movimento_federale_keynesianoCARTA DEI VALORI E DEGLI OBIETTIVI

     Premessa

    Il periodo storico che stiamo vivendo è caratterizzato dal cristallizzarsi di un nuovo modello di governance che tradisce in radice i principi posti alla base di qualunque sistema democratico degno di questo nome. L’Unione Europea, nata con l’intento di favorire un duraturo e definitivo processo di pace e di armonia fra i popoli, si è oramai trasformata in una gabbia illiberale e sorda, sovrastruttura elitaria e autoreferenziale che frustra e annulla le legittime richieste di progresso e di giustizia sociale provenienti da ogni angolo del Vecchio Continente. Il recente caso greco- con particolare riferimento al tradimento del responso referendario del 5 luglio 2015- ha mostrato al mondo la gravità di una situazione divenuta oramai pericolosa e insostenibile. La risoluzione di un problema, di qualunque problema, anche di quelli più spinosi e complessi, è strettamente correlata ad una corretta diagnosi sull’effettivo stato dell’arte. Non potremo quindi recuperare l’Italia e l’Europa alla democrazia senza prima prendere atto di averla ora realmente perduta. Gli italiani, e come loro tutti gli altri popoli che hanno adottato l’euro, sono oggi vittime di un regime violento ed ipocrita (il cosiddetto “nazismo tecnocratico”, fenomeno politico nuovo ed inquietante da analizzare compiutamente in apposito saggio in via di pubblicazione) che mina dalle fondamenta i pilastri sui quali poggia la civiltà occidentale. Lo svuotamento sostanziale della democrazia passa per il disimpegno dei cittadini dalla politica attiva. Il continuo svilimento delle funzioni pubbliche è surrettiziamente funzionale all’instaurarsi di un equilibrio di potere complessivo che mira a garantire sempre e comunque la supremazia del privato. La martellante retorica sullo Stato “corrotto”, “sprecone”, “inefficiente”, militarmente occupato da un manipolo di rappresentanti di partito avidi e clientelari non è casuale. A prescindere dalla veridicità o meno di una simile ricostruzione, in ogni caso fomentata ad arte al fine di ottenere precisi e voluti risultati, l’obiettivo di chi controlla le leve dell’informazione  non è di certo quello di moralizzare i costumi o combattere le ruberie. La politica, in teoria astrattamente protesa verso la realizzazione dell’interesse generale, può incidere sui reali rapporti di forza che definiscono l’equilibrio fra le diverse classi sociali. La politica, se interpretata da uomini liberi e lungimiranti, può diminuire le disuguaglianze, predisporre piani per la piena occupazione, impedire lo sfruttamento nei posti di lavoro, garantire servizi sanitari gratuiti ed efficienti per tutti. Se però, la politica, impestata  da uomini che rispondono direttamente a centri occulti di matrice finanziaria, lobbystica e plutocratica, viene continuamente demonizzata, messa nell’angolo e depotenziata, chi potrà mai centrare i risultati sopraindicati? I privati? Non facciamo ridere.

    1) Riscoperta della dignità dell’impegno pubblico

    Quindi,  accertata come vera la premessa, il primo risultato da perseguire è quello che contempla e persegue il recupero del primato della politica. I poteri economici, lobbystici, finanziari e informativi devono tornare ad operare sotto la guida e la supervisione di una classe dirigente legittimata a decidere in virtù di un chiaro mandato democratico. Nel buio della politica comanda il denaro, ma, come sintetizzato efficacemente da Papa Francesco nel corso del suo viaggio negli Stati Uniti di fine settembre 2015 il “denaro deve servire, non comandare”.

    2) Euro

    Il denaro, per definizione, non conosce confini. La libera circolazione dei capitali, in ogni angolo del mondo, è nettamente funzionale alle aspettative speculative dei grandi magnati. La creazione in Europa di una moneta unica, sorretta da una falsa retorica solidaristica e pacifista, risponde in realtà a due fondamentali esigenze: proteggere i detentori del capitale dal rischio svalutativo e sottrarre la politica monetaria dall’influenza di istituzioni democratiche. L’euro non rappresenta né un passo verso la futuribile realizzazione dell’Europa politica, né una opportunità di miglioramento materiale per milioni di cittadini europei. L’euro costituisce, molto più realisticamente, un modello di governo di tipo oligarchico, reazionario e violento, pensato, attuato e difeso con il chiaro obiettivo di riesumare un modello sociale fondato sulla supremazia del più forte nel silenzio impotente del diritto.

    3) Recupero del concetto di Stato-Nazione

    La prima domanda da porci è la seguente: è compatibile la democrazia con la dittatura imposta dal capitale globalizzato? Per poi chiederci: quali sono le precondizioni culturali e giuridiche che consentono al capitale globalizzato di paralizzare la funzione equilibratrice e di controllo dei pubblici poteri? La democrazia per essere concreta deve estrinsecarsi all’interno di un perimetro territoriale ben definito, un luogo fisico all’interno del quale lo Stato eserciti la sua potestà esclusiva nel nome e per conto del popolo sovrano. L’Italia di oggi non è sovrana perché ha delegato ad alcuni organismi sovranazionali il controllo di fondamentali questioni in materia di politiche economiche e di bilancio; e non è più democratica perché i nostri controllori, a partire da Ue, FMI e Bce, non rispondono ai cittadini. Questo mix perverso, questo limbo, che rende l’Italia perennemente sospesa tra il desiderio di tornare indietro e l’impossibilità di fare passi avanti è alla base del dramma sociale che colpisce e deprime da troppo tempo intere generazioni di europei.

    4) Stati Uniti d’Europa?

    La prospettiva degli Stati Uniti d’Europa, genuinamente perseguita in passato da uomini che avevano visto e conosciuto le brutture della guerra, è oggettivamente affascinante. A chi non piacerebbe rendere il Vecchio Contenente finalmente e per sempre pacificato, florido e unito sotto le insegne della libertà, della prosperità e del rispetto dei diritti umani? Un continente capace cioè di dotarsi di un Parlamento europeo dotato di pieni poteri, composto da uomini e donne espressione della volontà di tutti i cittadini che abitano dal Portogallo alla Polonia, dalla Finlandia alla Grecia. Sarebbe bello, ma il principio di realtà ci consiglia oggi di smetterla di inseguire pericolose chimere. Come dimostra ampiamente il caso greco, alle attuali élite continentali, a partire dal pessimo Wolfang Schaeuble, la costruzione dell’Europa politica non importa affatto. Di fronte al primo bivio drammatico della sua storia, trovandosi di fronte alla scelta di dover abbandonare le politiche di austerità per non correre il rischio di perdere la Grecia dal consesso europeo, i leader di questo mostro di Europa non hanno palesato dubbi dicendosi pronti ad affrontare i rischi di una “Grexit” pur di non mettere in discussione i capisaldi malsani dell’ordoliberismo imperante. Abbiamo assistito passivamente alla realizzazione di una operazione ricattatoria e miserabile, compiuta grazie alle fattive condotte antieuropee di un altro nefasto personaggio: Mario Draghi, pronto a chiudere la liquidità alle banche elleniche per costringere il premier Tsipras ad accettare una resa umiliante. Cosa poi puntualmente accaduta. La democrazia in Europa, ancora oggi, si sostanzia all’interno dei diversi perimetri nazionali. Le elezioni sono questioni che riguardano gli affari dei singoli Paesi membri, e la struttura comunitaria altro non è se non una camicia di forza che rende possibile il sostanziale annullamento del principio democratico, da sacrificare sempre e comunque nel nome di “interessi superiori”. Peccato non esista un interesse superiore  alla conservazione della democrazia stessa, morta in Europa il 5 luglio del 2015, allorquando il referendum greco- vinto contro le politiche di austerità- venne di fatto annullato d’imperio da un manipolo di nazisti tecnocratici allergici al concetto di sovranità popolare. La misura è colma. Nessuno, da ora in avanti, dovrà più sentirsi legittimato a decidere su nulla in mancanza di un chiaro mandato democratico.

