bimbo siriaLa foto del povero bimbo siriano morto annegato ha fatto il giro del mondo, sconvolgendo ed emozionando tutti gli uomini degni di questa terra. Chi di voi non ha sentito lacerarsi il cuore nell’osservare quelle immagini che ripugnano la coscienza e gridano vendetta? Nel tempo della comunicazione di massa-era bastarda che traveste la verità di menzogna e viceversa- nulla avviene per caso. Perché la grande stampa ha deciso di concentrare solo ora la pubblica attenzione intorno ad un dramma che dilania e annega povere vite da molto tempo? Perché migliaia di morti innocenti hanno fino ad oggi soltanto ingrossato le fila di una macabra e ragionieristica contabilità? Solo adesso i proprietari dei grandi media hanno scoperto di avere un cuore? E’ vera o recitata l’indignazione globale intorno alla morte dello sventurato bimbo risucchiato dalle onde? E’ falsa, falsa in maniera vomitevole, turpe e vigliacca strumentalizzazione razionalmente organizzata da un manipolo di miserabili, genia assassina che muove- non vista- le sorti del globo intero. Non solo le élite globali- quelle stesse che per puro cinismo cavalcano lutti e tragedie- sono assolutamente indifferenti rispetto al dolore altrui, ma per giunta lo fomentano e nascostamente lo incaraggiano. Le migrazioni di massa non avvengono per caso: sono il risultato voluto di alcune specifiche politiche che mirano alla realizzazione di altrettanto specifici risultati. Gli uomini che si imbarcano su una carretta nella speranza di raggiungere l’Europa salpano spinti quasi sempre dagli stessi mostri: la fame e la guerra. La fame e la guerra sono due “eggregore” dolosamente evocate all’interno di alcuni occulti cenacoli, popolati da uomini che puzzano di zolfo posti ai vertici di una maleodorante catena di comando. La fame è il risultato delle politiche imposte dal Fondo Monetario Internazionale, strumento di pressione e di morte che diffonde scientificamente miseria in tutte le zone povere e meno povere del pianeta. Ora guidato dall’ineffabile Cristine Lagarde, il Fondo Monetario Internazionale- nato con ben altri propositi- ha gradualmente assunto le sembianze di un essere deforme, rapace testa di ariete pronta a succhiare l’anima e la vita di tutti i popoli finiti disgraziatamente sotto le sue melliflue cure. L’istituto della Lagarde è di fatto il braccio armato delle élite neoliberali, statunitensi ma non solo, pronte a saccheggiare ovunque ricchezza con la scusa di diffondere il verbo che predica e decanta le virtù del “liberoscambismo”. La guerra, parimenti, è figlia diretta del lavorio degli stessi identici “alchimisti”, sepolcri imbiancati che sganciano bombe nel nome della democrazia così come quegli altri levano il pane agli affamati nel nome dell’opulenza. Orwell è in mezzo a noi. Le élite globali, scatenando fame e miseria con l’inganno per il tramite del ferreo controllo dei mezzi di informazione, ottengono perciò risultati previsti e voluti. L’arrivo di immigrati disperati serve anche a ricattare i proletari che vivono in Occidente, messi in condizione di dover competere sul piano salariale con nuova manodopera che va ad ingrossare “l’esercito di riserva “ di marxiana memoria. L’influsso delle teorie di Kalergi, propugnatore della creazione in vitro di una razza “meticcia”- in quanto tale presuntivamente manipolabile dai nuovi signori dello spirito- offre poi una aggiuntiva chiave di interpretazione ad uso e consumo dei palati più intransigenti. Le guerre in Libia e in Siria, così come quelle più antiche riguardanti Iraq e Afghanistan, gonfiano inoltre il portafoglio dei trafficanti d’armi, notoriamente molto influenti presso i più importanti governi d’Occidente. Tragedie così permettono infine ad un esponente del nazismo tecnocratico come Angela Merkel- direttamente responsabile dell’aumento della mortalità infantile in Paesi colonizzati e schiavizzati come la Grecia- di indossare le vesti fintamente candide (in realtà intrise di sangue) del buonismo, aprendo le porte ai rifugiati in fuga a beneficio di telecamera: “Avete visto che Angela non può essere poi così nazista se accoglie perfino gli ultimi della Terra?” Tanto nessuno vi racconterà mai le gesta di coloro i quali fanno finta di abbracciare i disperati subito dopo averli  appositamente calati nella scomoda  posizione di “disperati”. Quelli che piangono le povere vittime di cotanta barbarie sono gli stessi che li hanno appena uccisi. Ma tanto, annebbiati dal Grande Fratello, nessuno se n’è accorgerà mai. Buon viaggio dolce fanciullo. Questo mondo non ti meritava.

