imagesQN25OI99Il nazismo tecnocratico ha colpito ancora: un povero pensionato, vittima di un sistema pensato per salvare i grandi speculatori e “fucilare” i più deboli, si è tolto la vita. Siamo di fronte all’ennesimo caso di “suicidio indotto”, prassi oramai tristemente di moda in ogni angolo del Vecchio Continente. Come dimenticare, ad esempio, le agghiaccianti  parole con le quali l’ex ministro Andrea Riccardi spiegò al mondo i reali e dissimulati obiettivi perseguiti dal “prestigioso” Mario Monti? Rinfreschiamoci la memoria: “Più Monti assumeva provvedimenti lacrime e sangue, più esodati la Fornero creava, più saliva la protesta e la sofferenza delle classi più deboli, più a palazzo Chigi erano soddisfatti perché proprio quella era la dimostrazione lampante di credibilità verso la signora Merkel” (clicca per leggere). Queste poche righe sintetizzano in maniera tragica e perfetta la vera essenza del nazismo tecnocratico imperante, sistema infame e assassino che si alimenta  succhiando il sangue e le vite di chi non ha i mezzi per difendersi. Siamo di fronte ad una completa inversione dei principi basilari che regolano la vita di qualsiasi comunità: gli ultimi non solo rimarranno gli ultimi, ma verranno, se possibile, pure annientati. La violenza fredda con la quale le élite regolano i conti con le classi subalterne e i rispettivi rappresentanti (i famosi “populisti”), è vomitevole. Almeno i nazisti autentici si assumevano direttamente la responsabilità per il sangue versato in nome e per conto di una idea aberrante che negava in radice la sacralità della vita umana. I nazisti tecnocratici, invece, come ogni demonio vero e autentico, pretendono di coprire le loro malefatte dietro una cortina puzzolente fatta di retorica pelosa e interessata. Draghi? Soffre di fronte all’aumento della povertà, Merkel pure e Renzi non ne parliamo. E allora, chi porta il peso di queste morti? Il destino cinico e baro? Troppo facile amici cari, il momento della definitiva resa di conti purtroppo per voi si avvicina a passi da gigante. I popoli si stanno svegliando, i partiti politici direttamente responsabili dello sfacelo  (Ppe e Pse in testa)- orwellianamente definiti “moderati” e responsabili” dai soliti giornali di regime- mostrano la corda dappertutto. In Francia domenica l’elettorato sarà chiamato ad esprimersi per il secondo turno delle elezioni regionali. Il primo turno ha consegnato una vittoria sensazionale al Front National di Marine Le Pen, divenuto il principale spauracchio agli occhi di una classe dirigente formata da politicanti infingardi ed ipocriti. I media, senza fantasia, continuano ad agitare il fantasma logoro  del sempreverde “fascismo” di ritorno. Fortunatamente gli allocchi diminuiscono di numero con il passare del tempo, ed anche i più ottusi cominciano finalmente a cogliere i tratti decisamente dittatoriali che connotano semmai l’attuale governance comunitaria. Non dimentichiamoci che Schaeuble ha annullato d’imperio pochi mesi orsono il risultato del legittimo referendum popolare greco, tanto per dire quale livello di impunità, tracotanza e arroganza manifesta accompagni ancora oggi le scelte dell’ oligarchia dominante. Come era ampiamente prevedibile i nazisti tecnocratici alzano di continuo la posta, palesando ora perfino la possibilità di dover rinverdire a breve alcune prassi già rodate al tempo dei “lunghi coltelli”. Il primo ministro francese Valls, infatti, mero portavoce delle volontà maturate all’interno di alcuni cenacoli costitutivamente “riservati”, ha osato dichiarare: “Se vince la Le Pen aumenta il rischio guerra civile”. Valls, parafrasando a sua insaputa l’Alberto Sordi protagonista di una memorabile scena del film “Un borghese piccolo piccolo”, sta dicendo in pratica che gli amici suoi riconoscono il valore della democrazia solo in caso di vittoria. In caso di sconfitta, invece, si dichiarano fin da ora pronti a rispolverare metodi alla “Videla” o “Pinochet”. La dicotomia destra/sinistra non può vivere all’interno di un perimetro di fatto dittatoriale. L’unica dicotomia vera adesso esistente è quella che contrappone i Resistenti del nuovo millennio ai nazisti tecnocratici al potere. Intanto conforta notare come il “mostro” sia ora costretto a mostrare il suo vero volto. Le maschere rassicuranti non servono più e non incantano più nessuno. Un sistema di potere che ha perso il consenso prima carpito con la frode e con l’inganno ha solo due strade davanti: o cede la mano o governa con la violenza bruta e terrorizzante. I sicari che tengono (ancora per poco) in scacco l’Europa hanno scelto la seconda ipotesi. Si faranno male. Molto male.

    Francesco Maria Toscano

    11/12/2015

    Categorie: Editoriale

    58 Commenti

    1. […] Source:: I NAZISTI TECNOCRATICI, PER BOCCA DI MANUEL VALLS, ALZANO LA POSTA […]

    2. Caro Francesco leggerti è panacea! Rientrare nell’area rooseveltiana, è cosa giusta è gradita( a mio avviso). Il consiglio è che da solo sei una voce senza coro. Ritieniti sempre nel mio cuore! Lunga vita!

    3. Apollo scrive:

      « L’unica dicotomia vera adesso esistente è quella che contrappone i Resistenti del nuovo millennio ai nazisti tecnocratici al potere »

      Credo sia fondamentale chiarificare il significato di questa affermazione:

      i Resistenti sono coloro che operano in modo INTRANSIGENTE – e “scientifico” – a favore dell’INDISSOLUBILE trio: Stato-nazione, Lavoro, Democrazia.

      Poiché questo “trio” è INDISSOLUBILE per motivi PACIFICI nelle SCIENZE SOCIALI (astenersi imbecilli), coloro che NON operano, direttamente o INDIRETTAMENTE, attivamente o passivamente, in modo chiaro e limpido per questa “santa trinità laica”, sono reazionari traditori della Patria e dei Diritti inalienabili dell’Uomo.

      Lo spirito dell’Uomo è minacciato dal caos liberale, dal mondialismo, dall’atlantismo, e da tutti coloro che non si rifanno alle DEMOCRAZIE COSTITUZIONALI.

      I NAZISTI di oggi (come quelli di ieri…) sono quelli dell’EURO, del “più Europa”, e di coloro che promuovono quella carta da culo chiamata “costituzione americana”, IMPOSTA dagli elitisti del nuovo capitale alle democrazie degli Stati americani del nord: che erano più democratici proprio quando non erano “uniti”.

      La chiarezza è tutto: se degli influenzatori non promuovono solo uno dei Valori del trio ricordato, avete la certezza SCIENTIFICA che vi vogliono morti.

    4. davis scrive:

      sono scettico ma non credo che l’europa sarà salvata dalla le pen e da beppe grillo…poi ci andrei cauto con il difendere il pensionato che ha 140 mila euro da investire in obbligazioni subordinate della banca in cui aveva il conto: siamo sicuri che non abbia deciso di firmare perchè attratto dalla possibilità di facili guadagni??? poi certo dispiace ma da qui a dire che è stato raggirato ce ne passa poichè se uno non capisce cosa la banca gli sta vendendo non firma nemmeno sotto tortura…

      • Hermes scrive:

        Ma perché invece di ripetere a pappagallo la propaganda nazista delle TV non studi? Piddino?

        http://orizzonte48.blogspot.com/2015/12/bail-in-e-risvegli-tardivi-la-sub.html

        La prossima volta sarà quella tua e della tua famiglia.

