PdE’ triste constatare come nel panorama politico italiano, nessuna forza partitica proponga con chiarezza l’uscita unilaterale dell’Italia dal sistema perverso dell’euro. A fasi alterne sia la Lega che il Movimento 5 Stelle colgono l’importanza del problema, senza mai però trovare il coraggio di superare completamente le ambiguità e prendere una posizione chiara sul punto. Ultimamente, considerato il periodo di fortissima crisi che la Ue sta attraversando, i potentati massonici sovranazionali hanno ordinato sia a Salvini che a Di Maio di non sollevare per nulla il problema, distraendo l’opinione pubblica con questioni marginali che servono solo a scaldare le solite acritiche tifoserie. Salvini e Di Maio sono in realtà solo due “frontman”, due personaggi  palesemente incapaci di costruire strategie politiche di largo respiro. L’uomo forte della Lega Nord è infatti Giancarlo Giorgetti, politicante che mantiene rapporti cordiali con il mondo della finanza speculatrice che Salvini, di tanto in tanto, fa finta di biasimare; il Movimento 5 Stelle è invece palesemente etero-diretto da Davide Casaleggio, un liberista che insegna ai suoi discepoli a sbraitare contro la casta, gli sprechi e il debito pubblico come fanno da tempo i tecno-nazisti guidati da Angela Merkel. Eppure, stando agli ultimi sondaggi, quasi un italiano su due vorrebbe liberarsi della gabbia dell’euro per riconquistare una libertà perduta. Gli italiani sono stanchi di prendere ordini da una nomenclatura comunitaria non legittimata dal voto che governa per mezzo della paura; sono stanchi di fare “sacrifici” per consentire ad una minoranza ingorda di vivere nel lusso più sfrenato mentre aumentano le sacche di indigenza assoluta; sono stanchi di farsi prendere in giro da giornalisti addomesticati che, arricchendosi, invitano il popolino a rassegnarsi ad una vita fatta di stenti e povertà. Questa Italia che non vuole più vivere sotto il calcagno di Bruxelles non ha rappresentanza politica. E’ questo  uno dei drammi dei nostri tempi. Sarebbe opportuno che nei pochi mesi che mancano alle elezioni si riuscisse a dare vita ad un contenitore partitico che metta al primo e- per ora- unico punto della sua agenda l’uscita immediata dall’euro. A cosa serve votare sapendo in anticipo che i futuri eletti non potranno decidere quale politica economica adottare? Le elezioni nei Paesi dell’area euro sono diventate una parodia, simili a quelle che si tenevano in Bulgaria al tempo dell’Unione Sovietica. Queste amare analisi, badate bene, non sono lo sfogo un po’ apocalittico di un “populista” qualsiasi,  essendo state pubblicamente riconosciute come vere pure dal venerabilissimo capo della Bce Mario Draghi, il quale in tempi molto recenti ebbe l’impudenza di ammettere che “le elezioni nei Paesi dell’area euro non spostano nulla, perché tanto guida sempre il pilota automatico”. Il fatto però che sia il Movimento 5 Stelle che la Lega Nord contengano al proprio interno personaggi organici alle massonerie continentali, cavalli di troia infiltrati dalle élite per assicurarsi che nessuno possa mai difendere in concreto interessi diffusi e popolari, non significa che “i partiti siano tutti uguali”. Il Pd è certamente il peggiore di tutti, perché mentre gli altri recitano o si vendono per opportunismo, sciatteria, ignoranza e viltà, il Pd massacra le fasce popolari proprio per il piacere di farlo, tradendo un odio per l’uomo in quanto tale che ricorda l’epopea nazi-fascista. Non credo sia casuale che figure come Eugenio Scalfari e Giorgio Napolitano,  entrambi fascisti in gioventù, rappresentino oggi la “crema intellettuale” del succitato partito. Il Pd è il “male assoluto”, nemico della classe lavoratrice e della meritocrazia, gendarme violento posto a difesa del privilegio e della menzogna. Comunque vadano le elezioni è importante che il Pd sparisca con ignominia dalla vita pubblica italiana, agglomerato indegno che ha svenduto il benessere di una nazione intera per consentire ad un manipolo di lestofanti già condannati dalla storia di occupare abusivamente le massime cariche dello Stato. 

    N.B. A Marzo, pubblicato dal “gruppo editoriale Uno”, uscirà il mio prossimo libro

    Francesco Maria Toscano

    17/10/2017

    Categorie: Editoriale

    3 Commenti

    1. alessandro scrive:

      “Sarebbe opportuno che nei pochi mesi che mancano alle elezioni si riuscisse a dare vita ad un contenitore partitico che metta al primo e- per ora- unico punto della sua agenda l’uscita immediata dall’euro.”

      Un partito così sarebbe un successone! Lo quoto almeno al 15%. Il problema è che per fare un partito ci vogliono almeno 25 milioni di euro.

    2. gianni scrive:

      E’ vero: IL PD è il Male Assoluto.

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    VENDESI REGIONE SICILIA

    Scritto il 10 - nov - 2017

    0 Commenti

    LA RUSSIA E ...

    Scritto il 10 - nov - 2017

    0 Commenti

    LA GRANDE TRUFFA DEL...

    Scritto il 26 - ott - 2017

    0 Commenti

    SIAMO TUTTI ANNA FRANK,...

    Scritto il 25 - ott - 2017

    1 Commento

    LA CRISI ITALIANA PORTA...

    Scritto il 3 - giu - 2013

    0 Commenti

    UNIONE DEI COATTI

    Scritto il 4 - giu - 2012

    2 Comment1

    BABBO NATALE, AL POSTO...

    Scritto il 25 - dic - 2013

    7 Comment1

    A COSTITUZIONE VIGENTE NON...

    Scritto il 6 - dic - 2013

    1 Commento

    IL SALTO DEL GRILLO

    Scritto il 16 - dic - 2011

    2 Comment1

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.