grilliniOggi il Movimento 5 Stelle è finito nella bufera per colpa di alcuni ipocriti “mariuoli” che  si vantavano di effettuare bonifici mai avvenuti in favore delle piccole imprese. Tutti i partiti di sistema, Pd e Forza Italia in testa, godono nell’osservare le disgrazie di un Movimento che, partito per fare la Rivoluzione, è adesso poco più che un inutile sfogatoio guidato da un damerino servo della finanza internazionale come Luigi Di Maio. Come ho provato a spiegare sulla pagine di questo blog negli ultimi anni, non può esistere in natura un partito “onesto” che metta al primo punto del proprio programma la guerra agli “sprechi” e l’abbattimento del debito pubblico. Gli uomini politici che utilizzano argomenti così fasulli per accalappiare il consenso degli ingenui sono per forza dei lestofanti, abituati a mentire per indole e a trattare i cittadini come dei bambinoni deficienti da tenere in uno stato di palese e tranquillizzante ignoranza. Il Movimento 5 Stelle, nonostante abbia selezionato un personale politico che farebbe fatica a farsi accettare perfino al circo Togni, otterrà comunque un buon successo elettorale alle prossime elezioni del 4 marzo, più per demerito altrui che per merito proprio per la verità. Perché nell’Italia del 2018, devastata da una crisi economica pianificata dalla peggiore massoneria mondialista che guida la mano di politicanti-burattini come Renzi e Berlusconi, solo un pazzo, un sadico o un autolesionista potrebbe prendere in considerazione l’idea di votare per uno dei partiti che diede vita alla famose “larghe intese” incarnate dal ghigno malefico del professore bocconiano (e massone di rito inglese) Mario Monti. Molti non andranno a votare, facendo così inconsapevolmente un favore ad un sistema che da sempre teme e scoraggia la partecipazione popolare, mentre in tanti voteranno i 5 Stelle per disperazione, non sapendo che i grillini sono una furbesca emanazione di quello stesso sistema che i vari Di Maio e Taverna dicono di voler combattere. Come avrete notato i grillini hanno accantonato la battaglia sull’euro, segno di una totale sudditanza nei confronti dei burocrati di Bruxelles e Francoforte, vere roccaforti di un nazismo finanziario che nessuno ha il coraggio di combattere realmente. Di Maio, più che a Che Guevara, sembra ispirarsi a Macron, presidente francese cresciuto e allevato dentro una banca della famiglia Rothschild. La Lega di Salvini- nonostante la presenza di personalità rispettabili come il professor Alberto Bagnai- è di fatto invotabile, sempre subalterna ad un Silvio Berlusconi che loda ogni giorno l’operato di Angela Merkel, personalità tedesca seconda solo a Hitler per capacità di devastare l’Europa. Per queste ragioni è indispensabile votare per la Lista del Popolo, unico contenitore forte e autentico in grado di difendere l’interesse collettivo. Confido nella capacità critica del popolo italiano, finalmente in grado di denunciare e riconoscere le manovre spericolate e infingarde dei vari Renzi, Grasso, Berlusconi e Di Maio,  facce diverse di un unico mostro affamatore e neoliberista che sta disintegrando le fondamenta della nostra civiltà.  Una nuova alleanza di popolo, larga, repubblicana e popolare, in difesa dei nostri principi costituzionali minacciati dai servi della massoneria mondialista è l’unica strada in grado di condurci alla libertà e al successo.

    Francesco Maria Toscano

    13/02/2018

    Categorie: Politica

    2 Commenti

    1. roberto scrive:

      Caro Toscano, mi perdoni, ma continuo a ritenerla un ingenuo. La storia, non io, insegna che per cambiare le cose occorre tagliare teste e fare scorrere il sangue. Personamente credo che anche questa opzione oggi sia impraticabile. Quindi non c’è via d’uscita. Il potere, quello vero, è così ben strutturato da non essere attaccabile. Tutto è perfettamente pianificato ed organizzato perchè nulla cambi. Sono poche decine di persone al mondo che decidono per tutti. Sono gli eredi dei potenti di un secolo fa, di due, di tre. Ammettiamo che il movimento che Lei sostiene abbia la maggioranza assoluta alle prossime elezioni. Ebbene, Lei crede di poter governare come da programma? No, assolutamente no. Il caso Moro le ricorda qualcosa?
      Buona giornata.

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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