    5) Sovranità monetaria

    Considerata l’acclarata impossibilità di convertire la Ue al rispetto della democrazia, non rimane altro da fare se non tornare indietro, recuperando cioè all’Italia le leve indispensabili per l’attuazione di politiche conformi al rispetto della dignità umana. Non è il caso di avviare lunghe ed estenuanti trattative con chicchessia per comprendere quali scorciatoie giuridiche permettano l’abbandono della moneta unica. Un governo eletto legittimamente dai propri cittadini, chiaro nel chiedere consenso per promuovere una uscita unilaterale e definitiva dalla gabbia dell’euro, non avrebbe bisogno di ulteriori permessi al riguardo. Eventuali atti ostili di uomini appartenenti a Paesi stranieri, temerari fino al punto da minacciare ritorsioni pur di bloccare il ripristino della democrazia in Italia, verrebbero immediatamente espulsi dal nostro Paese e classificati come soggetti non graditi. Nel caso in cui alle minacce dovessero seguire condotte fattive, sarà premura del Parlamento- specchio della autentica volontà popolare- quello di legiferare in maniera severissima per consentire alla giustizia di bloccare sul nascere il riproporsi eventuale di strategie eversive.

    6) Banca Centrale pubblica e sotto il controllo del potere politico

    A cosa serve tornare alla lira continuando a riconoscere l’indipendenza della Banca Centrale rispetto al potere politico? A nulla. Il comando di speculatori e affamatori italiani piuttosto che apolidi non sarebbe di per sé meno spregevole e più sopportabile. La politica monetaria deve tornare sotto il controllo del ministero del Tesoro; la nuova Banca centrale italiana, disegnata dal Movimento Federale Keynesiano una volta giunto al potere, assumerà le caratteristiche di  mero braccio esecutivo di scelte prese dalla politica nell’interesse esclusivo del popolo sovrano e in palese e fiero danno dei troppi plutocrati organizzati responsabili dell’attuale sfacelo globale.

    7) Piena occupazione

    Senza possibilità di decidere la politica monetaria, non è possibile cambiare radicalmente i rapporti di forza fra le diverse classi sociali. O meglio: non è possibile instaurare un nuovo modello sociale che consenta a chiunque di migliorare la rispettiva posizione economica in virtù del merito e dell’impegno. Il nazismo tencocratico oggi dominante, che schiavizza gli uomini usando la leva del debito e dell’usura, difende in via esclusiva i privilegi di un nucleo molto ristretto di persone, abituate a vivere nell’oscurità e spesso legate da cointeressenze invisibili. Un uomo che vive nel bisogno non è libero, e un uomo che non è libero è facilmente preda dei neonazisti tecnocratici al potere. Bisogna quindi preliminarmente spezzare le catene dell’oppressione, garantendo ad ogni uomo il diritto al lavoro dignitosamente retribuito. Cosi come la nuova Banca Centrale italiana, finalmente nazionalizzata e messa al servizio dell’interesse pubblico, sarà garante di ultima istanza di tutte le spese affrontate dai pubblici poteri, allo stesso modo lo Stato diverrà “datore di lavoro di ultima istanza”, assumendo obbligatoriamente e per norma inderogabile di legge tutti i disoccupati che dovessero farne esplicita richiesta. Il settore pubblico assorbirà cioè tutta la forza lavoro respinta dal settore privato, forza lavoro da incanalare in maniera professionale all’interno di progetti volti al “miglioramento della tutela ambientale”, “all’assistenza ai disabili e ai non autosufficienti”, “alla pianificazione di interventi di riqualificazione urbana e messa in sicurezza del territorio”, nonché a qualsiasi altro tipo di intervento, materiale o spirituale, che le diverse articolazioni territoriali dei pubblici poteri dovessero ritenere utile e indispensabile per il miglioramento delle condizioni di vita di tutti i cittadini.

    8) Economia keynesiana e Modern Money Theory

    Il Movimento Federale Keynesiano promuoverà politche incentrate sul vertiginoso aumento della domanda interna, accompagnando tale processo all’aumento esponenziale della capacità produttiva, necessariamente determinato dalla immissione nel mercato del lavoro di un numero ingente di cittadini ora condannati alla inattività e alla disoccupazione in ossequio alle regole imposte dal “dio mercato”. In questa ottica la Modern Money Theory, elaborazione avanzata del pensiero di Keynes, fornisce ottimi spunti di riflessione. Altrettanto utili al fine di arricchire il nostro dibattito interno verranno considerate le analisi di economisti come Emiliano Brancaccio, preciso nel porre l’accento sull’importanza di costruire un sistema internazionale di scambi che tenga conto della necessità di mantenere in equilibrio la cosiddetta “bilancia di pagamenti”, aspetto quest’ultimo già abbondantemente dibattuto all’epoca degli accordi di Bretton Woods del 1944.

    9) Lotta alla disuguaglianza

    Nessun diritto è realmente riconosciuto all’uomo che vive in condizione di estrema povertà. Il riconoscimento formale e cosmetico dei “diritti umani” cozza con la realtà. Gli indigenti non hanno diritti, e un sistema di regole che non riconosce ad ogni uomo perlomeno i mezzi di sussistenza è fondato esclusivamente sulla barbarie. Le disparità economiche, oggi esasperate a livelli inaccettabili, vanno combattute. Pur riconoscendo il diritto di ognuno di guadagnare in proporzione ai rispettivi talenti, è giusto tendere il più possibile verso la realizzazione di una società capace di distribuire equamente la ricchezza. Una tassazione fortemente progressiva può risultare utile alla scopo.

    10)  Valore sociale dell’impresa

    L’imprenditore ha tutto il diritto di puntare al suo legittimo profitto, ma nel farlo deve sapere che le strutture materiali e immateriali che consentono al singolo individuo di perseguire il suo legittimo profitto sono frutto di uno sforzo comune e collettivo. Come potrebbero circolare le merci se lo Stato non avesse costruito le strade e i ponti? Come potrebbero viaggiare le informazioni se lo Stato non avesse investito nella ricerca? Di conseguenza l’imprenditore, libero di organizzare in piena autonomia le sue scelte, mantiene degli obblighi  nei confronti della collettività: contribuire in maniera proporzionale al fabbisogno del Paese, garantire ai dipendenti salari dignitosi e condizioni di lavoro improntate a criteri di giustizia e merito, riconscere i diritti fondamentali dei lavoratori e non cedere mai alla tentazione di licenziare per massimizzare i profitti rappresentano i principali doveri in capo a coloro i quali intendano lodevolmente “fare impresa”.

    Conclusioni

    I dieci punti sopraesposti rappresentano il cuore dell’impegno politico del Movimento Federale Keynesiano. Movimento che intende promuovere la partecipazione alla vita del partito, garantendo la definizione e il rispetto di una democrazia interna incompatibile con l’approccio messianico, piramidale, autoritario, fideistico e leaderistico. Il Movimento Federale Keynesiano promuoverà ovunque nel mondo forme di collaborazione e sostegno con tutti quei partiti politici che considerino l’uomo il fine e mai un mezzo, muto strumento di lavoro al servizio dell’ “efficienza dei mercati”. Il Movimento Federale Keynesiano promuoverà politiche dell’accoglienza, dichiarandosi fin da ora attento alle ragioni dei più deboli e nemico di qualsiasi forma di discriminazione. Nessun risultato è precluso in partenza all’uomo che coltiva una ferrea e incrollabile volontà. E chi lavora per la realizzazione di obiettivi nobili ha già vinto in partenza.