    Francesco Maria Toscano

    5/09/2015

    Categorie: Editoriale

    24 Commenti

    1. sebastiano puglisi scrive:

      Oggi sentendo la notizia dell apertura di germania ed austria, mi sono subito domandato quale fosse il senso e il tornaconto di tale scelta.
      Grazie Toscano, perchè ho aperto il moralista nel tentativo di trovare risposte:
      All’operazione mediatiaca della Merkel, ci ero arrivato anche io. Dovrà pur recuperare qualcosa dopo quanto fatto in Grecia. Tanto più che opporsi ai migranti era praticamente impossibile.
      Il tornaconto economico, per lo più mi sfuggiva invece.
      Ma la competizione salariale tra la nuova mano d’opera e il proletariato, è una brillante idea. Si inserisce perfettamente nell’evidente ricerca della crescita economica, a scapito dei diritti e della ricchezza del popolo.

    2. bertoldo scrive:

      Una volta andavamo con le navi a catturare schiavi per portarceli nel nostro mondo.
      (adesso ci vengono spontaneamente, addirittura sembra che paghino per venire da noi! Forse che erano piu’ “umani i nostri antenati?)
      Circa ottanta anni fa si caricavano i treni per portare gente in Germania Polonia Austria in localita’ turistiche molto note come Dachau Mathausen Auschwitz!
      (Oggigiorno sembra che una marea di gente voglia tornare a dirigersi verso queste nazioni assaltando i treni che non vogliono partire! Forse che erano piu’ umani i nostri nonni?
      Tristemente la storia si ripete!
      A questo punto spero che arrivino due-trecento milioni di persone e che prendano pure il potere, esportando a noi la loro Democrazia.
      Non voglio parlare di tagliamenti di teste, ci sarebbe troppa analogia con la Rivoluzione Francese.
      Provocatoriamente aggiungo:
      Se in Italia giungessero 100 milioni di profughi, a 40 euro l’uno giornalmente, farebbero lievitare il PIL facendone abbassare il rapporto col debito (visto che i soldi ce li metterebbe l’Europa) e risolveremmo d’incanto tutti i nostri problemi.
      Tristemente devo riconoscere che e’ in atto un piano Satanico e le marionette politiche di questa Europa non si rendono neanche conto di cosa stanno combinando asservendo questo piano Satanico.
      Siamo costretti all’Eternita’

    3. Complimenti! Ho gradito la definizione inerente a; ” L’esercito di riserva” di marxiana memoria. I crudeli, facilmente si dimenticano le Leggi Naturali insite nello Stato di Natura, che ci governa e ( come Storia insegna) ogni qualvolta che ogni sfumatura vitale appare scomparsa, compromessa esso( lo stato di natura) appare a sistemare le cosucce malmesse, mal poste e via dicendo.Una ghigliottina qua, una là! Un’altra in qualche piazzetta. La vita è così… una lama pulita e una sporca! Una cesta vuota una piena! Un boia disoccupato un un’altro occupato.Lunga vita a chi adora la ghigliottina!

    4. opsoR-Rospo scrive:

      si …sono decisamente d’accordo con tutto il contenuto dell’articolo.

