imagesAl punto in cui siamo non è più possibile puntare alla progressiva “democratizzazione” dell’attuale progetto di integrazione comunitaria. Molti galantuomini, in perfetta buona fede, ritenevano di dover sopportare il parziale e limitato nel tempo congelamento delle diverse democrazie nazionali al fine di perseguire l’obiettivo di costruire l’Europa politica. L’errore è stato quello di credere che la progressiva interdipendenza di tipo monetario ed economico avrebbe prima o poi, non si capisce sulla base di quale alchimia, prodotto per inerzia la realizzazione degli Stati Uniti d’Europa. Ebbene, osservando la realtà senza le lenti deformanti dell’ideologia che diventa fanatismo, è doveroso riconoscere come sia accaduto esattamente il contrario. Questo mostro di Europa, che nega il principio della sovranità popolare, ha alimentato dappertutto una spirale di tipo neonazionalista che prima o poi farà rivivere al Vecchio Contenete atmosfere di stampo prettamente hitleriano. D’altronde il disprezzo con il quale Merkel e Schaeuble trattano i legittimi rappresentanti del governo greco non può essere casuale. La governance tedesca, oramai è chiaro pure ai ciechi e agli illusi, intende seminare un odio profondo fra i popoli del nord e quelli della cintura mediterranea, odio destinato scientificamente a dare linfa ai tanti movimenti neonazisti cresciuti in maniera dirompente, dalla Grecia alla Finlandia, nel corso dell’ultimo quinquennio. La parabola di Alexis Tsipras è poi semplicemente paradossale. Il leader di Syriza ha difeso con coraggio la dignità della sua gente garantendo fino ad oggi la tenuta di un sistema democratico che si fonda sul rispetto dello stato di diritto. Lo ha fatto insieme all’ottimo Yanis Varoufakis, coraggioso economista dimostratosi impermeabile di fronte alle tante critiche e minacce (palesi ed occulte) piovutegli addosso negli ultimi mesi. Il governo Tsipras, al culmine della sua battaglia, ha perfino indetto un opportuno referendum per respingere in maniera limpida e democratica l’attacco folle e furioso di una tecnocrazia diabolica e impazzita. Referendum che, tra l’altro, si è concluso con una schiacciante vittoria del fronte guidato dal premier greco. All’indomani del voto, però, per ragioni oscure e imperscrutabili, Tsipras ha cambiato completamente registro, tornando tremebondo e con il capo coperto di cenere al tavolo del confronto presieduto dai “terroristi” internazionali (copyright Varoufakis). Cosa è accaduto subito dopo la vittoria dei sostenitori del “no” al referendum? Perché Varoufakis si è dimesso? Tsipras è stato forse minacciato come il suo predecessore Papandreou? Qualcosa non torna. Come mai il giovane Alexis sembra ora disposto a sottoscrivere un accordo perfino peggiorativo rispetto a quello fino a ieri orgogliosamente respinto? Evidentemente chi ha “raggiunto” Tsipras negli ultimi giorni deve avere usato argomenti altamente “persuasivi” e “suggestivi”. Come che sia il governo greco non avrebbe mai dovuto tradire il mandato appena ricevuto dal popolo, anche a costo di rompere il tabù dell’irreversibilità dell’Euro. Anzi, oramai è chiaro come l’appartenenza alla moneta unica risulti decisamente incompatibile con la salvaguardia di una parvenza di democrazia. Syriza non ceda ai ricatti e troni a battere la Dracma. La fine di una miserabile e violenta unione monetaria val bene la salvaguardia della democrazia. 

    Francesco Maria Toscano

    13/07/2015

    Categorie: Esteri

    62 Commenti

    1. domenico scrive:

      Ci siamo arrivati, finalmente. Spero che arrivi a capirlo anche il MR

    2. Danilo scrive:

      Claudio Messora ipotizza la seguente spiegazione e a me pare credibile. “A questo punto è chiaro che Tsipras ha fatto il referendum sperando vincessero i sì. Ma avendo vinto il popopo, per fare quello che aveva già deciso di fare ha dovuto tradirlo. Ed è anche chiaro perché Varoufakis aveva annunciato le sue dimissioni subito dopo l’esito del referendum: sapeva cosa sarebbe successo e non voleva metterci la faccia. È ornai chiaro che dall’Euro non si esce. Non cercando di trattare, di mediare o con un referendum che non abbia una solida e consolidata maggioranza politica alle spalle. Si può uscire solo unilateralmente e con un atto volitivo, perentorio, drastico, veloce e irreversibile. Diversamente, Bruxelles continuerà a piegare qualunque volontà popolare.”

    3. martin fierro scrive:

      Caro Francesco secondo te,perché Tsipras ha accettato le condizioni della Germania.Illuminaci.

      • Junius scrive:

        Te lo dico io:

        perché è un traditore che dall’inizio ha mentito ai Greci dicendo che ci sarebbe potuta essere meno austerità senza euro.

        In spregio a duemila anni di episteme greca.

        @IlMoralista

        Francesco, queste cose ti sono state spiegate E DOCUMENTATE almeno un anno e mezzo fa: mi aspetterei, per coerenza, una forma di scuse per tutti coloro che si sono spesi per aiutarti a far della corretta informazione. (Prendendo dai tuoi (ex?) amici un numero non indifferente di insulti… e tacendo sul peggio).

        Cosa hanno in comune Tsipras, Impodemos, M5S e MR?

        Capisci cosa significa il termine “gatekeeping”?

        Per far da guardiani al potere è sufficiente dire la verità su tutto tranne che sull’unica cosa che conta hic et nunc.

        Un abbraccio.

        • aleale scrive:

          Dite la verità sulla FED

        • Gio scrive:

          Ciao Junius,
          è un piacere rileggerti… possiamo anche dare a Tsipras del “traditore” ma prima mi devi dire come avrebbe affrontato la questione dell’indebitamento estero (necessario) in caso di ritorno alla dracma avendo affermato che tutti gli stati USA, Cina e Russia compresi (debitamente interrogati sul punto dallo stesso governo greco) si sono astenuti dal garantire l’aiuto necessario in caso di uscita della Grecia dall’ unione monetaria…

          altrimenti rischi tu stesso di fare operazioni di gatekeeping alla MMT per intenderci, infatti, qui, ancora in troppi sono convinti (e ti risponderebbero) STAMPANDO MONETA!

          a risentirci bye

          • Junius scrive:

            Ricambio Gio; concentrati su questo semplice fatto:

            1 – l’ordine attuale è fondato in modo assoluto sulla menzogna;

            2 – chi sostiene che ci possa non essere austerità in un sistema a cambi fissi (o meglio, “immutabili”, come può essere una moneta unica), mente sapendo di mentire o è un ignorante che non dovrebbe aver a che fare con la politica;

            3 – Tsipras ha MENTITO mettendo contemporaneamte in programma la lotta all’austerità senza l’uscita dall’euro (con l’aggravante di non aver fatto corretta informazione necessaria per la democrazia);

            4 – Tsipras ha tradito e ingannato il popolo sovrano, facendo da guardiano al potere basato sulla menzogna.

            Semplice e lineare, senza andare nei complicatissimi rapporti di forza tra Cina, Russia e USA (USA che sono gli storici architetti con le élite vassalle nostrane di questa macelleria sociale).

            Se ci fosse stata la volontà politica, la soluzione, la Grecia, l’avrebbe trovata: e dovrà trovarla, se non vuole diventare un grande campo di sterminio a cielo aperto come l’Africa.

            È necessario fare informazione onesta, colta e corretta: è una tragedia, comunque vada a finire.