    I fondatori, promotori ed ispiratori di una costituente per la nascita del Movimento Federale Keynesiano

     

    Categorie: Politica

    50 Commenti

    1. Junius scrive:

      Il migliore “in bocca al lupo”.

      Sull’ipotetica “buona fede” dei “padri nobili” ti invito a leggere *attentamente* il seguente link, compresi gli approfondimenti: http://orizzonte48.blogspot.de/2014/04/storia-non-troppo-segreta-della-pace.html

      E non te lo dico per semplice pedanteria: perché *ora* è necessario tracciare una linea netta tra chi è per la democrazia costituzionale e lo Stato sociale, e chi ha lavorato – e lavora! – contro, reggendo il gioco ai neoaristocratici (per malafede o imbecillità).

      Un’ultima riflessione: ottimo Keynes, MMT, ecc.

      Ma un cittadino che ritrova i valori dello stato nazione e della democrazia sostanziale (mai costituzionalizzata nei paesi anglosassoni), riconosce anche l’importanza della cultura e della multiculturalità *reale*: ovvero riconosce l’eterogeneità delle patrie.

      Insomma, citerei più nomi italiani e meno angloamericani… ;o)

      • il Moralista scrive:

        Junius il nostro non è un documento blindato ma aperto a qualsiasi contributo. Se volessi darci una mano faresti cosa gradita…

        • Propolis scrive:

          Ottimo articolo Moralista.
          Ora che ti sei liberato di quella zavorra narrativa che erano le ur lodges devi essere pronto e scaltro a non farti irretire dal virus Evola e dai suoi agenti di contagio.
          Per il resto pare che tu stia facendo un buon lavoro.
          Ciao

        • S.Villa scrive:

          MMT cosa?Anch’io citerei più nomi italiani che angloamericani:

          http://goofynomics.blogspot.it/2014/07/e-la-flessibilita-bellezza-mmt-vs.html?m=1

          • opsoR-Rospo scrive:

            http://goofynomics.blogspot.it/2014/07/e-la-flessibilita-bellezza-mmt-vs.html?m=1

            aaaahhh….e questa sarebbe la motivazione per cui…..oibò oibò….e ancora oibò…(conoscevo già queste considerazioni perché seguo costantemente lo splendido Bagnai…al netto della mmt )

            questo post di Bagnai sarebbe da commentare considerazione per considerazione…(a partire dai saldi settoriali agli economisti americani relatori etc etc )
            ma sinceramente non ne ho voglia.

            il caro Bagnai…non era con il donald che doveva confrontarsi (donald che effettivamente di qualche problemino soffre…problemino psicologico per non dire psichiatrico vero e proprio ..che non è un economista…ed è lontano dall ‘esserlo..anche se lui lascia intendere di capirne più di quanto effettivamente ne capisce…il donald un confronto serio , tecnico, profondo con un economista di livello…non lo regge…perché non ne ha lo spessore…in più è un soggetto seriamente scollato di mente.. )…ma ..era da bravo economista (perché Bagnai bravo economista lo è alla grande ) con il MOSLER che avrebbe dovuto farlo…quando Mosler attaccato in modo feroce…ha dato la disponibilità al confronto pubblico con chiunque (sottinteso : particolarmente con Bagnai ) il Bagnai HA GLISSATO. Ohhh cazzo….lo avrei voluto vedere sto confronto…..

            in altri frangenti…proprio nel suo (ottimo ) blog goofinomics…sempre in relazione alla mmt…dice che non ha nulla di particolare contro la mmt…ma è nel “modo” in cui è stata introdotta..e a suo dire la “spaghetti mmt”..confezionata dal donald …(e qui ci sarebbe tutto un discorso da fare..e non ne ho voglia )

            Insisto: una volta fatta la critica…è CON MOSLER CHE SI SAREBBE DOVUTO CONFRONTARE..(se ne è guardato bene…e lo capisco..il caro sempre e comunque ottimo Bagnai )….

            se ci fosse stato il confronto diretto tra Bagnai e Mosler (e Mosler era prontissimo…non si tira certamente indietro )…forse la musica sarebbe stata un altra..dico forse per modo di dire….

            ma il Bagnai ha fatto lo gnorri…..il che….fa riflettere.

      • Apprendista Stercone scrive:

        Diamo tempo al Toscano che non è facile togliersi di dosso quel bekkegraund anglofilo nel quale si era infognato.
        Poi c’è anche da vegliarlo che non sprofondi in certa gergalità esoterica solfureggiante che proprio non si puo’ sentire…

    2. Junius scrive:

      In linea di principio, al di là della promozione dell’italianità da contrapporre alla spregevole propaganda razzista dell’imperialismo atlantico, e la conseguente autoflagellazione indotta dell’autorazzismo, storico cavallo di battaglia dei collaborazionisti, il vero orgoglio nostrano – *unico* al mondo – è la Costituzione.

      Perché promuovere un programma che, per quanto grande il talento dei loro promotori, ben difficilmente potrà mai eguagliare le vette intellettuali, culturali ed umane di quello sviluppato dai 75? insomma, la legalità costituzionale è rotta con il progressivo deragliamento europeista e liberale, in quel lungo processo iniziato con lo SME.

      Cosa c’è di più geniale, portentoso, propagandabile se non *la costituzione economica* e il suo inscindibile legame con il perseguimento dei principi fondamentali e dei diritti inalienabili?

      Il keynesismo, teorie economiche brandizzate o meno, lo abbiamo stampato in Costituzione, con buona pace dei (neo)liberali.

      Lavoro (art.1, et al.), piena occupazione (art.4, et al.), anti-europeismo (artt. 1 e 11!), libera intrapresa (art.41), sono tutti già in Costituzione, a differenza degli obsoleti ordini liberali.

      Parlare di “sovranitarismo”, per chi conosce l’abc della politica, è una scempiaggine: si parla solo di democrazia.

      Come faceva notare Leo Strauss, che difficilmente potrà mai essere tacciato di socialismo, se la sovranità può essere democratica o meno, il “mondialismo antisovrano” non può che essere tirannico.

      La mia opinione è che il miglior programma da propagandare, in questo momento drammatico di sovversione e di sofferenza sociale da “shock doctrine”, sia il nostro programma costituzionale così come concepito fino al golpe atlantico del ’92. (Ad es. bicameralismo perfetto e proporzionale puro).

      Comprendere nella profondità la Costituzione (non basta leggerla), dove sociologia, scienza giuridica, scienza economica ed etica solidaristica si sposano in una sublime comunione di intenti, e spiegare come mai nel ’48 si rifiutò lo stato liberale in favore di quello sociale, è un approccio assolutamente potente, sia a livello di campagna politca sia a livello culturale e divulgativo.

      È per questo tragico momento che i Padri costituenti ci hanno lasciato in eredità la Carta. Perché è faro nella tempesta. È l’ultimo baluardo prima della schiavitù, del genocidio, e della guerra civile. Nazionale o internazionale.

      Sicuramente, un punto a parte ma assolutamente imprescindibile dalla sovranità popolare, è il ritorno al controllo democratico della Banca d’Italia da parte del Tesoro e, ovviamente, che la lira, moneta del popolo italiano sovrano, ritorni ad essere strumento inalienabile della democrazia sostanziale.

      Non so, ma, a proposito di “Evola”, ti segnalo il mio contatto mail, nel caso cercassi di percorrere questa strada e cerchi un confronto, in particolare a livello filologico.

