untitledLa maggior parte della gente è ridotta sul lastrico da politiche infami, classiste e sadiche, politiche pensate dolosamente per aggravare una crisi che, nelle intenzioni dei nazisti tecnocratici ora al potere in Europa, deve regolare definitivamente i conti contro una “plebe maleodorante” da ridurre all’impotenza. In democrazia però vige la regola “una testa un voto”, per cui- in ossequio al suffragio universale- sembrerebbe impossibile poter riuscire ad impostare pacificamente una sterminio su larga scala come quello pianificato ed attuato in Italia e in Europa nell’ultimo decennio. La parola “sterminio” non va intesa in senso figurato ma in senso letterale. A conti fatti le politiche di austerità hanno già prodotto un numero di malati, depressi e suicidi tipico delle zone di guerra, con punte di malvagità toccate in Grecia degne del peggiore Pol Pot. Quindi bisogna dare ai rappresentanti dell’attuale governance europea il giusto nome: che non è “reazionari”, “conservatori”, “elitari” o “liberisti”; ma “assassini”, “vigliacchi”, “ipocriti”, “sanguinari”, “nazisti” e “miserabili”. La domanda vera però è un’altra: come fanno i nazisti moderni a raccogliere il consenso necessario da usare poi come una clava contro gli stessi cittadini votanti? Con l’imbroglio, il raggiro e la mistificazione elevata a prassi, scienza e sistema. Un qualsiasi disgraziato che vive una esistenza infelice sa di sicuro di essere un disgraziato (a parte i casi- non del tutto infrequenti- di mitomania parossistica recentemente analizzati), anche se non sempre conosce per davvero le cause che lo condannano a vivere concretamente una vita da “disgraziato”. In un mondo normale, non inquinato cioè da un “Grande Fratello” mediatico gestito in maniera sulfurea da una èlite finanziaria e plutocratica, qualunque idiota poveraccio intuirebbe che la causa del suo non aver nulla risiede nel fatto che il suo vicino ha troppo. Come conseguenza di tale sedimentata consapevolezza, un numero crescente di “non garantiti” si sentirebbe perciò in dovere di fare “massa” al fine di bilanciare in senso collettivo una oggettiva condizione di subalternità vissuta a livello individuale. Ecco come e perché nasce “la politica”. La politica ha un senso se protesa verso la realizzazione di una giustizia sociale nemica di un capitalismo sfrenato che produce solo iniquità, alienazione e sfruttamento. Quindi, pensate bene a quello che vi sto dicendo, alla luce della premessa appena fatta, quale sarà l’obiettivo prioritario perseguito dai padroni per garantirsi vita natural durante privilegi da caricare sulle spalle degli ultimi? Sarà in primo luogo quello- non di imporre l’applicazione di politiche infami- ma di “uccidere” e delegittimare il ruolo della politica in quanto tale, perché tutti i farabutti di questo mondo sanno che nel silenzio dei poteri pubblici-bene o male espressione della volontà popolare- dominano i poteri privati fondati sul controllo ferreo e dissimulato del denaro e dell’informazione. Per questo, tutti quelli che vogliono spezzare le catene di una schiavitù che manipola le menti, devono smetterla di demonizzare la “politica” e la “spesa pubblica”, indirizzando semmai i rispettivi strali verso le degenerazioni di un sistema finanziario privato tossico e ipertrofico che produce drammi veri, e non solo malcostume. La povertà che attanaglia milioni di italiani non è figlia della “casta”, degli “sprechi”, del “debito pubblico”, dell’eccessiva “spesa pubblica” e della “corruzione”; è figlia invece delle intenzionalità malefiche di un manipolo di oligarchi, possessori di grandi capitali, banche e assicurazioni nonché titolari di giornali e televisioni. Schiavisti che tengono a libro paga un numero consistente di politici e giornalisti usati come pappagalli ammaestrati bravi nell’offrire al popolo soluzioni false per problemi veri. Nessuno può vincere una guerra senza capire neppure chi gliel’ha dichiarata. E chi vuol capire per davvero chi sono i “nemici” deve innanzitutto ascoltarli e analizzarne criticamente le parole. Non è poi così difficile smascherarli. Tutti quelli che continuano ad indicare nella “casta”, gli “sprechi”, il debito pubblico” e la “corruzione” le cause vere del decadimento della nostra società, mentono nell’interesse dell’èlite plutocratica che li ingrassa; o, in alternativa, sono degli idioti. In entrambi i casi non servono e meritano di essere bollati, riconosciuti e trattati quali sicuri “nemici del popolo”.  