        • davis scrive:

          e tu grillino studiati un po di finanza e leggiti qualche manuale su come investire dove scoprirai che la prima regola è quella di non mettere tutti i soldi nello stesso strumento finanziario, la secondo che ad alto rendimento corrisponde alto rischio e la terza che non bisogna mai sottoscrivere strumenti finanziari il cui funzionamento non è chiaro o presenta delle condizioni sfavorevoli per l’investitore…per il resto ci sarà un motivo se il 50% degli americani si affidano ad un consulente finanziario indipendente per investire i loro risparmi, anzichè andare a leggersi il blog di beppe grillo…per il resto io non ho 140 mila euro altrimenti non l’investirei in obbligazioni subordinate…

          • Hermes scrive:

            Sei proprio piddino, perché solo un piddino può pensare che un grillino possa linkare Orizzonte48; e da piddino non capisci quel che leggi, altrimenti non avreste distrutto l’Italia. Riproviamo:

            http://orizzonte48.blogspot.com/2015/12/tra-unione-bancaria-e-bail-in-1il.html

            Capisci che è incostituzionale il bail-in? Capisci che non c’entra una fava il tuo family-banker? Lehman & Brothers dove si trovava? In Molise?

            Capisci che solo un deficiente dopo anni di crisi non comprende la differenza tra “la gestione del rischio tramite diversificazione” e quel progetto fascista che è l’euro e il federalismo europeo?

            Un sistema ordoliberale come quello europeo è strutturato per reagire con la deflazione alle crisi, e la deflazione crea le insolvenze dei debitori e le relative sofferenze degli istituti di credito.

            Poi ci sono gli eurofascisti traditori dei lavoratori e della Patria che hanno fatto leggi incostituzionali che gli altri grandi Paesi europei non si sono sognati di fare.

            Leggi cosa hanno scritto Apollo e Alter Ego: quelle sono analisi di persone colte e informate.

            Studia!, invece di andar in giro a riproporre la propaganda di regime. Di un regime che, come è stato detto, ci vuole come la Grecia. Morti.

            Studia!

            • Shardan scrive:

              —–>Sei proprio piddino, perché solo un piddino può pensare che un grillino possa linkare Orizzonte48;

              —->Capisci che solo un deficiente dopo anni di crisi non comprende la differenza tra “la gestione del rischio tramite diversificazione” e quel progetto fascista che è l’euro e il federalismo europeo

              Citazione Hermes
              —–
              —–

              hermes è inutile che gli consigli di studiare. Non serve a niente..ragionano così (cio che preoccupa e che son milioni..)

              Sto pomeriggio ero in un bar di piddini che sta fallendo (come tante attività …andato benissimo per 20 anni ) …beh hanno fatto i soliti “loro ” ragionamenti..: la corruzione, gli sprechi, l’eccesso di spesa pubblica , la globalizzazione ecc ecc…insomma le solite ragliate piddine che c’entrano poco o nulla con le vere determinanti di questo disastro ( a parte la globalizzazione in Italia certi aspetti negativi c’erano anche prima quando la nostra economia era quasi al 4° posto.. quindi a parità di condizioni pre e post euro e annesso sistema UE evidente che le determinanti sono altre : sistema UE/euro)..mai avessi “osato” dire che le responsabilità erano della separazione della Banca d’Italia dal Tesoro, dei parametri assurdi delTrattato di Mastrich e di come è impostato, in antitesi con il nostro modello economico di cui principalmente l’ossatura è la piccola media impresa –devastata — , di come è strutturata la BCE con delle caratteristiche tali non assimilabili a qualsiasi altra BC di oggi e di ieri (praticamente si occupa solo della stabilità dei prezzi..e assurdamente non ha una realtà statuale vera e propria dietro..ma un agglomerato Frankenstein di stati tutti più o meno con diverse economie non in armonia una dall’altra ) , soprattutto dell’introduzione dell’Euro in un area macroeconomica disomogenea ( fanno pena coloro ,economisti compresi, che dicono che la la teoria delle “aree valutarie ottimali ” è sbagliata…proprio i risultati disastrosi dell’Eurozona invece ne confermano la validità …Krugman docet..alla faccia di Brancaccio ) etc… —->>> apriti cielo ! un altro po e non mi mangiavono..e giù la solita nenia prima menzionata..

              mi sono rotto e li ho mandati a quel paese: i piddini son dei “tarati mentali ” congeniti, c’è poco da fare. Son talmente tragicamente idioti sino a difendere ,amare ed insaponare la corda ove verrano impiccati .

              se impiccasse solo loro tanto meglio…il fatto è che a causa loro finiremo tutti impiccati.I piddinazzi ai piani alti mentono sapendo di mentire e la base segue loro acriticamente perché son dei babbei imbecilli . Mi fanno ribrezzo. Inutile dire che I Grillini ,anche se con altre caratteristiche rispetto ai piddini, hanno un medesimo denominatore comune: SON COGLIONI.

              • gio scrive:

                Oramai in ogni blog che si rispetti non può mancare la figura del soggetto che, abbeveratosi alla fonte divulgativa dell’econometrico, ciancia di teoria delle AVO, generando, inconsapevolmente, crasse risate.

                Tralasciando la presunta auctoritas piddina che tutti ormai amiamo sbeffeggiare, di grazia, qualcuno informi il soggetto in questione che criticare la teoria e la metodologia economica liberista, utilizzando strumenti da essa stessa elaborati (leggi teoria delle AVO) non vuol dire altro che conferire legittimità e dignità scientifica a quella stessa teoria economica che egli pretende di combattere ed estirpare. Il soggetto in questione dovrebbe inoltre informarsi circa i rilievi e le argomentazioni mosse puntualmente da economisti critici, al metodo di analisi economica utilizzato ed implementato indistintamente da neoclassici e neo-keneysiani (Stiglitz, Krugman).

                Fortunatamente non manca nemmeno il classico (ma intramontabile) soggetto che, afflitto inconsapevolmente da ignoranza caprina, invita con veemenza gli altri commentatori a studiare (sic)!!! Forse per diventare capre come lui? Mah…

                Il quadro sarebbe completo, e francamente commovente, se facesse la sua comparsa anche lo scemo del villaggio (globale) che un tempo intasava di supercazzole questo blog. Rospo, caro, dove sei ?

                Tuttavia, qualcuno che utilizza almeno una terminologia appropriata e non manca di esporre analisi serie (giudizio personale) ed in parte condivisibili, è rimasto. Infatti , alberga in costui il buon senso, la decenza e la chiarezza teorica di chiamare DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE quello che altri blogger, oggi assai in voga, si ostinano a chiamare DEMOCRAZIA SOSTANZIALE…locuzione che, in filosofia politica, non esiste se non come frutto di processi ed evoluzioni storiche di valori ed ideologie dominanti.

              • Shardan scrive:

                oddiooo che leggoooo….ahahah

                ma parla il figlioletto spirituale del “soggetto” a “impostazione marxista ” seriamente critico sull’euro ma che poi ne difende la sostenibilità e nel contempo predica il “protezionismo economico” (oibòòòò ahahah ).