      Un abbraccio.

      https://www.youtube.com/watch?v=2j9i_0yvt4w

    3. Du iu Rimember? scrive:

      In data 23 agosto 2015 alle 19:58 su questo stesso blog un commentatore nickneimezzandosi come junius scrisse:

      “Tutti gli psicopatici delle élite europee sono stati finanziati non solo dalle grandi fondazioni americane, ma dal governo stesso. I “federalisti” sono stati finanziati dagli anni 50 dalla CIA”.

      Sarebbe interessante,se ci troviamo in presenza del medesimo junius,che approfondisse questa tematica dei “federalismi” come possibile instrumentum-cia.

    4. Firmicus Maternus scrive:

      in effetti meno si nominano quelle fregnacce sulle urlodges neglio è.
      Credo che sarebbe molto importante parlare di una nuova alleanza fra lavoro e PMI.
      Il PCI puntava a una sorta di accordo con la grande impresa in quanto la considerava il luogo privilegiato di un’azione sindacale forte e quindi per la nascita della coscienza di classe.
      Un errore che ha portato al tradimento da parte della maggioranza della sinistra e alla auto marginalizzazione dei reduci dei movimenti (cioè della sinistra più pura e spontanea ma meno organizzata).
      Oggi bisogna comprendere che una risposta politica alle oligarchie internazionali, soprattutto se incentrata sul rispetto e la valorizzazione della Carta Costituzionale italiana, sarà possibile solo se gli storici nemici, lavoro/PMI, troveranno un programma e degli ideali comuni.

    5. opsoR-Rospo scrive:

      Io condivido molto di cio che dice lo jounius (non tutto )….molte volte ..in questo e altri forum..sento dire che la MMT..è non so che..Gatekeeper…un cavallo di troia del sistema americano…che non abbiamo bisogno di economisti stranieri..(questo ragionamento poi non lo capisco..)..che ne abbiamo di ottimi italiani ..(certo Federico Caffè era un ottimo economista…ma Keynesiano però..) e il periodo d’oro dell’economia italiana è stato fondamentalmente dal dopoguerra sino agli anni ottanta …ove fondamentalmente anche se in modo imperfetto è stato applicato Keynes…(crescita dell’economia italiana ad un ritmo “costante ” del 5%..con una flessione negli anni ottanta al 3 % (oggi sarebbe manna dal celo ) il trend piano piano si è invertito proprio con l’introduzione dei primi elementi di “neoliberismo ” (separazione del Tesoro dalla Banca d’Italia..vendita dei titoli invenduti al neoliberista “divino mercato ” automatico innalzamento dei tassi..e conseguente innalzamento abnorme..del debito pubblico da un fisiologico 60 %circa al 120% in soli 10 anni…induzione conseguente del sistema imprenditoriale italiano ad investire non più sulla economia reale ma nei titoli e nel settore finanziario in generale…perché più conveniente..ed conseguente inizio di distruzione dell’economia italiana ..alla fine degli anni ottanta la disoccupazione soprattutto quella giovanile era raddoppiata…il tutto con il pretesto (fasullo )..dell’alta inflazione..che era dovuta non tanto alla “allegro” uso dell’emissione monetaria da parte dei politici…ma a fattori esterni in primis lo shock petrolifero..e altre contingenze geopolitiche esterne di origine mediorientali: guerra del kippur etc etc )poi nel contempo ci furono le “prove tecniche ” per il futuro euro : serpentone monetario , SME..che aggravarono la situazione..e da li inizio la destrutturazione del sistema italiano che funzionava e bene anche (sarebbero stati dovute eliminare o correggere le criticità di “quel sistema ” fondamentalmente a impronta keynesiana..invece che indirizzarsi verso la sostituzione graduale con un sistema a indirizzo neoliberista…lavoro che è ancora in corso..perché siamo ancora nella fase di destrutturazione /distruzione..per ristrutturare un neo liberismo ad impronta neanche di tipo americano (Milton Friedman ) ma secondo l’imprinting di Hayek (la peggiore in assoluto…una sorta di neofeudalesimo post moderno…) perché è questo il tipo di a mio parere di neoliberismo che vogliono impiantare in Europa..(sfumatura più sfumatura meno..sostanzialmente mirano ad Hayek ).

      Invito chi non lo ha già fatto…a leggersi bene bene ma bene..la MMT…che cosa propone per l’Italia…e se non è cieco, sordo e scemo..scoprirà che il programma MMT…risponde ESATTAMENTE quasi alla lettera a cio che propone la nostra bella Costituzione …e oso dire che non esiste nessun programma economico..che risponda quasi fedelmente ai nostri principi costituzionali come la MMT (gradite smentite ).

      Brancaccio ? è uno ad impronta marxista…e come tutti i marxisti non capisce un cazzo…e se alcune sue considerazioni possono essere parzialmente valide…cio non inficia più di tanto la validità della MMT.

      La MMT fondamentalmente..è lo stesso identico sistema keynesiano..applicato in Italia dal dopoguerra sino agli anni ottanta..(il trentennio virtuoso )..riveduto , corretto e notevolmente migliorato secondo le esigenze del nostro sistema attuale..ne più ne meno.

      Viene da un economista americano ? da un trader di wall Street ? da uno che per due anni ha posseduto una banca che pare fosse della CIA ? da uno yankee ..il che per certi sinistrosi ottusi italiani..è un abominio ?? meglio la nostra italianità teorica ???

      risposta: cazzate…chI cazzo se ne stra-fotte…questi ragionamenti non li capisco e non gli voglio capire ..in economia conta la proposta teorica..il fatto “tecnico”…e se questo applicato nel nostro sistema puo funzionare o meno.PUNTO.

      LA MMT COSI COME LA CONOSCO IO ..SI ATTAGLIA PERFETTAMENTE ALLA NOSTRA ECONOMIA COME ERA IMPOSTATA QUALCHE DECINA DI ANNI FA QUANDO FUNZIONAVA..E AL NOSTRO IMPRINTING ECONOMICO COME “CARATTERISTICA ” ITALIANA (piccole medie imprese…etc etc )..funzionerebbe per le esigenze del nord italia..e sarebbe letteralmente un toccasana per il nostro sempre più disgraziato sud.

      Se ne avrò voglia e tempo..ci ritornero sulla MMT e sulle sue proposte…perché sinceramente ogni tanto (e non mi riferisco allo jounius..di cui apprezzo molte sue considerazioni altre un po di meno…)..leggo delle cazzate in merito alla mmt.

      Scusate l’espressività spicciola spicciola…ma io con le contorsioni dialettiche dal piglio “colto” non ci vado d’accordo..anche perché sono sostanzialmente…orgogliosamente ignorante (lo son per davvero come bagaglio culturale..)…con tutto il rispetto per chi ha un altro imprinting culturale (lodevole…non ce nulla di male…anzi…anche se a me vien il mal di testa..l’orticaria etc etc)

      ciauuu

      bau bau miao miao

      Rospo

      • opsoR-Rospo scrive:

        al netto delle proposte economiche (io qua ragiono in modo differente..ha poca importanza la provenienza ) …discorso diverso per la cultura in generale: dall’America tranne alcune cose..dal punto di vista culturale arriva solo cianfrusaglia..la nostra cultura e il nostro bagaglio culturale è insuperabile un “unicum ” che non ha pari al mondo..che non bisogna inquinare e da preservare: un tesoro preziosissimo.

        opsoR

        • Amaro Lucano scrive:

          Comunque “unicum” non ci è piaciuto…qui ti sei rivelato poco incline al bagaglio culturale italiano :D
          Ciao Bau Bau Micio Micio

          • opsoR-Rospo scrive:

            infatti mi riferivo a questo;-))

            https://it.wikipedia.org/wiki/Unicum

            • Amaro Qualunque scrive:

              Eh ma dopo quello che hai scritto ce ne eravamo accorti che ti riferivi a quello :D

              • opsoR-Rospo scrive:

                carissimo collega di liquore (anche se Lucano )…che te devò dì…fami passar la ciukka alcolica…illuminandomi..

                ciauuuuuu

                in sintesi: scrivi..questo questo e quest’alro…rospo alcolico..hai scritto delle beneamate minchiate per questo questo e quest’altro motivo ;-)

              • opsoR-Rospo scrive:

                e oso dire che non esiste nessun programma economico..che risponda quasi fedelmente ai nostri principi costituzionali come la MMT (gradite smentite ).

                citazione mio precedente post
                —-
                —-

                non per nulla ci ho scritto GRADITE SMENTITE.

