DITTATURA FINANZIARIARilancio a beneficio dei lettori de Il Moralista una mia intervista pubblicata sul sito ufficiale della casa editrice “Uno”. Buona lettura

    Francesco Toscano, autore del libro “Dittatura Finanziaria”, spiega genesi e ratio del suo lavoro

    Nel suo libro lei parla di “nazismo tecnocratico” con riferimento all’attuale dominio dei mercati finanziari. Una provocazione o c’è del vero?

    Nessuna provocazione, è evidente che esiste una traccia di continuità che lega l’epopea nazista classica alla violenza dissimulata moderna.  I padroni di oggi,  sostituendo il concetto di “purezza della razza” con quello di “purezza del bilancio”, puntano a realizzare obiettivi simili. Ritornano poi sempre le stesse dinastie familiari. Gli interessi del comparto automobilistico tedesco indirizzano le politiche di austerità imposte dalla Merkel all’Europa intera. La Bmw, tanto per capirci, è guidata dalla famiglia Quandt, eredi di Gunther Quandt, vero artefice e protagonista delle fortune del gruppo anche in virtù dei suoi strettissimi rapporti con noti gerarchi nazisti a partire da Goebbels

    Nel suo libro esce uno spaccato devastante di figure molto vezzeggiate dai media tradizionali come Mario Draghi e Mario Monti

    Queste due figure incarnano meglio di altre la sottile e dissimulata violenza di un sistema che ha imparato a sferrare pugni di ferro dentro un guanto di velluto. Dietro l’ossessione con la quale questi tecnici illuminati chiedono di continuo “rigore dei conti” e “riforme strutturali” si cela il dramma di milioni di persone gettati dolosamente nel girone dell’indigenza, della disperazione e della povertà. Nessuna evidenza di carattere economico giustifica l’adozione di misure fallimentari che tradiscono un solo un evidente odio contro l’Uomo.

    Un capitolo del suo libro è dedicato alla Grecia, nazione che ha avuto modo di studiare, al fianco di alcuni importanti politici ellenici, al tempo della seconda elezione di Tsipras.

    La Grecia è stata ed è una cavia da laboratorio. L’èlite globalista ha voluto testare quanto fosse possibile affondare il coltello nella carne viva di una nazione europea senza pagare pegno. Con la scusa del debito pubblico, che in Grecia è oggi molto più alto di quanto non lo fosse prima delle cure della Troika, la democrazia è stata di fatto sospesa e paralizzata, violentandone non solo la sostanza ma perfino le forme. Come dimenticare ad esempio il tradimento del responso del referendum indetto contro le misure di  austerità del luglio del 2015 imputabile al pavido Tsipras? La Grecia vive sotto una dittatura ipocrita che ha portato indietro la storia di quel paese al tempo dei colonnelli.

    E l’Italia?

    Il nostro Paese è sotto attacco ma, a differenza della Grecia, ha maggiori strumenti per difendersi. Draghi e Napolitano hanno fino ad oggi garantito il progressivo svuotamento del benessere italiano, materialmente appaltato a figure grigie e servizievoli come Enrico Letta e Paolo Gentiloni (Renzi invece è stato solo una specie di bullo applicato alla politica). Le recenti elezioni hanno dimostrato che l’elettorato ha capito perfettamente come stanno le cose, voltando le spalle al Pd, correttamente individuato come perno della reazione trionfante. Su queste basi è possibile immaginare di poter recuperare a breve una libertà perduta e una dignità nazionale svenduta e oppressa.

    Che cosa c’entra l’Isis con la Dittatura Finanziaria?

    Diciamo questo: in un mondo globalizzato tanti fenomeni risultano essere discretamente connessi fra di loro. È razionale immaginare che, se esiste una globalizzazione, esiste anche una camera di regia globale – questo approccio possiamo definirlo “logica” o “complottismo”. E se esiste una cabina di regia globale, questa è guidata da persone in carne e ossa che gestiscono e dominano questi “mercati” appositamente e prudentemente spersonalizzati. Sono gli stessi che si ritrovano periodicamente in ritrovi come quelli di Davos… È razionale ritenere che queste élite mostrino volti differenti a seconda dei diversi luoghi di intervento: per cui si limiteranno a brandire in Europa il fantasma del “terrorismo economico”, fomentando e finanziando invece in Medio Oriente organizzazioni esperte in “terrorismo politico”. Riannodando i fili all’indietro si intravedono sempre gli stessi centri di potere…

    Lei usa spesso le categorie keynesiane per leggere i fenomeni economici e deve molto ad Orwell nella misura in cui spiega le tecniche di manipolazione di massa. Il suo libro è quindi rivolto ad una nicchia di intellettuali o è rivolto a tutti?

    Tutto quello che si può dire, si può dire in termini semplici. Il mio sforzo principale è stato proprio quello di rendere fruibili da chiunque concetti complessi e intrecciati, denudando i meccanismi di potere per mezzo di una narrazione che sintetizza ma non altera, che lega ma non mistifica. Per queste ragioni, pur trattando tematiche oggettivamente complicate, il libro si rivolge a un pubblico vasto.

    Il suo libro si chiude con un documento programmatico. Vuole essere un manifesto politico?

    In questo – pur non essendo mai stato comunista – sono stato profondamente influenzato dall’insegnamento di Marx il quale diceva che “i filosofi hanno interpretato il mondo, ora si tratta di cambiarlo”. Sono molto legato ad una idea di pensatore che non si limita a fare diagnosi con il fare distaccato di chi guarda da lontano, ma si sforza di fare del pensiero astratto la leva formidabile del cambiamento concreto.

    Grazie

    Grazie a voi

    Fonte: https://unoeditori.com/blog/come-le-elite-mondiali-mantengono-il-potere-e-il-controllo-dittatura-finanziaria-il-nuovo-libro-di-toscano-n162 

    31/03/2018

    Categorie: Cultura

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    STRANO M(O)AVERO

    Scritto il 11 - ago - 2018

    0 Commenti

    IL GIOCO (PERICOLOSO) DELLE...

    Scritto il 10 - ago - 2018

    0 Commenti

    NON PIU’ DESTRA CONTRO...

    Scritto il 9 - ago - 2018

    1 Commento

    CHI CRITICA MATTARELLA E’...

    Scritto il 8 - ago - 2018

    0 Commenti

    LA SCOPERTA DEGLI “INDICIBILI...

    Scritto il 18 - giu - 2018

    2 Commenti

    JEAN ROBERT CASALEGGIAU

    Scritto il 25 - giu - 2013

    8 Comment1

    DALLE PARTI DI LANGLEY...

    Scritto il 11 - apr - 2018

    3 Comment1

    IN MEMORIA DI HUGO...

    Scritto il 8 - mar - 2013

    2 Comment1

    SE CADESSE IL GOVERNO...

    Scritto il 18 - lug - 2013

    6 Comment1

    CARTA DEI VALORI E...

    Scritto il 1 - ott - 2015

    50 Comment1

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.