                Sull’AVO …invito i “soggetti” di buona volontà a leggersi tutto : sia dei pro che dei contro …capirà (nei testi universitari impostati su una sorta di “pensiero unico” — neoliberismo in tutte le salse + il cosiddetto “Keynesismo bastardo ” alla Modigliani ove si fa dire a Keynes cose che Keynes non si è mai sognato di dire —>> insomma ove si elabora una sorta di ibrido di Keynes funzionale al neoliberismo )

                sul resto non replico e “cestino il tutto” con una sana risata ahahah —> un aspetto positivo: mi è venuto il buonumore…e in questa giornata un po uggiosa non guasta ahahahha.

                vado a fare shopping…che devo fare i regali…

                bye bye

                Shardan / Rospo…

                a giooo..ti sei scordato i linkiiiiiiii ” dimostrativi ” anti supercazzole (vere e presunte ahahahh)

                ps- ma ci sei poi andato a vedere carote e ravanelli al mercato all’ingrosso???? lascia stà l’economia che ti confonde le ideeee….

                buona domenica a tutti

              • Shardan scrive:

                vedere carote

                —–
                —–

                correzione: vendere

                le carote e i ravanelli li vedi ogni giorno dalla visione economica di tuo nutrimento.

              • Shardan scrive:

                specifico per i lettori (estrometto per un attimo lo smarrito “controsoggetto ” che presume “saccenza” in economia…)

                la Teoria di Mundel elaborata in un periodo storico con uno scenario differente da quello attuale…— ha degli aspetti critici — come tutte le teorie in campo economico. D’altronde non esiste in economia ,proprio per sua natura, una “teoria perfetta ” ) ma sostanzialmente il concetto di fondo resta tuttora valido, e ribadisco:lo scenario attuale lo ha dimostrato (al netto del modello economico teorizzato )

                quindi “ignoro” le presunte considerazioni del gio sulle modalità di elaborazione analitica su basi neoliberiste di economisti anti liberisti , meglio lasciar stà, dilungarsi su questo argomento con un “devoto” acritico di un economista “a impostazione marxista ” pro euro è tempo perso ) e mi permetto di evidenziare come valide le affermazioni di Krugman , perché non la teoria ma la realta dello scenario economico attuale dell’Eurozona lo dimostra .

                Krugman :

                —->>> “”…..Anche le conquiste democratiche del continente sembrano in pericolo, laddove le terribili condizioni economiche stanno creando un ambiente favorevole per l’estremismo politico. Chi avrebbe potuto prevedere l’arrivo di una cosa simile? Beh, la risposta è che un sacco di economisti avrebbe potuto e dovuto vederla arrivare, e qualcuno l’ha fatto. Giacché abbiamo un pensiero di lunga tradizione sulle prospettive delle unioni monetarie, la teoria delle aree valutarie ottimali (A.V.O.) – e fin dall’inizio, questa teoria ha suggerito gravi preoccupazioni per il progetto euro.

                Queste preoccupazioni sono state in gran parte respinte, all’epoca, affermando che la teoria era sbagliata, irrilevante, e che le eventuali preoccupazioni suscitate potevano essere affrontate con le riforme. Tuttavia i recenti avvenimenti hanno seguito molto le linee che ci si poteva aspettare dalla buona vecchia teoria di un’area valutaria ottimale, suggerendo persino sia il bisogno di espandere la teoria, sia che alcuni aspetti della teoria sono più importanti di quanto precedentemente ipotizzato……”"( Krugman )

                ma potrei citare Bagnai e altri…(ovviamente a sentire il gio..degli sprovveduti ingenui che elaborano su basi neoliberiste…ma va là …)

                LA REALTA’ “OGGETTIVA ” ATTUALE HA DIMOSTRATO CHE QUELLA TEORIA è VALIDA . PUNTO.

              • Shardan scrive:

                nei testi universitari impostati su una sorta di “pensiero unico” — neoliberismo in tutte le salse + il cosiddetto “Keynesismo bastardo ” alla Modigliani ove si fa dire a Keynes cose che Keynes non si è mai sognato di dire —>> insomma ove si elabora una sorta di ibrido di Keynes funzionale al neoliberismo )

                citazione mio precedente post

                —–
                —–

                Non ho finito la frase: non c’è assolutamente niente …anzi dell’AVO non se ne parla proprio …salvo qualche brevissimo e vago accenno in alcuni testi.

                Quindi per documentarsi bisogna cercare nell’Web…sia per il pro che per il contro

              • Junius scrive:

                @Shardan

                Gio non è semplicemente un “marxista”, è proprio quello che “l’econometrista” chiama “marxista dell’Illinois”: un pagliaccio che si atteggia da socialista senza averne le risorse culturali.

                Risultato?

                Una triste carnevalata.

                Se non ci fosse stato Bagnai costoro stavano ancora ragliando fesserie insensate come Giannuli: tanto ingombranti fisicamente quanto inutili.

                È noto che Bagnai – che intellettualmente è una spanna sopra allo sfigato “de sinistra” medio – usi il paradigma neoclassico per smontare gli slogan ideologici dei neoliberisti stessi: la teoria delle AVO è uno di questi.

                In pratica Bagnai dimostra che anche stando con le assurde ipotesi neoclassiche per cui ci sia perfetta mobilità del fattore lavoro (Schengen, immigrazione “massonica”, ecc.) si riporta il sistema in equilibrio, il progetto federalista europeo è fondato dai tempi di Spinelli su assunzioni economiche e sociologiche manifestamente assurde: ovvero, chi lo ha finanziato (USA ed oligarchie finanziarie) voleva ottenere ab origine questa catastrofe.

                I modelli post-keynesiani non invalidano i risultati “catastrofisti” della teoria delle AVO, ma, ovviamente, li rafforzano.

                Ma è troppo raffinato il lavoro di divulgazione “dell’ecometrista” perché tutte le volte che costoro ragliano non facciano la figura… degli asini.

                Poi in diritto costituzionale vedo che l’ignoranza regna sovrana: democrazia costituzionale può essere considerata anche quella americana.

                Peccato che non è mai stata neanche una democrazia: semplicemente si sanciscono dei limiti “costituzionali” al governo, come da tradizione liberale.

                Gli anglosassoni chiamano il loro ordine politico “democrazia” in senso “idraulico sanitario” (cfr. i federalisti da Madison ad Hayek).

                Il passaggio che porta dalla democrazia liberale (formale, plutocratica ed elitista) alla democrazia “sostanziale”, ovvero fondata sul lavoro, sullo Stata sociale e sulla solidarietà sociale, non è semplicemente la sua vaga enunciazione di principio alla “libertà, legalità, fratellanza”: una democrazia costituzionale, non diventa democrazia “sostanziale” semplicemente perché stabilisce che il “popolo è sovrano” tramite la “socializzazione del potere”, per mezzo del lavoro e della solidarietà sociale.

                Una “democrazia sociale” è un passo culturale in più rispetto a quella “liberale”: ma non basta.

                Per diventare “sostanziale”, una democrazia costituzionale deve “socializzare il potere” tramite quel principio di “effettività” che è il secondo comma del nostro terzo articolo.

                Studiare non farebbe male neanche a Gio.

                Forza, darsi da fare!, che nel breve periodo saremo tutti morti.

              • gio scrive:

                @ Junius

                -”Gio non è semplicemente un “marxista”, è proprio quello che “l’econometrista” chiama “marxista dell’Illinois”: un pagliaccio che si atteggia da socialista senza averne le risorse culturali.
                Risultato?
                Una triste carnevalata.”

                E’ una tua opinione personale, vagamente offensiva, ma poco rilevante ai fini della discussione. Quindi… soprassediamo.

                “Se non ci fosse stato Bagnai costoro stavano ancora ragliando fesserie insensate come Giannuli: tanto ingombranti fisicamente quanto inutili.”