      Stanno facendo la stessa cosa negli Stati Uniti…e son le medesime èlite : apertura totale delle frontiere ormai colabrodo…etc etc

      si creeranno fortissime tensioni sociali..e questo darà loro l’opportunità di imporre un sistema repressivo…(il multiculturalismo negli Usa non ha mai funzionato..oggi più che mai ci son fortissime tensioni tra bianchi, neri e ispanici…)..il tutto è determinato da un piano di geoingegneria sociale ben preciso per ottenere certi risultati…e aimè sta funzionando.

      Invito chi parla inglese a seguire Alex Jones..di infowors.com..(non condivido tutto cio che dice…ma nelle sue trasmissioni ormai seguitissime in tutti gli Stati Uniti..e all’estero..un bacino di ascoltatori di circa 22 milioni a settimana..su questo tema fa delle analisi perfette..credo stia incominciando a dar fastidio..talmente che cnn, fox news,etc etc e tutta la stampa main stream New York Times in testa..lo stanno sempre di più attaccando…la chiamano dispregiativamente “teoria della cospirazione”…e però chissà perché lo attaccano continuamente…

    5. Spartaco scrive:

      Aspettavano il pretesto che permettesse ad Hollande di annunciare le ricognizione per possibili attacchi in Siria. Il pretesto è arrivato trasportato dalle onde, il suo nome è Aylan Kurdi.

    6. Albrecht scrive:

      Kalergi non ha mai detto che bisogna creare in vitro una razza meticcia manipolabile.
      Ha detto il contrario: bisogna creare in vitro i meticci ma per farne la classe dominante. La nuova nobiltà meticcia, come la chiama Kalergi, nascerà dall’incrocio della aristocrazia terriera europea con gli ebrei.
      L’idea che Kalergi avesse proposto di generare una razza meticcia perché più controllabile è una balla del web che non si sa perché circola. Cioè, lo si sa benissimo, per un misto di ignoranza da parte di chi non ha letto il libro, per vellicare con chissà quali fini le pulsioni di destra becera che immancabilmente tornano in auge nei momenti più difficili e per nascondere il vero piano di Kalergi.

      • Junius scrive:

        Un altro perla di becero piddinismo di un altro genio “che sa di sapere”: non te la prendere, ma sei portatore sano della peggior ideologia totalitarista della modernità.

        Può un elitista RAZZISTA per definizione – sai cosa è il “sangue blu”? – proporre una sovrastruttura ideologica che in qualche modo favorisca una dinamica progressiva nel rapporto di subordinazione tra classi?

        Ti rendi conto che le “destre” beceramente ignoranti sono lo specchio delle “sinistre” beceramente altrettanto ignoranti?

        Secondo te, una società in cui il “sezionalismo” politico aborrito da Spinelli viene sostituito da una “segmentazione” razziale tipo USA, è più o meno progressiva?

        Secondo te, una rivoluzione come quella francese è stata favorita o no da un grande senso identitario-nazionale?

        Che differenza c’è tra la (storicamente) social-democratica Francia e la storicamente classista e razzista USA? Hai presente qual è l’andamento secolare dell’indice di Gini nelle ex-colonie del genocida impero angloamericano? È più facile organizzare lavoratori che parlano perfettamente la stessa lingua o quelli di un “melting pot” liguistico?

        Secondo te, a Kalergi fregava veramente di eugenetica? (Come gli ignorantotti delle “destre populiste” credono, effettivamente).

        Chi ha permesso le democrazie sostanziali le chiamava “sovrastrutture ideologiche”, di ben più pratiche aspirazioni politiche.

        Per questo Kalergi definiva il suo idealismo “pratico”: proprio perché contrapponeva il “pragmatico” e “programmatico” obiettivo politico a quello utopico, sulla falsa riga degli strabilianti risultati della “prassi” leniniana.

        (Solo un branco di cialtroni può cercar di propagandare l’idea che Lenin fu un “reazionario”, un genio che, tra tutte, evitò che il cavallo di Troia dell’impero britannico Kerensky facesse crollare l’impero russo con settant’anni di anticipo… ma lasciamo stare)

        Cosa c’è di così difficile da capire di Kalergi?