    Francesco Maria Toscano

    21/10/2015

    Categorie: Editoriale

    33 Commenti

    1. alessandro scrive:

      Addossare le colpe della crisi economica alla casta e alla corruzione è quanto di più facile in Italia. Il caso italiano è proprio emblematico. Secondo gli studi e indagini che spesso sono citati nel solito canale mainstream mediatico, l’Italia è uno dei paesi più corrotti al mondo. Ma nessuno dice come si è calcolata questa stima, anche perché è impossibile calcolarla. In effetti la stima non tiene conto dei casi di corruzione effettivamente accertati dagli organi inquirenti e dalla magistratura, ma semplicemente è misurata mediante interviste rivolte ai cittadini e quindi, in buona sostanza, la corruzione stimata è quella percepita dalla gente comune ovvero dalla “GGENTE”. E’ chiaro che se i giornali e politici anticasta non fanno altro che ripeterci che sono tutti corrotti, gli intervistati avranno una percezione molto alta della corruzione. Sarebbe interessante ripetere oggi l’indagine all’indomani dello scandalo Wolkswagen o delle mazzete per portare i mondiali di calcio a Berlino. Vedrete che i tedeschi non saranno più i virtuosi come ci hanno sbandierato da decenni. Se facessero una classifica dei paesi più corrotti in base ai fatti e gli episodi accertati ci sarebbe da ridere, anche perché la mafia non c’è solo in Italia, ma in Cina, in Giappone, in Russia ecc. e con volumi d’affari assai simili a quelli italiani.

    2. Ovidio G scrive:

      Scusi se faccio questo breve esercizio, ci rendiamo subito conto che secondo me ci sono delle contraddizioni in cio’ che dice:

      Chi e’ “la casta” se non “un manipolo di oligarchi, possessori di grandi capitali, banche e assicurazioni nonché titolari di giornali e televisioni” che utilizza la cooptazione ed il proprio potere a ragnatela per conservare potere, ricchezze e mettere nei posti di comando sempre le solite marionette a discapito della collettivita’?

      Gli “sprechi” cosa sono? Gli sprechi sono degli spostamenti di ricchezza dallo Stato ai privati, ovvero alla casta (si legga sopra); cioe’ un furto da parte dei ricchi che possono controllare la spesa pubblica nei confronti dei pezzenti. Di esempi in Italia ce ne sono credo a milioni. I bonus milionari pagati con soldi pubblici ai dirigenti della Regione Sicilia, cioe’ soldi che dovrebbero essere utilizzati per la collettivita’ vengono trasferiti dallo Stato alla casta. Ma chi controlla i soldi dello Stato? La Casta stessa. Rubo ai poveri per dare ai ricchi. La casta si trova SEMPRE in entrambe le parti della transazione: utilizza i soldi di tutti per trasferirli a se stessa. Gli esempi piu’ palesi (parliamo di miliardi di dollari) io li ho visti durante l’amministrazione Bush negli USA, con le guerre pagate con soldi pubblici presi a debito si arricchivano le corporations di cui erano azionisti i maggiori rappresentanti del governo Bush. Cioe’ i dividendi ai privati delle varie Halliburton venivano pagati da debiti contratti sotto forma pubblica. Ripeto, in OGNI comune di Italia ci sono questi trucchetti, ove la casta si ritrova a fare affari con se stessa. Berlusconi docet.

