ListaDiceva Einstein che “folle è chi, pur facendo sempre le stesse cose, si aspetta risultati diversi”. Ora, considerato che gli italiani non sono per nulla pazzi, è logico aspettarsi la completa dissoluzione nelle urne dei cosiddetti “partiti responsabili”, ovvero di quella congrega di comitati d’affari già riunitisi al tempo del governo Monti per colpire a sangue la povera gente dietro il paravento di una specie di “tecnico illuminato” notoriamente  intraneo ai circuiti più tenebrosi della massoneria mondialista (Mario Monti è stato infatti iniziato massone presso la Gran Loggia Unita d’Inghilterra). Pd, Forza Italia, Liberi e Uguali (Bersani, è bene non dimenticarlo, teneva in piedi il governo del professore bocconiano) e centristi vari hanno già indiscutibilmente palesato la loro idiosincrasia verso le classi medie e popolari, volutamente bastonate con la scusa del “debito pubblico” per compiacere una perversa élite apolide che ha progettato e imposto una globalizzazione infernale. Confidando quindi nella sanità mentale degli italiani, scremato un 10% composto da cittadini troppo complici o troppo stupidi per risultare utili alla causa della liberazione dell’Italia, rimane potenzialmente un bacino amplissimo e maggioritario verso il quale la Lista del Popolo può rivolgersi con fiducia. Gran parte dell’elettorato tradito e umiliato da una classe dirigente trasversale che serve solo gli interessi della finanza speculativa finirà per scegliere o l’astensione o, al limite, voterà per il Movimento 5 Stelle. Si tratta di due opzioni entrambe sbagliate che finiranno involontariamente con il puntellare in concreto il sistema criminale che si voleva in astratto combattere. Spiego il perché. L’astensione non solo non produce alcun effetto utile, dal momento che le percentuali di voto si calcolano sul numero effettivo dei votanti, ma è perfino benvenuta e auspicata dalle infami oligarchie affamatrici che temono l’impegno politico e diretto della gente. Per gli oligarchi di estrazione liberista, il gioco del potere deve restare appannaggio di gruppi ristretti formati da “notabili” che guidano dall’alto masse sudice e ossequiose rimaste senza voce in capitolo. La seconda opzione, quella che prevede di puntare sulle capacità presuntivamente “palingenetiche” dei grillini, è foriera di cocenti delusioni. Al netto di una stantia retorica sugli “sprechi”, sulla “corruzione” e sulla “casta” (la stessa usata guarda caso dai vari Merkel e Monti), le ricette dei pentastellati non si discostano di molto rispetto a quelle veicolate dai partiti “responsabili” (che nella neolingua diventa sinonimo di “asserviti” e “violenti”), sempre protese verso la rassicurazione delle classi dominanti recentemente omaggiate dalla visita di un Di Maio molto a suo agio nel ruolo del maggiordomo gattopardesco che stabilizza il potere proprio facendo finta di colpirlo. I temi dell’uscita dell’Italia dall’euro e del recupero di una dignità e di una dimensione nazionale, già pretesa da giganti del pensiero non accusabili di simpatie xenofobe come Antonio Gramsci, sono usciti dall’agenda dei principali partiti, anche di quelli che giocano a fare i “rivoluzionari” nella speranza di irretire con successo i gonzi. Con buona pace dell’infelpato Matteo Salvini che, nonostante la valorizzazione di personalità intellettualmente stimolanti come Bagnai e Borghi, continua a rimanere alleato di un Berlusconi più “europeista” che mai, raccattando specie al sud una aspirante classe dirigente che farebbe fatica ad essere accettata perfino al circo Togni. L’unico modo per non disperdere il proprio voto è quello di dare fiducia alla Lista del Popolo, emblematicamente guidata da un uomo come Antonio Ingroia che ha combattuto con coraggio un sistema, cristallizzatosi all’indomani delle stragi del 1992 e del 1993, imperniato intorno alla figura di Giorgio Napolitano, prima fascista, poi comunista ed ora fanatico neoliberista che non è mai stato- neppure per sbaglio- dalla parte giusta della storia. 