            • Gio scrive:

              Il punto 1 lo quotano ormai anche i bambini.
              Negare o contraddire il punto 2 vuol dire essere intellettualmente disonesti o incompetenti.
              Il 3 e il 4 vengono di conseguenza… Io non negavo tutto ciò!
              L’unico mio intendo era quello di “integrare” la riflessione sul punto. Mi spiego. Se critichiamo le scelte operate e gli inganni perpetrati avvalendoci degli strumenti della tecnica (economica) dovremmo essere capaci di proporre, con gli stessi strumenti, soluzioni efficaci.

              Capisco che nel corso della storia ci sono state numerose uscite di paesi da un sistema a cambi fissi ma, considerando anche tutti gli aspetti geo-strategici e istituzionali europei, non puoi negare che l’uscita della Grecia rappresenti un caso unico e particolare…insomma.. ok lo so.. ti sto chiedendo di vincere il prossimo nobel per l’economia :)

              Tu pensi davvero che ristabilire standard sociali accettabili e costituzionalmente orientati sul solo territorio nazionale sia sufficiente a difendersi dal processo di globalizzazione in atto?

            • Gio scrive:

              ps

              Io conosco pochissime cose e non ho certezze ma solo dubbi! Però alcune cose proprio non riesco a mandarle giù, come ad es.(tanto per esser chiari) chi continua a sostenere che la consultazione referendaria greca, nel caso di specie e su quell’argomento, sia stata un esercizio di democrazia…. roba da matti! Pura demagogia! Far decidere alle masse, in condizioni disperate e peraltro in assenza di una corretta informazione produce solo disastri.

              • opsoR-Rospo scrive:

                —>>altrimenti rischi tu stesso di fare operazioni di gatekeeping alla MMT per intenderci, infatti, qui, ancora in troppi sono convinti (e ti risponderebbero) STAMPANDO MONETA!

                —–

                Cit. gio

                io simpatizzante per la mmt….con assoluta certezza posso affermare che questa è una STUPIDAGGINE..(sia il gatekeeping attribuito alla mmt..sia l’affermazione che la mmt pretenda di risolvere il tutto stampando moneta a go go..(non dice questo…non ha mai detto questo..perché è semplicemente un idiozia ).

                in cosa consisterebbe il gatekeeping??? sarei proprio curioso di saperlo….

              • opsoR-Rospo scrive:

                Far decidere alle masse, in condizioni disperate e peraltro in assenza di una corretta informazione produce solo disastri.

                Cit. gio

                quindi in definitiva in condizioni disperate …le masse non dovrebbero essere consultate….tutti i mass media main stream ovunque non danno mai o quasi mai una corretta informazione…

                quindi in un momento cosi delicato e tragico..per i motivi prima esposti..i greci non avrebbero dovuto avere voce in capitolo.

                SONO PERFETTAMENTE INFORMATI: è LA LORO CONDIZIONE VISSUTA QUOTIDIANAMENTE SULLA LORO PELLE…CHE LI HA RESI PERFETTAMENTE INFORMATI E COSCENTI DELLA SITUAZIONE.

                ha operato male chi ha gestito i risultati di questo referendum: Tsipras.

                Questo referendum però è stato utile: ha fatto vedere il vero volto dell’UE /Troika/Euro..etc…credo che in Europa tutti abbiano capito. (eccetto chi non vuol togliersi il sacco di juta dalla testa : gli ottusi mentali sempre e comunque pro euro per esempio…o quelli che ancora “blaterano” di ipotetici “favolosi ” Stati Uniti d’Europa.

              • Gio scrive:

                Caro rospo,
                ci sono i blog, c’è internet e bla bla discorrendo… poi c’è la letteratura scientifica. Ti rimando a quest’ultima per documentarti e comprendere le diverse critiche mosse alla MMT THEORY …
                Non dirlo a me che la summenzionata teoria non prescrive solo la stampa di moneta… Dillo a tutti quei memmettari che infestano internet con assurde ricette salvavita!

                Senza scomodare filosofi, storici, giuristi e teorici del diritto ti è sufficiente il testo della Costituzione italiana del ’48 per comprendere pienamente il significato sostanziale di una moderna democrazia. L’art 75 recita “Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio…” la norma in questione è un valido presidio a tutela della DEMOCRAZIA e se non riesci ad afferrarne il motivo: 1) siamo messi male 2) siamo messi davvero molto male!!!!

              • Gio scrive:

                ps

                tu studi economia e mi dici che per vedere il vero volto della troika era necessario il referendum? Non bastavano i dati macroeconomici di cui dovresti nutrirti a sbafo quotidianamente per motivi di studio?

                Esistono i parlamenti (eletti dai cittadini) per promulgare leggi e ratificare accordi internazionali! In determinate materie: fiscali, tributarie, questioni di bilancio etc è un BENE vietare che si esprimano le masse. Io mi rendo conto che fare un discorso del genere in un periodo storico come quello che stiamo vivendo è alquanto “fuori moda”tuttavia bisogna pur cominciare a dire certe cose altrimenti a botte di populismo e demagogia spicciola chi è giustamente contrario all’attuale sistema rischia di ripetere gli errori del passato!!! Esistono precise responsabilità politiche! Tutti i parlamenti (quasi tutti) hanno ratificato l’accordo “salva Grecia” lo stesso parlamento Greco ha votato a favore. Si stanno suicidando? SI!Il mio pensiero è questo da anni ormai. Identico al tuo e a quello di molti commentatori del blog.

              • opsoR-Rospo scrive:

                Caro gio…io studio economia..ma di economia ne so ben poca (come tutti gli studenti attuali di economia..ove la “vera” economia è stata estromessa già da una trentina d’anni..surrogata da una sorta di “pensiero unico” di stampo neoliberista o funzionale ad esso..)..oltretutto ho un back ground scolastico piuttosto particolare e anche piuttosto scadentino (studi fatti in fretta da adulto..partendo dalla terza media )..bypassa il fatto che sia studente di economia (sto preparando adesso l’esame di macro anche se sono al terzo anno..) nel mio caso non significa che io abbia particolari conoscenze in campo economico .

                Sul resto caro gio…lo dico con molto rispetto e in perfetta amicizia: ma penso che abbia le idee molto ma molto confuse..

                adesso non ho tempo..eventualmente in questi giorni ti spiegherò perché..secondo la mia opinione.

                una precisazione: io mi riferivo al referendum greco..non ad un eventuale referendum sull’Euro in Italia (sono tendenzialmente contrario..non per nulla lo hanno proposto quei “cazzari” del M5s..questi si “gatekeeper ).

                Un altro esempio di gatekeeper..sono i pro euro e pro Europa Unita…che blaterano di un “altro” Euro e di un “altra “Europa. tra quelli mi sembra di capire che ci sei anche tu.

                eventualmente mi spiegherò meglio in un altro post sulla mmt , la letteratura scentifica, etc etc (se ne avrò il tempo )

                ciao

              • opsoR-Rospo scrive:

                tu studi economia e mi dici che per vedere il vero volto della troika era necessario il referendum? Non bastavano i dati macroeconomici di cui dovresti nutrirti a sbafo quotidianamente per motivi di studio?