        Cosa c’è di così difficile nel comprendere che una società multietnica NON è una società “melting pot”?

        Cosa c’è da capire nel fatto che gli Stati nazioni e, in genere, gli enti politici autonomi che controllano il flusso dei fattori della produzione, possono permettere la progressività del benessere democratico della “grande società umana”, unica e vera comunità mondiale multietnica?

        Cosa c’è di complesso nel capire che il “melting pot” aumenta le tensioni sociali “orizzontali” e cementa il classismo verticale? Ovvero è l’obiettivo delle elites per la PROPRIA “stabilità” per cui regnerebbero su un coacervo di individualità che dovrebbero sostituire i popoli (come diceva Kalergi)?

        Il “meticcio” è, a livello “pragmatico-strutturale”, il simbolo della morte identitaria della comunità sociale, a cui viene sostituita la visione individualistica liberale: quella di Adam Smith, per intenderci.

        Ovvero viene impedito ciò che è la sostanza delle democrazie moderne, ovvero che la comunità sociale NON è la somma delle singole individualità: il concetto di società, di popolo e di identità, è fondato sul concetto di “relazione”.

        La relazione trascende il concetto liberale di “libertà individuale”, e acquista VALORE SOSTANZIALE tramite il LAVORO.

        Per Kalergi il lavoro non ha nulla a che fare con la “dignità umana”: ha una visione nicciana. Il lavoro è strumentale alle élite dello spirito, è merce, è ciò che fa “puzzare di fattoria” (stando con Kalergi), e che distingue gli aristocratici dagli schiavi.

        Certo che il “meticcio” delle classi subalterne deve essere selezionato eugeneticamente, quindi in meglio: ma in “meglio” per chi e in che senso, a livello ideologico?

        Per il padrone: non vuole sicuramente uno schiavo inutile e malaticcio.

        Deve essere bello e vigoroso, intelligente se deve assolvere a compiti tecnocratici, ma rigorosamente FUNZIONALE a rispettare il “codice Manu”.

        Questo è, effettivamente, un po’ più complesso.

        Ma, per chi ancora non ha capito i tempi che stiamo vivendo e persevera con l’opinionismo da bar, gli ricordo che difficilmente vedrà la prossima epoca.

        Saluti.

        • Albrecht scrive:

          Non te la prendere ma sei un povero fesso.

          • Albrecht scrive:

            Kalergi non ha mai parlato di selezione dei meticci di classe su alterna. Ve lo siete sognato la notte.
            D’altra parte se non foste fatti cosí non sareste schiavi.

            • Junius scrive:

              Non posso prendermela: ho a che fare con persone troppo colte per non avere pazienza con un povero piddino che “oltre a saper di sapere” crede pure di “essere libero”. D’altronde, non c’è peggior schiavo…

              Senti, lo so che non è per tutti, ma prova a rileggere quello che ho scritto: magari ti entra qualcosa in zucca.

              Ad iniziare dal fatto che i POVERI FESSI sono quelli che credono che i flussi migratori avvengono per caso e che non siano nell’interesse delle elites a cui il fondatore di Paneuropa apparteneva.

              Vai a studiare che ti fa bene, perché verranno a prendere prima te di me…

              Ma non sai neanche di che cazzo sto parlando.

              • Albrecht scrive:

                Stai fuori come un balcone.

                Ma forse li stanno pure forzando ma non avvengono per il piano Kalergi che non c’entra niente.
                Sei ridicolo.

              • Junius scrive:

                Senti, ma a proposito di “fuori come un balcone”, dove cazzo è che vedi scritto di “piano Kalergi”?

                TU parli di “un vero piano Kalergi”… quello “finto” manco lo conosco, in compenso conosco piuttosto bene il programma di Paneuropa.

                Condividi la tua conoscenza con noi: ti è stato utile, credo, dimostrarti in modo analitico, citando la letteratura, il senso delle migrazioni di massa.