    Francesco Maria Toscano

    4/02/2018

    Categorie: Editoriale

    5 Commenti

    1. Marco Giannini scrive:

      2/3
      La fregnaccia della Democrazia Online, le candidature TUTTE calate dall’alto, gli attivisti “trombati” che protestano solo ora ma “taciturni” fino a un secondo prima sui cambi di rotta (indagati, vaccini, euro, uno vale uno, correnti, Leader-padrone per via dinastica ecc) sono il vero volto del “peppismo”, la massa informe col forcone manipolata dall’alto e pronta a vendersi, a tradire i propri valori pur di arrivare, perché evidentemente non radicati. Il tutto condito da imboscate, tradimenti, invidie, gelosie marchio di fabbrica come detto.
      Questo è tipico di quei soggetti in cui prevale l’identità “sociale” su quella personale (Cit. Rupert Brown). E’corretto essere bilanciati in tutti gli aspetti ma quando la seconda è umiliata si uccide la meritocrazia in favore della furbizia e si crea una società corrotta e serva.
      La sana individualità annientata dalle peggiori ed insane dinamiche DI GRUPPO (chiamarle “sociali” sarebbe un’offesa).
      Secondo alcune fonti (ma ho trovato parecchie incongruenze quindi non so a chi credere e potrebbe in questo aiutarmi il Maestro Magaldi), l’omologazione imposta alle masse (facendola scegliere loro mediante manipolazione) l’annullamento di ogni istinto, di ogni contrasto, conflitto pare sia il DNA e lo scopo della Massoneria.
      Diventare come formichieri in pratica.
      Il M5s pare proprio una sorta di coagulatore in questo senso.

      Gli attivisti adesso, c’è da scommetterci, torneranno silenziosi in attesa di “arrufianarsi” i nuovi eletti.
      Questo Casaleggio lo sapeva sin dall’inizio (ci conoscono meglio di quanto conosciamo noi stessi) sapeva che avrebbe canalizzato tutto.
      Avete notato che gli M5s combattono i massimi sistemi (TTIP; Ministero del cibo, Decrescita Felice come il nuovo personaggione Fioravanti) ma non toccano l’euro che è la prima bestia, l’emergenza?
      Credete che sia stata una scelta dovuta alla pressione dei lacchè del potere (i media), dei lacchè degli “investitori” o era tutto pianificato? La fretta con cui hanno mutato geneticamente M5s convinti che nessuno se ne sarebbe andato (tranne me) e la fuoriuscita di Grillo hanno dentro la risposta.
      In una recente intervista il duo Di Maio-Fioravanti ha sentenziato che il problema dell’economia è che ci sono poche condanne e troppa corruzione.
      Che vanno aumentati i posti di lavoro in magistratura per farli lavorare di più.
      Questa proposta (io parlavo di turni di notte come in USA per i giudici) era mia (2010) come quella del test della Coca per i Parlamentari (2007). Caro Francesco non sai quante volte sono stato plagiato dal M5s.
      Per questo quando finii a Montecitorio (cosa che mi riempie di orgoglio) a fare una Conferenza, a INSEGNARE ai Deputati, sapevo che non mi era stato regalato niente (come mi fu detto dalla caccia all’untore che avvenne quando me ne andai..da persone sul territorio che dovevano essermi riconoscente).
      Posso assicurarti che al mio paese a causa del fanatismo grillino sono trattato come un mentecatto per aver lasciato M5s (per ALDE) da persone che quando eravamo al 5% ci bollavano come “barboni”. Ora sono tutti dentro.

    2. Marco Giannini scrive:

      3/3
      Mani Pulite fu ciò che servì per farci entrare in euro, il Movimento 5 Stelle (e strisce) oltre ad essere un esperimento serve per mantenere la moneta unica. Per avere 20 anni un nuovo PD vergine da scandali.
      Senza contare che le banche cui è legato il PD adesso verranno fatte quasi fallire per poi svenderle e quindi il PD andava rottamato in parte e associato a un nuovo soggetto.
      Per questo penso fu assoldato Grillo da Casaleggio, per il suo straordinario carisma.
      Adesso, per non passare da voltagabbana, visto cosa M5s è diventato (frettolosamente un anno prima del voto politico! Guarda caso…) Grillo praticamente sparisce.
      Si pensi che il Pci/Pds/Pd tradì se stesso proprio per diventare garante del neoliberismo. Poi fu la volta di Berlusconi Silvio. Adesso è il turno del M5s con la protesta canalizzata.
      Sono CONVINTO che il M5s sia legato alla Corona inglese e lo sostengo da almeno 3 anni.

      Concludo con due fatti esemplari:
      Un anno fa me ne sono andato per ALDE e avendo presentato quel libro avevo le carte in regola per approdare a Roma se stavo ligio e zitto.
      Nel 2009 inoltre ero stato anche onorato di una dedica da parte della Vedova Caponnetto. Ebbene i grillini locali vicini a quell’individuo di cui sopra (che non a caso adesso di euro non parla più se non per fare retorica) il giorno dopo esser stati portati a conferire in Senato (non per meriti ma per amicizia con alcuni Senatori che in TV si ergono a paladini anti mafia) censurarono il video mio sulla Caponnetto e come potete immaginare dettero l’ordine di boicottare il mio libro, di non parlarne.
      Per me M5s rimarrà sempre una ferita.
      Spero che almeno le menti che qua leggono, scorgano nelle mie parole un monito.
      Mi scuso per la lunghezza.
      Marco Giannini