      “La spesa pubblica” e’ il portafoglio, la torta che fa gola A TUTTI. Chi riesce a controllare la torta vince e possiede IL POTERE di fare quello che gli pare. Ora, chi controlla la spesa pubblica? Lo abbiamo gia’ detto, la casta. Perche’ in Italia ci sono sempre stati un numero spropositato di partiti? Perche’ tutto vogliono una fetta della torta, e’ palese. Chi controlla la spesa pubblica puo’ arrichire se stesso all’infinito. i propri amici e conservare clientelarismi, tanto i soldi sono della collettivita’, mica della casta.

      “Il debito pubblico” rappresenta il costo sociale di quanto sopra menzionato, ovvero il conto. Chi lo paga? La collettivita’. Cioe’ la casta trasferisce soldi di tutti a se stessa indebitandosi con terzi e poi trasferisce il conto, sotto forma di interessi su debito, alla collettivita’, che cosi viene doppiamente gabbata: Dapprima non vede un aumento della qualita’ dei servizi nonostante i costi esorbitanti ed in secondo luogo deve pagare gli interessi su un debito di cui non ha visto nessuna forma di benessere come ritorno.
      I buchi di bilancio del Comune di Roma cosa sono, se non un ladrocinio da parte della casta dominante – ovvero un manipolo di oligarchi, possessori di grandi capitali, banche e assicurazioni nonché titolari di giornali e televisioni – che poi lascia ai gonzi (cioe’ noi pezzenti) il conto da pagare sotto forma di debiti da pianere e quindi interessi da pagarci sopra? Il contribuente cosa ha ottenuto? Nulla…autobus fatiscenti e metro che viaggiano con le porte aperte.

      “La corruzione” che cos’e'? E’ la moneta utilizzata dalla casta per fare questo tipo di transazioni sopra accennate. Tu mi dai x euro tuoi, e io ti do in cambio l’appalto, ma te lo pago con i soldi di tutti (mica so’ fesso).

      Siccome in Italia la spesa pubblica non E’ MAI DIMINUITA in termini assoluti (e’ chiaro…che facciamo riduciamo la torta? Riduciamo il potere? Io politco mi riduco il potere di influenza con la dimunuzione della spesa pubblica? Certo che no!) allora per implementare le intenzioni malefiche di cui parla l’articolo, si e’ passati al soffocamento dei consumi e dell’attivita’ imprenditoriale attraverso le tasse, il tutto per rendere l’esistenza di milioni di persone precaria, senza prospettive dove si, elemosina un lavoretto, due soldi: Togliere la dignita’ alla masse per renderle animalesche, senza forma, ignoranti docili e soprattutto umili e senza aspettative – chi volesse vedere un parallelo su come la chiesa consvervava il potere per secoli, e’ il benvenuto.

      Tremonti gia’ lo disse da Santoro, parecchi anni fa, che un sacco di gente, banchieri, finanzieri, si sono messi a fare politica in prima persona in Europa – i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

    3. Gionni Stranguria scrive:

      Credo che sia da leggersi….
      Anno Domini 1997…..
      La Corrrrruzzzzione…..

      http://www.movisol.org/transpa.htm

    4. Modernmoneyology scrive:

      Ottima analisi Toscano…e buona anche la sequenza degli ultimi articoli dove si mettono in risalto gli elementi di una “manovra a tenaglia” che cerca di predisporre l’animo umano all’Antipolitica.

      Eh si perche’ il “Santonismo” che sta vivendo una nuova stagione grazie al web è stato implementato in quel progetto di ingegneria sociale d’oltreoceano che mira a distruggere ,ora anche semanticamente, il rapporto tra il popolo e la politica.

      Nessuno vuole parlare piu’ di partiti ma di movimenti,i leaders politici non sono piu’ persone del settore ma comici,i programmi non sono piu’ politici ma metapolitici… inquietante è il tentativo di introdurre addirittura il delirio cataro nel dibattito sociale..roba da stralunati.

