RENZIPremetto che a me Renzi non è mai piaciuto. Innalzato sul trono di Palazzo Chigi per volere di Napolitano, garante dello svuotamento del benessere italiano in nome e per conto di luciferine massonerie sovranazionali, il bulletto di Firenze ha avallato durante il suo mandato tutte le richieste provenienti dai suoi occulti danti causa. Dall’approvazione del Jobs Act al tentativo di riformare la Costituzione italiana in coerenza con quanto auspicato nel “Piano di Rinascita nazionale” di Licio Gelli, Renzi ha oggettivamente servito i suoi padroni con zelo e precisione. A differenza di Monti e Letta, però, Renzi coltivava (coltiva?) l’ambizione di servire contemporaneamente “Dio e Mammona”, di fare cioè gli interessi del capitale finanziario internazionale ergendosi contestualmente a difensore degli oppressi “vessati da una Europa arcigna e schiava dell’austerità”. La recita, per quanto  ben congegnata, non poteva durare a lungo. E infatti non ha retto. Al primo serio ostacolo, ovvero il referendum del 4 dicembre, Renzi si è disintegrato sugli scogli della sua supponenza e arroganza. Da allora molte cose sono cambiate. Sostituito dal fedele Gentiloni alla guida del governo, Renzi è stato di fatto “mollato” dai “poteri forti” che ne avevano in vitro costruito la carriera, ritrovandosi improvvisamente solo, attaccato dalla grande stampa massonica che prima ne lodava le imprese e perfino lambito da inchieste giudiziarie. Vae victis! Perché tanto accanimento? Perché il nuovo Renzi, non più tenuto per il bavero dagli “illuminati”, si è messo in testa di poter ora agire in maniera autonoma, prendendosi il lusso- nella qualità di capo del Pd- di far sapere a Padoan (baluardo degli eurocrati nazisti all’interno del governo italiano) che il suo gruppo non avrebbe mai votato una manovra di “aggiustamento dei conti” per come richiesta dai gerarchi del quarto reich europeo Juncker e Moscovici. Una premessa, in tutti i governi occidentali vige una regola non scritta: il popolo deve eleggere un capo del governo che assolva compiti prevalentemente “di rappresentanza”, mentre la massoneria mondialista occupa le due caselle più importanti, ovvero il ministero dell’Economia e quello degli Esteri. Ecco spiegato perché il successore naturale di Renzi è stato individuato in Gentiloni, ed ecco spiegate le difficoltà patite ora da un Renzi che ha avuto l’ardire di mettere in discussione l’operato di Padoan, garante in Italia degli interessi dei nazisti tecnocratici dominanti in Europa (repetita iuvant). Ora, stando così le cose, pur essendo Renzi una specie di cinico lanzichenecco, non si può in questa fase non stare dalla sua parte. Non fosse altro perché quelli che lo attaccano sono peggio di lui. Voglio precisare, a beneficio di tutti quelli che bollano in automatico come “complottiste” le analisi che superano la patina dell’ovvio e della stantia banalità, che non sto teorizzando “l’assalto delle toghe” (rosse, gialle o verdi non ha importanza) contro il povero Renzi ora caduto da cavallo. Sto dicendo una cosa diversa e precisa. Servizi segreti e massonerie elitarie sono mondi comunicanti e spesso sovrapponibili e intercambiabili; come noto i servizi segreti “condizionano” gli apparati dello stato, anche quelli preposti alla formulazione di “informative” che finiscono sul tavolo dei magistrati inquirenti. Una volta ricevuta una notizia criminis un qualsiasi giudice, a causa della obbligatorietà dell’azione penale, non potrà fare finta di nulla. “La giustizia”, dice un proverbio cinese, “è come una lampada.  Fa luce a seconda di dove la si posizioni”. E la lampada in mano ce l’hanno sempre gli “apparati”.  

    P.s. il 25 marzo si terrà a Gioia Tauro il primo congresso del costituendo partito “Italia Unita” (leggi la carta dei Valori e degli Obiettivi pubblicata su questo sito). Per informazioni mandare una mail a f.toscano79@libero.it.

    Francesco Maria Toscano

    4/03/2017

    Categorie: Politica

    7 Commenti

    1. R scrive:

      O.T.

      EDIZIONE STRAORDINARIA

      Il Movimento Cinque StAlle dopo aver tentato di passare dalla parte dell’ALDE i più sfegatati neoliberisti, euristi,europeisti….ne ha combinata un altra delle “SUE”..tenta di azzoppare Marine Le Pen .cioè il Front National …l’unica formazione politica veramente determinante per far crollare l’Euro e anche l’UE.

      articolo
      http://www.huffingtonpost.it/2017/02/28/immunita-le-pen_n_15065190.html

      Ci son dei dubbi ora…da che parte realmente stanno quelle , passatemi il termine , quelle MERDE ????

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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