                Cit. Giò

                —–
                —-

                Caro Giò…ma a te non ti viene il dubbio ..che mi riferivo ai tanti troppi..babbei pro euro e pro UE..che sino a ieri continuano a difenderne la “bontà” a spada tratta..(nonostante l’evidenza..appunto i dati tecnici di questi ultimi anni )..in modo non oggettivo, illogico e irrazionale..(non capirò MAI un pro Euro..compresi quelli che blaterano di un possibile altro Euro strutturato diversamente…per il semplice motivo che non è tecnicamente possibile con 18 economie diverse strutturalmente e non facilmente omologabili non nel breve medio periodo ma neanche nel lungo periodo…l’Euro doveva essere l’ultimo atto di un percorso..che sarebbe dovuto durare decenni con tanta buona volontà da parte di tutti…buona volontà che non è MAI esistita…) e che forse parte di questi sciagurati stolti..si stanno rendendo conto . E’ stato messo il “carro avanti ai buoi” cioè un Euro senza rendere il omogeneo (difficilissimo) il sistema geopolitico europeo…non per errore…ma in malafede..sapendo che avrebbe distrutto le economie europee..o parte di esse..

                chi continua a difendere l’euro è un imbecille..e chi crede che sia possibile un altro euro non è da meno. O è un imbecille o è in mala fede.

                O no?

              • opsoR-Rospo scrive:

                io personalmente sto incominciando a vedere gente che sino a ieri erano pro euro…adesso son molto ma molto perplessi. E credo che una parte dell’opinione pubblica eurista in Europa se ne stia rendendo conto.

                Questo volevo dire. Punto.

              • Gio scrive:

                amen

    4. Diego scrive:

      Varoufakis si è dimesso, a suo dire, perchè la sua linea politica è andata in minoranza nel comitato ristretto di Syriza. La sua strategia era quella di predisporre velocemente le condizioni per emettere una valuta parallela e rendere di conseguenza concreta la minaccia di Grexit.
      http://www.huffingtonpost.it/2015/07/13/yanis-varoufakis-referendum_n_7783650.html
      Ad essere sincero, visto come si sono svolte le trattative, credo che la Grexit fosse l’unico esito ottenibile. E’ evidente infatti a chiunque abbia occhi per vedere che più Tsipras veniva incontro alle richieste dei “creditori”, più questi alzavano la posta e tiravano la corda nella speranza che si spezzasse.
      Lo stesso Varoufakis, in una intervista ad un giornale inglese, racconta il surreale negoziato con la Troika
      http://www.newstatesman.com/world-affairs/2015/07/exclusive-yanis-varoufakis-opens-about-his-five-month-battle-save-greece
      In un passo dice “It’s not that it didn’t go down well – there was point blank refusal to engage in economic arguments. Point blank. You put forward an argument that you’ve really worked on, to make sure it’s logically coherent, and you’re just faced with blank stares. It is as if you haven’t spoken. What you say is independent of what they say. You might as well have sung the Swedish national anthem – you’d have got the same reply.”
      La “proposta” dei creditori è a tutti gli effetti quella che Krugman ha definito una “reverse Corleone”, ovvero una proposta impossibile da accettare. Eppure lui la ha accettata. Non solo, ma di più, è andato al negoziato senza neppure avere predisposto un piano B, ovvero senza essere pronto a mettere in circolazione una valuta parallela.
      Tsipras dunque un negoziatore totalmente sprovveduto? Oppure uno che ha bluffato ma non ha mai veramente contemplato l’ipotesi di rifiutare le condizioni dei negoziatori e di andare allo showdown? O forse è stato ricondotto da qualcuno a più miti consigli? Attendiamo lumi a chi è addentro alle segrete stanze.

    5. Tubalcain scrive:

      Ma i massoni democratici sono complici o stanno solo a guardare? Questa è la democrazia che vogliono? Allora non si differenziano dai neoaristocratici.
      Svendere i porti e tassare gli armatori significa svendere a pochi cent gli assets che solo loro coprono più del 50% di tutto il bacino dei traffici commerciali de e per il mediterraneo. Allora fuori dall’euro e basta.

    6. Sebastiano Puglisi scrive:

      È comunque ancora presto per dare un giudizio finale. Ovviamente la chiave di tutto sta in quelle ragioni oscure ed imperscrutabili.
      Tsipras dovrà prima o poi spiegare l’accaduto e il tradimento al voto popolare.
      Eppure secondo me (più che altro è una speranza) vi sarà un colpo di scena che porterà tutti noi ancora una volta a ricredicerci su tsipras.
      Giustamente si è parlato di partita a scacchi, ma ancora il re non è caduto, semplicemente la regina è stata data in pegno.

    7. Ovidio G scrive:

      Quali sono questi argomenti “persuasivi” e “suggestivi” che hanno convinto Tsipras a fare marcia indietro?

      Chiedo perche’ il buon Giuliano Ferrara ci insegna che al potere si devono mettere SOLO soggetti ricattabili, altrimenti non si va da nessuna parte, o sbaglio?

      Per Berlusconi sono bastate quattro ragazzine per fare nascere scandali su scandali.

      Hollande e’ bastato pubblicare due foto di una sua amante.

      Tsipras?

      • Biagio scrive:

        Sono tornato pochi giorni fa dal nord della Grecia, dove la crisi non si avverte: bei negozi a Salonicco, gente tranquilla che passeggia sul lungomare e mercati rionali pieni di derrate alimentari di prima qualità. Queste immagini si vedono anche in Macedonia e nell’Attica, dove da tempo si adotta una “moneta” di scambio per beni e servizi, efficace ed esentasse: il baratto. Forse i poveracci in fila davanti ai Bancomat sono solo gli ateniesi. Con la lista delle atrocità proposte dai nazizsti della UE la Grecia sposta per un po’ di tempo la sua “esecuzione”, come un condannato nel braccio della morte. Non capisco che cosa possa accadere di peggio, tornando a stampare Dracme pur svalutate: in fondo, la Grecia ha molte risorse per sopravvivere e con una intelligente politica di incentivazione fiscale potrebbe attrarre ingenti investimenti stranieri. Ci vogliono le palle, per riprendersi la sovranità scippata e per mandare a qual paese gli aguzzini/usurai di Bruxelles e, forse, neanche uno Tsipras qualsiasi ha il coraggio necessario per cogliere questa occasione storica, per cambiare il destino economico e politico di un popolo fiero.
        P.S.
        L’Eurogruppo ordina ad Atene di varare le 4 riforme entro domani? Ah, ah, ah! Il Signore ci ha messo più tempo, per creare questo mondo imperfetto!

        • condivido.. ci vogliono le palle e la donata VISIONE di cambiamento epocale che solo la storia è in grado di donare all’essere umano. Chi sarà il prescelto, il titolare del cambiamento. Colui che avrà la storia al suo fianco e con fare impavido condurrà i POPOLI Europei nel loro viatico di dignità. Già, chi sarà costui che la storia decide di esserci capo?
          Lunga vita!

    8. bertoldo scrive:

      Nel Vangelo e’ scritto e’ Bene che avvengano gli scandali
      “Guai a chi li provoca”
      Ora siamo di fronte ad uno scandalo !
      Sicuramente motivi occulti (scandali sessuali? ricatti personali? minacce di morte? minacce verso il popolo greco? – Povero Tsypras possiamo solo Pregare per lui.
      Non riesco ad immaginarlo come un traditore.
      Lo vedo come un ingenuo idealista in mezzo ad un mare di
      MOSTRI terrificanti pronti a far dilagare il MALE!!!
      Forse un giorno verra’ ringraziato.
      Ora puo’ solo desiderare di scomparire.
      Probabilmente non gli viene concesso

      • Gianluca scrive:

        Mentiva come tutti quei finti politici di sinistra che ci dicevano e ci continuano a dire che un euro senza austerità è possibile.
        Un inganno tragico e drammatico per le conseguenze che ciò comporta.

        • opsoR-Rospo scrive:

          Mentiva come tutti quei finti politici di sinistra che ci dicevano e ci continuano a dire che un euro senza austerità è possibile.
          Un inganno tragico e drammatico per le conseguenze che ciò comporta.