      La castology poi te la raccomando…un’angloamericanata nella quale ci potevano cadere con tutte le scarpe solo quelli che vanno dietro ai “camperini” per scaricare le loro frustrazioni quotidiane: il cane che piscia a tutte le ore,il bidone della spazzatura troppo lontano,i pochi mi piace sul nuovo video che ho postato,il libro di keynes che ho comprato per sentirmi piu’ intellettualmente “in”,il non ho soldi per fare un corso di sesso tantrico,l’anche io voglio anna’ a sbafa’ ar ristorante come er politico e nun posso e via dicendo…

      Su tutta questa putrida “ipocrisia dal basso” ,altro che democrazia ,viene montata ad arte da grigi spin doctors della domenica con qualche abilita’ favellare e conferienzistica in piu’ rispetto al frustrato della porta accanto,tutta una seria di deliri e che alterano seriamente le capacita’ cognitive dell’individuo.Ed è su questa macerie mentali che prosperano le primavere delle rivoluzioni della minchia, il finto progressismo di facciata,il finto pacifismo che guarda caso poi pero’ bombarda i leggittimi leaders di stati sovrani…Insomma ruggiti che cercano di impaurire agitando lo spettro ,come dici tu caro Toscano,delle solite minchiate a copertura delle vere ragioni di questa crisi mondiale socio-politica.

    5. Modernmoneyology scrive:

      Ora c’è un grosso problema Toscano:
      il rischio che Roma vada in mano ai grillini.Questa sarebbe un vera e proprio tragedia.Sembra proprio un copione di scena…manovre a tenaglia? Povera Italia…

      P.S.
      Intanto nella ur loggia “Cacame u cazz amore mio” si festeggia: https://www.youtube.com/watch?v=cvLaPuq9seE

      • Daniele scrive:

        beh certo se vince il M5s è la fine.
        Un Movimento che vuole togliere 5 mld alle multinazionali delle trivellazioni, 5 alle banche (sono tutte defiscalizzazioni senza senso), 7 ai costi della politica (dal 2007 al 2011 sono aumentati di questa cifra!) e FARCI UN REDDITO DI CITTADINANZA + SALARIO ORARIO MINIMO GARANTITO + togliere la mazzettopoli della Sanità in primis uniformando le forniture e altri sprechi per il totale di 15 mld (abbassa tasse a piccole imprese) + assunzioni in ricerca, scuola e sicurezza.
        IO DIREI CHE SE VINCE IL M5S è LA FINE DEI PARASSITI RACCOMANDATI DELLE CLIENTELE DEL CAZZO

        • L'entomologo scrive:

          Ma stai zitto co ste tiritere e sti ritornelli.
          A chi vuoi prendere per il culo…solo i boccaloni possono credere alle emerite minchiate che scrivi…

    6. andrea z. scrive:

      A sostegno della sua tesi che nega qualsiasi rapporto tra debito pubblico e spesa pubblica (che in Italia non è alta, ma mal distribuita) ho trovato un articolo dell’economista Domenico Moro su Keynesblog:

      A partire dal 1981 la Banca d’Italia ha “divorziato” dal Tesoro e non è più intervenuta nell’acquisto di titoli di Stato.
      Ciò che non viene detto, però, è che quella lontana decisione contribuì a produrre non solo l’enorme debito pubblico ma anche il primo attacco ai salari.

      L’attuale debito pubblico italiano si formò tra gli anni ’80 e ’90, passando dal 57,7% sul Pil nel 1980 al 124,3% nel 1994.
      Tale crescita, molto più consistente di quella degli altri Paesi europei, non fu dovuta ad una impennata della spesa dello Stato, che rimase sempre al di sotto della media della Ue e dell’eurozona e, tra 1991 e 2005, sempre al di sotto di quella tedesca.

      Nel 1984 l’Italia spendeva – al netto degli interessi sul debito – il 42,1% del Pil, che nel 1994 era aumentato appena al 42,9%. Nello stesso periodo la media Ue (esclusa l’Italia) passò dal 45,5% al 46,6% e quella dell’eurozona passò dal 46,7% al 47,7%.

