imagesUn bel libro di Fasanella e Cereghino, “Colonia  Italia” edito da Chiarelettere, offre uno squarcio decisivo per comprendere il rapporto che lega politica e informazione. Dietro il paravento di una libertà di stampa brandita a mo’ di slogan si cela sempre una realtà differente e puzzolente, fatta di  corruzione, manipolazione e compromessi che nulla hanno a che vedere  con l’informazione. Non si tratta, badate bene, di singole devianze ma di un sistema rodato e collaudato: solo chi è disposto a prostituirsi intellettualmente può sperare di entrare nell’empireo del giornalismo. Nei prossimi giorni, partendo dallo spaccato preciso e puntuale preparato da Fasanella, offrirò un affresco del panorama informativo italiano, dominato da dinastie di “venduti con la penna” che mentono di generazione in generazione per indole, sport, interesse, malvagità e pavidità. Ma, badate bene di nuovo, non si tratta di storie del passato raccontate solo ora a bocce ferme. Tutt’altro. I metodi svelati nel libro in argomento sono attualissimi e tutt’ora dominanti. Ma per davvero c’è ancora in giro qualcuno che può credere alla buona fede di chi predica il “successo delle politiche di austerità” volute dalla Merkel? Fino a qualche anno fa, prima dello scempio assoluto che oggi è sotto gli occhi di tutti, qualche allocco intimamente convinto del fatto che Monti e quelli come lui lavorassero al “risanamento dei conti nell’interesse dell’Italia e degli italiani” esisteva per davvero. Ora  no. Nessuno è così stupido da non accorgersi che il fuoco brucia dopo avere visto per dieci volte di fila qualcuno ustionarsi maneggiando lo stesso braciere. I giornali italiani sono in malafede. Peggio: sono etero-diretti da centrali di intelligence occulte e deviate che tengono a libro paga la gran parte dei principali editorialisti nostrani, lautamente retribuiti in denaro o altre utilità in misura direttamente proporzionale alla mancanza di scrupoli, amore di verità e deontologia professionale ripetutamente dimostrata. I giornali italiani, da destra a sinistra, scrivono tutti le stesse cose. Ricordate i fiumi di bava che accompagnarono nel 2011 l’ascesa al potere di Monti per volontà del divino Napolitano?  Ci vuole molto a capire che il nostro sistema informativo, formalmente plurale, si abbevera in realtà nascostamente presso le stesse identiche e velenose fonti? Una volta sedimentata simile ovvietà sarà allora giusto e possibile riconoscere l’esistenza di due categorie principali che separano i maggiori “intellettuali” italiani. Da un lato esistono quelli che scrivono a pagamento sotto dettatura del sistema massonico dominante; dall’altro ci sono quelli che raccontano le stesse cose gratis, per mero servilismo o innata subalternità nei confronti del potere. Mi viene difficile capire quale delle due categorie faccia più schifo. E’ pur vero che è possibile manipolare solo gli ingenui e gli ignoranti. Un popolo colto e fiero non si farà facilmente impressionare dalle tante menzogne scritte solo perché ripetute all’infinito da un manipolo di giullari al servizio dell’oligarchia finanziaria di comando. Paradossalmente, dopo avere aperto gli occhi ai troppi ciechi ancora in circolazione, le manipolazioni pacchiane cucinate nelle redazioni de “Il Corriere della Sera”, “La Stampa”, e “La Repubblica”- solo per citare i manganelli più grossi usati dai padroni- finiranno per agevolare il nostro compito. Quando tutti sapranno che simili quotidiani difendono costitutivamente interessi malvagi e privati, esperti nell’arte della bugia e del raggiro per meglio realizzare i sottesi obiettivi massonici perseguiti nell’ombra, la credibilità di ciascuno di loro finirà necessariamente sottoterra, rendendo automaticamente più forti e preganti le posizioni di tutti quelli che sostengono il contrario, divenuti adesso degni di attenzione e di rispetto per il solo fatto di non condividere- neppure casualmente e sporadicamente- le linee di indirizzo sposate da note centrali di disinformazione finalmente smascherate e offerte al pubblico ludibrio e all’ignominia eterna. La dittatura eurocratica imposta dai vari Merkel, Schaueble e Draghi- quest’ultimo così ridicolo da denunciare la presenza di complotti globali che ne ostacolerebbero l’operato- non potrebbe reggersi senza il sostegno indispensabile dell’informazione corrotta e prezzolata. Nulla viene lasciato al caso. E’ bello tuttavia constatare come oggettivamente aumenti il livello di consapevolezza di tanti cittadini non più disposti ad accettare acriticamente l’interessato punto di vista offerto dalle élite. Siamo dentro un passaggio storico decisivo. Troppi lestofanti cercano disperatamente di salvare uno schema che non regge più. E’ solo questione di tempo, ma la perfida piramide costruita dagli apprendisti stregoni che ancora (per poco) guidano l’Europa è destinata ad affondare. Ognuno di loro raccoglierà quanto seminato e a nulla varranno i cambi di casacca dell’ultima ora. I ripetuti attentati contro le democrazie dei diversi Stati europei  costituiscono una prassi pericolosissima da sanzionare con la massima severità a scopo paradigmatico. Cosicché nessuno, nel prossimo futuro, immagini di poter a cuor leggero rispolverare le gesta di Merkel, Schaueble e Draghi, tristi epigoni del reich autentico, finiti anch’essi nella polvere e nel disonore nonostante le maggiori cautele adottate rispetto ai più truci predecessori.

