imagesCari amici de “Il Moralista”, Marx non sbagliava nel dire che “i filosofi hanno interpretato il mondo; si tratta di cambiarlo”. Con questo spirito ho deciso di candidarmi alla carica di sindaco nella città di Gioia Tauro, nella indomita speranza di fare attecchire nel profondo sud quella “Rivoluzione Culturale“ che tutti noi riteniamo indispensabile e indifferibile.  So di poter contare sul sostegno, tacito o esplicito, di tante eccellenze che credono e si battono in nome degli immortali ideali di progresso, uguaglianza e giustizia sociale.

    In vista delle elezioni amministrative che dovrebbero tenersi a Gioia Tauro, come nel resto d’Italia, il prossimo 11 Giugno, sento il dovere di portare alla sua conoscenza e a quella della pubblica opinione alcune circostanze che credo meritino di essere serenamente valutate. Come è noto la fine anticipata della consiliatura ha determinato l’arrivo del commissario  prefettizio dottor Fichera. Successivamente in data 7 marzo il prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari ha inviato a Gioia Tauro una Commissione di accesso antimafia chiamata a valutare la sussistenza di possibili infiltrazioni mafiose nell’Ente. In conseguenza della attuale presenza di una Commissione d’accesso non è ancora chiaro se il voto di Giugno interesserà anche Gioia Tauro oppure no. Ma non è questo il punto che ci preme sottolineare. Siamo infatti fra quelli che temono semmai l’assenza dello Stato, sentendoci invece garantiti da una più marcata e costante presenza delle istituzioni democratiche in realtà difficili e di frontiera come Gioia Tauro. Veniamo al punto. Ho proposto la mia candidatura per la carica di sindaco con spirito di servizio, desiderando offrire ai gioiesi la possibilità di proseguire sulla strada che conduce alla “Rivoluzione Culturale”, progetto ambizioso e dirompente che ha già determinato la reazione compatta e trasversale di molte forze politiche “tradizionali” presenti sul territorio gioiese. Nel mese di Gennaio chiesi, interloquendo telefonicamente per due volte con la gentile segretaria del viceprefetto Fichera, di poter incontrare il Commissario per discutere di alcuni problemi stringenti riguardanti il futuro e il presente della città. Sfortunatamente rimango ancora in attesa di essere eventualmente richiamato per la fissazione di un appuntamento. Lunedi 10 aprile inoltre la coordinatrice del nostro partito (“Italia Unita”) Maria Teresa Dalbis ha consegnato sempre nelle mani della segretaria del Commissario- dandone pubblica notizia- una formale richiesta di incontro rimasta inevasa. Probabilmente, ci siamo detti, il Commissario intende privilegiare il dialogo più con le realtà associative che non con quelle partitiche in senso stretto. Registro però con un pizzico di stupore come il movimento “Città Futura” abbia avuto nel recente passato più fortuna di noi, riuscendo non solo a farsi ricevere rapidamente dal Commissario, ma anche ad utilizzare brillantemente l’avvenuto incontro per fini di pura propaganda. Con queste parole si concludeva infatti  un comunicato (ancora visibile anche sul sito “Approdonews” http://approdonews.it/giornale/?p=251344)  diramato dalla coordinatrice di “Città Futura” Francesca Guerrisi all’uscita di palazzo Sant’Ippolito:  “Ciò che è emerso – ha dichiarato al termine dell’incontro Francesca Guerrisi – è che la situazione attuale è figlia della precedente gestione che si è rivelata allegra e poco attenta alle reali necessità della comunità(…). Il nostro gruppo – ha proseguito – ha individuato in Aldo Alessio la figura ideale per invertire la rotta e consentire a tutti i gioiesi di tornare a essere orgogliosi della propria città e di fruire dei servizi che sono scontati in tutti gli altri posti di Italia”. Non è elegante entrare a piedi uniti nel dibattito trascinando nell’arena politico-partitica in modo improprio e strumentale chi rappresenta una articolazione dello Stato neutra per definizione. Le Istituzioni infatti sono di tutti e non hanno colore politico. Non conosciamo le ragioni che hanno determinato una così oggettiva differenza di trattamento che evidenziamo solo per amore di verità e senza spirito di polemica.

    Cordialmente,

    Francesco Maria Toscano

    Candidato sindaco di “Italia Unita”

     

    Categorie: Lavoro, Politica

    7 Commenti

    1. Renato Protti Miracca scrive:

      Caro Francesco, poiché hai grinta, lungimiranza, visione politica e considerando lo stallo operativo del Movimento Roosevelt a livello di ” Agone Politico” vorrei incentivare la tua intraprendenza, affinché tu possa condurre <> a una isola felice, prospera di ideali Progressisti, Roooseveltiani, Keynesiani e via dicendo.

      Lunga vita e altresì identificantomi nella quarta di copertina del mitico libro ” Tecnica del Colpo di Stato ” di Curzio Malaparte, ossia: La rivoluzione è come la macchina, ci vogliono i tecnici per accenderla e altresì per spegnerla, auspico in una tua visione nazionale ed europea.

      • Nat scrive:

        Francesco, non dare retta al “noto utente” e non ti impegolare di nuovo col Gran Maestro dei miei Stivali…lascia perdere il movimento intitolato al presidente degli USA e vai per la tua strada qualunque essa sia, ma per i fatti tuoi.

        • renato protti miracca scrive:

          Grazie per NOTO NOME, lo scritto succitato era riferito ad un post che lessi a riguardo dell’abbraccio tra Toscano e Nino Galloni ( vice- presidente del Movimento Roosevelt), in una visione unitaria per il rilancio socio-economico ed amministrativo che potrebbe tornare utile anche in terra di Lomellina. In politica le alleanze, come le correnti ideologiche sono il sale, la benzina per una crescita comune, basata su valori universali. Lunga vita

    2. xpleX scrive:

      Bisogna rivalutare Alfano…
      Da non credere…

    3. Brab scrive:

      E’ una vergogna.

    4. Vurto scrive:

      Veramente indecoroso.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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