Kim JongDi volta in volta il sistema mediatico occidentale, di fatto indirizzato da due o tre grandi agenzie di stampa, crea il “mostro globale”, il “pericolo mortale” che mette a repentaglio la nostra bella civiltà, destinata a combattere senza sosta fino a quando la democrazia liberale e i “diritti umani” non avranno definitivamente trionfato su tutta la Terra. Il “mostro” di turno, naturalmente, è sempre un “pazzo visionario”, un “dittatore sanguinario” che emula le gesta di Hitler e tortura il suo stesso popolo, personificazione del male che necessita di un intervento risoluto da parte dei generosi “liberatori atlantici”, pronti ad indicare a suon di bombe la strada del progresso a popoli smarriti perché tenuti prigionieri dal tiranno dentro una immaginifica e moderna “caverna di Platone”. Questa litania si ripete sempre identica a se stessa ad ogni latitudine. E sfortunatamente il più delle volte funziona, come dimostra la triste sorte patita da Milosevic, Saddam e Gheddafi. Sia chiaro, non sto discutendo la qualità dei personaggi testé citati, limitandomi a sottolineare come le “tecniche” che conducono alla “hitlerizzazione” dei “nemici dell’Occidente endemicamente individuati siano di fatto “standardizzate”, viaggiando sulle ali di una suggestione collettiva sapientemente costruita che non tollera concetti come verità o razionalità. Tanto per capirci, pensate al Colin Powell che brandisce in sede Onu una “boccetta di profumo”  per dimostrare l’indispensabilità di un intervento armato in Iraq. Lo stesso metodo, ma in questo senza successo, è stato adoperato anche contro il presidente siriano Assad, salvato dal provvidenziale intervento russo dopo che “l’integerrimo Occidente” aveva dal nulla creato l’Isis con l’obiettivo di destabilizzare il Medio Oriente. Perché? Perché la “dottrina Wolfowitz” prevede proprio questo, sponsorizza il caos nell’area nella convinzione che il “disordine perpetuo” garantisca la sicurezza dello stato d’Israele. Avete per caso notato come, mentre l’esercito siriano rompeva l’assedio di Dier Ez Zor, i media occidentali oscuravano completamente la notizia? Quando però il Califfo sgozzava “infedeli” a beneficio di telecamera il circuito informativo “mainstream” dimostrava ben altra vitalità. Comunque, è inutile insistere, chi non ha capito come funzionino alcuni meccanismi fino ad oggi, probabilmente non capirà mai. Ora è arrivato il turno di Kim Jong Un, leader massimo della Corea del Nord dalla capigliatura improbabile e dal volto rotondetto. Nonostante appaia a prima vista una specie di “macchietta”, un cartone animato continuamente attorniato da militari che sembrano usciti dalla penna di un fumettista nipponico, Kim invece ha dimostrato di non essere né stupido né ingenuo. Dopo avere capito che Saddam era finito sulla forca proprio perché non “aveva armi di distruzioni di massa”, al contrario di quanto sostenevano i soliti cortigiani del potere che scrivono a gettone, “l’ultimo dei comunisti” ha avviato un serio programma militare che in pochi anni ha fatto diventare la Corea del Nord una potenza nucleare. E, ora, mentre il “pazzo Kim” si diverte a lanciare missili come un alunno delle medie dedito alla costruzione di areoplani di carta, il “mondo libero” boccheggia. Trump bofonchia stupidaggini, mentre i cinesi fanno finta di fare la voce grossa lasciando elegantemente  la patata bollente nelle mani di Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone. Come tutti i vigliacchi, Gli Stati Uniti attaccano solo quelli che non hanno armi per difendersi ma “trattano” con quelli che digrignano i denti. Vedrete perciò che alla fine la questione coreana si risolverà con un bel comunicato congiunto dove Kim prometterà di “fare il bravo” per il prossimo futuro in cambio di qualche aiuto economico. A meno che qualche manina interessata non pianifichi il verificarsi di un “provvidenziale incidente” in stile Pearl Harbor o Torri Gemelle che spiani la strada all’apocalisse. Si spera che i “soliti veggenti”, quelli formatisi dentro contenitori come Il Pnac, ci pensino bene prima di fare fesserie. Kim infatti non è Bin Laden,  e a furia di scherzare con il fuoco prima o poi ci si brucia. Provare per credere.

    P.s. A dicembre uscirà il mio nuovo libro, il “Nazismo Tecnocratico”, che spiega genesi, ratio e svolgimento di questo Olocausto contemporaneo

    Francesco Maria Toscano

    6/09/2017

    Categorie: Esteri

    Un commento

    1. Enza scrive:

      Ineccepibile.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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