MERKEL HLa priorità deve essere quella di colpire ora e adesso gli interessi tedeschi. Lo strappo fra Donald Trump e Angela Merkel aumenta il potere contrattuale di Paesi vassalli come l’Italia, costretta fino a ieri a baciare la pantofola della nota nazista in gonnella che da oltre un decennio tortura impunemente tutti i cittadini europei. I tedeschi, e la storia di Hitler lo dimostra, hanno un grande difetto: alla lunga si mettono tutti contro. Gli Stati Uniti e l’Inghilterra sono già in guerra con la Ue, mentre la Russia di Putin cova un dissimulato astio nei confronti della Merkel, vecchia conoscenza dello “Zar” Vladimir fin dai tempi del Kgb. Insomma, si è delineato un quadro geopolitico quasi identico a quello che determinò le sorti della seconda guerra mondiale, quando i tedeschi- accerchiati da est ad ovest- finirono miseramente per capitolare dopo aver fatto tremare l’Europa intera. E l’Italia cosa intende fare? Ripetere gli errori del passato? Assecondare cioè nuovamente le ottuse pretese dei nazisti tecnocratici nipoti legittimi di quelli autentici? Spero che la classe politica italiana, specie quella che uscirà dalle nuove elezioni, conosca la storia per non ripeterla. Macron, questo è assodato, si è già calato nei panni di  un redivivo Pètain, volgare collaborazionista e traditore sul quale pende una legittima e imperitura damnatio memoriae. La Spagna non fa testo, paralizzata dalla continua e malefica presenza sulla scena politica di Mariano Rajoy,  una specie di Francisco Franco da operetta. Resta l’Italia, un Paese importante, capace di grandi slanci e di grandi meschinità, impoverito scientificamente dai tedeschi invidiosi del nostro modello e del nostro successo. L’Italia, trasformatasi in pochi anni in una eccezionale potenza economica, bravissima nello sfruttare le opportunità derivanti dal piano Marshall, brillante fino al punto da rappresentare nel mondo un modello emulato e rispettato. Quel mondo, opulento, prospero e allegro, morì con la seconda Repubblica, quando le stanze del potere furono occupate militarmente da un manipolo di tecnocrati e di burocrati al soldo della Germania e della grande speculazione finanziaria internazionale. I vari Draghi, Prodi, Amato, Padoa Schioppa, Ciampi, Napolitano e compagnia, vendettero l’interesse nazionale per assicurarsi prebende personali e incarichi prestigiosi, condannando una intera generazione di italiani all’emigrazione e alla fame più nera. E’ arrivato il momento di fare i conti con i summenzionati nemici del popolo, rimasti ora nudi ad affrontare l’ira popolare senza più potersi fare scudo dell’ombrello americano. Dopo l’elezione di Trump e la Brexit, la Merkel è sola. Certo, l’aspirante fuhrer si arroga il diritto di prendere posizioni politiche vincolanti nel nome e per conto dell’intera Ue, occupata come ai tempi della “wehrmacht”. Ma Merkel potrà bluffare solo fino a quando gli altri burattini glielo permetteranno. Se il nuovo Parlamento italiano avrà la forza di esprimere un premier libero e non schiavo dei tedeschi, l’Italia potrà decretare la fine di questo mostro di Europa, schierandosi a sostegno delle ragioni degli americani, dei russi e degli inglesi, uniti domani come ieri per porre fine- questa volta per sempre- al ricorrente pericolo germanico. E nel ribellarsi all’attuale e vergognosa egemonia neonazista, l’Italia indicherà la strada che conduce alla libertà a tutti quei Paesi- dalla Grecia al Portogallo- che da troppo tempo subiscono angherie inumane per mano dei tedeschi e dei relativi lacchè. Noi cittadini dobbiamo quindi imporre ai nostri rappresentanti politici la scala delle priorità, evitando di cadere nei tranelli del potere che tenta di continuo di dividerci intorno a questioni irrilevanti e inutili come la “casta” e gli “sprechi”. Chi disconosce l’autorità della Germania e difende l’autonomia  e gli interessi dell’Italia e degli italiani merita il nostro voto e il nostro sostegno; vanno invece individuati e isolati quelli che continuano a brandire lo spauracchio dello “spread” e delle “riforme strutturali” per perpetuare all’infinito il saccheggio di Roma da parte dei nuovi Vandali. Nei prossimi mesi, con le nostre scelte, costruiremo da soli il nostro avvenire. Saremo all’altezza del compito che ci aspetta?

    Francesco Maria Toscano

    5/06/2017

    Categorie: Editoriale

    3 Commenti

    1. antonio scrive:

      Egregio dott.Toscano, la seguo nei suoi scritti e la stimo per il suo lavoro, ma oggi devo evidenziarle che non ha notato la MANCANZA DI PREFERENZE NELLA NUOVA LEGGE ELETTORALE. Quindi, Renzi e Berlusconi, già autori di due leggi elettorali dichiarate INCOSTITUZIONALI, si accingono complici 5stelle e lega, a varare l’ennesima legge elettorale INCOSTITUZIONALE, nel silenzio altrettanto complice della Corte Costituzionaale e del Capo dello Stato. Quindi, l elite già fuorilegge in Parlamento, si prepara a regalare agli Italiani un altro Parlamento di NOMINATI E ILLEGGITTIMI. Quindi, si figuri quante possibilità ci sono di far emergere un premier di discontinuità con il pensiero unico europeista…La saluto, Antonio

    2. Giovanni scrive:

      Finché in Italia avremo politici quisling della psicopatica Merkel, le cose non cambieranno.

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