          Cit Gianluca

          un inganno quasi diabolico: mentono sapendo di mentire. Nonostante l’evidenza si ostinano a mentire…

    9. bertoldo scrive:

      Nel Vangelo e’ scritto e’ Bene che avvengano gli scandali
      “Guai a chi li provoca”
      Ora siamo di fronte ad uno scandalo !
      Sicuramente motivi occulti (scandali sessuali? ricatti personali? minacce di morte? minacce verso il popolo greco? – Povero Tsypras possiamo solo Pregare per lui.
      Non riesco ad immaginarlo come un traditore.
      Lo vedo come un ingenuo idealista in mezzo ad un mare di
      MOSTRI terrificanti pronti a far dilagare il MALE!!!
      Forse un giorno verra’ ringraziato.
      Ora puo’ solo desiderare di scomparire.
      Probabilmente non gli viene concesso

    10. Tubalcain scrive:

      Il presidente del consiglio greco ha rivelato di aver incontrato “la Russia, gli Stati Uniti e la Cina, ma nessuno mi ha detto che ci avrebbero aiutati se fossimo tornati alla dracma: non avevamo scelta”.
      Le UR-L democratiche dove erano?

      • Gianluca scrive:

        A giocare a poliziotto “buono”… per continuare a spennare i Greci sotto il tallone gigantesco dei capitali e della finanza.

    11. Gianluca scrive:

      Lieto di vedere che finalmente qualcuno sta cominciando ad aprire gli occhi sulla natura diabolica di questa moneta maledetta, antidemocratica e affamatrice.

      Allego il video-testo di un post del prof. Alberto Bagnai, molto in topic:
      https://www.youtube.com/watch?v=hnXa1wjCB9U

      • Gio scrive:

        Da buon discepoli di Bagnai dovresti parlare di “cambio rigido” lascia perde parole come “moneta”, che qui la gente è davvero convinta che basti stampare a manetta per risolvere tutti i problemi…

        Sia chiaro una buona volta che gli euro che avete in tasca sono EURO ITALIANI!

        • Gio scrive:

          discepolo*

        • opsoR-Rospo scrive:

          Oddio povero gio….(con tutto il rispetto)…ma chi ti ha ficcato in testa ste scemenze ?

          • Gio scrive:

            rospo rospetto tu spendi i soldi per la retta universitaria a vuoto!(con tutto il rispetto)

            Esistono FORMALMENTE: euro italiani, greci, tedeschi e via discorrendo. La sostanza non cambia, purtroppo per noi (cambi fissi) ma facciamo un esperimento, poi col tempo ed un po’ di impegno perfino tu ci arriverai…
            Esperimento: prendi una banconota di 10 euro leggi la sigla sul bordo in basso… fammi indovinare…i numeri sono preceduti da una S? Ma va??? Le banconote greche da una Y ogni paese ha una lettera differente… oltre ad esigenze contabili questo “stratagemma” fu appositamente pensato agli albori nel caso di uscita di un paese dall’unione monetaria. Irreversibilità dell’euro una mazza!

            Non cambia nulla nella sostanza, ma perchè ho detto ciò? Perchè il super ex ministro Varufakis (praticamente uno che politicamente vale zero) aveva addotto come scusa,ma la cosa non è mai stata ufficialmente confermata, che l’uscita della Grecia dall’euro non era possibile poiche c ‘era troppo poco tempo per predisporre la stampa di nuove dracme, quando invece hai già il tuo biglietto di 10 o 20 o 100 euri con la Y stampata sopra e puoi darci il valore che vuoi una volta uscito. In sintesi, la mancanza di mezzi formali per affrontare l’uscita dall’euro è una scusa idiota , data da chi non ha le palle di prendere decisioni gravose ma (a mio avviso) giuste.

            • opsoR-Rospo scrive:

              oibò…caro gio..ti posso dire una cosa? ma cosa c’èntra l’università e gli studi in Economia Aziendale..ove l’unico esame che tratta di certi argomenti è Macroeconomia ???…

              ti informo..caro giò…che sull’euro SCRIVI FESSATE…ma non te ne rendi conto.

              abbi pazienza…(ma che c’entrano gli studi in Economia Aziendale fatti da uno studente/lavoratore e non ancora conclusi ??..vedo che tocchi sto tasto…con il piglio invece di chi l’economia la ha capita leggendo blog…dai su..gio..non essere ridicolo…(mi stai pure in simpatia )…

              sono d’accordo su questo:

              In sintesi, la mancanza di mezzi formali per affrontare l’uscita dall’euro è una scusa idiota , data da chi non ha le palle di prendere decisioni gravose ma (a mio avviso) giuste.(post gio )

              —-

              waroufakis..si è reso letteralmente ridicolo…(e forse non è cosi competente come si pensa..evidentemente )

              • opsoR-Rospo scrive:

                sta tranquillo caro gio che se spendo i soldi per la retta..non lo faccio inutilmente (non necessariamente il mio indirizzo di studi..prepara alla comprensione dei sistemi monetari—>> trattasi di ECONOMIA AZIENDALE…in sintesi: certe tematiche sono quasi del tutto assenti..o si studiano in capitoli del testo di macro in modo molto ma molto generico..testo per di più scritto ed elaborato da un neoliberista dell’FMI: il Blanchard…e curato da un altro neoliberista italiano : il Giavazzi…il che…)

                sintesi: i miei studi ai fini della conoscenza di certe dinamiche di tipo monetario…lo posso dire? lo dico: NON C’ENTRANO UN CAZZO.

                Il resto lo prendo da letture personali (blog, giornali, libri etc etc ) come voi..ne più ne meno.

              • Gio scrive:

                caro rospo,

                sempre in amicizia e simpatia, non sono io quello che , sin dai primi commenti ha detto di studiare ECONOMIA (e basta) mettendo sotto gli occhi di tutti il proprio CV… pensavo fossi un appassionato di studi economici e che quindi, di conseguenza, approfondissi, anche fuori l’angusto ambito universitario, i tuoi studi.

                In merito alle FESSATE che scrivo sull’euro. Quali per cortesia? Il Blanchard fai benissimo a studiarlo… poi gettalo nel cesso e leggi L’anti-Blanchard di Brancaccio.

              • Gio scrive:

                se proprio vuoi farla breve (ma intensa) dall’endogena all’endovena, vai di A.Graziani e campi istruito cent’anni.

                ps
                se ti senti “piccato” per la storia della retta universitari etc etc … sono solo battute idiote ;) buona notte

              • opsoR-Rospo scrive:

                Detto e pemesso che Vafoufakis ha detto una grossa cavolata…

                Però non credo che si possa attribuire ad un Euro con la Y …un altro valore…

                per il semplice motivo che è una moneta emessa dalla BCE ..e non credo sia “legalmente” fattibile adottarla come “nuova moneta ” anche se momentaneamente. E poi ai possessori di Euro con la Y (o altro )..che circolano in Europa devono perdere subitaneamente il loro valore ?..inoltre si dovrebbe far calare il valore ad una moneta emessa dalla BCE..(illegittimo a mio parere )..ed nel contempo emettere nuova moneta (Dracma o altro ) parificandone il valore ad un Euro non emesso dallo Stato Greco e svalutato “motu proprio”..senza l’autorizzazione della BCE ..unica emettitrice per tutta l’Europa.