    3. Marco Giannini scrive:

      1/3(B)
      Pensa che anche se tutti gli attivisti votassero contro (e molti lo faranno) il M5s non perderà niente. Questo perché ormai ha il DNA che fu del PDL.
      Il M5s prenderà molti voti perché il popolo bue sa dire solo “loro sono gli unici a non esserci stati al governo”.
      Si pensi che il RDC in realtà con l’inserimento dell’ISEE massima a 6500 come credenziale, (inserimento deciso di imperio da Davide Casaleggio) finirà solo ai senza tetto cioè migranti e soci. Questo per recidere l’ennesimo legame tradizionale e sovrano: quello di possedere una casa di proprietà.
      Io in questi 7 anni ho studiato e ottenuto la “benedizione” di Anna Variato (la mia postfazione) grandissima docente di Economia a Bergamo che lavora gomito a gomito con Mosler.
      Nessuno che in tv dica “me ne vado perché o Di Maio è il solito incompetente o è un traditore”.
      Infatti permanendo in questo sistema di cambio fisso le famose politiche ad “alto moltiplicatore” porteranno dritti al default (peraltro se licenzi dipendenti pubblici per migliorare l’efficientamento energetico o per infrastrutture tecnologiche non fai certo politiche ad alto moltiplicatore dato che i dipendenti pubblici consumano tutto mentre le multinazionali accumulano).
      L’aumento della domanda senza il riequilibrio del cambio flessibile comporterà infatti o squilibrio della bilancia commerciale. Per evitare il default prima si innalzeranno gli interessi sui TdS e infine arriveranno le privatizzazioni estere soprattutto sulle banche.
      Questo comporterà “altra desertificazione” dato che il Dio denaro avrà sede così in Nord e Centro Europa e da noi non arriverà nemmeno per “percolamento” (termine geologico).
      Qualcuno spieghi a Di Maio che “sforare” il 3% (cosa teoricamente giusta) significa farsi prestare i soldi. Lui ha detto dal palco “prendo un po’ di debbito e lo investo”.
      Idee per nulla chiare! Se io devo recarmi a Carrara e devo far benzina devo necessariamente (se sono senza soldi) farmi prestare il denaro da qualcuno. Se vado invece dal benzinaio senza soldi, metto 10 euro e parto senza pagare questo si chiama default appunto.

    4. Marco Giannini scrive:

      1/3(A)
      Buonasera Francesco.
      Se ti ricordi collaboravo con il Maestro Magaldi (persona che come te rispetto molto) e con te nella diffusione delle idee keynesiane.
      Intanto ti chiedo come stai (ci davamo del tu) e volevo mettere a tua disposizione il mio video di presentazione alla Camera del mio libro “Il neoliberismo che sterminò la mia generazione”. Come immaginerai sono certo saprai già che
      “arrivai” là senza amicizia con nessuno ed a spese mie.
      Del resto nel M5s io non avvicinavo mai nemmeno i Consiglieri Comunali.
      https://www.youtube.com/watch?v=rxgDPdGlo04 (non per farmi pubblicità dato che rinunciai a tutti i guadagni, da disoccupato, pur di abbassarne il prezzo).
      Mi piacerebbe tu lo acquistassi e lo leggessi come mi piacerebbe facesse altrettanto il Maestro Magaldi.
      Devo dire che per quanto io simpatizzassi per la Massoneria, per motivi spirituali, di percorso culturale e di ricerca da autodidatta, ero approdato a posizioni di forte critica (pur non venendo meno la mia stima per il Maestro). Adesso sono giunto alla conclusione che anche lì contino le persone e la nobiltà delle relative INTENZIONI quindi il mio giudizio è perfettamente neutro.
      Vorrei leggessi questo intervento per farti capire cosa sia M5s, quindi ti racconto due cose:
      Dalle mie parti era già deciso tutto da anni per far eleggere un blogger che si spaccia per giornalista del Fatto. Uno che bercia (apparso anche in tv e da Messora) che la Siria è attaccata perché sciita (errore) e che afferma che le banche con un click si accreditino denaro dal nulla (peccato che quando lo fanno si indebitino verso altri soggetti finanziari). Un maestro di vergognose dinamiche da politicante (tipiche del M5s).
      Ormai M5s vive e prospera (dopo anni in cui dei fessi come me si erano smazzati presi in giro da tutti) grazie al marketing alla GF. Grazie alla assenza totale di approfondimento.

    5. Marco Giannini scrive:

      Mi scuso se avessi pubblicato qualche commento due volte.
      Sono 4 commenti (per chi volesse uno squarcio di verità su M5s) che andrebbero letti nel seguente ordine:
      1/3 A
      1/3 B
      2/3
      3/3
      Saluti ancora,
      Marco

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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