ROSATELLUMUn Parlamento formato da delinquenti che non rappresentano nessuno se non se stessi, pieno zeppo di lobbysti corrotti al soldo delle grandi corporation e banche d’affari internazionali, sta per approvare una indegna riforma della legge elettorale a pochi mesi dal voto. Il “Rosatellum”, così hanno chiamato questo ennesimo obbrobrio, rappresenta un patetico escamotage architettato da un manipolo di banditi per consentire ad una ristretta oligarchia di continuare a tenere in ostaggio l’Italia. Questo ennesimo colpo di mano, che archivia quel che resta della democrazia formale  (quella sostanziale è già morta da un pezzo), dimostra come sia ormai diventato inutile sperare di difendere le ragioni degli oppressi per mezzo del voto, patetico teatrino che serve solo alle élite per ammantarsi di “democrazia”. Invece le perfide oligarchie che tengono in scacco l’Italia e l’Europa di democratico non hanno nulla, imbevute fino all’osso di un culturame reazionario osceno che si nutre di una ipocrisia sfacciata e abietta esaltata dal rito del “politicamente corretto” (mentre ti scannano ti chiedono pure di “abbassare i toni”). L’unico sistema elettorale che consente al popolo di esercitare quella sovranità sancita dal primo comma della nostra Costituzione è il proporzionale puro con preferenze (al limite con la previsione di uno sbarramento che non superi il 4%). Il cittadino deve poter scegliere in maniera non equivoca un partito che rispecchi le sue legittime convinzioni; e deve poter affidare consenso ad un singolo uomo ritenuto capace di difendere in concreto le sue astratte idealità. I sistemi maggioritari o misti, come il pessimo “Rosatellum”, riducono il momento elettorale ad uno show, dove due o più candidati premier si affrontano monopolizzando l’attenzione generale. In questo modo la politica si personalizza oltremodo, consentendo ad una serie di lestofanti senza consenso di essere trascinati in Parlamento al riparo della scintillante retorica di qualche imbonitore ingaggiato per l’occasione. Chi voterebbe mai per Casini, Tabacci, Alfano, Bersani, e altre simili nullità? Miserabili che hanno già dimostrato nei fatti di avere a cuore solo gli interessi dei “poteri forti”, quelli che venerano Mario Monti e parlano per bocca di giornali di regime come Repubblica e il Corriere della Sera. Questa marmaglia può tornare dentro le Istituzioni solo con l’inganno, solo grazie alla truffaldina approvazione di una legge elettorale che tolga ai cittadini anche l’ultimo dei diritti: quello di scegliere da chi essere rappresentati. E non pensiate che la scelta di non votare, di non occuparsi più della vita pubblica neanche in minima parte, spaventi i padroni. Al contrario, è proprio questo che vogliono. Leggete con attenzione a tal proposito questo passaggio contenuto dentro il pamphlet “The crisis of democracy”  pubblicato dalla Trilateral Commission nel 1975: “Il funzionamento efficace di un sistema democratico necessita di un livello di apatia da parte di individui e gruppi. In passato ogni società democratica ha avuto una popolazione di dimensioni variabili che stava ai margini, che non partecipava alla politica. Ciò è intrinsecamente antidemocratico, ma è anche uno dei fattori che ha permesso alla democrazia di funzionare bene”. Capito il concetto? Il popolo si preoccupi solo di faticare, che alle gestione del potere ci pensano i soliti “illuminati”. Che fare, quindi? L’unico modo per tentare di scardinare questa forma di totalitarismo moderno consiste nella resistenza passiva, nel negare cioè a questi tecno-nazisti qualsivoglia capacità di incidere sulle nostre vite e sulle nostre scelte, disobbedendo cioè alle imposizioni veicolate da un sistema violento e volgare per non rischiare di entrare involontariamente nei panni di una specie di  Priebke che- meccanicamente- “esegue ordini” impartiti da dissimulati assassini. Noi dai nazisti moderni (quelli che per l’appunto stanno approvando in queste ore il “Rosatellum”) ordini non ne prendiamo. Quando i nazisti al potere proveranno a piegare la nostra fiera Resistenza passiva per mezzo della violenza bruta, a quel punto saremo legittimati a difenderci e a chiedere l’intervento esterno di Paesi che, come la Russia di Putin, hanno già dimostrato in Siria di saper combattere e vincere in difesa del popolo nel nome della giustizia e della verità. 

    N.B. A Marzo, pubblicato dal “gruppo editoriale Uno”, uscirà il mio prossimo libro

    Francesco Maria Toscano

    12/10/2017

    Categorie: Editoriale

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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