            • opsoR-Rospo scrive:

              Però non far come il simpatico Giò…che smentisce postando link di economisti..senza forse capirne bene il significato del contenuto..(una volta mi ha postato un link..di due articoli ..uno di Brancaccio e l’altro di Mosler…e mi scrive sotto: non chiedermi però spiegazioni commentate perché non ci ho capito nulla.(se non ricordo male era una risposta di Mosler a Brancaccio..o viceversa..non ricordo..)

              i link si possono mettere…poi però si fa il commento con le proprie parole (secondo le proprie capacità..perché l’economia è colplessa e il dibattito economico è da Adam Smith inpo..è un discorso sempre aperto..dove si dice tutto e il contrario di tutto…)..ma se uno esprime un opinione la deve poi supportare con una “sua” argomentazione..)…che il forum non è fatto per leggere link (quelli me li trovo da me )..

              Rospu

              • opsoR-Rospo scrive:

                e senza fare “gli economisti”…perché a partire da me…di interlocutori con uno spessore tecnico/economico di “livello” non ce ne sono.
                Cio non vuol dire che non se ne possa parlare.

                upsoR

            • opsoR-Rospo scrive:

              E se per fortuna ..ci son interlocutori di notevole preparazione economica..si spieghi in modo semplice (è una virtù spiegare cose complesse in un modo fruibile da tutti ).

              I post di Toscano..sono espressi in modo chiaro..comprensibili da tutti..gli interventi dovrebbero seguire lo stesso paradigma..(è una mia opinione ).

              Non affermazioni e controaffermazioni con link a raffica (senza commentarli ) ..o discorsi contorti del C (—-> ..axxo… )…quelli si fanno in blog “dedicati” per esperti.

    6. Gio scrive:

      Senza tanti giri di parole ed essendo il Movimento Federale Keynesiano, a detta di Toscano, un cantiere aperto, al netto delle cazzate memmettare, potrebbe far propria la proposta di legge per l’istituzione della categoria giuridica dei beni comuni e relativa disciplina.

      Link al paper del prof. A. Lucarelli (Federico II Napoli)
      http://www.costituzionalismo.it/articoli/492/

      Realonzo, Brancaccio, Zezza, Cesaratto: analisi della politica economica europea e non
      http://www.economiaepolitica.it/

      Per chi ancora è rospo e si ostina a sbarellare con la MMT nel sito (vedi link sopra), ci sono una serie di articoli di Cesaratto dove è spiegato passo passo il funzionamento della BCE e la diatriba moneta esogena/endogena. Titolo “l’organetto di Draghi”
      Illuminate e nemmeno presa in considerazione proprio per questo è la proposta di Brancaccio sulla quota salari.

      Vedere scritto qualcosa di più articolato sulle intenzioni e le proposte dei fondatori di questo movimento sarebbe cosa gradita… se non altro per carpirne subito il livello di serietà.

      • il Moralista scrive:

        Gio, la Carta dei valori e degli obiettivi si rivolge a tutti, esprimendo in maniera non accademica le grandi linee guida che caratterizzano il nostro impegno politico. Il corretto approfondimento che tu auspichi sarà appannaggio di un apposito comitato scientifico in corso di implementazione. Anche in questo caso le iscrizioni sono aperte…

        Saluti,

        Francesco

      • opsoR-Rospo scrive:

        Io caro giò…non “ostino” nulla..e non sbarello nulla …esprimo una mia opinione come gli altri. Piuttosto tu..non sbarellare link a raffica..senza commentarli..

        perché ho la vaga impressione che tu non conosca veramente la mmt..(in modo sufficiente..perché qui nessuno è economista tantomeno io studentello/lavoratore trallàlà )..e neanche il contenuto dei link che posti per (a tuo dire ) “dialogare ” (non si dialoga in quel modo…non è neanche corretto.)

        il tuo interlocutore ha due possibilità:

        1) ribattere commentando il contenuto dei tuoi link (che a volte puo essere complesso..perché magari espresso da un economista di livello in una certa forma tecnica…costringendo a fare al tuo interlocutore quello che tu ti guardi bene dal fare )

        2)rispondere con altrettanti link di economisti con una visione opposta ai tuoi (che non mi sembra un bel modo di dialogare..nel mio caso che faccio..ti rispondo riempiendo il post di link “memmetari” ? ) ma che cacchio di modo di dialogare è? si esprime un opinione , un dissenso, con una “propria” argomentazione e poi a supporto si linka anche un articolo di riferimento (cosi va bene: ottimo…non come fai tu )

        fai un bel post sulla mmt…del perché e percome non la condividi. Altrimenti parliamo di farfalle che è meglio.

        ma che io legga sempre…e gatekeeper di qua e gatekeeper di là…e memmetari etc etc…senza MAI sentire un commento …beh…scusa…ma non è che avete l’anellino al naso..e seguite il vostro economista di riferimento a mo di FAN..in modo acritico senza magari capirci un emerito cazzo ??? (è una domanda non una affermazione )

        segue altro eventuale commento domani.

        byby
        rospo

        • opsoR-Rospo scrive:

          Ceseratto poi…..no comment.

        • Gio scrive:

          Quando smetterai una buona volta di sfogliare i tuoi libri di economia e ti deciderai a studiarli per davvero, forse, ti renderai conto del valore reale della MMT.

          Non vado oltre, è inutile infierire.

          Ho ridotto al minimo i miei interventi nell’attesa di commentare qualcosa che vada oltre le mere dichiarazioni di intenti.
          Anzi ti chiedo scusa per averti “attaccato”, purtroppo quando le stronzate si accumulano (e mi riferisco in modo specifico ai tuoi post pro-MMT) sbarello anch’io , non resisto.

          @ Toscano

          Aspetto e sono curioso di saper chi saranno i componenti del Comitato scientifico e cosa proporranno. Comprendo la necessità di esprimere in modo non accademico e poco articolato l’indirizzo politico del M.F.K. e sono pronto a ricredermi sulla bontà dell’iniziativa quando le linee politiche programmatiche e le proposte tecniche saranno, non dico perfezionate, ma almeno abbozzate.
          Permettimi solo un appunto: cosa vuol dire che le iscrizioni sono aperte? Il Comitato scientifico dovrebbe essere selezionato da voi, valutando attentamente l’autorevolezza scientifica dei suoi componenti e la loro compatibilità con le politiche che il movimento ha deciso di implementare. I nomi li avete! Le proposte pure!

          In bocca al lupo…

          • opsoR-Rospo scrive:

            no comment

            il gio si commenta da se (e non bene )

            come volevasi dimostrare.

            by by

            e di economia non capisce un cazzo ..è il solito “fan”

            chiusa la discussione

            oibò…con il piglio “di chi è foderato in materia “…dice di risparmiarmi e di non voler “infierire”

            e io per umana pietà serenamente e bellamente ti dico: “vai a vendere prezzemolo al supermercato”

            infierisci(però risparmiami i link..fallo con la farina del tuo sacco )…dai che vogliamo vedere…;-)

            • opsoR-Rospo scrive:

              Ho ridotto al minimo i miei interventi nell’attesa di commentare qualcosa che vada oltre le mere dichiarazioni di intenti.

