onori e i denari e hanno piantato la loro bandierina.

    Commenta


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