movimento_federale_keynesianoLa vittoria di Corbyn in Inghilterra impone una accelerazione diffusa sul piano della costruzione di un vero partito politico in grado di dare fin da subito risposte ad un elettorato sempre più disilluso e disorientato. Dopo un ventennio passato a scegliere fra un finto centrodestra e un altrettanto finto centrosinistra, contenitori parimenti fasulli ed ugualmente etero-diretti dalle stesse occulte centrali di potere calcate da uomini alla Mario Draghi, è finalmente sorta nel cuore di molti elettori, italiani ed europei, una nuova inarrestabile consapevolezza. Si respira nell’aria un deciso desiderio di libertà, di riconquista di spazi autentici di democrazia e partecipazione, ora impediti da una masnada di nazisti tecnocratici che tentano di ammorbare le menti attraverso la più abietta e sistematica manipolazione mediatica. Non è fantastico sapere che, nonostante i ripetuti tentativi dei vari Scalfari, Polito, Mieli, Ezio Mauro, Calabresi, Napoletano, Massimo Franco, Fubini, Mastrobuoni e tanti altri, in molti resistano alla martellante e continua campagna di disinformazione pianificata con l’obiettivo di annullare le capacità critiche di cittadini trattati come i “prolet” di orwelliana memoria? Non è bello sapere che il grado di credibilità delle cosiddette élite è oggi fortunatamente vicino allo zero? Chi crede più alle panzane fatte di “spread”, “debito pubblico”, “sprechi”, “casta” e altre simili amenità veicolate con lo scopo di terrorizzare un popolazione da preparare alla supina accettazione dei famosi “sacrifici indispensabili”? Solo gli idioti patentati, in rapida quanto provvidenziale via di estinzione tra l’altro. E quindi? Che fare? In primis lottare, democraticamente e con coraggio. Per quanto violenti e senza scrupoli, gli uomini delle tenebre che gestiscono il più colossale processo di schiavizzazione incruenta che la storia ricordi, nulla possono contro la forza limpida e dirompente della democrazia. Avete notato come i media mainstream abbiano di fatto espunto il caso Grecia dalla comunicazione globale? Nessuno sa che il 20 settembre si vota per il rinnovo del parlamento di Atene. Eppure ne hanno versato di inchiostro nei mesi scorsi i soliti scribacchini per piegare la resistenza abbozzata da Syriza. La ferocia con la quale la Merkel e i suoi degni sodali hanno fucilato le aspettative del 61% dei greci che il 5 luglio 2015 hanno votato “no” alla prosecuzione del programma di austerità a trazione germanica ha lasciato il segno. I tecnonazisti hanno gettato la maschera. Non è semplice spiegare alla pubblica mondiale come e perché il responso referendario uscito dalle urne equivalga a carta straccia. Questo approccio è tipico dei criminali politici. Nelle intenzioni del circuito neonazista prevalente il silenzio dovrebbe servire a far cadere l’oblio sullo scempio appena compiuto. Ma per quanto tempo ancora potranno stare zitti? Intanto io e il sindaco di Gioia Tauro Giuseppe Pedà abbiamo deciso di recarci personalmente in Grecia al fine di testimoniare pratica solidarietà a tutti quei politici che, a partire dai massimi dirigenti di “Unità Popolare” Zoe Konstantopoulou e Panagiotis Lafazanis, non hanno piegato il capo di fronte alle vili e cruenti minacce-palesi e occulte- vomitate dagli uomini della Troika al servizio del potentissimo massone Wolfang Schaeuble. Così come globale è la rete che prepara e attua strategie finalizzate all’asservimento dei più deboli, allo stesso modo globale deve essere la Resistenza di popolo che da qui a poco porrà fine  alla mattanza e renderà completa giustizia alle troppe incolpevoli vittime di cotanta furia e malvagità. Il Movimento Federale Keynesiano nasce proprio con l’obiettivo di coagulare intorno ad una proposta chiara e non ambigua tutte le migliori risorse presenti sul panorama nazionale e internazionale. Il MFK sarà un partito scevro da qualsiasi tentazione leaderistica, organizzato su base territoriale, garante dell’indipendenza  delle classi dirigenti dislocate sui diversi territori, attento alla giustizia sociale e impermeabile a qualsiasi tipo di condizionamento esterno. Chi si sente pronto venga con noi. Lo aspettiamo a braccia aperte.