                Nulla di tutto ciò. Semplicemente cercavo di far notare come la “piddinitas” fosse contagiosa, e come gli stessi autori di critiche saccenti (Rospo, Junius) ne fossero tristemente affetti. Essere intellettualmente onesti costa caro e metter in discussione il paradigma della scarsità su cui si fondano tutti i modelli mainstream della teoria neoclassica costa cattedre! Per chi fosse interessato allo studio di un paradigma alternativo, ad es. quello della riproducibilità (Sraffa, Pasinetti).

                -”È noto che Bagnai – che intellettualmente è una spanna sopra allo sfigato “de sinistra” medio – usi il paradigma neoclassico per smontare gli slogan ideologici dei neoliberisti stessi: la teoria delle AVO è uno di questi.
                In pratica Bagnai dimostra che anche stando con le assurde ipotesi neoclassiche per cui ci sia perfetta mobilità del fattore lavoro (Schengen, immigrazione “massonica”, ecc.) si riporta il sistema in equilibrio, il progetto federalista europeo è fondato dai tempi di Spinelli su assunzioni economiche e sociologiche manifestamente assurde: ovvero, chi lo ha finanziato (USA ed oligarchie finanziarie) voleva ottenere ab origine questa catastrofe.”

                Bagnai non è altro che un modesto professore di provincia (auto-citazione dello stesso), e non potrebbe essere altrimenti, considerata la (ir)rilevanza della sua produzione scientifica in tema di teoria e modelli economici. Tuttavia è da considerare encomiabile l’attività divulgativa (non esente da critiche) che lo vede protagonista ormai da anni con il suo blog contro il pensiero unico eurista. Soltanto un imbecille, inoltre, potrebbe intendere il termine da me utilizzato: “econometrista” come un’offesa. E soltanto un imbecille, potrebbe sostenere che condivido il progetto federalista Europeo così come elaborato dal manifesto di Altiero Spinelli & c. o che io sia “portavoce” di chissà quale istanza massonica che guarda alla Costituzione americana come punto di riferimento “autenticamente democratico”…

                Criticare lo status quo attraverso la teoria delle AVO è semplicemente un autogol. Punto. Tra un po’ ci arriva anche il Rospetto/Shardan, che, chiamato in causa, nel vano tentativo di conciliare analisi serie e supercazzole, cita un documento pdf dove è testualmente scritto: “Il ruolo centrale dello Stato per la stabilità di un’area valutaria è l’elemento effettivamente rilevante”. Osservazione che nessuno, credo , possa o voglia mettere in discussione.
                Qual’è dunque il problema relativo a questa osservazione, teoricamente e metodologicamente corretta? Esattamente questo: molti commentatori hanno utilizzato tali argomenti per sostenere l’idea del più Europa (intesa come maggiore regolamentazione) e dell’unione politica europea, la cui irrealizzabilità prescinde da qualsiasi analisi di matrice economica. E’ sufficiente evidenziare che addirittura Bobbio ha più volte ribadito le criticità (quasi insuperabili) del, tanto ambizioso quanto ridicolo, progetto spinelliano.

                Veniamo, infine , a quello che più ti riguarda da vicino, Junius, in qualità di autore del Blog Orizzonte48 o di suo assiduo frequentatore. E’ assolutamente vero che la democrazia statunitense possa essere definita “formalmente” una democrazia costituzionale. Così come è pacificamente riconosciuto che le carte costituzionali sono assetti valoriali frutto di processi storico-culturali ed ideologie dominanti che rispondono a specifiche esigenze storicamente date. Pertanto la vana pretesa di definire DEMOCRAZIA SOSTANZIALE (rectius: la vera democrazia, imperitura) quella che scaturisce dal dettato di una delle tante Costituzioni esistenti (nel caso specifico, quella italiana) è una trovata da cialtroni priva di fondamento.
                Il concetto di Democrazia ed il suo contenuto cambiano nel corso della storia… e non è affatto possibile fondare una teoria democratica che sia “wertfrei”, dunque puramente scientifica ed immutabile, senza alcun riferimento a valori etici.

                Quindi, si può concordare (come del resto mi è parso di aver ribadito fino alla nausea) sul fatto che la DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE così come delineata dalla nostra Carta, assiologicamente orientata ai valori dello Stato sociale di diritto, perfetta sintesi di valori liberali e solidaristici, dove i diritti sociali assurgono al rango di diritti fondamentali (dunque non sacrificabili) e via discorrendo, sia la forma di democrazia di gran lunga preferibile e giusta. Una conquista dell’età contemporanea….etc etc

              • Junius scrive:

                @Gio

                Lascia perdere: apprezzo che hai provato ad argomentare, ma, purtroppo, la tua dialettica antitetica non comprende la “tesi” proposta, che, non solo non sembra capita, ma neppure letta.

                Sei in preda all’effetto di Dunning-Kruger, e imputi al prossimo i tuoi medesimi difetti, tacciandoli pure di “saccenza”. “Punto” cosa?

                Si dà il caso che abbia una certa simpatia per il rospetto, e lo leggo da anni in un numero sterminato di blog: la crescita a livello cognitivo che gli ho visto fare non ha, nella mia esperienza, eguali. È bravissimo.

                (…e prima o poi si libererà anche dalla memmettology)

                Per il resto, se non fai parte dei “marxisti dell’Illinois”, ovvero di quel gruppo che, per trovare una propria identità sociale e politica e abbandonare una certa “trita retorica”, non fa altro che cercare il pelo dell’uovo nel lavoro di divulgazione altrui, mi scuso.

                Con loro.

                Ma che contributo daresti a livello divulgativo? Perché, sai, mi’ nonna, che era saggia, mi diceva che “chi lavora si sbaglia”. Tu che cazzo fai? Da che parte vieni a giudicare chi con il proprio lavoro e le proprie competenze ha portato uno straccio di dibattito in Italia?

                Francamente avete rotto i coglioni: non servite a un cazzo e andate in giro a spander merda, da bravi sfigati.

                La dialettica è fondamentale, il problema è che non ne siete all’altezza: e non lo sarete mai, troppo rosi dall’invidia.

                Voi chi?

                Intanto TU.

                (Torna a studiare con un po’ più di umiltà, e poi riprova a discutere con il rospetto, da cui puoi prendere ripetizioni)

              • gio scrive:

                Jujù, neinte male… come cabarettista, davvero niente male ;). La “DEMOCRAZIA SOSTANZIALE” (sic.) nonostante sia passata qualche oretta ancora mi strappa sorrisi a fiotti. :)

              • Junius scrive:

                @Gio

                Giusto per capire il livello di cialtronaggine:

                http://www.settemuse.it/costume/costume_democrazia_sostanziale.htm

                Molti non hanno capito che questo non è un gioco: umiltà e studiare.

                Le fottute opinioni ci porteranno solo alla miseria e ad una morte prematura.

              • gio scrive:

                Ma allora dillo chiaramente che oggi vuoi vedermi morire dalle risate e facciamo prima.
                Jujù, che delusione! Arranchi, dimenandoti tra un link e l’altro per dimostrare cosa? Che il cialtrone sarei io?
                Povero cucciolo. 

                L’articolo di Roberto Fabris da te citato non fa altro che corroborare quanto ho scritto nel precedente post e, pertanto, squalificare il concetto di DEMOCRAZIA SOSTANZIALE a te tanto caro (rectius: la vera DEMOCRAZIA). Vera, per chi? E sulla base di cosa?