              Citazione Gio


              aaaahhhh…adesso ho capito…(io da quando di tanto in tanto frequento sto forum…nei tuoi post ho visto sempre e solo link..a “dimostrazione” )…adesso però ho capito…la tua “perla” di preparazione non la sprechi…aspetti il momento opportuno …ahhhh…ecco….già già….ahahahh

              ma va là…..

              Rospo divertito

              Qui uno preparato è lo jounious..a prescindere che si condivida o meno cio che dice…ma un link lo supporta con argomentazioni…tu sei un brocco (che non capisce una minchia di economia ) eppure leggermente supponente. Parli di cio che non capisci.

              tu non capisci ne la mmt ne Keynes ne Brancaccio…sei un semplice “fan”…

              guarda che lo stadio per il tifo juve o torino o fiorentina è da un altra parte.

              • opsoR-Rospo scrive:

                INFIERISCIIII !!!!!

                (adesso lo devi fare…non puoi tirarti indietro )

                fai un bel post con una seria, profonda analisi critica della mmt …

        • opsoR-Rospo scrive:

          ma io di link critici su qualsiasi teoria economica..compresa la mmt..ne ho letto e ne trovo a centinaia !!! (da liberisti, keynesiani di differente impostazione,marxisti etc etc,, è normale fa parte di quel dibattito economico sempre aperto dalla seconda metà 1700 cioè da zio Adam Smith in poi…posso trovar link che criticano tutto e il contrario di tutto ..il dibattito economico è un groviglio/calderone che non finisce più..dal semplice fan come te..allo studente, al laureato, all’economista..sino al premio nobel ..questi ultimi a volte si danno dell’incopetente a vicenda..in certe accese discussioni…)

          VOGLIO SENTIRE TE!!!

      • opsoR-Rospo scrive:

        Ceseratto…aveva fatto delle critiche piuttosto pesanti su Mosler e la MMT…mi ricordo che in alcuni forum..mi dicevano: “…informati cosa dice Ceseratto sulla MMT…etc etc “…dopo qualche tempo il confronto c’è stato ed è andata a finire in questo modo:

        https://www.youtube.com/watch?v=W1B4cNpS1fc

        (se non erro forse ho già postato sto video in questo forum )….un altro po e si baciavano in bocca..si son sperticati di complimenti reciproci…

        Claudio Borghi è come impostazione di pensiero nell’area di Bagnai (sono cicì/cocò )…e sappiamo cosa ha scritto il Bagnai della mmt…(ma secondo me la critica sostanziale era a Barnard..e al suo modo di procedere e presentare la mmt — estremamente semplificata a scapito della coerenza tecnica…semplificata per renderla fruibile a tutti..)

        ecco Borghi..che dal vivo si complimenta con il Mosler (dice: tutto cio che ha detto Mosler è giusto..dico io: e ci credo…Mosler è uno dei pochi al mondo ..e sottolineo al mondo..che conosce bene ma veramente nel profondo le dinamiche monetarie…)

        https://www.youtube.com/watch?v=PrVYZ_GoJ40
        posto solo la prima parte…di 4 parti..

        ovviamente questo non vuol dire nulla…ma è significativo di quante certe critiche..poi si stemperano (Ceseratto era molto ma molto critico nei confronti del Mosler e poi…)

        insito: avrei voluto vedere un confronto Mosler /Bagnai…..(la musica è un altra non è mica come con il cosiddetto Donald )

        questi parlano di economia…i “fan” qui e altrove parlano d’altro (anche i fan memmetari..perché ci son pure quelli..scrivevano sul blog di Bagnai..un po con lo stesso piglio di Giò—–>>> cioè alla cazzo…..fanno i saccenti e i sufficienti per interposta persona con il sapere degli altri (tanto linkare non è difficile..)…forza juve forza napoli forza torino..

    7. Fabrizio scrive:

      Musica per le mie orecchie

      • opsoR-Rospo scrive:

        anche a me la presentazione è piaciuta…vedremo il seguito.

        • opsoR-Rospo scrive:

          anche se io per il futuro…a dire la sincera verità…futuro non solo dell’Italia…ma del mondo intero..non sono molto ottimista…è una situazione talmente complessa al negativo..che ho la sensazione che andrà a finire in tragedia: mi sa che ci aspetta “il dolore”..un dolore che forse non abbiamo mai conosciuto.

          buona disperazione a tutti

          Rospo

          cio non vuol dire che non bisogna reagire…ma in prospettiva il futuro lo vedo molto ma molto problematico (prima o poi sta situazione mondiale esploderà…e non so cosa ci aspetta…non è terrorismo psicologico…ma questa è la situazione attuale )

    8. opsoR-Rospo scrive:

      Il keynesismo, teorie economiche brandizzate o meno, lo abbiamo stampato in Costituzione, con buona pace dei (neo)liberali.

      Lavoro (art.1, et al.), piena occupazione (art.4, et al.), anti-europeismo (artt. 1 e 11!), libera intrapresa (art.41), sono tutti già in Costituzione,

      CITAZIONE JUNIUS

      —–
      —–

      Junius pur essendo io allergico..a certe “profondità” dialettiche…(che non son male…e che io sono allergirco..sarà un mio difetto..;-)..è uno dei pochi in questo forum..che fa post di “spessore”..non banali, scontati…nelle sue considerazioni..c’è ragionamento (a prescindere che si condivida o meno)..e c’è preparazione (è evidente a prima lettura )

      metto da parte l’anti-europeismo dell’art 1 e 11 da lui citato..(non so cosa intenda..ma in tali articoli non c’è anti-europeismo..nel senso generico del termine..ma ci son delle precise disposizioni che cozzano seriamente sia con i Trattati di Mastrich..che ancor di più con i Trattati di Lisbona…e con tutta l’architettura tecnica della moneta unica…se dovessimo analizzare bene bene la nostra Costituzione in particolare questi due articoli citati da Junius..dovremo stracciare immediatamente tutti i trattati UE/Euro e processare chi li ha firmati ..son tutti anticostituzionali…se per “europeismo” si intende la concezione dell’Europa secondo una certa visione UE/euro (euro che come giustamente dice il Bagnai ..non è una semplice moneta ma un “metodo di governo “..detto e premesso che l’Euro non è una moneta vera e propria perché non ne ha le caratteristiche tecniche …è un “qualcos’altro”..che non si è mai visto nella storia monetaria dal dopo baratto in poi…)…la-visione dell’Europa UE/Euro..è l’esatta negazione della Vera Europa l’Europa dei Popoli…che hanno molto in comune come radice…e potrebbero anche unirsi viste le radici comuni ..ma con altri presupposti..rispettando (e valorizzando ) le rispettive differenze (notevoli )…differenze che arricchiscono l’Europa nel suo insieme…la visione UE/Euro tende a distruggere la Vera Europa ed a livellare tutto (se per “europe->>ismo” si intende questo sono d’accordo ).

      su questi due art.citati:

      Lavoro (art.1, et al.), piena occupazione (art.4, et al.),

      ——

      Art. 1

      L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.(……)

      Art. 4

      La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

      Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

      —–

      Questi due articoli…non son mai stati applicati con coerenza neanche nel cosiddetto “trentennio virtuoso “..a impostazione genericamente keynesiana (dal dopoguerra in poi )..la disoccupazione c’è sempre stata.