                Sicuramente sai bene anche che cosa è la “scrittura reticente”: se lo sai, perché ti appigli alle eleganti modalità espositive del nostro colto elitista, quando nel succo della questione, anche se espresso in modo sgangherato, il “sunto” del moralista rende idea del pensiero elitista di cui è intriso il mondialismo?

                Te lo dico con sincera curiosità ed interesse: sono molto interessato alle sovrastrutture del pensiero elitista.

                Se hai un contributo da dare, ti assicuro che non credo di essere l’unico ad essere curioso.

                Io ho una certa preparazione sul pensiero economico e sulla teoria politica, e mi è facile far buone analisi come quelle sulla migrazione di massa o sull’aspetto “pragmatico” ed “economico-programmatico” delle sovrastrutture ideologiche.

                Se hai elementi utili all’analisi, da un altro punto di vista, o semplicemente con un altro “taglio”, te ne sono riconoscente.

                Saluti.

              • Albrecht scrive:

                Ma manco ti leggo.
                Sei il compagno di viaggio che il Moralista ha sempre sognato.
                Fra cazzo da velletri bis.

              • Junius scrive:

                Albrecht!! Ma non far il permaloso!

                Sono io che son curioso di conoscere il “vero piano Kalergi”.

                Ce lo vuoi spiegare o no? Sono io che ci tengo a leggerti…

    7. gengiss scrive:

      Junius, scrivi cose interessanti e convincenti, ma perchè insultare? Ma non si mai visto qualcuno cambiare idea dopo un attacco verbale.
      Albrecht dice semplicemente che Kalergi immaginava il meticciato per le classi dominanti, non per gli schiavi. Non mi pare intendesse glorificare il meticciato o Kalergi.

      Mi piace molto la tua domanda: “Secondo te, una rivoluzione come quella francese è stata favorita o no da un grande senso identitario-nazionale?”. Aggiungerei come ulteriore esempio le social-democrazie nordiche (Svezia ecc.). Lì l’omogeneità etnica è ancora più marcata.

      • Junius scrive:

        gengiss, hai ragione. Ma una certa ruvidezza nella discussione tra di noi c’è sempre stata: non sono sicuramente io colui che abitualmente è il più “appassionato” nell’esprimersi.

        Devi capire che sono almeno due anni che io e “Albrecht” discutiamo su questi temi. Kelergi, di per sé, non c’entra nulla: sono i motivi “sostanziali” che lo spingono a “correggere” che, non solo non sono condivisibili, sono proprio ideologici.

        (Cosa che non toglie la mia stima all’amico rispetto ad altre vecchie conoscenze)

      • Junius scrive:

        Venendo a noi: Kalergi è interessante per comprendere il retroterra culturale dietro al “mondialismo”.

        Il progetto mondialista è rifiutato anche da grandi menti reazionarie come Strauss per il semplice fatto che è PACIFICO che l’esito non può che essere tirannico.

        Capisci già l’ipocrisia della massoneria mondialista che si autodefinisce “democratica”: non è vero che ha “dormito” fino ad ora. Ha semplicemente cooperato sinergicamente negli interessi delle classi dominanti.

        Cosa significa: che la massoneria non fa altro che fornire la sovrastrutture ideologiche alle elites, quelle radical-chic comprese. (Oltre che, ovviamente, fare da “quinta colonna” nei paesi vassalli o non allineati alla dittatura finanziaria occidentale).

        Lasciamo stare il “meticciato” e usiamo la locuzione che viene usata per questo tipo di ingegneria sociale: ovvero “melting pot”.

        Paneuropa, con le sue sorelline in tutti i continenti, propone il dominio della finanza sulla politica democratica tramite la distruzione delle sovranità nazionali: quindi il senso del “melting pot” sta squisitamente nel naturale processo di globalizzazione, con i genocidi annessi.

        Queste ovviamente non riguarda tutte le classi sociali, ma precipuamente le classi subalterne, che sono il fattore che viene fatto migrare e SRADICARE.

        Senso identitario e cultura sono due facce della stessa medaglia e l’anima e lo spirito nella lotta tra gruppi sociali, che si riconoscono proprio grazie all’identità.

        L’identità più importante è quella di classe.