                Infatti, non solo l’autore evidenzia ,nella seconda colonna di pag. 2, partendo da Erotodo, come l’idea stessa di democrazia si sia strutturata nel corso dei secoli grazie o a causa dell’influsso di diverse DOTTRINE nessuna delle quali ovviamente può fregiarsi di avere un fondamento “wertfrei”. Ma, nella colanna che immediatamente precede l’esposizione, a dire il vero assai banale, di quanto detto in precedenza. L’espressione “democrazia sostanziale” è utilizzata con riferimento a quanto sostenuto da Marx e seguici. La società ideale di Marx è una democrazia sostanziale o totale, in cui vi è una compenetrazione perfetta tra individuo e comunità. Sostanziale lo è appunto per l’ideologia marxiana. IDEOLOGIA! Che in quanto tale non è scientificamente fondata, ma incentrata su scelte di valore. Lo stesso può ritenersi valido , ovviamente, in ordine alla (presunta) universalità dei diritti fondamentali. “Universali” perché?
                “I diritti fondamentali sono universali”, questa proposizione è vera o falsa? E, se è vera, perché?
                Molti non hanno capito che questo non è un gioco: umiltà e studiare.
                Le fottute opinioni ci porteranno solo alla miseria e ad una morte prematura. ;)

                il secondo link nemmeno lo prendo in considerazione… perché, parliamoci chiaro Junius. E’ inutile! Tu sei un gregario, e questo è uno spreco di tempo.

              • Junius scrive:

                @Gio

                Mi fai pena: ti ho semplicemente dimostrato che sei un cialtrone perché la dialettica “democrazia formale e sostanziale” è pacifica *anche* tra i liberali, tanto “social” (come il primo link) quanto anarco-capitalisti (secondo link).

                Quindi cazzo ci hai da ridere, lo sai solo tu.

              • gio scrive:

                Doppio salto mortale linkato per dimostrare cosa? Che ti mancano i fondamentali!

                Ostinato, gregario. Livoroso, pergiunta. Una divetta. :)

                Passo e chiudo Jujù, stammi bene.

              • Junius scrive:

                « il buon senso, la decenza e la chiarezza teorica di chiamare DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE quello che altri blogger, oggi assai in voga, si ostinano a chiamare DEMOCRAZIA SOSTANZIALE…locuzione che, in filosofia politica, non esiste se non come frutto di processi ed evoluzioni storiche di valori ed ideologie dominanti. »

                Tu ti devi curare: “in filosofia politica” ESISTE ed è discusso da AMBO le parti (liberali e socialisti, v. sopra nei link) PROPRIO in quanto “frutto di processi ed evoluzioni storiche di valori ed ideologie dominanti”: che trovano SINTESI politica in ciò che si chiama “Assemblea Costituente”.

                La nostra Costituzione è un progetto di DEMOCRAZIA SOSTANZIALE. A differenza delle altre democrazia “formali” rivendicate, come ti ho linkato, proprio dai reazionari (neo)liberali come te.

                Ma non è tempo perso con quelli come te: i cialtroni vanno segnalati.

                Ora torna a studiare Mortati… caro il nostro filosofo del diritto del bar dello sport.

                Saluti.

            • Shardan scrive:

              Bypasso il Giò e posto questo link:

              Un opinione critica sulla teoria dell’ AVO..(di cui condivido alcuni punti ..altri decisamente no, infatti nel precedente post parlavo di alcuni aspetti critici della Teoria di Mundel..ma poi evidenzio la validità di fondo dell’AVO..e son d’accordo con cio che dice Krugman quando sostiene la necessità di rivalutarla rielaborandola e ampliandone il discorso …sulla base degli scenari economici “reali” delineatosi in questi ultimi decenni (se non erro è stata teorizzata nei primi anni sessanta , decisamente un altro contesto geoeconomico )

              • Shardan scrive:

                ho dimenticato il link:

                http://keynesblog.com/2013/06/12/la-teoria-delle-aree-valutarie-ottimali-non-spiega-la-crisi-delleuro-pdf/

                per chi vuole approfondire la critica alla Teoria di Mundel c’è un Pdf da scaricare.

                In sintesi il Giò mi evidenzia critiche e aspetti negativi (veri e presunti ) che io conosco già.

                Su questo:

                —>>>Il quadro sarebbe completo, e francamente commovente, se facesse la sua comparsa anche lo scemo del villaggio (globale) che un tempo intasava di supercazzole questo blog. Rospo, caro, dove sei ? (Giò )

                —–
                —–

                emmm ….dunque…quindi…

                ecco …caro figliolo (anche se probabilmente sono molto più giovane di te ..) Rospo è un po volutamente cazzaro e non distingui tra :

                —–>> 1) chi fa “lo scemo” volutamente (per diverse ragioni….)
                da chi
                —->> 2) è per davvero scemo

                il problema è tuo mica mio. Non è colpa mia se tu appartieni alla seconda categoria

                abbi pazienza non scaricare sugli altri il tuo dramma personale.Non è giusto…ahah

              • Shardan scrive:

                Gio non è semplicemente un “marxista”, è proprio quello che “l’econometrista” chiama “marxista dell’Illinois”: un pagliaccio che si atteggia da socialista senza averne le risorse culturali.

                Risultato?

                Una triste carnevalata.

                Citazione Junius
                —–
                —–

                E-S-A-T-T-O—->> questa considerazione calza a puntino e completa cio che volevo dire io.

                tendo ad essere d’accordo anche sul resto..anche se non ho mai approfondito materie giuridiche ..non conosco se non molto superficialmente il Diritto Pubblico e Costituzionale nazionale e internazionale…(ho studiato diritto privato e commerciale…) per cui alcuni aspetti mi appaiono un po nebulosi. Certamente la Costituzione Americana è caratterizzata da un forte “imprinting ” di carattere massonico.La nostra è considerata una delle migliori al mondo —->>è azzoppata dal Trattato di Lisbona ma verrà spazzata via del tutto …non funge per il progetto globalista /neo liberista.(tra parentesi “lor signori” globalisti stanno tentando di modificare anche quella americana )

                Dagli economisti a “impronta marxista ” decisamente salvo Vladimiro Giacchè

            • davis scrive:

              a parte che io commentavo le scelte in materia d’investimento e non il bail-in, che io sappia una legge è incostituzionale dopo che si è pronunciata la suprema corte e non perchè uno pseudo commentatore dal nome di sapor massonico si erge a paladino dei risparmiatori…quindi io dovrei studiare ma tu dovresti imparare a leggere cosa scrivono le persone e a capire il significato, invece che insultare…ma mi sa che avresti preferito che le 4 banche fossero fallite con tanti saluti a correntisti e dipendenti e poi saresti uscito a dire che renzi non fa nulla( da buon grillino…)

    5. oscar scrive:

      caro Francesco, come sarei contento di credere che i “sicari tengono ancora per poco l’Europa in scacco” e “si faranno male, molto male”…
      Vorrei sapere quali elementi ti danno tanta sicurezza ed effettiva speranza…
      Chi sono i “Resistenti del terzo millennio”?
      Sono davvero così forti da fare cadere il mostro oppure il mostro li travolgerà?
      Oppure in fondo si scoprirà che sono amici del mostro?
      Interessante ultime notizie sui rapporti tra Luttwack ed il M5S, dalle quali sembrerebbe che il M5S sia una trovata americana da affiancare a Renzi per bloccare Berlusca ed il suo amico Putin in particolare le sue mire sulla Sicilia, considerata portaerei americana…
      Sono questi i “Resistenti”? mi sembra poca cosa…

    6. Alter ego scrive:

      Ammettiamo che la Le Pen vinca le elezioni politiche e decida di mantenere le promesse fatte agli elettori.
      Il suo potere contrattuale sarebbe decisamente superiore a quello di Tsipras, ma il sistema neoliberista europeo mi sembra troppo sviluppato per temere una rivolta dei francesi.
      Assisteremmo probabilmente ad un crescendo di provvedimenti minacciosi: dalla vendita di titoli del debito francese a valanga con aumento dello spread, come accaduto al governo Berlusconi, all’uscita dal sistema SWIFT di compensazione interbancaria, come utilizzato contro il Vaticano per spingere Papa Ratzinger all’abdicazione e così via.
      Se i sistemi di ricatto economico non servissero, si passerebbe a pratiche più violente.
      In ogni caso, una Francia isolata, come la Grecia di Tsipras, non potrebbe resistere alle pressioni congiunte dei tecnocrati europei e dei centri finanziari transnazionali.