                Mi lascia perplesso…e gli Euro circolanti in Grecia senza la Y? e quelli circolanti in Europa con la Y?…i medesimi proprietari subitaneamente si ritrovano con euro di valore diverso per decisione del Governo Greco….

                non mi convince il ragionamento (e una mia opinione..non un mio dato tecnico sulla fattibilità…e la prima volta che sento una cosa del genere..possibile che persone qualificate come Bagnai e altri..non ne abbiano MAI accennato ?

                e una tua considerazione..? oppure è un dato tecnico che hai preso da qualche parte? se lo è …da chi ? (è importante la fonte..per distinguere se è un tecnico economista esperto in materia e qualificato o un cazzaro qualsiasi ;-)

              • Gio scrive:

                Prof Brancaccio
                Prof Augusto graziani (RIP)

              • opsoR-Rospo scrive:

                I due economisti sono autorevoli (in particolare Graziani…anche se io personalmente non condivido alcune sue posizioni )..se hanno elaborato una proposta del genere ne avranno esaminato tutte le particolarità (ma non posso dire nulla perché non ho letto la loro proposta..e non so in che modo è articolata..fermo restando che ho qualche difficoltà ad vederne la fattibilità legale (svalutare di botto l’ Euro greco con la Y emesso dalla BCE….per decisione “motu proprio” del Governo Greco…a meno che non si elabori un intesa tra BCE e Governo Greco in tal senso…fermo restando che di botto tutti i possessori nel resto dell’Europa di moneta euro con la y si ritrovano di botto con un Euro di minor valore rispetto agli altri euro..)..è molto ma molto più semplice ..emettere Titoli di Stato gratuiti tipo di CCF (Certificati di Credito Fiscale…di cui ho accennato diverso tempo fa..)..speciali Titoli di Stato che non vanno rimborsati quindi non aumentano il debito..dati sia alla domanda che all’offerta..che possono essere usati per pagar le tasse..(una sorta di moneta parallela..perché di fatto equivale ad una moneta )..fermo restando l’Euro cosi come è con il suo valore. Si possono emettere subito in via elettronica ..vanno al destinatario immediatamente..non è necessario nessun accordo con le Istituzioni Europee e al BCE..perchè nei regolamenti sia di Mastrich che di Lisbona..non c’è nessuna norma che li possa impedire (proprio nessuna..da chi son stati elaborati son state studiate minuziosamente tutte le norme..)…

                Nel caso dell’Italia si potrebbero immettere Titoli di Stato CCF..per un valore di circa 200 miliardi annui..(nel caso della Grecia non so..essendo una piccola economia..si emettono in base alla capacità “potenziale” ma inespressa dell’economia presa in considerazione )..

                – non aumentano il debito pubblico (anzi paradossalmente lo diminuiscono )..perché son gratuiti

                — si possono emettere subito e senza contrattazione con le Autorità Europee (la Dittaturella ..perché di questo si tratta )

                — arrivano subito al destinatario e rimettono in moto la domanda..e quindi anche i fattori produttivi dell’offerta..–avendo entrambi aumentata la capacità di spesa )..

                — non necessitano di vagonate di moneta di vario tipo “stampata” (tanto per tranquillizzare il Varoufakis con quella sua considerazione ridicola..ridicola per un economista del suo calibro..)

                — permettono di riavviare l’economia (soffocata dalla rarefazione monetaria )..senza uscire formalmente dall’Euro…fermo le cose cosi come stanno…senza traumi..etc etc..fermo restando che in seguito si può decidere serenamente la permanenza in questo sistema monetario o uscirne gradualmente…

                una simile proposta è molto ma molto meno traumatica e più funzionale sia dall’uscita proposta da Bagnai (che è traumatica ) che dal sistema da te menzionato elaborato da Brancaccio e Graziani.

                QUESTA PROPOSTA LA CONOSCONO..SIA VAROUFAKIS CHE TRISIPAS MA NON LA PRENDONO IN CONSIDERAZIONE (NE CONOSCONO TUTTI I DATI TECNICI E LA Fattibilità..)

                LA VERITA?

                O SON TRADITORI (ENTRAMBI IN DIVERSO MODO ) O NON HANNO SUFFICIENTE CORAGGIO DA CONTRAPPORSI “VERAMENTE” A MUSO DURO CONTRO I DITTATORI DELLA TROIKA.

                bY

        • Gianluca scrive:

          Non basta impastare il cemento per costruire un palazzo, ma di sicuro SERVE.

    12. fmartin fierro scrive:

      Caro Francesco e amici
      No so se avete visto il programma televisivo in onda di Paragone.personalmente sono rimasto scandalizzato che un senatore a vita e per giunta nominato dal suo compare massone Napolitano,si permette di affermare che il
      Referendum in Grecia , che è la democrazia non serve se alla fine Tsipras deve a andare da loro con il cappello in mano,come se i soldi ché gestiscono fossero loro.Ritengo che tale affermazione da parte di un senatore sia gravissima e che rappresenta un pericolo per la democrazia.Sono seriamente preoccupato per questa deriva autoritaria impudicamente espressa in un
      Programma televisivo, credo che sia arrivato il momento
      che tutti i cittadini che credono nei valori democratici
      di uguaglianza tra i popoli e nella giusta
      Distribuzione delle risorse debbono unirsi nell’ ideale di
      Libertà e uguaglianza.

      • Gio scrive:

        Hai una visione “grillina” e deformata della DEMOCRAZIA.La consultazione referendaria su questioni di questo genere NON è DEMOCRAZIA: è OCLOCRAZIA! E dio ce ne scampi!!!

    13. Ci vuole un serio manifesto politico che ponga la certezza di una seria amministrazione, una seria politica governativa e altresì il disegno dettagliato della nuova Europa, oppure dei nuovi Stati Uniti D’Europa. La storia ci impone ciò! Detto ciò, nel momento in cui la storia virerà di colpo, avremmo la visione del cambiamento. Siamo in balia degli eventi e della estenuante attesa del capovolgimento della clessidra. Codesto periodo, tra non molto, sarà studiato e ogni sfumatura sembrerà dilettantesca! Semplicemente ribaltare la clessidra;un grande POPOLO in uno stato piccolo. Lunga vita!

    14. Diego scrive:

      Vi riporto le ultimissime dichiarazioni di Varoufakis.
      Al giornale tedesco Die Zeit ha detto tra le altre cose che la Grexit sarebbe stata, nelle intenzioni di Shauble, “il sacrificio rituale di uno Stato membro”.
      Mi pare una dichiarazione abbastanza sibillina. E’ evidente che aveva capito esattamente con chi stava negoziando.

    15. Gioele Magaldi scrive:

      Lettera Aperta (14 luglio 2015) del Presidente MR Gioele Magaldi al Segretario Generale dimissionario Francesco Maria Toscano e al Sindaco e socio fondatore MR Giuseppe Pedà in vista degli EVENTI ROOSEVELTIANI di sabato 18 luglio

      Cari Francesco e Peppe, facendo seguito alla prospettiva costruttiva a suo tempo esplicata in

      “Lettera Aperta di Gioele Magaldi al Segretario Generale MR, Francesco Maria Toscano, e al Sindaco rooseveltiano Giuseppe Pedà, in vista del possibile grande evento del 4 o del 14 luglio 2015”, articolo pubblicato il 26 giugno 2015 sul sito MR (clicca per leggere),

      e lasciando alle spalle le polemiche e le diatribe che già appartengono a una fase oggettivamente superata nella vita interna del Movimento Roosevelt, vi faccio le seguenti raccomandazioni e proposte:

      1) Con riferimento agli EVENTI ROOSEVELTIANI di cui ben sapete e che sono stati ripetutamente annunciati in interventi come “Comunicato n. 2 di Convocazione Assemblea Generale del Movimento Roosevelt per sabato 18 luglio 2015 a Roma e di Istituzione del Comitato Eventi rooseveltiani del 18 luglio 2015”, articolo pubblicato l’11 luglio 2015 sul sito MR (clicca per leggere) e come “Comunicato stampa n. 2 (13 luglio 2015) sugli EVENTI ROOSEVELTIANI di sabato 18 luglio a Roma. Tutti i sinceri democratici e progressisti sono invitati alla Manifestazione (sit-in + comizio) che si svolgerà dalle 21 alle 24 dinanzi all’Ambasciata greca di Viale Gioacchino Rossini 4, Roma, quartiere Pinciano-Parioli.”, articolo pubblicato il 13 luglio 2015 sul sito MR (clicca per leggere), ribadisco quanto già ebbi a dichiarare a suo tempo.