      Da dove derivava allora la maggiore crescita del debito italiano?
      Dalla spesa per interessi sul debito pubblico, che fu sempre molto più alta di quella degli altri Paesi.
      La spesa per interessi crebbe in Italia dall’8% del Pil nel 1984 all’11,4%, livello di gran lunga maggiore del resto d’Europa. Sempre nello stesso periodo la media Ue passò dal 4,1% al 4,4% e quella dell’eurozona dal 3,5% al 4,4%.

      Nel 1993 il divario tra i tassi d’interesse fu addirittura triplo, il 13% in Italia contro il 4,4% della zona euro e il 4,3% della Ue.
      La crescita dei debiti pubblici dipende da molte cause, soprattutto dalla necessità di sostenere le crisi e la caduta dei profitti privati che, dal ’74-75, caratterizzano ciclicamente i Paesi più avanzati.
      Tuttavia, è evidente che politiche sbagliate di finanza pubblica possono rendere ingestibile la situazione del debito, come è avvenuto in Italia. Visto che l’entità dei tassi d’interesse sui titoli di stato, ovvero quanto lo Stato paga per avere un prestito, dipende dalla domanda dei titoli stessi, l’eliminazione di una componente importante della domanda, quale è la Banca centrale, ha avuto l’effetto di far schizzare verso l’alto gli interessi e, quindi, di far esplodere il debito totale.

      Inoltre, la mancanza del cordone protettivo della Banca d’Italia espose il nostro debito alle manovre speculative degli investitori internazionali. Fu quanto accadde nel 1992, quando gli attacchi speculativi alla lira costrinsero l’Italia ad uscire dal Sistema monetario europeo e a svalutare.
      E’ il principio stesso dell’“autonomia” della Banca centrale ad aver dato per trent’anni in Italia gli stessi risultati negativi che ora sta producendo nell’eurozona.

      Ci si potrebbe chiedere a questo punto quale fu la ragione del divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro.
      Ce lo spiega il suo autore, l’allora ministro del Tesoro Beniamino Andreatta.
      Uno degli obiettivi era quello di abbattere i salari, imponendo una deflazione che desse la possibilità di annullare “il demenziale rafforzamento della scala mobile, prodotto dall’accordo tra Confindustria e sindacati”.
      Infatti, nel 1984 con gli accordi di San Valentino la scala mobile fu indebolita e nel 1992 definitivamente eliminata.
      Anche oggi, come allora, le presunte “necessità” di bilancio pubblico sono la leva attraverso cui ridurre il salario, in Italia e in Europa. Con la differenza che oggi l’attacco si estende al salario indiretto, cioè al welfare.

    7. Modernmoneyology scrive:

      Caro Toscano ma tu un po’ di sano OSINT lo fai?
      Non te ne sei accorto che i blog “dialogano tra loro”?
      Non te ne sei accorto che se si scopre la coperta da una parte è sempre per coprire da un’altra?
      Quello che si sta scoprendo a Roma è forse per coprire qualche cos’altro?

      P.S.
      Intanto nell’urloggia del pernacchio,quella originale,ci si prepara per le celebrazioni dello sbarco sulla luna degli americanotti :D ahahahahah :
      https://www.youtube.com/watch?v=iGdUCxAl2Xc

    8. Spartaco scrive:

      Ma si è nemici del popolo nonostante che, oltre a casta, sprechi, debito pubblico e corruzione, si parla anche di uscire dalla Nato, uscire dall’Euro, nazionalizzare le banche, reddito di cittadinanza, referendum propositivo e senza quorum,, obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese, etc. etc. ?????

      • Modernmoneyology scrive:

        Spiegati meglio ciccio…

      • Junius scrive:

        Spartaco, sì: sono nemici del popolo.

        Il M5S parla di un sacco di cazzate senza capire di cosa parla.

        Sono slogan per chi non ci ha voglia di studiare: se non capisci perché, significa che ne sei un sostenitore. Ovvero non sei un elettore critico ed impegnato. Non sei un cittadino che dà il proprio contributo per riconquistare il diritto alla vita libera e dignitosa del Popolo italiano.

