images7MLPB2ZWNel suo capolavoro, “1984”, George Orwell battezzò “Ministero dell’Amore” un luogo preposto alla consumazione delle peggiori atrocità e torture. Sembrerebbe un paradosso, non è vero? Invece è realtà, cruda realtà che vive in mezzo a noi. Come vengono definiti al giorno d’oggi quelle forze politiche che bastonano a sangue i cittadini comprimendo welfare, salari e diritti? “Moderate e responsabili”. E, di contro, i media dominati dal sempiterno “Grande Fratello”, quali aggettivi utilizzano per etichettare i pochi politici che si oppongono alla barbarie imperante? “Populisti e irresponsabili”. Credete sia casuale tutto ciò? Non lo è. I più scettici rileggano con urgenza il romanzo del già citato genio inglese e poi ne riparliamo. A proposito d’Inghilterra, sulla scia della rovinosa sconfitta appena subita nelle urne dal sedicente laburista Ed Miliband, il pessimo Tony Blair ha ripreso fiato. Per chi non lo sapesse, il massimo esponente del “New Labour”, filosofia politica che in estrema sintesi consiglia alle forze progressiste di adottare misure dal sapore oligarchico e reazionario, è un affiliato ad una specifica e tremenda Ur-Lodge: la Hathor Pentalpha. La Hathor Pentalpha è una officina massonica molto particolare, violenta, barbara e sanguinaria, già protagonista dell’attentato che costò la vita a molte vittime innocenti l’11 settembre del 2001. Blair, insieme a Sarkozy, è uno dei principali avamposti europei della predetta superloggia, nata per volontà di Bush padre sul finire del secolo scorso. La conseguente guerra in Iraq, voluta non a caso da Bush e Blair, giustificata allora dalla fantomatica scoperta di pericolosissime “armi di distruzione di massa” in capo a Saddam, era parte di una precisa strategia pianificata per l’appunto al riparo del Tempio. Ecco, sfido chiunque di voi a definire “moderato”, “rassicurante” e “responsabile” il modus operandi di simili soggetti, da sempre inclini all’utilizzo sfacciato e cinico della violenza, del ricatto e della minaccia. La genialità del sistema consiste proprio nella capacità di ribaltare completamente la verità, offrendo cioè ai “profani” una rappresentazione scenica falsa e invertita. Quelli che, come Bush e Blair, sono organici a logge estremiste e violente, vengono dai media gratificati della patente di “centristi”; quelli che, al contrario, sono invece inseriti all’interno di consessi massonici effettivamente moderati, o moderatamente progressisti, vengono di solito presentati al pubblico quali “pericolosi estremisti”. Sulla facciata del “Ministero della Verità” immaginato da Orwell, non a caso, campeggiava la seguente massima: “L’ignoranza è forza”. A proposito di ignoranti, sul Corriere della Sera di ieri, i gemelli Derrick della macroeconomia applicata, ovvero Giavazzi e Alesina, hanno avuto l’impudenza di sostenere che “l’austerità funziona”. La prova? La vittoria di Cameron in Inghilterra, noto sostenitore della politiche di austerità che tanto successo hanno riscosso in Europa a partire dalla Grecia. Qualcuno ricordi ai due umoristi sopracitati che l’Inghilterra di Cameron ha rigettato in toto le ricette tedesche pensate per “uscire dalla crisi”, registrando negli ultimi anni picchi altissimi nel rapporto deficit/pil. Se austerità significa contenimento del debito e del deficit, allora l’Inghilterra di Cameron è stata tutt’altro che austera. Naturalmente poi i deficit possono essere pensati per stimolare la domanda interna o per salvare il deretano dei grandi speculatori finanziari. L’esperienza inglese insegna semmai che non basta fare deficit o immettere liquidità nel sistema per far ripartire l’economia. Ma insegna pure che impiccarsi dogmaticamente al pareggio di bilancio,o al limite del 3% nel rapporto deficit/pil, è da perfetti idioti. E Cameron sarà anche un reazionario conservatore manovrato dalla city ma di certo non è un idiota.

