massoniDa Cernobbio viene fuori l’immagine di una politica italiana desolante, completamente asservita rispetto ai poteri massonici e finanziari che da oltre un decennio pianificano con successo un Olocausto tecnocratico permanente. Luigi Di Maio si è rivelato patetico per l’ennesima volta, parlando di “innovazione” e “smart nation” (?) quasi fosse un Renzi qualsiasi. Ridicola e vergognosa la giravolta sull’Europa dei pentastellati, capaci di ammettere pubblicamente di avere “fregato” i cittadini proponendo falsamente un referendum sull’euro che in realtà nessuno di loro vuole. Bella moralità, complimenti. Altrettanto deludente Matteo Salvini, anche lui pronto a rivedere le posizioni “antieuropee” su consiglio dei soliti illuminati finanzieri che vantano buoni rapporti con l’ala “trattativista” della Lega Nord incarnata da Giorgetti. Salvini e Di Maio, sia detto per inciso, rappresenterebbero i cosiddetti partiti “antisistema”, per cui non oso immaginare cosa sarebbero capaci di fare una volta arrivati al governo i partiti pro-sistema e filo establishment. Forse una deportazione di massa che chiuda i conti per sempre con i poveri e i disoccupati italiani già duramente e dolosamente colpiti. E’ simpatico poi notare come sia Salvini che Di Maio vadano a Cernobbio perché “amanti del dialogo”. Come se gli esponenti della massoneria mondialista, da Monti a MCcain, siano normali “interlocutori” e non nemici del popolo, il cui pensiero meriti perciò di essere comunque ascoltato e rispettato. Da questa gente non c’è da aspettarsi nulla di buono, trattandosi di maschere create ad arte dal potere per gettare un po’ di fumo negli occhi degli ingenui. Salvini poi, che è meno peggio di Di Maio (ma ci vuole poco), si è nuovamente unito in un caldo e ritrovato abbraccio con Silvio Berlusconi, matusalemme della politica italiana che ha recentemente lodato a dismisura Angela Merkel, una specie di redivivo fuhrer in gonnella che genera un legittimo sentimento di odio e repulsione presso tutti i popoli della cintura mediterranea. Così è, se vi pare. Per cui, stando così le cose, recarsi alle urne il prossimo anno è completamente inutile. A meno che non nasca ora un partito chiaramente anti-euro e pronto a sfidare a viso aperto gli assassini di Bruxelles, meritevoli di essere processati in una nuova Norimberga. In Francia Macron ha vinto grazie ad una aumento vertiginoso dell’astensionismo. Ora, passati pochi mesi, i transalpini si sono già pentiti della scelta, avendo capito con colpevole ritardo la vera natura del “giovane Presidente”, testa di legno eterodiretta dai soliti incappucciati guidati dal Maestro Attali. Se l’alternativa si riduce a votare un servo qualsiasi oppure non votare affatto,  tanto vale optare per la seconda ipotesi. Perlomeno si evita di fare la figura dei fessi e dei tonti. E’ anche vero che, pur con un tasso di astensione superiore del 50%, gli assassini al potere continueranno a varare provvedimenti di stampo neonazista come se nulla fosse. Quindi, per quanto oggettivamente più dignitosa, la scelta del non voto di fatto non risolve mai nulla. Il vero successo consisterebbe semmai nella creazione di una vasta area politica, chiaramente extraparlamentare, risoluta nel denunciare continuamente i limiti della “democrazia rappresentativa”, specchio per le allodole che occulta l’esistenza e la ferocia di una sostanziale dittatura del denaro. I proletari, i disoccupati e i piccoli imprenditori, se ben organizzati, potrebbero spazzare via questo sistema marcio fino al midollo in men che non si dica. Sfortunatamente però, la fine dei partiti solidi e la crisi dei sindacati ha reso impossibile la nascita di una forza di pressione coesa e compatta, consentendo a pochi assassini milionari di dominare agevolmente su una miriade di individui de-contestualizzati e incapaci di unirsi nella lotta per difendere interessi collettivi. In Francia l’opposizione a Macron non si farà in Parlamento- luogo screditato e militarmente occupato con l’inganno da nazisti tecnocratici, massoni mondialisti e delinquenti comuni- ma nelle piazze. E alla fine il popolo francese, che ha già dimostrato in passato di saper tagliare le teste coronate, distruggerà con il ferro e con il fuoco le catene dell’oppressione. Noi italiani, quando arriverà quel giorno (e state certi che arriverà presto), saremo capaci di fare altrettanto? Ne dubito.

    P.s. A dicembre uscirà il mio nuovo libro, il “Nazismo Tecnocratico”, che spiega genesi, ratio e svolgimento di questo Olocausto contemporaneo

     

    Francesco Maria Toscano

    4/09/2017

    Categorie: Politica

    3 Commenti

    1. gengiss scrive:

      Va aggiunto che purtroppo l’elite mondialista spesso controlla anche le piazze (Maidan, rivoluzioni colorate, proteste anti-Trump ecc.)

    2. Frankie scrive:

      La Cabala Massonica Globale ci vuole morti. Ma sapremo veramente opporre resistenza?

    3. jimdeleville. scrive:

      no italia ma regno delle sicilia, loro briganti, econtadini si sono ribellati, l italiatto, di oggi e una creazione massonica, non eravamo nord e sud, ma 2 cose diverse, ecco perchè il sud e stato tenuto ancora oggi, come il terzo mondo, vi chiedete perchè le fabbriche sono state messe tutte al nord, e la gente doveva emigrare??

      sto a massoni e anti-massoni perche finti, e facenti parte della stessa pentola, dove se magna. tutti appasionatamente. vedi chiesa.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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