    Francesco Maria Toscano

    6/02/2016

    Categorie: Editoriale

    8 Commenti

    1. […] il Moralista Un bel libro di Fasanella e Cereghino, “Colonia  Italia” edito da Chiarelettere, offre uno […]

    2. giannetto scrive:

      Non è proprio l’argomento specifico del post…ma tutto è legato…

      Dunque Renzi si è incazzato..ha battuto i pugnettini sul tavolo..sbam sbam sbam…si è scontrato con la UE…

      La Borsa di Milano , in sole 5 settimane ha perso 23% più o meno..un quarto della sua capitalizzazione …un 130 miliardi circa (7 % del Pil )
      Sta perdita in breve tempo non ha molti precedenti..non vorrei sbagliare è successo nel 2008 con il fallimento di Lehman Brothers..da cui è iniziata la recessione..e una seconda volta nel 2011 quando è scoppiato il cosiddetto “spread” con la salita dei rendimenti dei Btp (che come tutti sappiamo..non era dovuto spontaneamente…ma artificiosamente perché bisognava punire ed estromettere Berlusconi che si era ribellato…).

      Ora sta succedendo un altra volta…borsa che va giù di brutto..spread che sta tendendo a salire…

      interessante questo articolo di Marcello Foà…intitolato :—–>>La trappola di Draghi che metterà ko Renzi (e, purtroppo, anche l’Italia)

      qui il link:

      http://blog.ilgiornale.it/foa/2016/02/08/la-trappola-di-draghi-che-mettera-ko-renzi-e-purtroppo-anche-litalia/

      ecco cosa vuol dire la “cessione di sovranità” e il cosiddetto “vincolo esterno”…DI NOI POSSONO FARE QUELLO CHE VOGLIONO…e possiamo fare ben poco: siamo legati mani e piedi come salami.

      Antisovranisti, Euristi,Europeisti…nemici dell’Italia ,della proprio popolo, della propria famiglia, dei loro figli..di se stessi..—->>>: imbecilli .

    3. […] putrida e corrotta tiene in piedi ancora per poco il tecnonazismo di Draghi e Schaeuble”, dal blog “Il Moralista” sel 6 gennaio 2016. Il libro: Mario Cereghino e Giovanni Fasanella, “Colonia Italia. […]

    4. […] Qui Marcello Foa, docente di giornalismo, mette il dito sulla piaga: il pesante appecoronamento eurofilista della stampa di regime in Italia. E’ l’informazione putrida e corrotta a tenere in piedi il tecnonazismo di Draghi e Schae…: […]

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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