      Il fine ultimo..l’obbiettivo principale della MMT..è proprio la perfetta applicazione di questi due articoli della nostra bella Costituzione.—cioè LA PIENA OCCUPAZIONE. Dice..e sottolineo non c’è nessun altro programma o impostazione teorico/economica..che lo preveda in questi termini…dice : guardate che questa cosa SI PUO FARE…in un contesto di piena “sovranità monetaria “..e ad impostazione Keynesiana. Il programma PLG (programma lavoro garantito )..proposto dalla MMT..soddisfa pienamente questi articoli: abolizione della Cassa Integrazione etc etc..chi perde il lavoro (o chi non ne trova ) momentaneamente confluisce in questa forma di “Lavoro Transitorio” con un salario minimo leggermente al di sotto di quello offerto dal settore privato..sino a quando non vien riassorbito da quest’ultimo. E ne spiega poi le modalità tecniche (fattibili..non è un utopia ). Praticamente sparisce la disoccupazione con tutto cio che di negativo comporta. (è una proposta radicalmente diversa dal Haykiano Reddito di Cittadinanza..proposto dal “farlocco” M5s..)

      TUTTA LA MMT…E’ SOSTANZIALMENTE INDIRIZZATA SU QUESTO FINE ULTIMO: un capitalismo solidale dal volto umano che dia a tutti la possibiltà di vivere..e di sviluppare un progetto di vita : LA PIENA OCCUPAZIONE.

      E il modo come è architettata ..rispecchia fedelmente proprio le esigenze della nostra Costituzione..e soddisfa pienamente tutte quelle richieste che da sempre la “sinistra ” (quella vera ) ha fatto nel passato attraverso le sue “lotte” (vere e fasulle ..più fasulle che altro…perché la sinistra è sempre stata come dire —->> “cornuta “…parla bene e razzola male..)..ma anche le esigenze di altre aree es un certo cattolicesimo sociale .

      la MMT ha come fine ultimo la “dignità dell’uomo” ..dando la possibiltà a tutti di poter lavorare e sviluppare un progetto di vita (senza lavoro si perde la dignità )

      e non ho mai e sottolineo MAI..letto un programma economico che proponga una cosa del genere . E i “presunti” costi…sono nulla rispetto al reale “costo” sociale ed economico..del tenere milioni di persone inattive a cassa integrazione o meno …pagheremo caro molto caro…il tenere milioni di giovani ripiegati su se stessi..a non fare un cazzo dalla mattina alla sera..una generazione persa…idem per gli over quarantenni che perdono il lavoro e non ne trovano più (zombie sociali…senza speranza..morti che camminano )….

      QUELLO CHE E’STAMPATO NELLA COSTITUZIONE…(mai applicata per quanto riguarda il lavoro ) LA MMT (gatekeeper e idiozie varie )…ti dice come realizzarlo.

    9. opsoR-Rospo scrive:

      questo programma SI PUO FARE…perché tecnicamente è FATTIBILISSIMO..al netto della “specifica”MMT…in un quadro di impostazione economica genericamente Keynesiano ….a sovranità monetaria.

      e vadano a farsi fottere i marxisti ..i post marxisti…etc etc…a me il capitalismo dal “volto umano “…solidale P-I-A-C-E…

      • opsoR-Rospo scrive:

        e vadano a farsi fottere i marxisti ..i post marxisti..i para-Marxisti…

        —–
        —–

        MA PERCHE’ ESISTONO ANCORA STE MUMMIE ??? PERCHEEE ??? BOHH….

        • opsoR-Rospo scrive:

          Molti a sinistra pensano che Keynes..sia in qualche modo un proseguo “particolare” di certe teorie economiche come nello specifico il Marxismo …perché le sinistre in un contesto di sistema capitalista..hanno in qualche modo promosso..certi indirizzi ..come la spesa pubblica,l’welfare sociale ..etc etc..di fatto Keynes su nello specifico Carletto Marx diceva: “…non leggete Marx: è tempo perso…”

          aveva perfettamente ragione.Io gli economisti a “impostazione marxista”..(poi vorrei capire come si intende..per “”impostazione marxista”"…se son dei marxisti veri e propri (orroreee!!! la teoria economica più perniciosa e falsa che l’uomo abbia mai potuto partorie…contenente però presa a frangenti e sottolineo “a frangenti” non nella sua interezza ..delle ottime analisi..su alcuni aspetti ancora valide…Marx era un genio come filosofo e come capacità di elaborare “pensiero economico e analisi”.. ) o se ne ritengono valide alcune impostazioni.

          Nazismo , Comunismo (reale e teorico ) , Neoliberismo selvaggio…sono gli “orrori” di questi ultimi cento anni..(del neoliberismo selvaggio..ne vedremo il “vero volto” fra qualche anno…adesso siamo all’antipasto..)

    10. opsoR-Rospo scrive:

      CHI METTE IN DISCUSSIONE IL FINE ULTIMO DELLA MMT..CIOè LA PIENA OCCUPAZIONE (guardate che tutto cio che vien teorizzato nella mmt..converge su questo obiettivo..)..NEGA L’ARTICOLO 1 DELLA COSTITUZIONE. SE NON è VALIDA E FATTIBILE LA PRIMA ALLORA NON è NEANCHE VALIDO E FATTIBILE L’ART.1 (mai realmente applicato )

    11. opsoR-Rospo scrive:

      libera intrapresa (art.41), sono tutti già in Costituzione,

      —-
      —-

      su questo idem: la mmt coniuga capitalismo solidale dal volto umano…lavoro per tutti (quando viene a mancare nel settore privato..viene assorbito momentaneamente nel settore pubblico e sottolineo il “momentaneamente “…quandi abolizione totale della disoccupazione..in un sistema keynesiano mmt..la disoccupazione cosiddetta “fisiologica ” quindi in parte “strutturale” al sistema NON ESISTE..)..e nel contempo la normale “libera iniziativa ” come tutti i sistemi a carattere capitalista(non prevede “collettivizzazioni ” di marxiana memoria..e orrori del genere..opera in un contesto di economia occidentale come genericamente la conosciamo )

      coniuga libera iniziativa (settore privato ) ..e uguaglianza sociale (intesa come dare a tutti..la possibilità di aver una fonte di sostentamento attraverso il lavoro..quindi “giustizia sociale ” )

      ma il tutto vien proposto..su dei presupposti tangibili reali..partendo dal “sistema” cosi come è..(o come era qualche decennio fa ..e come potrebbe ancora essere )..non da presupposti ideologici utopistici (come appunto il marxismo..)..

      • Oltre lo Stagno scrive:

        Ma ritorna a sentire quei metallodidi degli eisidisi…invece di soffiare pappardelle pseudoeconomiche :D ahahahahah

        • opsoR-Rospo scrive:

          ah okey..meglio i linkiii di brancazzo..o le elucubrazioni psuedointelletuali di certi post che ho letto qua…(da leggere: “profonde masturbazioni mentali..più volgarmente : SEGHE MENTALI (e forse non solo mentali )…e qui in materia ci son degli specialisti…questa non è “economia” in senso tecnico (non è la sede..per le disquisizioni accademiche…)..utili ad una sorta di sterile autocompiacimento di chi le scrive (forse frustrati dall’essere degli intellettuali mancati..infatti ripiegano nei forum .con discorsi..dall’intercalare dialettico ricercatamente contorto..alla fine aimè non arrivano manco all’orgasmo..e restano perennemente in uno stato automasturbatorio mentale costante….e di quelli qua..ce ne son un bel po..)

          non è economia tecnica o accademica…sono semplicemente delle considerazioni (un po logorroiche…ma tanto qui non scrive più nessuno…e mi son preso un po di spazio )..esattamente come le fa il comune elettore, l’impiegato, lo studente, il professionista, il macellaio..l’idraulico…insomma la benedetta persona comune che lavora che poi sono quelli che fanno andar avanti la baracca..(fan mangiare anche i chiacchieroni di professione ..)aimè vota..il piglio accademico forumistico (i segaioli mentali da forum appunto )…lo lascio ad altri o in sede scolastica quando si da un esame….