      2) Sarebbe cioè grandemente auspicabile, giusto, opportuno e utile anzitutto per il Comune di Gioia Tauro e per la popolazione calabrese tutta, prendere parte, con proprie delegazioni, alla Manifestazione rooseveltiana dinanzi all’Ambasciata greca sita in Roma, Viale Gioacchino Rossini 4.

      3) In particolar modo, sarebbe naturale e significativo che una Delegazione del Comune di Gioia Tauro amministrato da una Giunta (di cui entrambi siete parte direttiva, l’uno come Sindaco e l’altro come Assessore alla Cultura) eletta poco tempo fa sotto le insegne di una Coalizione Roosevelt, si presenti e partecipi attivamente agli EVENTI ROOSEVELTIANI di sabato 18 luglio 2015. Tutto ciò, al di là delle polemiche politiche e/o personali intercorse in tempi recenti tra l’Ufficio di Presidenza MR e le vostre persone.

      4) Addirittura, la data del 18 luglio, per uno di tali EVENTI ROOSEVELTIANI, è stata proposta (e come tale accolta) proprio da te, Francesco, in “La Segreteria Generale accoglie in pieno l’idea di organizzare una manifestazione di solidarietà in favore del popolo greco”, articolo pubblicato il 27 giugno 2015 sul sito MR(clicca per leggere).

      5) Inoltre, appaiono più che mai valide le ragioni che mi portavano a scrivere, non molti giorni fa, rivolgendomi a te, Peppe, :

      “Che sia straordinariamente utile ed opportuno che fra i partecipanti all’evento (sit-in + comizio) del 4 o 14 luglio (NDR: ora 18 LUGLIO) vi sia una robustissima e foltissima delegazione del Comune di Gioia Tauro e della comunità rooseveltiana calabrese e che fra gli oratori del comizio figuri il neoeletto Sindaco rooseveltiano Giuseppe Pedà, per le seguenti ragioni: nel chiedere nuovi paradigmi e regole in favore del popolo greco rispetto alle malnate e funeste vessazioni subite da parte della Troika, Pedà e gli altri rooseveltiani gioiesi e calabresi potranno sottolineare che esiste una piccola “Grecia” anche in Italia: e cioè la Calabria. Come tutti sappiamo, infatti, senza speciali deroghe alle attuali (e inique) norme comunitarie europee sul punto, non sarà possibile istituire alcuna ZES (Zona economica speciale) o alcuna “Free Zone” presso il Porto di Gioia Tauro e, senza tale istituzione, il cuore stesso del Manifesto programmatico “New Deal per Gioia Tauro” andrà a farsi benedire, nello scontento e nella amara delusione di tutti coloro che hanno eletto a furor di popolo il primo Sindaco rooseveltiano, Giuseppe Pedà. Ecco perché è importante imporre all’attenzione dell’opinione pubblica, a partire da eventi di risonanza nazionale e internazionale come questo, il tema di un cambio di paradigma nella governance europea che abbia conseguenze benefiche non solo per la Grecia, ma anche per le altre nazioni UE, e dunque per l’Italia, il Meridione, la Calabria, per la stessa città di Gioia Tauro come per molti altri comuni vessati da suicide leggi di stabilità e vincoli nazionali e comunitari assurdi e controproducenti.

      6) A tantissimi rooseveltiani che hanno simpatizzato per te sino all’ultimo, caro Francesco, pare assolutamente naturale e doveroso che tu ti comporti con rispetto dinanzi a quell’Assemblea Generale MR che solo pochi mesi fa ti aveva eletto Segretario Generale del Movimento. Tutti si aspettano che ci sia un pacifico, bonario, civile e istituzionalmente decoroso passaggio di consegne pubblico tra te, Segretario Generale dimissionario, e il nuovo Segretario Generale che verrà eletto dall’Assemblea del 18 luglio. La tua assenza dagli EVENTI ROOSEVELTIANI di sabato 18 luglio sarebbe vissuta da tutti come un oltraggio gratuito ad un Movimento che ti ha sostenuto in questi mesi e che ha creduto in te e nella tua autentica e sincera vocazione politica rooseveltiana.

      7) Tanto più sarebbe grave e oltraggiosa una tua eventuale assenza da una giornata di EVENTI ROOSEVELTIANI in buona parte dedicata al sostegno al Popolo greco e all’impegno in favore di un nuovo paradigma per la governance europea, se consideriamo il tuo intenso e reiterato impegno pubblicistico sulle tristi vicende elleniche. Perché mai creare una divaricazione traumatica fra l’impegno letterario e quello concretamente politico, in una giornata per di più da te proposta come data adeguata e opportuna per realizzare la Manifestazione dinanzi all’Ambasciata di Viale Rossini?

      8) Tutto ciò premesso, cari Francesco e Peppe, al netto delle divergenze politiche evidenziate da alcuni recenti eventi interni alla nostra comune casa rooseveltiana, vi esorto a partecipare con sano impegno civico e lealtà verso gli altri soci MR, agli EVENTI ROOSEVELTIANI di sabato 18 luglio. E faccio di più. Vi propongo, a seguire la giornata del 18 luglio e anche in occasione della mia imminente trasferta calabrese dal 20 al 30 luglio (che mi porterà a incontrare le neonate comunità rooseveltiane di Crotone, Cosenza, Cariati, Soverato, Squillace, ecc. e ad incontrare i soci MR calabresi in una riunione regionale del 25 luglio a Soverato), di riallacciare un dialogo proficuo tra di noi, al fine di non disperdere e vanificare la conquista della prima amministrazione rooseveltiana (Gioia Tauro) e di proiettarci tutti insieme verso quelle finalità che erano insite nello spirito fondativo di Perugia (21 marzo 2015). Qualunque alternativa a questa necessaria e auspicabile ripresa di un dialogo diretto, leale, collaborativo e costruttivo, avrebbe anzitutto effetti distruttivi sulla aurorale esperienza politica della Coalizione Roosevelt per Gioia Tauro. E, soprattutto, avrebbe l’enorme svantaggio di divaricare definitivamente le prospettive politiche di soggetti che, insieme, potrebbero ancora scrivere importanti pagine di storia calabrese, italiana ed europea.

      9) Riflettete con attenzione su queste mie amichevoli esortazioni, caro Francesco e Peppe. Tutta la comunità dei soci rooseveltiani del MR vi aspetta con fiducia, affetto e amicizia, al di là delle recenti divergenze. C’è ancora molto spazio politico, culturale e civile per voi, cari Francesco e Peppe, nel Movimento Roosevelt. E una crisi, talora, può servire a ricostruire dei rapporti- tanto umani che politici- su una base di collaborazione più adeguata e virtuosa. Viceversa, sputare in faccia in modo plateale (a tanto equivarrebbe la vostra assenza dagli EVENTI ROOSEVELTIANI del 18 luglio) a coloro che vi hanno sostenuto con generosità e senza indugi nel compimento dell’epopea gioiese, non vedo quale vantaggio o gratificazione potrebbe apportarvi, dinanzi alla vostra coscienza e alla pubblica opinione, anche quella di Gioia Tauro.