      • Shardan scrive:

        e’ verissimo cio che dici. Però va tenuto conto del fatto che la Francia in Europa ha tutt’altro peso rispetto alla Grecia o al Portogallo..tenuto anche conto del fatto che l’Inghilterra non ne vuol neanche sentire di un ipotesi di entrata futura nell’euro e la stragrande maggioranza degli Inglesi vogliono uscire anche dall’UE. Inoltre i paesi facenti parte dell’UE ma non dell’eurozona dopo la disastrosa esperienza dell’Euro si guarderanno bene dall’entrare nella moneta unica — quindi vien meno l’obiettivo di un intera UE con un unica moneta.

        Al momento la maggioranza , nella macro area UE, ha sentimenti antieuro…

        http://vocidallestero.it/2015/11/23/zerohedge-la-crisi-europea-in-60-secondi/

        Per cui un significativo paese come la Francia che prende nettamente una decisa posizione anti UE/euro..potrebbe essere la scintilla (dico potrebbe ) per essere seguito a catena.

        • Shardan scrive:

          diversamente sarà come dici—>perché tendenzialmente si muovono nel modo da te descritto.

          • alter ego scrive:

            Certamente la vittoria di un partito anti-euro in Francia potrebbe avere effetti imprevedibili sulla tenuta della costruzione neoliberista europea.
            Allo stesso tempo i grandi centri finanziari vogliono evitare di arrivare ad una guerra economica contro un Paese importante.
            La loro prima mossa per disattivare la minaccia lepenista, mi sembra sia stata di carattere politico: gli uomini al loro servizio, di destra e di sinistra, sono stati spinti ad accordarsi.
            Nelle regioni dove il FN ha superato il 40%, i socialisti hanno concluso un accordo di desistenza a favore dei candidati di Sarkozy e da altre parti si è arrivati a vere e proprie alleanze.
            Credo che il pericolo di rivoluzioni in Francia sia scongiurato; i grandi banchieri possono tornare ad occuparsi della distribuzione planetaria di derivati tossici.

    7. Gézitain de Gascogne scrive:

      Cito Apollo

      “i Resistenti sono coloro che operano in modo INTRANSIGENTE – e “scientifico” – a favore dell’INDISSOLUBILE trio: Stato-nazione, Lavoro, Democrazia.”

      Buon segno nonostante la frase in sé sia sbagliata, non colga l’essenza né del conflitto in atto né della soluzione possibile. Ma almeno c’è la “intransigenza” che da un lato appunto svuota il contenuto di verità ma dall’altro dichiara e dimostra il presupposto primo di qualsiasi lotta: una certa cecità appena temperata dall’aggettivo “scientifico” che permette di resistere anche quando si sa che il nemico è più forte e più preparato.
      Questo porterà semplicemente a una replica dello stesso identico dominio e sfruttamento attuali solo su un versante diverso, ma nel frattempo creerà uno spazio temporale di lotta, un interstizio storico di indeterminatezza in cui per un certo periodo nulla sarà più “scritto” e tutto potrà accadere.
      Anche che la resistenza trovi la forza di non doversi costringere a questa “cecità protettiva” riuscendo per la prima volta nella storia a lottare (e combattere) con reale intelligenza (che ovviamente non vuol dire “scientificità” tout court).

      Ammesso che certi sfoghi di personalismo esasperato che vedo in giro (non mi riferisco a questo blog ma alla quasi totalita dei possibili leader della resistenza) consentano almeno di muovere i primi passi in questa lotta.

      • Junius scrive:

        La “scientificità” credo debba essere riferita in senso “marxiano”: ovvero positivista dal lato delle scienze sociali. (Da contrapporre al processo controrivoluzionario di positivismo “scientista” per cui, viceversa, le leggi della scienza naturale vorrebbero sostituire, come da tradizione liberale, le scienze sociali: paludando il motore della politica nella Storia, ovvero il conflitto tra classi).

        Condivido che la morte della politica progressiva è nata proprio con la “concertazione”.

        D’altronde il processo di “socializzazione del potere” si è arrestato in occidente con il “fabianizzato” Bernstein e il riformismo (non-rivoluzionario).

        L’eccessiva “personalizzazione” credo sia da attribuirsi alla disperazione del nulla culturale che ci circonda (infatti non capisco la breccia di ottimismo in chiusura del post): quando non c’è un solo organo di informazione o di contro-informazione che in modo sostanziale si mette di traverso a questa traiettoria, sembra proprio di vivere la realtà di 1984.

        Qualsiasi gruppo di potere che si volesse contrapporre a questa catastrofe non ha né le capacità cognitive né quelle culturali: non fatemi parlare del livello intellettuale di certe realtà… e non solo.

        Fuori dall’Italia è anche peggio, nonostante l’informazione non sia così immonda.

        Mi incuriosisce la tua opinione “sull’essenza del conflitto in atto” che pare marginalizzare il trilemma di Rodrik.

        • Gézitain de Gascogne scrive:

          i personalismi e la ricerca di posizioni di preminenza a tutti i costi “sono” il nulla in cui viviamo, non ne sono l’effetto dovuto a disperazione o impazienza.
          Cosí come Stato-Nazione, Lavoro e Democrazia non sono la soluzione di nulla.
          Entrambi però acquistano un profondo valore nella misura in cui ci si rende conto che sono l’unica opportunità rapidamente comprensibile a tutti e quindi praticamente realizzabile di lotta contro il sistema oligarchico.
          in sostanza queste spinte che non condivido in maniera “intransigente” e che ritengo frutto di riflessioni sommarie potrebbero portare comunque a una messa in discussione del sistema, eventualmente a una sua crisi, aprendo quindi quello spazio di indeterminatezza storica e culturale di cui parlavo dove per un breve periodo potrà succedere di tutto.
          Anche che avvenga una reale presa di coscienza.
          Il trilemma di Rodrick lo lascerei un attimo da parte ma molto in breve, se si aderisce a quello schema se ne deve concludere che, essendo l’optimum “tre” ma potendo raggiungere solo un incompleto “due”, a seconda del periodo storico può essere meglio una configurazione piuttosto che un’altra e quindi si tratta della descrizione di un equilibrio dinamico probabilmente “ciclico” che non stabilisce alcuna priorità di valori.
          La scelta dei valori fondamentali però proviene da una lotta combattuta in comune per cui anche un punto di partenza non del tutto condivisibile ma che si ponga con intransigenza contro lo status quo può contribuire al raggiungimento di una prospettiva comunitaria coscientemente condivisa e accettata.
          Una volta elaborati e assunti dei valori autenticamente comunitari la astratta prospettiva astorica del trilemma non sarebbe più l’unica possibile.

          Fatto sta che il crollo della Le Pen al secondo turno rivela che i cittadini non sono molto interessati alla vostra triade Stato-Nazione, Lavoro, Democrazia.
          Questo per dire che la mia impressione è che ibpersonalismi portano a riflessioni semplificate che sono di rottura ma senza una prospettiva realmente compresa dagli elettori; essendoci di mezo questo personalismo sarà estremamente difficile riuscire a entrare in sintonia con la maggioranza delle persone.
          Col tempo si riuscirà a comprendere meglio i termini della questione.