        Tutta quella papparedella golpista e neoliberista che hai spiattellato serve solo per togliere l’attenzione dalla politica vera: è il programma di tutti i movimenti di Soros.

        Il reddito di cittadinanza è l’ennesimo sfregio alla Costituzione da parte dei collaborazionisti delle rappresentanze politiche.

        Nel 2015 non hai più giustificazioni: Grillo è uno dei “santoni” di cui parla il Moralista.

        • Spartaco scrive:

          @Modernmoneyology
          Mi era venuto il dubbio che non mi fossi spiegato bene ma visto che Junius ha capito perfettamente……

          @Junius
          Junius quello che dici non è per niente originale. E, ti dirò, non escludo che possa essere vero. Però l’unico modo per verificare se un movimento o partito è sincero è quello di metterlo alla prova. In Grecia hanno messo alla prova Tsipras e solo così si è scoperto che era un bluff. In una democrazia rappresentativa funziona così.
          Per curiosità, si dovesse votare domani, che partito amico del popolo voteresti?

          • raffaella c. scrive:

            …..Però l’unico modo per verificare se un movimento o partito è sincero è quello di metterlo alla prova…..

            Concordo.
            Diversamente possiamo tirare la corda..

            • Modernmoneyology scrive:

              Concordi?
              …Ma per favore stai teorizzando l’antistrategia per eccellenza, la quintessenza dell’autogol, l’iperuranio dell’insicurezza nazionale.

              Ma rileggete quello che scrivete?
              Ma ripensate quello che leggete?

              Comunque gia’ che non scrivi piu’ in latino è una cosa…

              • raffaella c. scrive:

                Allora, visto che sei così sopra ogni cosa…
                cosa faresti da sano cittadino critico.
                Dimmelo.

            • Concordo, come sono in disappunto nel tuo interagire. Cara Raffaella, fai parte dell’area Meta, come tutti i commentatori, segaioli mentali. Il punto non è la sigla di appartenenza è la finalità.

          • Modernmoneyology scrive:

            Ehh senti spartucuzzo bello…ci sono tanti hobby la pesca,il biliardo,il calcetto…vedi un po’ tu…
            L’importante che come hobby non scegli l’entomologia…

            • Spartaco scrive:

              Le tue paure non erano infondate, sono un appassionato di entomologia…..ti sentivi osservato vero?
              Ma non ti preoccupare non mi servi per la mia bacheca, sei un insetto del web troppo comune.
              Buona giornata Ciccio.

              • Junius scrive:

                Spartaco, la mia non era un’indicazione di voto: contrapponevo “elettore critico” a “sostenitore”.

                La genialità della propaganda del noto duo, tramite la tecnica comunicativa di Grillo, rende questo duo un “santone unico”.

                Il mio dovere di elettore, in linea poi con gran parte del mondo della cultura indipendente, è stato M5S alle nazionali e Borghi alle europee.

                Il “lasciar provare” non è obiettivamente una considerazione critica.

              • Mosca scrive:

                Ma toglitelo quel nick che fai ridere…spartaco si fa chiamare lui :D ahahahaha ma almeno due flessioni di fila le riesci a fare?
                Scusa se commentando mi sono “appoggiato” su di te…ma lo sai a noi mosche su cosa ci piace operare vero? ;)

            • Spartaco scrive:

              Mosca, facciamo così: ci diamo appuntamento in una palestra, tu ti distendi pancia in sotto e io sopra faccio le flessioni ok? Poi inizi a contare…1…..2…..3…….4……..si……..si…….si….ti prego non fermarti……ancora…ancora…come operi bene!!!!

