napolitanoCon il risultato del referendum di ieri finisce il “governo Napolitano”, esercitato nel corso degli ultimi anni per il tramite di tre diversi burattini: Monti, Letta e infine Renzi. Napolitano ha rappresentato per l’Italia una inenarrabile sciagura. Convertitosi al fanatismo neoliberista in tarda età dopo avere coerentemente indossato il “fez” al tempo di Mussolini per poi lodare l’invasione sovietica dell’Ungheria una volta cambiato lo scenario internazionale, Napolitano è riuscito in meno di un decennio a trasformare un Paese ricco e opulento come l’Italia in una landa depressa e desolata. E, badate bene, lo ha fatto volutamente e consapevolmente. Perché lo ha fatto? In estrema sintesi perché Re Giorgio odia il popolo, considerato alla stregua di una mandria di bestie da governare per mezzo del bastone e della mediatica manipolazione. Perché le élite dovrebbero consentire a degli straccioni di vivere una vita dignitosa e decorosa, considerato che questi ultimi potrebbero in tal modo finire col sentirsi pericolosamente troppo simili alle classi dominanti? Questa domanda smaschera la vera molla psicologica che sta alla base di una finta crisi economica che serve solo per sistemare i conti con le classi subalterne. E Napolitano di questa triste commedia che va in scena da oramai troppi anni è stato uno dei più brillanti interpreti.  Feroce sostenitore di politiche volte ad affamare le plebi, soavemente  definite di “austerità” dai media di regime, Napolitano ha continuato a menare fendenti contro i poveri e contro i deboli anche una volta uscito dal Quirinale. Ventriloquo sfacciato, arrogante fino allo sfinimento, l’ex comunista che volle farsi Re trovava forza e legittimazione in virtù di un sistema di alleanze internazionali ora fortunatamente traballante. Sodale di personaggi demoniaci come Kissinger, Napolitano può a ragion veduta entrare a far parte della “galleria dell’orrore” che mantiene vivo nei secoli il ricordo delle persone che hanno devastato intere nazioni. Cinquant’anni di progresso economico e sociale sono stati di fatto cancellati in Italia da un personaggio di rara spregiudicatezza e cinismo. La vittoria del “No” al referendum è una vittoria di popolo contro l’arroganza del potere, oramai smascherato e impotente di fronte all’evidente riemergere di una nuova consapevolezza. I burattinai devono amaramente riconoscere che i “fessi” da raggirare brandendo lo specchietto della “casta”, degli “sprechi” e della “riduzione dei parlamentari” sono in rapida diminuzione. La gente pretende rispetto, una più equa distribuzione della ricchezza e una capacità vera di incidere sui processi decisionali. I “mercati” vadano a farsi fottere. La politica deve tornare ad esercitare quel primato che le spetta di diritto, mettendo all’angolo i servi del capitale finanziario internazionale che indegnamente occupano ruoli di responsabilità pubblica. Tolto Renzi il problema però non si risolve. Perché Renzi non era e non è nessuno, mero esecutore teatrale di scelte di indirizzo che sono state sempre prese sulla sua testa. I nostri nemici, Schaeuble, Draghi, Juncker, Dijsselbloem e compagnia sono ancora saldi al potere, progettando in queste ore l’invio in Italia di una nuova testa di legno che continui a torturare i cittadini italiani in nome e per conto di una oligarchia di usurai globalizzati che si nasconde dietro sigle apparentemente senza senso come “spread”. Curare i sintomi è inutile senza aggredire contestualmente la causa che li produce. Alcuni, come Monti, hanno sostenuto le ragioni del “No” al referendum nella speranza che l’apertura di una crisi politica in Italia costituisse il preludio perfetto per l’arrivo della famigerata “Troika”. Bisogna quindi stare molto attenti, perché la “mafia internazionale” che soffoca le nazioni dopo averle all’uopo indebitate è capace di trasformare la sconfitta in opportunità di successo. Tutti quelli che evocano l’arrivo in Italia di emissari della Bce o del Fmi sono nemici del popolo e nazisti tecnocratici, e come tali vanno trattati. Non riconquisteremo la libertà perduta senza prima aver demistificato gli strumenti e le tecniche che permettono ad una oligarchia assassina di esercitare un potere violento e perverso.

    Francesco Maria Toscano

    5/12/2016

    Categorie: Editoriale

    29 Commenti

    1. renato protti miracca scrive:

      PRESENTE!

    2. r scrive:

      I burattinai devono amaramente riconoscere che i “fessi” da raggirare brandendo lo specchietto della “casta”, degli “sprechi” e della “riduzione dei parlamentari” sono in rapida diminuzione (Articolo )

      —–
      —-

      Gli argomenti(anche) del M5S .

      • stefano scrive:

        Perché in italia non c’è una “casta” e non ci sono “sprechi”: ma andatevi a fa’ ‘na pappa di lumaconi vai

        • "" scrive:

          un altro povero illuso che non vede al di là della punta del proprio naso: un grillino appunto.

          Buoni i lumaconi.

          ragazzi..guardate che i “grullini” son tutti come questo qua: capacità di discernimento zero.

          è inutile spiegargli quali sono i “sostanziali” problemi e pericoli dell’Italia oggi.