        • Mastro Geppetto scrive:

          Junius a parte i marxisti dell’Illinoise*…ci potresti collocare nel quadro mondiale i ruralisti di Nashville e i templari del Tennessee?
          Grazie

          • Junius scrive:

            Caro @Mastro Geppetto,

            mi dovresti argomentare e spiegare TU, da colto “democratico”, questo:

            http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/la-massoneria-ordina-allue-accogliere-sempre-piu-immigrati/

            Ad maiora.

            p.s.

            Ma come mai la Le Pen porta al consociativismo?

            p.p.s.s.

            Complimenti per il lavoro umanista e di informazione che state facendo.

            • Mastro Geppetto scrive:

              E’ bastato un nick con “mastro” e un riferimento a pinocchio per farti partire e supporre che sia un estimatore o peggio un metodista-massone.Questa è la dimostrazione di come i bottoni pavloviani siano sempre d’attualita’.Nulla di personale con questa osservazione infatti quello che voglio dimostrare è quanto siano potenti gli strumenti in mano alla psicologia sociale e infowar annessa.
              Puntare sul rosso e sul nero contemporaneamente garantisce la non-sconfitta, opzione piu’ che conveniente per chi non ama perdere e soprattutto è interessata a creare l’illusione che al tavolo ci sia spazio per tutti e possibilita’ di vittoria per tutti.Ma se esce lo zero?
              Anche questo è un trilemma che si innesta sul superamneto di un dilemma vero?

              • Gézitain de Gascogne scrive:

                E come era prevedibile si finisce subito nel battibecco.
                A proposito dei personalismi.

              • Junius scrive:

                @Mastro Geppetto

                :o)

                Rosso e nero: stessa cacca, due colon diversi.

                Confidiamo nel “black swan”.

                (E che il “banco” non sia sempre della feccia umana che domina l’Occidente dalla dissoluzione dell’Impero romano)

              • Mastro Geppetto scrive:

                Ma citando un ammiratore di soros e popperiano trader di borsa come il Taleb che ci vuoi comunicare?
                Vedi…le teorie sull’inaspettato o meglio “finto inaspettato” sono proprio gli impianti teorici alla base di movimenti come quello dei grillini.Il black swan fa molto anarcosurrealismo alla hakym bey e massosituazionismo alla Huxley.
                Sai ho appena avuto l’ìmpressione caro Junius che non fossi propriamente lo Junius che conosciamo da un po’ di tempo…come mai questa sensazione?

              • junius scrive:

                Caro Geppetto,

                ho apprezzato il tuo scherzetto: mo non ti allargare.

                Non è cambiato niente se non che ho la certezza che siamo di fronte ad un inarrestabile genocidio del popolo che più ha contribuito alla bellezza, alla cultura e alla democrazia.

                Ho imparato che la malvagità e la violenza vincono sempre.

                Ho imparato che nulla ha senso nell’esperienza sensoriale chiamata vita.

                Ho imparato che non si impara niente che non sia abbuffarsi il più possibile prima di venir terminati.

                Solo l’odio e la disonestà trionfano: tutto il resto è oppio per gli schiavi.

                Sono circondato da vermi, vigliacchi ed arroganti: mi sono rotto i santissimi di urlare nelle orecchie di persone che son già morte.

                Fiato sprecato.

                Ormai non è più una questione di salvare vite, ma di resuscitare chi è già morto.

                Dio può. Io no.

                Quindi non può nessuno.

              • Mastro Geppetto scrive:

                Che cosa proponi in concreto e di concreto?
                …ma pure tu scusa che te ne esci con le teorie di un trader che trasborda massso-anglosufismo da ogni poro.
                Che cosa pensi che sia il black swan se non una sotto categoria del batin e piu’ precisamente del mumkin della scuola teologica di muzatala?

                P.S.
                A quale scherzetto con relativo allargamento ti riferisci?

              • Junius scrive:

                R.I.P.

              • Fratello Grosso Masso scrive:

                Mutazala non muzatala.
                Uno si sforza tanto di fare lo splendido e poi gli scappa il lapis rivelatore…

              • Mastro Geppetto scrive:

                Il “lapis” rivelatore è che ,caro grosso mazzo, ti attacchi ad un errore di velocita’ di battitura facendo anche finta tu di conoscere quella scuola teologica…:D mi fai ridere.La verita’ invece è che stai rosicando che ho rivelato da quale buco nero derivano le idee di quel Talib?
                Hai invece cosi dimostrato di non saper onon voler ribattere nella sostanza…che cosa devo pensare?
                :D ahahahahahah ma che pensavai car grosso mazzo che venivi a fare lo splendido?

              • Fratello Grosso Masso scrive:

                Ma quale errore di battitura ridicolo cretino :D
                Che cacchio ne può sapere un poveraccio come te di teologia islamica… Ti fai ridere dietro da anni qui dentro e insisti senza pietà per te stesso… ;)
                Ti chiamiamo Maga Ilda che lo sanno tutti che razza di nano mezzo deforme sei. ;)
                Te lo dico con affetto. E con stima.
                :) :)

              • Fratello Grosso Masso scrive:

                Ma sta zitto mezza sega ;)
                Che cazzo ne può sapere un pagliaccio come te di teologia islamica.
                Ti chiamerò Maga Ilda che è perfetto per un mendicante come sei che sono anni che vieni qui a chiedere la carità. ;)
                Te lo dico con affetto e con stima, come tutti qui dentro che sanno bene chi sei :D

              • Mastro Geppetto scrive:

                :D ahahahahahah …mi dai della maga ilda :D ahahah allora sei proprio un ciarlatano e non hai capito proprio un cazzo… guarda sicuro piu’ alto di te sono ;) fidati fatti meno filmini in testa…profilatore della domenica….la maga ilda il nano :D ahahahaha ma veramente credi di essere cosi intelligenete da profilare a distanza?…ah no no ma forse sei un grande iniziato coi super poteri :D

                P.S.
                Quando vuoi lezioni su qualsiasi argomento fammelo sapere e mettiti i tacchi a spillo :D ahahahahah

              • Mastro Geppetto scrive:

                Certo che li in massoneria vi litigate come tante comari :D fate ridere e siete ridicoli progressisti o conservatori poco cambia bye fracchia grosso mazzo :D ahahahahah…ma guardali pensano di prendere per il culo la gente con quattro fregnacce esoteriche ma andate a zappare :D ahahahahah

    8. gio scrive:

      @ Junius

      -”Gio non è semplicemente un “marxista”, è proprio quello che “l’econometrista” chiama “marxista dell’Illinois”: un pagliaccio che si atteggia da socialista senza averne le risorse culturali.
      Risultato?
      Una triste carnevalata.”

      E’ una tua opinione personale, vagamente offensiva, ma poco rilevante ai fini della discussione. Quindi… soprassediamo.

      “Se non ci fosse stato Bagnai costoro stavano ancora ragliando fesserie insensate come Giannuli: tanto ingombranti fisicamente quanto inutili.”

      Nulla di tutto ciò. Semplicemente cercavo di far notare come la “piddinitas” fosse contagiosa, e come gli stessi autori di critiche saccenti (Rospo, Junius) ne fossero tristemente affetti. Essere intellettualmente onesti costa caro e metter in discussione il paradigma della scarsità su cui si fondano tutti i modelli mainstream della teoria neoclassica costa cattedre! Per chi fosse interessato allo studio di un paradigma alternativo, ad es. quello della riproducibilità (Sraffa, Pasinetti).