              • Mosca scrive:

                Ma come sei scostumato :D ma “l’attrezzatura” per presentarti in palestra e non fare brutte figure ce l’hai? ;) :D
                Mmh spartacuzzo ma non è che sei andato a scuola di qualche erotomane esperto di latino maccheronico che di tanto in tanto viene a fare le figure da guappetto di cartone su questo blog? ;)

                Se lo vedi salutacelo se al contrario non lo dovessi conoscere prima di venire in palestra fatti una bella cura di nduja…pare faccia miracoli :D

            • Spartaco scrive:

              In palestra, per questi interventi, generalmente vengo vestito con perizoma e infradito.
              Non conosco nessuno che parli latino maccheronico, tu piuttosto salutami junius.
              Con la nduja non so che farci, coso mai porto il bromuro per quando non riesci più a contare…ahahahahah
              Un bacione!!!!!

              • Mosca scrive:

                Il bromurooo ma sentilo a spartachino…eh ci stai comunicando che il perizoma usi!!..vedi io lo sapevo che qualcosa in te non andava…ma quel filo proprio li in mezzo alle chiappette bianche non ti da fastidio?..o forse lo fai per piacere :D ahahahaah
                Non ce neanche bisogno di prenderlo per il culo a spartachino lui si autoprende per il culo :D sei il numero uno ;) Mo vatti a fare una cammomilla o una bella zuppa di latte caldo che ti stancato troppo a pensare a quelle cosacce…

              • Occitanius scrive:

                Quid autem vides festucam
                infra nates fratris tui, trabem autem, quae in culo tuo est, non consideras?

              • Mosca scrive:

                :D ahahahahaha poverino quante risate ci stiamo facendo alla faccia tua :D
                …mbe’ che dire quando abbiamo letto sta stronzata non avevamo solo la merda nelle chiappe ma ci siamo pure pisciati addosso dalle risate :D

              • Occitanius scrive:

                Tafano, ma stai sempre con gli escrementi in bocca?
                Non sei stanco di fare figuracce da peracottaro davanti a tutti? ;)
                E smettila di inalare polveri miracolose che sei arrivato a un livello di saturazione pericoloso… :D … attento che la cura disintossicante è a base di damigiane di clisteri di acqua e sapone … :) ;) ;D
                Ma un esperto mangiatore di merda come te è abituato a questo e altro… ;)

            • abcdefghilmnopqrstuvz scrive:

              Occitanius scrive:

              31 ottobre 2015 alle 10:15

              Quid autem vides festucam
              infra nates fratris tui, trabem autem, quae in culo tuo est, non consideras?

              che dire ??? povero rincoglionitooooooo……ahhahahha
              è caduto dalla culla a testa in giù quando era bimbo , gli si è lesionata la capoccia-cocomero e non si è mai più ripreso del tutto…ha invertito le funzioni del corpo :pensa con il sedere e caga con la bocca….

              si autocompiace di essere lo scemo del forum

              lasciatelo giocare anche i bambini dell’asilo devon vivere ;-)) lo rende felice

              da compatire, povera anima
              (in)felice ahahahahah

              • Mosca scrive:

                Vabbè dai non essere cosi spietato con occitANUS(si autoprende per il culo pure con il nick che si sceglie :D) in fondo dovrebbe essere pure nu bbravo uaglione…è che scarica le sue frustrazioni scrivendo insulti in latino :D …che ci vuoi fare anche i coglioni si devono divertire in qualche modo non gli bastava essere un minchia qualsiasi voleva proprio essere un minchione ricordato da tutti :D ahahahahahah

                P.S.
                OccitANUS sei il nostro zimbello prferito :D ahahahah grazie di esistere ;)

    9. gengiss scrive:

      Il concetto di auto-colpevolizzazione delle vittime tramite il mantra casta-corruzione-spesa pubblica improduttiva, è uno dei cavalli di battaglia di Bagnai. Nel suo noto blog ironizzava sul “teorema di Travaglio”, la strana teoria per cui corruzione e crescita economica sono inversamente proporzionali. Ovviamente i dati empirici lo smentiscono, mancando ogni correlazione tra le due variabili.
      In Italia c’è forse meno rispetto delle regole rispetto ad altri Paesi, ma questo ovviamente non c’entra nulla con la crisi economica, di cui è responsabile l’Unione europea.

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    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

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