     P.s. Per maggiori informazioni vi invito a mandare una mail al seguente indirizzo di posta elettronica:  f.toscano79@libero.it

    Francesco Maria Toscano

    14/09/2015

    Categorie: Politica

    13 Commenti

    1. Ovidio G scrive:

      Un dettaglino da maestrina: Corbyn ha vinto in Regno Unito, non solo in Inghilterra.

      Buona fortuna per vostro progetto politico.

    2. davide scrive:

      poco fa renzi ad otto e mezzo cercava si sminuire la vittoria di Corbyn dicendo che la sinistra sinistra vince solo le primarie ma non le elezioni ed ha citato anche il caso Grecia…peccato però che non abbia spiegato i motivi per cui questo accade ovvero che i laburisti inglesi fino ad ora hanno proposto una versione soft del neoliberismo

    3. Daniele scrive:

      Come sempre apprezzo tantissimo i pezzi scritti da Francesco Maria Toscano. Un solo appunto e mi riferisco a questo pezzo dell’articolo:
      “Chi crede più alle panzane fatte di “spread”, “debito pubblico”, “sprechi”, “casta” e altre simili amenità veicolate con lo scopo di terrorizzare un popolazione da preparare alla supina accettazione dei famosi “sacrifici indispensabili”? Solo gli idioti patentati, in rapida quanto provvidenziale via di estinzione tra l’altro.”

      Putroppo sono ancora in molti a credere a queste panzane. Io vivo a Roma e negli ambienti in cui vivo e lavoro direi che la maggior parte delle persone crede ancora ad una crisi ineluttabile, alla quale si può porre rimedio sono con la fine degli sprechi e attraverso l’austerità. Anzi vi dirò di più, tantissimi credono che è stata una fortuna per i Greci essere salvati dall’Unione Europea.
      Perciò dico che bisogna ancora fare un lungo lavoro di informazione come quello che stai facendo tu Francesco Maria Toscano (perdonami se ti do del tu) perché ancora in troppi sono vittime dell’informazione pilotata di questo paese.

      • Ovidio G scrive:

        Gentile Daniele, scusi, ma dove derivano tutti i buchi di bilancio del comune di Roma? Un comune tecnicamente fallito… miliardi e miliardi per una citta’ in totale degrado.

        • Ovidio G scrive:

          Dove sono finiti tutti questi soldi, cosi, per curiosita’?

          • Daniele scrive:

            Questo cosa c’entra scusi?
            Lei pensa davvero che i soldi che “mafia capitale” si è intascata, per quanto a noi possano sembrare tanti, avrebbero potuto sistemare Roma? E crede davvero che i soldi dei cosiddetti sprechi risolverebbero, se risparmiati, il problema dell’occupazione e dell’economica in Italia? Questi soldi sono solamente briciole rispetto a quelli che servirebbero per rimettere a posto l’Italia ed inoltre tutto il denaro che verrebbe risparmiato eventualmente non sarebbe reimpiegato in scuole, ospedali, pensioni e nel welfare in generale, ma andrebbero a ripagare una minima parte degli interessi di tutti i soldi che l’Unione Europea e la BCE ci hanno prestato (perché i soldi da quando non esiste più la sovranità monetaria ce li prestano)e sarebbero utilizzati per rispettare tutti gli obblighi e gli impegni (tipo fiscal compact) che i nostri bravi governanti hanno avallato, approvato e firmato senza il nostro consenso. Perciò i soldi rubati da mafia capitale sono sicuramente il frutto di azioni vergognose e moralmente esecrabili ma non risolverebbero alcunché. Il potere che questi quattro ladri di polli gestiscono nella capitale è solo la mazzetta che poteri ben più grandi lasciano come mancia ai politici italiani ed ai loro faccendieri in cambio della loro collaborazione per la realizzazione di progetti nefasti molto più grandi e pericolosi dell’appropriazione indebita di denaro pubblico che, resta sempre da condannare ovviamente