    Francesco Maria Toscano

    14/05/2015

     

    Categorie: Editoriale

    3 Commenti

    1. Ovidio G scrive:

      “I gemelli Derrick” = bella questa!

      Concordo su tutta la parte che riguarda Tony Blair, in toto.

      Per quanto riguarda le politiche economico-fiscali di Cameron, ci sono un paio considerazioni da fare.

      Effettivamente il deficit del governo di coalizione, NON era un deficit spending alla Keynes per intenderci. Questi non e’ che spendevano di piu’ in infrastrutture o quant’altro per spingere il paese fuori dalla recessione. Un pochino, ma non tanto. Appena arrivati hanno massacrato il welfare a botte di tagli alla spesa pubblica nell’ordine di miliardi ogni anno – in linea con i diktat neoartistocratici europei. 631.000 dipendenti statali licenziati in 5 anni. Tant’e’ che Cameron ripeteva sempre il mantra “Non si puo’ risolvere una crisi del debito con altro debito”. E pure lui, assieme ad Osborne, sbandierava la “responsabilita’ fiscale” ed il “pareggio di bilancio come solenne priorita’”. Promesse SEMPRE NON MANTENUTE, visto che il deficit e’ stato ben oltre il 6% per gran parte della legislatura come ricordato nell’articolo di sopra. Hanno poi utilizzato la UE, la crisi dell’EuroZona e l’immigrazione come arma di distrazione di massa in maniera massiccia, proprio per nascondere i propri fallimenti, da qui la spinta a Farage ed alla questione del Brexit dalla UE – un tema uscito DAL NULLA, e che veniva sbandierato ogni qualvolta qualche banca veniva beccata a fare atti illegali (Libor rigging, money laundering, PPI…la lista e’ lunghissima). Meriterebbe un maggiore approfondimento.

      Semmai, da veri conservatori, hanno gradualmente abbassato le tasse a tutti – a banche e miliardari in particolar modo – di fatto abbassando gli introiti fiscali. Hanno trovato un equilibrio di breve periodo che li ha fatti rieleggere effettivamente – grazie anche alla Bank Of England, che stampava denaro a go go e comprava direttamente i titoli di stato ad un costo irrisorio per Osborne – riuscendo a far ripartire le spinte consumistiche del paese – lo UK vive di consumo a credito, basti vedere la bilancia dei pagamenti. Anziche’ massacrare e soffocare di tasse tutti alla Mario Monti (eletto da nessuno), hanno ridotto pesantemente il welfare, lasciando comunque che la gente comune continuasse ad indebitarsi – laddove prima c’era il credit crunch – per comunque ridare alle masse quell’illusione di ricchezza e di prosperita’, che i governi precendenti di Brown e Blair avevano creato con la bolla immobiliare. Questo e’ il punto: Altrimenti Cameron non avrebbe mai vinto le elezioni per un secondo mandato, durante il quale continuera’ a massacrare il welfare state e continuera’ nell’opera di spostamento della ricchezza dalle masse alle elite.

      • Ovidio G scrive:

        Aggiungo anche che hanno creato un numero incredibile di posti di lavoro, che hanno assorbito non solo chi era rimasto disoccupato in precedenza, ma anche dato l’opportunita’ ad un numero elevatissimo di giovani spagnoli ed italiani che in terra propria dovevano rassegnarsi o alla disoccupazione o allo schiavismo moderno.

        Ci sarabbe anche da parlare molto delle politiche occupazionali dei vari paesi, in quanto e’ palese che i sistemi anglosassoni spingono per maggiori opportunita’ aperte a tutti, mentre gli altri sistemi (soprattutto Italiano) creano tutte le condizioni possibili per NON offrire opportunita’ lavorative, affinche’ le elite dominanti possano controllare (e spremere meglio) le masse indebolite dalla carenza di prospettive e futuro, e si accontentano di pochissimo. Il Mezzogiorno d’Italia ne e’ il piu’ classico esempio.

    2. davide scrive:

      come disse il chitarrista dei Pink Floyd nonchè mito del rock inglese, David Gilmour:” Se tony blair è di sinistra, allora vuol dire che io sono di qualcos’altro…”

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