macchiettaDopo avere invitato tutti e ciascuno a “sedimentare in profondità la gloriosa e  generosa sapienza contenuta nel pezzo precedentemente pubblicato e titolato Fenomenologia della tipica macchietta da web (clicca per leggere), proseguiamo sulla strada che conduce ad un fecondo, indispensabile, epocale e mondiale approfondimento che cambierà per sempre le sorti del sistema solare così per come oggi lo conosciamo”… Fermi tutti, posate i telefoni e non chiamate il 118. Non sono (ancora) stato rapito da atmosfere che accompagnano solitamente la triste banalità quotidiana di una qualsiasi ed eventuale “macchietta da web”, avendo voluto soltanto offrire un rapido e semplice quadro esemplificativo utile semmai per riconoscere al volo il “metodo macchietta” e farsi conseguentemente due grasse risate.  Vi piace De Gregori? A me molto. Ecco, anche il tipico “macchietta da web”, al pari dell’ “attore” cantato dal famoso artista romano, vive attaccato alla sua “valigia” (clicca per ascoltare ): Eccomi qua, sono venuto a vedere lo strano effetto che fa… e siamo pronti a qualsiasi cosa pur di stare qua…siamo venuti per poco perché per poco si va…siamo venuti per niente perché per niente si va…”. Ma se la valigia dell’ “attore professionista” è in genere leggera, contenente quasi sempre i soli abiti di scena, quella dell’ “attore macchietta” è di solito ben più pesante. Mi spiego meglio. Come avevamo già in passato precisato con raro acume, sfavillante brillantezza e asettica potenza (scherzo, eh), il tipico santone/macchietta di mestiere fa proprio il santone/macchietta (clicca per leggere). Un mestiere duro e spesso ingrato che costringe a continui viaggi affrontati giocoforza in compagnia di una valigia pesante, contenente necessariamente quintali di mercanzia da rifilare potenzialmente a qualche ipotetico malandato nella speranza di “tirare” la giornata. Quello di santone/macchietta è oggettivamente un mestiere usurante, esponendo per giunta al concreto rischio di farsi venire alla lunga pure l’ernia del disco. Cosa contiene in genere la “valigia del macchietta” a differenza di quella “dell’attore”? Di tutto: salsicce, pasta, noci di cocco, banane e perfino libri…Quando si dice il “peso della cultura”…Il santone/macchietta, però, offre sempre la sua merce con un certo riconosciuto aplomb. Simile al “Totò Truffa” che vende la Fontana di Trevi ad un sempliciotto perché oramai annoiato (“e poi tutta quest’acqua non fa bene ai reumatismi…”), anche l’ipotetico santone/macchietta propone le sue “meraviglie” con l’aria indifferente del “principe di Casador”  che concede al “popolano arricchito” di turno l’onore della sua presenza (clicca per ridere): noi in data odierna ci siamo degnati…”. Ora, nella misura in cui il tipico santone/macchietta si limita a fare perlopiù cabaret in rete, può risultare perfino gradevole. Diverso è invece il discorso riguardante  “la macchietta a sua insaputa”, della macchietta cioè che, dopo essersi da solo calato nei panni del clown, pretende pure di essere preso sul serio.  Questo tipo di “macchietta”- ogni riferimento a fatti o persone realmente esistite è naturalmente da considerarsi puramente casuale- fa in genere la fortuna di tutti i conduttori di programmi satirici, sempre alla ricerca di “macchiette” naif ma vanitose, pronte cioè ad entrare pateticamente e consapevolmente nei panni del facile bersaglio in balia delle battuttacce del figuro di turno. Il “macchietta a sua insaputa”- quello cioè che coltiva velleità nel mondo reale- dopo un po’ stanca e diventa indigesto, finendo quasi sempre per essere allontanato e cacciato a pernacchie pure da contesti che fanno teoricamente della “tolleranza” il loro punto di forza. L’ambizione massima che un qualsiasi santone/macchietta può coltivare all’infuori di un monitor per computer è quella di trasfigurarsi in una specie di “reverendo Jones”, calamita e attrazione per una serie minoritaria di relitti sociali alla disperata ricerca di un pigmalione qualunque. Ma questa è un’altra storia e purtroppo non fa ridere per niente (continua).