            • Ovidio G scrive:

              Io non ho parlato di Mafia Capitale, io ho parlato di come viene gestito il Comune di Roma, IN TUTTE le sue dimensioni.

              Dalle assunzioni inutili, fino agli appalti gonfiati, fino agli affitti irrisori per gli amici degli amici fino ai servizi da terzo mondo che vengono offerti alla popolazione. C’e’ un buco, mi pare, di 5 miliardi di Euro (che ovviamente dovra’ essere coperto da qualcunaltro), al quale non si collega nessun beneficio per la popolazione, visto lo stato in cui versano i servizi pubblici e la citta’ in generale.

              Allora io Le chiedo, dove sono finiti questi 5 Miliardi? Nelle tasche di chi, visto che il contribuente avra’ visto forse un decimo di questi soldi? Il degrado in cui versa il Paese e’ tutto ITALIANO, che poi in un contesto internazionale si vogliano andare a ricercare centri di potere con finalita’ vergognose che questo sito quotidianamente ci descrive, mi va anche bene, ma l’attenzione io la sposterei un po’ piu’ da noi, prima di prendermela con altri, perche’ mi sembra un po’ troppo facile e riduttivo.

              Come viene gestito il Comune di Roma e’ la foto di come viene gestito il Paese (quasi tutto) e prendermela con Schäuble o la Merkel, personalmente, lo trovo solo parzialmente giusto (non sbagliato). Il magna magna sulle spalle del contribuente, che crea voragini di miliardi di Euro nelle casse locali, se non esistesse, porterebbe certamente giovamento, non solo per pagare gli interessi sul debito, ma soprattutto per cominciare a ripagarlo (un tema che NESSUNO vuole toccare, per qualche arcano motivo) e ci si potrebbe togliere questa aristocrazia mafiomassonica che sta soffocando il paese e non ne permetto lo sviluppo.
              Un cordiale saluto.

              • Daniele scrive:

                Il Comune di Roma viene gestito proprio dai personaggi di cui le ho parlato prima (politici vari e loro faccendieri), ed i soldi di cui lei parla sono finiti proprio nelle loro tasche e non in quelle dei contribuenti. Ora alcuni li hanno arrestati ma evidentemente già altri ne avranno preso il posto. Io non vado a cercare i colpevoli fuori dall’Italia, anzi, accuso in prima istanza proprio i rappresentanti politici di questo paese, mi sembra di averlo scritto chiaramente. Ma a loro viene concesso questo potere da qualcuno che ne ha molto di più che li lascia liberi di appropriarsi di denaro pubblico, in cambio della collaborazione volta a realizzare il progetto di svuotamento democratico del paese e della possibilità di impadronirsi di un potere molto più grande . Ad ogni modo è chiaro che il paese viene gestito in modo indegno, ma l’evasione fiscale e gli sprechi, sono solamente una piccola parte rispetto al problema principale. Alla base di un’economia sana non può esserci una moneta che non sia sovrana. Tutto il resto deriva da questo punto. Poi, certo, anche quel poco che si potrebbe avere in più con una gestione più oculata del denaro pubblico (credo lei si riferisca a questo) potrebbe diventare importante ma è il sistema generale che è sbagliato.