      -”È noto che Bagnai – che intellettualmente è una spanna sopra allo sfigato “de sinistra” medio – usi il paradigma neoclassico per smontare gli slogan ideologici dei neoliberisti stessi: la teoria delle AVO è uno di questi.
      In pratica Bagnai dimostra che anche stando con le assurde ipotesi neoclassiche per cui ci sia perfetta mobilità del fattore lavoro (Schengen, immigrazione “massonica”, ecc.) si riporta il sistema in equilibrio, il progetto federalista europeo è fondato dai tempi di Spinelli su assunzioni economiche e sociologiche manifestamente assurde: ovvero, chi lo ha finanziato (USA ed oligarchie finanziarie) voleva ottenere ab origine questa catastrofe.”

      Bagnai non è altro che un modesto professore di provincia (auto-citazione dello stesso), e non potrebbe essere altrimenti, considerata la (ir)rilevanza della sua produzione scientifica in tema di teoria e modelli economici. Tuttavia è da considerare encomiabile l’attività divulgativa (non esente da critiche) che lo vede protagonista ormai da anni con il suo blog contro il pensiero unico eurista. Soltanto un imbecille, inoltre, potrebbe intendere il termine da me utilizzato: “econometrista” come un’offesa. E soltanto un imbecille, potrebbe sostenere che condivido il progetto federalista Europeo così come elaborato dal manifesto di Altiero Spinelli & c. o che io sia “portavoce” di chissà quale istanza massonica che guarda alla Costituzione americana come punto di riferimento “autenticamente democratico”…

      Criticare lo status quo attraverso la teoria delle AVO è semplicemente un autogol. Punto. Tra un po’ ci arriva anche il Rospetto/Shardan, che, chiamato in causa, nel vano tentativo di conciliare analisi serie e supercazzole, cita un documento pdf dove è testualmente scritto: “Il ruolo centrale dello Stato per la stabilità di un’area valutaria è l’elemento effettivamente rilevante”. Osservazione che nessuno, credo , possa o voglia mettere in discussione.
      Qual’è dunque il problema relativo a questa osservazione, teoricamente e metodologicamente corretta? Esattamente questo: molti commentatori hanno utilizzato tali argomenti per sostenere l’idea del più Europa (intesa come maggiore regolamentazione) e dell’unione politica europea, la cui irrealizzabilità prescinde da qualsiasi analisi di matrice economica. E’ sufficiente evidenziare che addirittura Bobbio ha più volte ribadito le criticità (quasi insuperabili) del, tanto ambizioso quanto ridicolo, progetto spinelliano.

      Veniamo, infine , a quello che più ti riguarda da vicino, Junius, in qualità di autore del Blog Orizzonte48 o di suo assiduo frequentatore. E’ assolutamente vero che la democrazia statunitense possa essere definita “formalmente” una democrazia costituzionale. Così come è pacificamente riconosciuto che le carte costituzionali sono assetti valoriali frutto di processi storico-culturali ed ideologie dominanti che rispondono a specifiche esigenze storicamente date. Pertanto la vana pretesa di definire DEMOCRAZIA SOSTANZIALE (rectius: la vera democrazia, imperitura) quella che scaturisce dal dettato di una delle tante Costituzioni esistenti (nel caso specifico, quella italiana) è una trovata da cialtroni priva di fondamento.
      Il concetto di Democrazia ed il suo contenuto cambiano nel corso della storia… e non è affatto possibile fondare una teoria democratica che sia “wertfrei”, dunque puramente scientifica ed immutabile, senza alcun riferimento a valori etici.

      Quindi, si può concordare (come del resto mi è parso di aver ribadito fino alla nausea) sul fatto che la DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE così come delineata dalla nostra Carta, assiologicamente orientata ai valori dello Stato sociale di diritto, perfetta sintesi di valori liberali e solidaristici, dove i diritti sociali assurgono al rango di diritti fondamentali (dunque non sacrificabili) e via discorrendo, sia la forma di democrazia di gran lunga preferibile e giusta. Una conquista dell’età contemporanea….etc etc

      Risibile è il tentativo di affrontare la post-modernità e i suoi aspetti critici come De Maistre fece, a suo tempo, con la modernità.

      ps
      Caro Rospy, visto che lo chiedi, ho 29 anni, sono di Napoli, se ti trovi a passare di qui fatti vivo che ti offro un babà.

      • Rospo scrive:

        Ho vissuto otto mesi a Napoli…..preferisco la classica pizza napoletana. Io son di Cagliari..vieni qua che ti faccio mangiare formaggio con i vermi.

        https://www.youtube.com/watch?v=pM-IXqEyfOo

        al mega post minestrone del giò se ne ha voglia e ce la fa risponda Junius…io quel minestrone non lo voglio ingurgitare ;-) (a proposito di supercazzole )

        domanda: ma ti ha obbligato la nonna ad occuparti di economia se ragioni in quel modo ?? bohh

        • Rospo scrive:

          lo ha fatto pure in duplice copia…

          Qualcuno spieghi a giò che l’economia serve per ragionare non per masturbarsi il cervello…

          • Rospo scrive:

            non ha capito neanche vagamente il senso del perché ho postato quel documento critico sull’AVO.E se non ha capito…e inutile dirgli altro.

            Vado a fare altro…..(è meglio ahahahha )

            ciauuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

    9. Rospo scrive:

      tempo fa avevo consigliato al giò di smetterla di fare post pieni di link…e di esprimere concetti suoi.

      oibòò mi ricredo ahahah: ritorni a postare decine di link per volta…è meglioooo ahahahah

    10. alessandro scrive:

      Le forze di “estrema destra” pur riuscendo a crescere nei risultati elettorali non riescono a far saltare il banco. Nonostante un certo successo elettorale e di consensi – pur non avendo conquistato macroregioni francesi – il fronte nazionale francese, con questa strategia elettorale, è destinato a non superare mai il quorum necessario per governare. Ad esso si opporrà sempre il fronte consociativo dei partiti tradizionali che agiterà sempre lo spauracchio delle guerre civili e la compressione dei diritti civili e umani, o che griderà “allarme nazionalismo”, “fascismo”, “xenofobia”… il tutto ben condito dai collaborazionisti intellettuali “de sinistra” e dall’informazione che apparentemente è pluralistica, ma di fatto è fatta da tanti giornali che dicono tutti la stessa cosa. Stesso discorso vale in Italia, sia che lo stesso avanzamento nei consensi lo raggiunga La Lega o il Movimento 5 stelle. L’elettorato moderato sarà sempre spaventato dagli estremisti che probabilmente, anziché soffiare sulle paure della gente, dovrebbero semplicemente dire la verità. Tanto se provi a sfruttare la paura e l’ignoranza riesci a grattare al massimo il 15-20% dei voti non sufficienti per governare, anzi congelando il consenso e servendo l’assist alle élite che troveranno sempre qualche burattino che in cambio di 30 denari sarà pronto al solito accordo delle larghe intese. Ho l’impressione che se salta il banco non sarà per via di iniziative di uno stato europeo, ma solo quando i capitani del vaporetto a stelle e strisce si stuferanno di tirare la carretta all’Europa, anello debole della domanda mondiale.

    11. Alberto scrive:

      “gli ultimi non solo rimarranno gli ultimi, ma verranno, se possibile, pure annientati”. Purtroppo non sono d’accordo. La Grecia è ancora lì, e Draghi ha evitato che fosse del tutto annientata. E questo è un male, il medico pietoso…

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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