SPIONEI democratici americani che accusano il Presidente Trump di prestare il fianco alle pratiche spionistiche messe in atto da non meglio identificati “hacker russi”, oltre che ridicoli, rischiano l’effetto boomerang. Se c’è uno spione patentato, che ha oltrepassato di gran lunga i suoi poteri nel corso del suo mandato, quello è Barack Obama. Rilancio a tal proposito uno dei tanti articoli sull’argomento usciti sulla stampa italiana nel 2013 per rinfrescare la memoria dei troppi ipocriti ancora in circolazione (clicca per leggere). Altrettanto patetici sono quei “giornalisti” e “commentatori”- alla Dacia Maraini per intenderci- che denunciano i pericoli del “trumpismo”, presuntivamente insensibile verso le fasce più deboli della popolazione statunitense. E qui il livello di menzogna e manipolazione raggiunge picchi insopportabili. Se il mondo occidentale di oggi conosce livelli di povertà spaventosi, se i giovani non fanno più figli perché non saprebbero come mantenerli, se la disoccupazione galoppa, il welfare è continuamente mutilato e i diritti dei lavoratori cancellati, la colpa sarebbe di Trump? Cioè di uno seduto alla Casa Bianca da un paio di mesi? Non è più semplice comprendere che la colpa è, al contrario, di quel consolidato sistema massonico-mafioso che avverte Trump come un intruso? Sistema popolato dagli stessi sciacalli che criminalizzano la Brexit, Putin e tutti quelli che non si assoggettano al pensiero unico mondialista dominante? Trump fa bene a bastonare la grande stampa, violento cane da guardia di un potere che non conosce vergogna. Ancora adesso, mentre l’Europa è un cumulo di macerie, gli “editorialisti” pagati dai massoni mondialisti continuano a brandire imperterriti lo spauracchio del “debito pubblico”, chiedono come se nulla fosse l’approvazione di “riforme strutturali”, demonizzando i “populisti” che provano con fatica e con coraggio a difendere le ragioni degli sfruttati e degli oppressi. La misura è colma. E mentre la casa brucia, i “quattro amici al bar” che gestiscono la Ue- Merkel, Hollande, Gentiloni e Rajoy- si ritrovano uniti per “rilanciare” il progetto europeo. Non c’è più nulla da rilanciare. Ma cosa volete rilanciare? Ma come fate a non capire che da un lato all’altro del Continente tutti i popoli europei covano un giustificato e salvifico odio nei vostri confronti, membri di una presunta élite schiavista, cinica e sadica, servi sciocchi di un capitale finanziario che non vi salverà dall’ira dei giusti. La Ue è già finita, è solo questione di tempo. Il 2017 vedrà rotolare gli ultimi “giapponesi” posti a difesa del bidone- Merkel e Hollande- mentre il più furbo Mario Draghi si sta già riposizionando nella speranza di farla franca. Il vuoto di potere conseguente alla benvenuta fine del “fogno” europeo dovrà però essere riempito rapidamente e coscienziosamente. Una soluzione potrebbe essere rappresentata dalla realizzazione del disegno “euroasiatico”, teorizzato tra gli altri anche da Dugin, che prevede una forte collaborazione tra un’Europa finalmente libera dalla morsa del mondialismo anglosassone e la Russia. Un continente sereno e pacificato- pronto a riconoscersi come una comunità di pensiero che rigetta in radice il materialismo ora dominante- potrà indicare la strada al mondo intero.  La Russia perciò non è un nemico, ma un alleato indispensabile nella difficile battaglia che le forze dello “spirito” stanno combattendo contro quelle del “denaro”. Prima di porsi come esempio per tutti gli altri, però, è il caso che Putin risolva i conti una volta e per sempre con gli infiltrati mondialisti ancora influenti nel suo Paese. La Banca centrale russa, per esempio, non può essere guidata da una neoliberista come Elvira Nabiullina, così come risulta ambiguo il ruolo esercitato ancora adesso del premier russo Medvedev, da sempre troppo sensibile rispetto alle sirene turbocapitalistiche che spirano da Occidente. In ogni caso il presidente Putin, abile giocatore di scacchi, troverà il tempo e il modo per mettere in condizione di non nuocere i nemici interni, emissari di un mondialismo luciferino e morente.

    Francesco Maria Toscano

    7/03/2017

    Categorie: Editoriale

    9 Commenti

    1. Ivan Stronzoski scrive:

      Dugin chi? Quello che solo quelli che vivono come alice nel paese delle meraviglie, lo considerano il consigliere di Putin? In Russia ancora si scompisciano dalle risate ahahahahahah

    2. roberto scrive:

      Caro Toscano, le confesso che mi viene da ridere ogni volta che si scopre l’acqua calda. Che tutti cerchino di spiare tutti è cosa risaputa. Perchè meravigliarsi? Per quanto mi riguarda è dagli anni ’80 che ho informazioni sull’attività di spionaggio elettronico da parte della Nsa (National Security Agency). Essendo il nostro disgraziato paese occupato dal 1943 dagli Usa, questi ultimi hanno addirittura 2 basi di ascolto sul nostro territorio: una è a S. Vito dei Normanni, in Puglia e l’altra a Pian di Spagna, nell’alto Lago di Como, mimetizzata tra gli impianti di Telespazio.
      Buona domenica

      • Ivan Stronzoski scrive:

        E mi sa che sei rimasto al 1980 , in Puglia non c’è piu’ nessuna base di ascolto ahahahahhahaha

        • roberto scrive:

          sei sicuro? E con che cosa l’hanno sostituita? Non dirmi che gli yankee hanno rinunciato a spiarci…

          • Ivan Stronzoski scrive:

            Smettila di fare brutte figure,le antenne sono state smontate subito dopo la guerra in Jugoslavia ed è rimasto operativo solo un reparto di osservazione dell’attivita’ solare e questo non significa che la nsa ha smesso di agire nel mondo,ma la rettifica andava fatta dato che ti sei messo a parlare di acqua calda ma poi hai dimostrato di non essere aggiornato.A Martina era localizzato un headquarter di static war della nato,che non è certo,ma possibile,che svolgesse funzioni simili a quelle di una base d’ascolto.

        • roberto scrive:

          Hai ragione. A S. Vito non ci sono più spioni…si sono trasferiti a Martina Franca.

    3. Gianni Prete scrive:

      La vittoria di Marine Le Pen farebbe crollare definitivamente il castello di BUFALE costruito dalla Cabala Massonica Mondiale.

    4. Montjoie et St. Denis scrive:

      Ragazzi, sapete che succede al Sole24Ore dei capitalisti duri e puri?

      Sciopero generale…

      Segnale che il fronte delle élite si sta finalmente sfaldando?

      http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-03-10/comunicato-giornalisti-sole-sciopero-oltranza-182207.shtml?uuid=AEG2Ykl

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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