          E’ nutrito della sbobba che gli hanno preparato per abboccare: casta, sprechi, rendicontazione, riduzione stipendi parlamentari,onestà onestà, corruzzzzioooone…etc etc tutto vero ma…ma…(non serve il proseguo: non capirebbe )

          poveri babbei ignoranti. E poveri noi con questi zorbi qua .Sono ne più ne meno dei piddini.Tali e quali.

    3. ugo scrive:

      Potere violento e perverso. Come sempre, da sempre e per sempre il potere, indipendentemente dal colore della casacca che, volta per volta, indossano i loschi figuri che lo incarnano. Ce n’è per tutti.

    4. Mario Masala scrive:

      Chapeau !!!!!!!! Lode, Lode & ancora Lode…Un immenso lampo rischiarante di luce in un tetro ambiente di totale oscurità della ragione e dell’Informazione. Articolo doverosamente condivisibile, in toto, per chi ami la Democrazia rappresentativa congiunta ad un profondo senso di giustizia sociale maggiormente perequativa !!

      • Mario Masala scrive:

        Ma quanti sono liberi ed in grado di scrivere e gridare tali potenti verità, soprattutto nella totale ed oscena palude informativa e televisiva degli ultimi 30 anni ???!!

    5. Luccio scrive:

      Bisogna anche decidersi per chi votare.
      Io voterò Grillo ma forse va bene anche Salvini.
      In questo momento la cosa essenziale è “mandare a casa”.

      Si DEVE VOTARE e DICHIARARE PRIMA per chi si vota.

    6. roberto scrive:

      Caro Toscano, io non credo che Napolitano abbia in odio il popolo. Credo che da buon massone persegua il NWO, cui ha inneggiato più volte durante i suoi discorsi ufficiali(prego rileggere il discorso pronunciato in occasione della festa delle Forze Armate del novembre 2008.)Quindi posso dire di comprendere il personaggio mentre non comprendo l’ingenuità del popolo della sinistra che si è fatto ingannare da un ex-nazista per decenni. Dirigenti e militanti del Pci che non si sono mai posti domande e non si sono mai insospettiti di fronte a segnali che avrebbero insospettito anche un cretino. Rimane pure il fortissimo sospetto che sia stato anche un agente Cia.

    7. Franco Boeroer scrive:

      Anche Napolitano ha chiuso!

    8. learco scrive:

      Un video articolo interessante sulle contromosse della tecnocrazia europea nei confronti del popolo italico ribelle: “Come ti ribalto il referendum”.

      http://www.byoblu.com/post/video-dal-web/claudio-messora-radioradio-okkio-alla-troika

      • ; scrive:

        ne stanno parlando diversi quotidiani e tanti blog.

        Credo che vogliano proprio chiedere un prestito al MES e quindi mettere il governo in mano alla Trojka.

        Salvini e la destra antieuro e gli imbecilli del M5s dovrebbero reagire subito in modo forte e non permetterlo. Altrimenti saranno dolori.

        La tragedia e che al MES noi abbiamo versato 125 miliardi di Euro (o parte di essi ) come fondo salvastati .

        Adesso ci prestano gli stessi nostri soldi e ci strangoleranno per restituirli.

        allucinante.

        Il tutto per mano del PD e per ricapitalizzare il Monte dei Paschi di Siena distrutto da loro stessi (era una banca rossa).

        Ci vorrebbe una mini Norimberga Italiana per questi fascisti rosso sbiadito .

    9. ugo scrive:

      Napolitano… Mattarella… Gentiloni… direi che la catena non si è per niente interrotta, nonostante il referendum. Evidentemente la strada istituzionale è ormai irrimediabilmente sconnessa, è ridotta come una di quelle piste che attraversavano il Congo negli anni ’60…

      Tra l’altro, dubito fortemente che Napolitano sia l’anello apicale della catena. Troppo facile. Dubito addirittura che si tratti di una catena. Più probabilmente è una cima, ovvero un intricato canapo delle dimensioni d’un braccio.

      • ,,, scrive:

        beh….continueranno a fare ulteriori gravi danni: poi saranno irrimediabilmente spazzati via —>>> perché sarà tutto il PD a non poter essere riciclabile. Almeno cosi dovrebbe essere : “dovrebbe” perché siamo in Italia e gli italiani son quel che sono…in particolare la razza piddina; questi magari verranno sostituiti dalla razza grillina in parte un coacervo della razza piddina. CI ASPETTA UN FUTURO MERAVIGLIOSO . CORAGGIO.5

    10. . scrive:

      Comunque Claudio Messora dice che il pericolo MES c’è ..e che potrebbero chiedere il prestito nel periodo natalizio quando il popolino babbeo è distratto dalle feste natalizie. Tenuto conto che la stragrande maggioranza degli italiani non ha la più pallida idea di cosa sia il MES e le conseguenze: aprirebbe le porte alla Trojka..e sarebbe il colpo finale per l’Italia. E’ una buona occasione per gli scimuniti del M5s a rendersi utile veramente una volta tanto:intervenire in anticipo in parlamento per scongiurarne il pericolo.

      link Messora:

      http://www.byoblu.com/post/2016/12/15/ottimo-ragazzi-adesso-fate-telefonata-anche-giu-roma.aspx

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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