TRUMPL’ossessione antirussa dei media occidentali ha raggiunto vette incredibili. A cadenza pressoché giornaliera spunta sempre qualche scriba o fariseo che pubblica idiozie diffamatorie sul conto del paese di Vladimir Putin. A proposito di fake news, quelle  che tanto spaventano la povera Boldrini, Putin viene naturalmente dipinto come un fanatico guerrafondaio, un pericolo per la stabilità del mondo contro il quale non bisogna mai abbassare la guardia. Lo proverebbe l’aggressività dimostrata nei confronti dell’Ucraina, mutilata dalla “invasione” di Crimea, nonché l’atteggiamento tenuto dallo Czar in Siria, risolutamente schieratosi al fianco del “feroce” Assad. La verità, come sempre, è l’esatto opposto. Putin è stato costretto a riprendersi la Crimea, regione che è sempre stata parte integrante della Russia (fu Krusciov nel 1954, al tempo dell’Unione Sovietica, ad annetterla al territorio ucraino), in conseguenza delle folli, e queste si aggressive, politiche messe in piedi dai massoni mondialisti stile Soros, instancabili finanziatori di “rivoluzioni colorate” che mettevano e mettono seriamente a repentaglio la sicurezza di Mosca, accerchiata da Paesi un tempo alleati e adesso ostili. In Medio Oriente, invece, l’ingresso di Putin in difesa del legittimo governo siriano ha impedito che si consumasse il solito scempio che tanto piace ai “soloni col cappuccio”. Senza i russi la Siria avrebbe fatto certamente la fine dell’Iraq prima e della Libia poi, nazioni “balcanizzate” scientificamente con il malcelato obiettivo di contribuire al rafforzamento dell’Isis. Alcuni fanno fatica a cogliere una verità evidente: molti e diversi sono i soggetti che lavorano senza sosta affinché il Medio Oriente non trovi mai pace, perché solo dal “caos”- che essi stessi fomentano- gli “illuminati” riescono poi a far venire fuori un “nuovo ordine” funzionale ai rispettivi disegni. Fino a quando la Russia rimase confinata ai margini del potere planetario, ovvero dalla caduta del Muro di Berlino fino a poco tempo fa, i massoni mondialisti potevano tranquillamente fare il bello e il cattivo tempo. Potevano cioè organizzare finti attentati come quelli alle Torri Gemelle del 2001 “sub-appaltando” i lavori ai sauditi; potevano mandare un pagliaccio come Colin Powell alla sede Onu armato di una boccetta (di profumo?) a riprova dell’esistenza delle “armi di distruzione di massa” nella disponibilità di Saddam. Potevano insomma inventarsi la qualunque, tanto nessuno avrebbe mai avuto la forza e il coraggio di spernacchiarli apertamente, mentre la pubblica opinione mondiale- oramai scientificamente anestetizzata dalla propaganda martellante- dormiva beata sonni profondi. Oggi, grazie a Dio, le cose sono cambiate. La Russia ha riconquistato il ruolo che le spetta, dando forza a tutti i movimenti- ovunque presenti nel globo terracqueo- ostili al nuovo ordine mondiale architettato e imposto da forze ignobili e luciferine giunte al tramonto. Ecco perché il “mostro mediatico” grida in continuazione contro il “terribile Putin”, l’unico che sia riuscito in concreto a bloccare i piani di questa genia infame che da trent’anni ammorba l’Europa e il mondo. La vittoria di Trump, poi, ha mandato letteralmente in bestia i nazisti tecnocratici che sovrintendo e manipolano il flusso delle notizie in Occidente. Il nuovo presidente americano, infatti, è adesso al centro di un fortissimo quanto ridicolo attacco a causa dei presunti rapporti tenuti da membri del suo governo con “diplomatici russi”. E cosa c’è di strano? Come dovrebbero parlarsi gli esponenti delle due più importanti nazioni al mondo? Con il linguaggio dei segni? E poi, come mai gli stessi che si stracciano le vesti per sabotare il tentativo di distensione russo-americano, non hanno mai proferito verbo nel notare i rapporti incestuosi che i vari Bush, Obama e Clinton tenevano con governi, penso ai sauditi ma non solo, che finanziavano alla luce del sole il terrorismo internazionale? Trump deve tenere duro, pianificando insieme ai russi un nuovo ordine mondiale in grado di smantellare questo mostro di Ue (con contestuale nuovo processo di Norimberga per i vari Draghi, Merkel e compagnia), archiviando perciò per sempre la stagione della distopia “mondialista”. E’ questione di tempo ma una cosa è certa: Vinceremo!

    P.s. il 25 marzo si terrà a Gioia Tauro il primo congresso del costituendo partito “Italia Unita” (leggi la carta dei Valori e degli Obiettivi pubblicata su questo sito). Per informazioni mandare una mail a f.toscano79@libero.it.

    Francesco Maria Toscano

    5/03/2017

    Categorie: Esteri

    Un commento

    1. Michael scrive:

      La cabala mondiale dei Soros e dei Brzezinski ha perso tre battaglie nel 2016, purtroppo è ancora forte.

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    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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