keynesCari amici, come già ripetutamente annunciato, a Settembre partirà un processo costituente finalizzato alla costruzione di un vero partito politico d’ispirazione federale, democratica e keynesiana. Federale perché disegnato e pensato per venire incontro alle esigenze dei diversi territori; democratico perché conformato secondo lo spirito dell’art. 49 della nostra Costituzione; keynesiano perché attento alla giustizia sociale pur nel rispetto delle garanzie di libertà tipiche di uno stato di diritto. Un partito libero e sovrano, immune da qualsiasi condizionamento esterno occulto o palese, pronto a discutere con chiunque su base paritaria forte della propria assoluta autonomia ed indipendenza. A breve sottoporremo all’attenzione di tutti nome e simbolo di questo nuovo progetto, di pari passo con la rifinitura del relativo Statuto e della Carta dei Valori e degli Obiettivi, sintetico manifesto ideologico pensato e scritto per coagulare consenso intorno ad alcuni ineludibili e chiari pilastri concettuali. Per quanto riguarda lo Statuto, volendo noi dare vita ad un fenomeno strutturato dappertutto in maniera capillare, prenderemo come base di partenza le migliori esperienze del passato, provando cioè a riattualizzare in maniera critica il sistema di regole e gli impianti organizzativi che permisero ai grandi partiti di massa italiani, nati all’indomani della seconda guerra mondiale, di abituare al pensiero politico generazioni intere di cittadini di qualunque classe sociale e condizione economica. Compito dello Statuto sarà, sul piano interno, quello di garantire l’instaurarsi di un modello di tipo assembleare, che rifugga perciò in maniera netta e radicale qualsiasi tentazione di tipo carismatico o leaderistico; sul piano esterno, invece, sarà opportuno immaginare poi un sistema di regole e garanzie pensate con l’obiettivo di impedire qualsiasi tentativo, tanto felpato quanto diretto, di etero-direzione. In estrema sintesi il partito politico che noi immaginiamo risponderà solo ai propri iscritti sotto il primo aspetto e sono agli elettori sotto il secondo. Per ciò che riguarda gli aspetti più operativi, tengo a precisare che nei prossimi giorni incontreremo una serie di delegazioni, campane, venete e lombarde, composte anche da importanti riferimenti istituzionali interessati ad approfondire la bontà, la solidità e la fattibilità della nostra proposta. Il mio desiderio sarebbe quello di offrire fin da subito un segnale forte, formando cioè dove possibile nell’immediato gruppi consiliari ricadenti, da nord a sud, sotto la stessa denominazione. Se, per ipotesi, sulla scia di una fase prodromica di coordinamento, alcuni eletti, ad ogni livello, dovessero decidere contestualmente di dare lo stesso nome al gruppo di riferimento, il processo politico appena messo in piedi ne risulterebbe certamente di molto rafforzato. Questo ragionamento, oltre a valere di sicuro per i gruppi politici comunali e regionali, potrebbe coinvolgere anche quei parlamentari che, pur non avendo i numeri per formare una distinta formazione alla Camera o al Senato, dovessero però scegliere di adottare identica terminologia pur rimanendo organici al gruppo misto. In concreto nulla vieterebbe al parlamentare x, sempreché sussista una volontà politica reale di sposare tale progetto, di dichiararsi appartenente al gruppo- dico per ipotesi- “keynesiani e democratici” nel misto. In ogni caso non forzeremo i tempi. I processi politici devono giungere a naturale maturazione per produrre effetti duraturi e positivi.

    Francesco Maria Toscano

    29/07/2015

    Categorie: Politica

    10 Commenti

    1. stefano scrive:

      Sarà un su cesso

    2. Lawrence scrive:

      Alcune domande per favore

      Avete intenzione di ascoltare la voce degli iscritti nel prendere le decisioni sulla linea da seguire nei casi più importanti?

      Adotterete qualche piattaforma web per permettere agli iscritti di esprimere il loro parere sulle scelte importanti?

      Siete a favore di un progressivo avvicinamento verso forme di democrazia diretta?

      Grazie

      • stefano scrive:

        Ora va di moda ‘sta democrazia diretta: come se la gente non avesse sempre scelto il peggio possibile. Quanta fiducia in un popolo di ignoranti e ruffiani.

        • Lawrence scrive:

          Tu invece non fai parte del popolo, vero?
          O magari ne fai parte ma sei diverso, giusto?
          Il popolo e la gente sono gli altri, come sempre.

          • stefano scrive:

            La democrazia diretta già c’è: le elezioni servono a questo. Il pane te lo fai a casa o lo vai a comprare? Se si rompe un tubo chiami l’idraulico o sai fare anche quello? Le scelte politiche sono una cosa seria e richiedono una grandissima competenza. Poi se il popolo sceglie sempre i più disonesti un motivo ci sarà.

            • Lawrence scrive:

              Non hai risposto.
              Ripeto la domanda.
              Tu sei popolo o sei altro?
              Se anche tu sei popolo come mai tu sei diverso dagli altri?

              Grazie se vuoi rispondere.

              Se sei intenzionato a riattaccare sul panettiere e l’idraulico ti prego di esimermi dalla filastrcca.

              • stefano scrive:

                No, non sono popolo, ne faccio solo parte. Ora tu dimmi: perché non ti piace l’esempio dell’idraulico? Troppo semplice per poterlo smontare? Hai bisogno di complicate teorie per continuare a non capire?

    3. Turiddu Peppiniello e la Malafemmina scrive:

      E’ evidente che Toscano e il questo futuro partito “federale” cambieranno il mondo,fermeranno l’innalzamento dei mari ei cambiamenti climatici e se avanza un po’ di tempo e sarete pazienti e fiduciosi scendera’ anche la manna dal cielo.

    4. Poltronia scrive:

      EVIVVAAAAAAAAAAAAAAAA CI VUOLE UN ALTRO PARTITOOOOO.
      EVVIVAAAAAAAAAAAAAAAA FRANCIESCOOOOOO UOMO DI GRANDE COLTURA!!!SCONFIGGIE MAGALDIIIIIII COLPO FINALEEEEEE!!!
      SERVE IL PARTITO DEMOGRATTICOOOOOO.
      FRANCIESCO MARIANO TOSCANO IL MARMISTA SCONFIGGIERA’ LA FAME DEL MONDO E DALLA POLTRONA COMANDERA’ GLI ESERCITI DEMOGRATICI KENNESIANI E FEDERATO.
      IO O IMPARATO MOLTO DA LUI. IL MIO SOGNIO è UNA LEANZA CON IL MOVIMENTO RUSVETL, PAOLO BARNARD E LA MEMMETI, ORAL DI FASSINA E PASQUINUCCI, LANDI E MARCHIONNE E POI UN TRUNVIRATO CON RENZI, FERRERO E GIULIANO FERRARA…PRAAAAA

    5. fabio scrive:

      basta litigare. bisogna allearsi con putin e sperare che ci salvi lui

    Commenta a Lawrence


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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