      10) Cosi, concludo questa mia Lettera Aperta- scritta nel giorno del mio 44° compleanno con spirito di potenziale riconciliazione e apertura umana, oltre che politica- con la preghiera che il prossimo 18 luglio 2015 almeno alcune ferite aperte tra di noi possano essere rimarginate. In attesa di sanarle tutte. E mi immagino quanto sarebbe bello, giusto e opportuno che, accanto alle bandiere rooseveltiane di tutta Italia che sventoleranno sabato 18 sera dinanzi al palco del comizio (dove anche voi sarete chiamati a parlare, ovviamente) da cui lanceremo la nostra sfida per un New Deal greco, calabrese, italiano ed europeo, ci siano anche quelle, beneauguranti, dell’indimenticabile comizio finale di Piazza Municipio (a Gioia) del 29 maggio scorso. Arrivederci a Roma, cari Francesco e Peppe. Almeno cosi sperano i vostri amici soci fondatori e ordinari del Movimento Roosevelt, in primis il sottoscritto.

      GIOELE MAGALDI, PRESIDENTE DEL MOVIMENTO ROOSEVELT (www.movimentoroosevelt.com )

    16. GIUSEPPE scrive:

      CHE C’AZZECCA ???? (come direbbe Di Pietro )

    17. Gioele Magaldi scrive:

      Esimio GIUSEPPE, ci azzecca, per il fatto che è ora di mostrare coerenza tra i proclami retorici e le azioni concrete. E’ faccio una umilissima domanda: è coerente tuonare tutti i giorni contro la perfida “tecnocrazia europea” che massacra il Popolo greco (come anche in questo ultimo post de Il Moralista) e poi latitare impunemente rispetto ad iniziative filo-elleniche di cui si è persino proposta la data, all’interno di un Movimento di cui si era fino a pochi giorni fa Segretari Generali e di cui si rivendicava con orgoglio la fondazione? Se qualcuno vorrà illuminarmi con una risposta schietta, sincera, esaustiva e non ambigua o ipocrita, gliene sarò grato. Gioele Magaldi

      • GIUSEPPE scrive:

        scusi Magaldi, ma Lei ci è o ci fa ?
        Crede veramente che 4 gatti (vedremo domani…) siano essi Rooseveltiani, o di qualsiasi altro movimento o partito, possano cambiare la storia d’Europa passeggiando ( o dimostrando) sotto il Consolato Greco…
        A proposito, e’ stata richiesta e successivamente rilasciata autorizzazione alla manifestazione da parte della Questura o trattasi di ritrovo di qualche amico filo ellenico?
        Concludendo :sono convinto anch’io che sulla Grecia ( che questa situazione comunque se l’è anche andata a cercare )l’Europa non stia agendo bene sotto l’influsso tedesco, ma da qui a pensare che la mia presenza a Roma possa far cambiare idea alla Merkel…
        Suvvia, un po’ di umiltà

    18. ilcosmista scrive:

      Rane bollite:

      http://ilcosmista.i2p.xyz/posts/Democrazia__44___socialismo_e_fascismo_angloamericano.html

      Fuori dall’euro e fuori dalla UE.

      O schiavi ad infinitum con il TTIP.

      • opsoR-Rospo scrive:

        forse questo è l’unico post chiaro….al netto delle rane.

        fuori dall’UE..dall’Euro…e dal futuro medioevo post moderno chiamato TTIP (c’è un discreta forte opposizione negli Stati Uniti..anche da frange liberiste..che si son resi conto di che “orrore” si tratta..) ..ma mi sa mi sa …che alla fine lo concluderanno: allora vedremmo il vero volto malvagio del Neoliberismo selvaggio.

    19. aleale scrive:

      Cari, esimi e umilissimi,

      sarebbe illuminante una volta per tutte sapere se sostenere la Grecia in questa terribile fase di assalto della tecnocrazia europea significhi anche sostenere il venerabile Draghi, già primo motore e artefice delle odiose politiche neoaristocratiche, che proprio oggi ha tuonato contro Merkel e Shauble aprendo alla ristrutturazione del debito greco. Ovviamente in asse con USA e FMI. Si tratta di una improvvisa redenzione del venerabilissimo? PS. Non penso che il trucchetto delle forze contrarie che si annullano possa essere ancora spendibile…

    20. Gioele Magaldi scrive:

      Lettera Aperta n. 3 (17 luglio 2015) del Presidente MR Gioele Magaldi al Segretario Generale dimissionario Francesco Maria Toscano, al Sindaco e socio fondatore MR Giuseppe Pedà e ai sinceri rooseveltiani di Gioia Tauro, in vista degli EVENTI ROOSEVELTIANI di sabato 18 luglio

      1) Cari Francesco e Peppe, e cari rooseveltiani tutti di Gioia Tauro, mi ricollego anzitutto a quanto espresso a suo tempo in

      “Lettera Aperta di Gioele Magaldi al Segretario Generale MR, Francesco Maria Toscano, e al Sindaco rooseveltiano Giuseppe Pedà, in vista del possibile grande evento del 4 o del 14 luglio 2015”, articolo pubblicato il 26 giugno 2015 sul sito MR (clicca per leggere)

      e in

      “Lettera Aperta (14 luglio 2015) del Presidente MR Gioele Magaldi al Segretario Generale dimissionario Francesco Maria Toscano e al Sindaco e socio fondatore MR Giuseppe Pedà in vista degli EVENTI ROOSEVELTIANI di sabato 18 luglio”, articolo pubblicato il 14 luglio 2015 sul sito MR (clicca per leggere),

      e anche ad alcune considerazioni odierne che vi riguardano, illustrate in

      “Osservazioni semi-conclusive sugli EVENTI ROOSEVELTIANI di sabato 18 luglio 2015: l’Ufficio di Presidenza, dopo il riuscito esperimento provocatorio utile a capire di che pasta siano i soci MR, userà clemenza e compassione per gli assenti ingiustificati, ringraziando per la correttezza e il senso civico quelli che si sono giustificati”, articolo pubblicato il 17 luglio 2015 sul sito MR (clicca per leggere).

      2) E vi faccio presente che siamo ormai nell’imminenza di uno spartiacque, sulla traiettoria che, da anni, vi ha visto camminare insieme al sottoscritto e ad altri con la prospettiva di farci tutti artefici di un cambiamento epocale in senso democratico-progressista. In senso rooseveltiano, appunto. Sono qui a scongiurarvi, anche in extremis, cari Francesco e Peppe, di organizzare un viaggio a Roma, per domani, sabato 18 luglio 2015, congiuntamente agli altri sinceri rooseveltiani gioiesi e ad una folta delegazione ufficiale di amministratori e popolo di Gioia Tauro. La comunità dei soci del Movimento Roosevelt è incredula, delusa, ferita dal vostro comportamento inqualificabile: nemmeno vi siete degnati di dare una risposta schietta e limpida, pubblica o privata (vi ho mandato la Lettera Aperta del 14 luglio anche via mail e l’ho postata persino sui vostri profili facebook) alle mie affettuose e concilianti esortazioni di tre giorni fa. Il sottoscritto, talora apparso come molto duro e perentorio nello stigmatizzare vostri recenti comportamenti politici poco leali e opportuni, vi è tuttavia sinceramente amico. Lo è sempre stato. Il sottoscritto, lo sai bene tu, Francesco, e lo sa bene Peppe, vi ha sempre difeso in tempi passati, da tutti coloro che mettevano in dubbio la bontà e l’opportunità dell’operazione elettorale a Gioia Tauro e da coloro che dubitavano, per ragioni diverse, delle tue capacità politiche di respiro nazionale, Francesco, o della sincerità della tua “conversione” rooseveltiana, Peppe. Ancora oggi, quando anche i vostri maggiori simpatizzanti MR di un tempo si proclamano schifati dall’eventualità (sempre più vicina e sempre più concreta, a giudicare dal vostro silenzio pieno di imbarazzo e cattiva coscienza) di una vostra assenza degli EVENTI ROOSEVELTIANI di sabato 18 luglio, nonostante le apparenze (ma le apparenze ingannano), il sottoscritto è forse la persona più sinceramente amica che avete, nell’ambito della comunità rooseveltiana. Un amico leale che ha espresso con schiettezza e anche durezza le sue critiche a vostri comportamenti incompatibili con l’appartenenza a un Movimento che avete contribuito a fondare, ma anche un amico che ora, per l’ultima volta (dopo avrò le mani legate per sempre), vi prega di riflettere attentamente prima di macchiarvi dell’ignominia di disertare gli EVENTI ROOSEVELTIANI di domani.