    4. Peppiniello Fieramosca scrive:

      Movimento federale keynesianoooo? Ma cosa vuol dire?
      Comunque gia’ che nell’articolo non si cita qualche urloggia è gia’ una cosa…

    5. rancesco Miglino
      a
      ‎Paolo Barnard: parliamone

      Francesco Miglino Aiutiamo gli italiani a superare il diaframma cognitivo che impedisce loro di
      capire come una banca privata e straniera, con il semplice trucco della
      moneta debito, sta rovinando la loro esistenza costringendoli ad una
      vita di sacrifici e di stenti per pagare, e per decenni ancora a venire,
      un debito contratto dalle banche.
      Superato il diaframma cognitivo, i
      traditori, i corrotti ed i manutengoli, che espongono quotidianamente
      il loro volto nelle televisioni condotte da informatori asserviti, non potrebbero liberamente circolare per la strade di questo grande e tradito Paese.

      ***Provate a ricordare al Popolo italiano che, quando aveva la lira,
      stampava a suo piacimento la moneta nella sua zecca e, tutte le volte
      che realizzava un progetto, pagava le maestranze creando ricchezza senza
      indebitarsi.
      ***Provate a spiegare al Popolo italiano che un gruppo
      di traditori italiani ha ceduto la liberta’ di stampare moneta in base
      alle nostre esigenze ad una banca privata e straniera che stampa moneta
      per conto nostro, con la sue rotative, per poi darcela in prestito, non
      addebitandoci il puro costo di stampa, ma la cifra scritta sulla moneta:
      ad esempio, se il costo per stampare 500 euro e’ di 2 centesimi, nel
      momento del ritiro della banconota, la banca privata e straniera bce
      incassa, senza far nulla, ben 499,98 euro e noi c’ indebitiamo per 500
      euro + gli interessi.
      Al tempo della nostra sovranita’ monetaria,
      ogni volta che realizzavamo un progetto creavamo ricchezza, adesso, con
      il ricorso al prestito della moneta stampata dalla banca privata e
      straniera bce, creiamo debito.
      ***La cessione, illecita e senza
      legittimazione democratica, della sovranita’ monetaria e’ stata la
      ferita piu’ feroce inflitta al nostro Paese ed i traditori che l’ hanno
      compiuta non sono stati linciati per il diaframma cognitivo da loro
      eretto tra il popolo e contorti patti dell’ Europa della bce, nonche’
      per la mal riposta fiducia degli italiani che, nonostante tutto, mai
      avrebbero creduto che i loro stessi uomini politici, eletti, riveriti e
      ben pagati, congiurassero per la loro rovina.

      • Daniele scrive:

        Perfetto!!! Grande Francesco Miglino.

      • Spartaco scrive:

        Francesco Miglio scrive: “Provate a spiegare al Popolo italiano che un gruppo di traditori italiani ha ceduto la liberta di stampare moneta….”
        -Se avevamo la sovranità monetaria e un gruppo di traditori l’ha ceduta ad una banca privata cosa fa pensare che la cosa non si possa ripetere in caso si ritornasse alla Lira? Qualcuno, non ricordo il nome, sosteneva che la compravendita di politici traditori e quindi la partitocrazia è una conseguenza del capitalismo e non dell’Euro (anche perché, al tempo, dell’ Euro ancora non si parlava)
        -Cosa fa pensare che quando c’era la Lira in Italia il popolo fosse sovrano? Nel caso si fosse convinti che il popolo era sovrano, cosa ci stavano a fare la Gladio e l’Anello? Moro e Mattei sono morti al tempo della Lira se non sbaglio e Craxi il biglietto aereo per Hammamet non l’ha pagato in Euro. Come mi sembra evidente la capacità di stampare moneta non rende un popolo sovrano.
        Il capitalismo e il comunismo sono due facce della stessa medaglia: L’indusrtialismo (copyright M. Fini),e cioè lo sfruttamento del popolo da parte delle oligarchie. La terza via c’è, ma non si può pretendere che siano le oligarchie a condurvi le pec eeeeeeh Il popolo, volevo dire il popolo!!!

    6. fabio scrive:

      viva la sinistra vera. abbasso il pd di renzi servo delle banche

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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