          ciao ciao

          bau bau micio micio

          bastaaa con gli asidisi….che cazzo….bisogna alternareee..

          ti piacciono i metallica ? (tutta prelibattezza culturale “from america”…al netto dell’”unicum” culturale italiano ( liquore???…;–)))

          metallica

          https://www.youtube.com/watch?v=cbV190MjKiU

          altro che mozart….(mo Francesco Toscano me caccia…)

          • opsoR-Rospo scrive:

            no..non rende troppo melodica..mi piace l’hard rock che devasta, selvatico, rude, violento, decadente, aggressivo..

            meglio questa:

            https://www.youtube.com/watch?v=WJkeTEIUJhY

            devi ascoltarla a tutto volume e con le cuffie..

            che energiaaa !!!altroche quella pippa stantia , mumificata e ammuffita di Marx…(sto qua fa ancora danni…ha rovinato pure Diego Fusaro..sto scherzandooo…ma mica tanto…quel genio perché di genio si trattava..è riuscito ad incantare interi popoli e generazioni per un secolo….mah…)

            e quanti marxisti che non hanno mai letto marx (la stragrande maggioranzaa..hahahah )..e per lui hanno dato la vita…senza leggerlo…strani gli esseri umani…boh…mah…nun sacciu…(ho provato a leggerlo il Capitale..un casino di tommi enormi..è peggio del gutalax fa venir la cagarella…ho ripiegato su delle sintesi (per la mia salute di stomaco e non solo….;-)

            e chissààà quanti keynesiani dal piglio “colto ” qua hanno letto la “”Teoria Generale dell’occupazione , dell’interesse e della moneta “”"…dico non studiata ma almeno letta….te lo dico io : probabilmente NESSUNO….se cibano dei linkiiiiii (brancazzo,bagnai,caracciolo barra Caracciolo….etc etc..tra parentesi OTTIMI brancazzo compreso ) e sul contenuto di questi elucubrano..alcuni con competenza altri..oibò…secondo il “cortiletto di riferimento ” e senza arte e ne parte (esempio il gio ;-)

          • Oltre lo Stagno scrive:

            Senti lo so che sei andato nel pallone e che ti piace in fondo piu’ il calcio dello stagno…ma sta logorrea commentizia te la devi curare..hai provato a scrivere un libro ;)?…magari sullo sport piu’ popolare del mondo…

            P.S.
            I metaliica?..meglio questi: https://www.youtube.com/watch?v=nVZ8tRlcZhA

            • opsoR-Rospo scrive:

              ehhhh….il calcio??? non c’è sport al mondo che odio quanto il calcio…(non scherzoo..)..come vedo il calcio ??? 22 persone che corrono in un prato verde…prendendo a calci una circoferenza rotolante…con migliaia di persone intorno che fanno buuuuuuuu buuuuuuuu…e ancora buuuuu….e che passano interi pomeriggi a studiarsi la Gazzetta dello Sport…uno strumento micidiale per rincoglionire la gente..(disoccupati che spendono una cifra per seguire le trasferte..della squadra del cuore…) e qualche volta in nome della fede calcistica ci scappano le botte…e qualche volta pure il morto. No no…non è roba che fa per me ..e fossero almeno sportivi nello stile di vita (tanti fumano 20 sigarette al giorno e hanno pure la trippa…)

              il mio sport preferito ? la corsa …e i kettlebell (son proprio fissato…)..se qualcuno vuole mantenersi in perfetta forma…faccia corsa quotidiana e kettlebell e dura cent’anni in salute e in perfetta forma (non sto scherzando )

              esercizi kettlebell…

              https://www.youtube.com/watch?v=lerEu0851oY

              ho tutti i pesi dagli 8 kg sino ai 32…è una ginnastica COMPLETA ..dinamica quindi migliore del fitness in palestra con i macchinari…e si puo fare ovunque , in casa..in giardino..oppure in spiaggia o in campagna.

              Credi che sia andato in palla ? ma neanche per idea (al netto della logorrea )..quello che ho detto in stile trallalerò trallalà…(mmt,marx etc etc )..

              sull’hard rock..vale lo stesso discorso del calcio : con quella musica ci son nato e cresciuto..ma è un genere musicale che ha fatto danni perché comunque al netto dell’adrenalina e di quel che di musicalmente selvaggio che puo piacere (dipende dai gusti ) ha veicolato messaggi negativi /distruttivi rovinando tantissimi giovani che hanno fatto proprio quel messaggio (io ne sono immune…anche se quella musica mi piace )

              i linkari di professione che linkano i linkiiiii del loro cortiletto di riferimento (brancaccio,bagnai,barnard,signoraggisti auritiani e no etc etc )..a mo tifoseria..senza capirli ..sono simili ai pallonari di fede calcistica…ma un po più elevati (perché sono interessati a seguire un certo discorso..e il che va bene…e certa “attitudine” che non va bene…)

              credimi non hai centrato.

              Io che so..seguo la mmt…Bagnai nei suoi post..considera i memmetari degli letteralmente “anatroccoli ” ..io ho letto bene le sue considerazioni sulla mmt..e non ho mai dico mai smesso di seguirlo e considerarlo un ottimo economista (avercene come bagnai…come tecnicamente lo è anche Brancaccio ..)..ho letteralmente divorato i suoi due libri …e penso che Bagnai abbia fatto non un buon ma un ottimo lavoro (al netto del suo giudizio sulla MMT..)…avercene come Bagnai…oro colato.

              Mo ho espresso un parere negativo su certi economisti a impronta marxista (perché ne avevo voglia )…poi di fatto Brancaccio, che so Vladimiro Giacchè (fa delle analisi stupende )…ma anche Alain Parguez (non mmt ma vicino )..vengono da un background marxista …ma sono ottimi.

              Se qualcuno non lo avesse letto consiglio di leggersi i libri di Vladimiro Giacchè…in particolare :—Anschluss. L’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa—

              Libro da leggere …fa capire bene bene le dinamiche di questa Europa/UE e della Germania.

              un tesoro di libro.

              • opsoR-Rospo scrive:

                Credi che sia andato in palla ? ma neanche per idea (al netto della logorrea )..quello che ho detto in stile trallalerò trallalà…(mmt,marx etc etc )..

                —-

                —-

                non ho finito la frase: quello che ho detto…lo penso veramente.

    12. opsoR-Rospo scrive:

      dimenticavo: quando parlo di seghe mentali dialettiche non mi riferisco allo junius…(che scrive in un modo particolare..un po più sofisticato ed elaborato rispetto ad altri )…le prime volte che lo ho letto..mi sono infastidito (in un post mesi fa..non ci avevo capito letteralmente un cazzo )..poi leggendolo..lo apprezzo (anche se esaspera i suoi concetti )..è uno che le cose le ha non saprei come dire “ruminate” (a prescindere che si condivida o meno )..c’è lettura e studio dietro…i suoi post hanno spessore e “succo”..non c’è cazzaggine forumistica. (io scrivo come un tavernaro da pub di periferiaa…ahaha…sono rude, sgrammaticato, e grezzo.cioè—–ignurant…e il bello che me ne vanto pure… )

      Ma tempo fa..ai tempi del MR dove c’erano molti interventi…leggevo alcuni post..oibò…tra me e me…pensavo: ma che cazzo dicono sti qua…???..

      non sarà il momento di dileguarmi in qualche stagno ??? ammazza ohhh…ho inondato questa pagina del forum di post…

      l’adimn…cioè il Francesco…dirà…ma questo qui da dove caz…è spuntato fuoriii…

      tranquilli: non ho nessuna intenzione di rimpire i post dei miei commenti…e solo un exploit momentaneo passeggero …(non è neanche corretto tra parentesi )

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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