ListaCome sanno i miei lettori più attenti, ho partecipato attivamente alle ultime elezioni politiche nella qualità di candidato alla Camera dei Deputati con la “Lista del Popolo”, movimento recentemente fondato da Antonio Ingroia e Giulietto Chiesa. Pur sapendo che le condizioni per superare lo sbarramento previsto dalla pessima legge elettorale attualmente in vigore erano pressoché inesistenti, ho deciso di impegnarmi comunque al massimo delle mie forze, approfittando di ogni occasione utile per diffondere nuove idee e nuove analisi per mezzo dell’utilizzo di mezzi moderni come i social network insieme alla riproposizione di strumenti decisamente più romantici e antichi come i “comizi di piazza”. La battaglia era certamente impari, considerato non solo lo scarso tempo avuto a disposizione per far conoscere all’elettorato un nuovo simbolo di fatto sconosciuto, ma anche a causa della mancata presenza della nostra Lista in quasi tutto il nord Italia (con la lodevole eccezione del Friuli Venezia Giulia), esclusa in virtù del mancato raggiungimento del numero minimo di firme necessarie per guadagnare il cosiddetto “diritto all’accesso”. La fatica non è stata comunque vana, perché nella “trincea” di quei giorni concitati che precedevano la presentazione delle liste si sono create forti, belle e importanti “solidarietà orizzontali” fra persone e cittadini- diversi per estrazione e provenienza geografica- affratellati dal comune, generoso e nobile desiderio di offrire una alternativa e una testimonianza di verità e giustizia ad un popolo italiano mai come ora oppresso e raggirato da una classe dirigente politicamente trasversale tenuta al guinzaglio dagli “illuminati” burocrati di Bruxelles e Francoforte. Alcuni amici, legittimamente, mi hanno chiesto come mai abbia deciso di profondere un impegno così deciso dentro un contenitore che ai loro occhi appariva portatore di una proposta velleitaria ed estemporanea, destinato giocoforza a liquefarsi all’indomani di una campagna elettorale che ci avrebbe visto “di sicuro perdenti”. Trovo profondamente miope questa chiave di lettura che non riesce a comprendere come la vita di un movimento/partito non possa ridursi al solo momento elettorale. Anzi, è vero l’esatto contrario. Un movimento/partito vive ogni giorno dell’anno per diffondere quei semi culturali che poi, al momento del voto, si traducono semmai in forza politica. Non bisogna quindi invertire le priorità. La Lista del Popolo è chiamata adesso a produrre il massimo sforzo, costruendo una organizzazione capillare e territorialmente diffusa in grado di veicolare materialmente una linea di pensiero che, dopo avere demistificato le menzogne imposte dal sistema di potere oggi prevalente, offra soluzioni precise per la costruzione di una piattaforma potenzialmente maggioritaria in grado di rimettere al centro della scena un’idea di giustizia sociale di continuo impunemente violentata e vilipesa. La figura di Antonio Ingroia, non a caso recentemente colpito con estrema durezza dai principali media posseduti e controllati dal “sistema”, rappresenta per noi un punto di forza, fisica personificazione di quella coraggiosa battaglia combattuta contro i “dioscuri” di una seconda Repubblica oramai declinante- dominata da una figura come Giorgio Napolitano- consolidatasi all’indomani del biennio stragista ’92-’93. Nel corso del “seminario” tenutosi a Roma il 24 Marzo scorso è stato delineato un percorso di rafforzamento del nostro Movimento che, destinato necessariamente a trasfigurarsi in tempi rapidi e con orgoglio in un vero e proprio partito in coerenza con il dettato costituzionale, merita di essere sostenuto e valorizzato. Si va quindi verso la realizzazione di un congresso nazionale dove si confronteranno democraticamente proposte differenti all’interno di una libera dialettica assembleare, nella certezza che sarà possibile trovare una sintesi alta e soddisfacente per tutti che nasca dalla condivisione e non della sterile e puerile imposizione. Anticipo fin da ora che- in attesa di precisare meglio i termini della questione nell’articolo che pubblicherò domani- intendo candidarmi per la carica di segretario politico nazionale de “La Lista del Popolo”, proponendo sul piano teorico l’assorbimento delle analisi e delle soluzioni contenute nel mio libro “Dittatura Finanziaria” ultimamente pubblicato (che si chiude per l’appunto con la presentazione di un vero e proprio manifesto), e sul piano organizzativo la tutela, la valorizzazione e il rafforzamento delle tante professionalità interne esistenti, dei tanti e preziosi  avanguardisti cioè che hanno già dimostrato sul campo di essere certi ed imprescindibili punti di riferimento per il passato, il presente e il futuro.

    Francesco Maria Toscano

    28/03/2018

    Categorie: Politica

    2 Commenti

    1. roberto scrive:

      mah, sono sempre più perplesso. Ingroia e il suo nuovo soggetto politico non rappresentavano un pericolo per i poteri forti e per gli afiliati alle bande massoniche crimnali. Quindi, perchè colpirlo?

    2. *** R*** scrive:

      io vecchio scribacchino di un certo periodo di questo blog ho votato Lega e simpatizzo per Casa Pound (i fascistoni ). Comunque non è affatto male cio che propone Giulietto Chiesa ma soprattutto è interessantissimo quell’economista che fa commenti in Pandora Tv ogni domenica se non erro : Alberto Micalizzi…che dire di questo economista ? O-t-t-i-m-o…fa delle analisi eccezionali con un espressività accessibile a tutti e nel contempo con rigore tecnico. Economista preziosissimo

      R come Rospo. (che ha votato Lega e simpatizza per Casa Pound cioè i fascistoni pur non essendo fascista (ovviamente ). E allora perché ? risposta: perché si. Punto.

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    LA SCOPERTA DEGLI “INDICIBILI...

    Scritto il 18 - giu - 2018

    0 Commenti

    IL BUNKER DI MERKEL

    Scritto il 5 - giu - 2018

    0 Commenti

    MARIO DRAGHI HA IMPOSTO...

    Scritto il 31 - mag - 2018

    2 Commenti

    VI SPIEGO CHI SONO...

    Scritto il 24 - mag - 2018

    3 Commenti

    IL SENTIERO STRETTO DI...

    Scritto il 23 - mag - 2018

    0 Commenti

    IL (BLOW) JOBS ACT...

    Scritto il 5 - mar - 2014

    5 Comment1

    LIEUTENANT JOE PETROSINO

    Scritto il 13 - giu - 2012

    2 Comment1

    IDEE PER LA TERZA...

    Scritto il 16 - dic - 2011

    0 Commenti

    IORIO, IL MOLISE E...

    Scritto il 19 - ott - 2011

    0 Commenti

    I TONI USATI DAL...

    Scritto il 28 - giu - 2016

    3 Comment1

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.