        L’identità di classe si raggiunge quando non ci sono altri tipi conflitti “sezionali” tra gruppi sociali che appartengono alla stessa classe.

        La questione razziale non c’entra nulla, è sempre e solo sovrastrutturale agli interessi materiali di classe. Classe sociale che è l’unica e vera “razza” che conta.

        Pensa invece all’eterogeneità presente in Italia, a partire dallo stato cosmopolita del Vaticano, quale problemi ha dato all’unità nazionale.

        (Le classi sociali dominanti sono sempre state “meticce”, basta, PERÒ, che il “sangue” appartenga alle elites della altre “razze”: infatti Hitler che alla “razza biologica” ci credevano veramente, appellava Kalergi “colui che ci vuole tutti bastardi”. Altro che “meticciato” solo per la “classe dominante”… inoltre fomenta molto di più i rigurgiti nazisti il fatto che esplicitamente Kalergi predicasse la necessità della fusione tra vecchia nobiltà e finanza ebraica… insomma, il sionismo, magari con Gerusalemme capitale del superstato mondiale…)

    8. Albrecht scrive:

      Junius

      Sei folle completamente

      Io il libro di Kalergi l’ho letto quattro mesi fa, cosa diavolo vai cianciando che sono due anni che discutiamo?
      Pazzesco, la gente è veramente impazzita.

      • Albrecht scrive:

        Cioè non so chi cazzo sei, capito? Non ti conosco.
        Vabbe’ speriamo che la prossima volta uno riesca ad esprimere la sua opinione senza problemi

        • Junius scrive:

          Perdonami se ti ho scambiato per qualcun altro, ma se per te è “un problema” uscire dallo sterile opinionismo – tra l’altro posto in essere assertivamente – ed affrontare una dialettica senza insultare (in senso proprio) dando a tutti degli “schiavi”, il problema rimane squisitamente tuo.

          Alla prossima.

          • Gio scrive:

            Qualsiasi interpretazione del “nazionalismo di sinistra” in termini esclusivamente marxisti è parziale, e dunque infondata.

            Se pretendi onestà intellettuale devi riconoscerlo.

            Così come devi riconoscere che, la soluzione marxiana al “conflitto di classe” non può essere compresa e dunque spiegata se non in una prospettiva rigorosamente anti-nazionalistica.

            Altrimenti non citarlo Marx.

            Altrimenti la sostanza delle tue argomentazioni rischia di essere non dissimile dal quella di alcuni commentatori che , ad oggi, ancora pensano che la soluzione di tutti i mali sia esclusivamente rappresentata dal ritorno alla forma dello Stato-Nazione, dimenticando, o meglio, IGNORANDO, che gli USA tanto e giustamente criticati , sono una NAZIONE (tra lo stato confederato dell’800′ e lo stato federale attuale c’è una differenza sostanziale tale da configurare gli USA come vera e propria NAZIONE. la letteratura scientifica sull’argomento te la risparmio). Anche perchè la conosci meglio di me!!! Ed è questo che non capisco.

            Quando spieghi il fenomeno dei flussi migratori di massa come diretta conseguenza delle logiche libero-scambiste, del freed trade, dici una ovvietà! Scusa se te lo dico. Ma c è ancora qualcuno che non lo sa? Eppure la letteratura scientifica parla chiaro, sono gli stessi teorici della mobilita dei fattori produttivo che lo scrivono candidamente, nero su bianco.

            Non ho mai letto una tua critica nei confronti di coloro che scrivono grossolanamente qui e altrove nel web, ormai è una moda, che la soluzione TECNICA (lo ripeto 2 volte: TECNICA!) a tutti i mali sia stampare piu moneta (sic)!!! Ma se ne siamo già inondati!?
            Ma se è proprio la centralizzazione dei capitali in zone con scarse tutele dei lavoratori, in primis, a creare danni!?

            ps
            non ho alcuna intenzione di dar vita ad inutili polemiche. Voglio solo capire.

          • Gio scrive:

            avevo dimenticato: ciao junius :)

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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