      3) Se avrete mostrato sino in fondo disprezzo strumentale e cinico per il Movimento Roosevelt e i suoi soci, mancando all’appuntamento di domani, cosa ci avrete guadagnato, anche in termini di promozione degli interesse dei vostri concittadini di Gioia? Non vi interessa migliorare davvero la situazione dei gioiesi? E perché mancare l’occasione, su un palcoscenico di rango nazionale e internazionale, di promuovere, accanto alla causa del popolo greco, anche quella del popolo gioiese, calabrese e meridionale, invocando insieme a tutti noi rooseveltiani un cambio di paradigma europeo non soltanto per i territori ellenici, ma anche per situazioni come quella del Porto di Gioia Tauro?

      4) Di fronte a un atto cosi inescusabile e gratuitamente vile come la vostra eventuale assenza dagli EVENTI ROOSEVELTIANI di domani, pur con grande dolore, non vi sarebbero più margini né per una rigenerazione della nostra amicizia né, a giudicare dalla rabbia di molti soci (delusi e sconcertati dal vostro comportamento), per la vostra permanenza nel Movimento Roosevelt.

      5) Invece, una vostra presenza domani, sabato 18 luglio 2015, agli EVENTI ROOSEVELTIANI, sarebbe il viatico a una seria e promettente ripresa di dialogo costruttivo e fecondo su numerose questioni politiche calabresi, italiane e internazionali, che potranno vedere protagonista una rinsaldata comunità rooseveltiana. Il MR andrà comunque avanti, sia in Calabria (dove l’enclave di Gioia è ormai guardata con sospetto e diffidenza da tutti i rooseveltiani delle altre città e province) che altrove, ma a voi quanto margine di manovra rimarrà una volta che doveste perdere il patrocinio del Movimento Roosevelt e trovarvi catapultati nel solito ginepraio infernale e inconcludente della politica locale più provincialistica e mediocre? Per di più con la fama di traditori delle promesse elettorali, avendo disatteso la narrazione glocal della Coalizione Roosevelt? Davvero vi scongiuro, cari Francesco e Peppe: ritornate in voi, ritrovate dignità, lealtà e senso dell’onore. E faccio un finale appello ai più sinceri rooseveltiani di Gioia Tauro: parlate con Francesco Maria Toscano e Peppe Pedà. Fateli ragionare, risvegliate quella scintilla di onesta passione politica che non può essere stata spenta in cosi poco tempo, obnubilata dal miraggio di due poltrone traballanti e con un avvenire malcerto. Io vi aspetto a Roma, domani, sabato 18 luglio. E con me vi aspettano tutte le altre amiche e gli amici del MR. Non li deludete. Non ci deludete per l’ultima e più grave volta.

      GIOELE MAGALDI, PRESIDENTE DEL MOVIMENTO ROOSEVELT

      (articolo del 17 luglio 2015)

      • GIUSEPPE scrive:

        Mi accorgo ora , dopo aver risposto sopra, di questa nuovo post del Sig. Magaldi leggendo il quale pare di intuire la paura di un clamoroso flop dell’Evento Rooseveltiano.
        Qui ritorna in giuoco il discorso dell’umiltà : Lei se è convinto della bontà del Suo agire vada avanti per la sua strada. E chi se ne frega di Toscano, Peda’ e compagnia…

    21. Vela Vevo Detto scrive:

      Magaldi si è finalmente deciso a venire a parlare in prima persona dialogando direttamente con i lettori. In ritardo, temo.
      Quanto tempo perso con quella ignobile pagliacciata di Fra’ Cazzo da Velletri, con quegli atteggiamenti troppo pomposi del blog del GOD…
      Forse ha perso l’attimo o forse no…dipende da lui, se avrà il coraggio e le capacità di metteris in gioco in un rapporto diretto e personale con i lettori (non tanto qui, ma nel suo blog che, lo dico con molta convinzione, deve urgentemente cambiare format).

      Saluti

    22. Gioele Magaldi scrive:

      Caro GIUSEPPE, vedo che sei di comprendonio tardo e stralunato. Secondo te, il mio ultimo atto di affetto e di braccia aperte verso Toscano e Pedà nasce dalla “paura di un flop degli eventi rooseveltiani” imminenti? Ha proprio capito tutto…Qui non ci sono flop o grandi successi da conseguire su un piano effimero. Qui c’è da costruire un percorso serio e progressisvo di riscatto democratico, in Calabria, come nel resto d’Italia e d’Europa. Gli eventi rooseveltiani del 18 luglio avranno un seguito con altri eventi innumerevoli, in tutta la Penisola e nel continente europeo. Noi del MR, davvero “non ci fermiamo più”, al di là del successo contingente di tale o tal altro evento. Altri invece rischiano di fermarsi, e anche in modo rovinoso. Ti posso infatti garantire che la parabola gioiese di Toscano e Pedà, in caso di assenza dagli eventi rooseveltiani di sabato 18 luglio a Roma, diventerà sempre più discendente e tragica…Scommettiamo? A quel tale VELA VEVO DETTO (ennesimo avatar di tanti altri che si sono succeduti su questo blog), faccio presente che il sito di GOD va a gonfie vele cosi com’è. Quanto al sottoscritto, sono intervenuto qui eccezionalmente in modo personale, per residuo affetto verso Francesco Maria Toscano e per un ultimo tentativo di tendere la mano anche a Giuseppe Pedà. Se questo non sarà stato capito e apprezzato, pazienza. Ma ho ben altro da fare, per il futuro, che venire ad annoiarmi di ciance con una pletora di commentatori insulsi come VELA VEVO DETTO et similia. Saluti. Gioele Magaldi

      • GIUSEPPE scrive:

        Io ho fatto solo delle considerazioni , che per Lei possono essere sbagliate, ma non ho mai offeso nessuno.
        Lei inizia invece la Sua risposta con dei giudizi offensivi sul mio conto.
        La differenza (una delle tante, fortunatamente) fra me e Lei è anche questa!

    23. Gioele Magaldi scrive:

      Credimi, caro GIUSEPPE, non c’è nessuno più felice di me della nostra diversità…
      Take a good time!
      Gioele Magaldi

      • GIUSEPPE scrive:

        Uno che si felicita della propria maleducazione qualifica se stesso senza tema di smentita.
        Contento Lei, contenti tutti.
        A piu’ tardi , davanti all’ambasciata greca per la “feral tenzone…”

    24. Tubalcain scrive:

      Venerabile Maestro lodevole il suo soccorrere i Fratelli Francesco Maria Toscano, e il Sindaco rooseveltiano Giuseppe Pedà al fine di assisterli con i vostri consigli e col vostro affetto, ma ci sono impegni che l’attendono e sono pure urgenti. I Fratelli Ellenici sono stati lasciati soli.
      Non trascurerei l’ipotesi di un uscita tecnica dall’euro, così non si può andare avanti.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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