    Francesco Maria Toscano

    7/11/2015

    Categorie: Editoriale

    9 Commenti

    1. Shardan scrive:

      Secondo me hai fatto un eccellente descrizione dell’universo “macchiette” (quella del precedente post a dire che è “perfetta ” e dire poco;-)

      Però che ti piaccia De Gregori….oibò….mi lascia perplesso ( è l’unico neo nel discorso “macchiette ” che stai facendo )….

      ti invito gentilmente a passare all’hard rock :-)

      https://www.youtube.com/watch?v=44XYEeD1A1U

      Shardan
      (alter ego di Rospo )

    2. Shardan scrive:

      ps: sto scherzando ovviamente….(i gusti son gusti e tutta la musica “se piace” è bella ). Ho un allergia ai cantautori e a quello stile (anche stranieri…es Bob Dylan…un ipocrita venditore di “fumo” con talento..perché di talento ne ha o meglio ne aveva ..oggi è solo un vecchio ricco depresso… ) . A parte l’energia musicale che ha me piace …in generale tranne alcune eccezioni i testi della musica rock sono vacui, demenziali, stupidi…e anche diseducativi perché è un costante enfatizzare il negativo (droga, sesso sfrenato e perverso,autodistruzione,invito alla degenerazione/ribellione fine a se stessa etc etc ). Detto questo dei cantautori salvo De Andrè –veramente bravo di gran ma gran lunga al di sopra di qualsiasi altro cantautore…un vero “talento”…e anche sincero era se stesso..

      De Gregori? mi ha sempre dato l’impressione del tipico ipocritello–>> “de sinistra”…(ma forse sono io che lo vedo cosi )

      chiusa la parentesi musicale…..

      • Shardan scrive:

        e per stare in tema:

        di ipocriti , macchiette comprese,la sinistra …quella della “superiorità morale e culturale ” coi temi “sociali” sempre in bocca (si ci son riempiti pure il portafoglio con quei temi ..la vil moneta ai “compagni” non ha mai fatto schifo..anzi…;-) ) dagli anni sessanta in poi ne ha sfornato in quantità industriale ….

    3. Concorde scrive:

      ma allora vedi che avevo ragione…si sta parlando della Maga Ilda…be’, niente da dire, concordo pienamente…

    4. il Moralista scrive:

      Ci tengo a precisare un aspetto importante. Il “tipico macchietta da web” è una figura paradigmatica. Chiunque utilizzi la rete con attenzione sa come esistano tanti personaggi differenti uniti però da alcuni tratti sempre presenti: millanteria, megalomania, abuso della credulità popolare. Si tratta in fondo delle versioni “occidentali” ed illuministe” dei pittoreschi stregoni che in altre parti del mondo condizionano i deboli agitando lo spauracchio del “malocchio”. Sta poi al lettore, sulla base delle chiavi di letture offerte, immaginare chi possa realmente soddisfare i “requisiti” generali precisati in questo come in altri pezzi. Chi scrive dovrebbe invece sempre sforzarsi di tenere un profilo generale ed astratto, senza rischiare cioè di farsi risucchiare all’interno di una spirale fatta di inutili, volgari e meschini personalismi che annoiano e squalificano.

    5. Bagration scrive:

      Ragazzi, il logo del movimento federale keynesiano è tremendo…non si può proprio guardare…

    6. Anita scrive:

      Per i dissenzienti per la nuova impostazione di rispetto della netiquette del forum:

      basta continuare a scrivere adeguandosi alle nuove condizioni. Non è un dramma per nessuno(non dovrebbe ) Anzi….meglio per tutti i fruitori del forum: ci scommetto che la stragrande maggioranza dei frequentatori abituali di questo forum è d’accordo

      Bellissimo conversare attraverso i social forum da tra e con persone si suppone adulte visto il tipo di argomenti trattati che non sono per ragazzini di prima adolescenza.

      Spettacolo sgradevolissimo la lettura di qualche recente pagina precedente

    7. Anita scrive:

      un tempo questo forum era frequentatissimo. Non sarà ora che riprenda quota ?

      sintesi: SCRIVETE.

    Commenta


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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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