MattarellaLa fine delle ideologie ha comportato l’avvio di un’era dove la dimensione fintamente “tecnica” ha soppiantato quella “politica”, generando mostri con i quali ancora oggi quotidianamente combattiamo. All’indomani della caduta del Muro di Berlino i “profeti” del mondialismo liberale avevano ufficialmente proclamato la “fine della storia” (copyright Francis Fukuyama), presuntivamente pacificata per sempre e in ogni luogo dal trionfo del “libero mercato” e dei “diritti civili”. Questa falsa credenza ha legittimato a cascata l’imposizione- tuttora in corso- di una sostanziale dittatura che delimita in termini perentori l’angusto spazio di autonomia riservato alla diverse forze politiche. Se la linea economica di un Paese formalmente sovrano non può essere oggetto di discussione perché di fatto imposta dall’esterno dai fantomatici mercati e dai burocrati della Ue, e se la politica estera non può parimenti essere il risultato di dinamiche prettamente interne e parlamentari perché la “globalizzazione” è vissuta e venerata manco fosse un processo irreversibile voluto da una imperscrutabile divinità, mi dite voi che senso ha mantenere in piedi il cosiddetto “pluralismo partitico”? L’attuale governo pentaleghista, che ha avuto l’ardire di varare una manovra Finanziaria timidamente espansiva, è finito al centro di polemiche furibonde, strumentali e reiterate per il solo fatto di non essersi piegata in maniera pedissequa ai voleri del “dittatore invisibile e immateriale” incarnato dal mito del “mercato”. Stando così le cose sarebbe perciò molto più onesto abolire completamente le elezioni, oramai divenute poco più che una perdita di tempo, per accettare senza maschere il dominio feroce e freddo di quel “pilota automatico” evocato tempo fa dal “sacerdote del Tempio” Mario Draghi. Quelli che invece tengono ancora al rispetto e alla salvaguardia di una democrazia effettiva e non solo decantata dovrebbero ora trovare il coraggio di aggredire il problema alla radice, di denunciare cioè come inaccettabile e fraudolenta la sottomissione dei poteri pubblici rispetto a quelli privati, trasfiguratisi  alla chetichella in giudici severi degli Stati nazionali, costretti adesso perfino ad elemosinare sui mercati i soldi per finanziare le proprie spese. Questa costruzione tradisce in radice lo spirito della nostra Costituzione che il presidente Mattarella ha giurato di voler difendere. L’Art. 42 comma 3 recita infatti: “La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi di interesse generale”. Ne consegue perciò la necessità di ribaltare completamente la narrazione fasulla e perversa veicolata dai liberisti e nazisti tecnocratici, quella seconda la quale lo Stato deve spremere i cittadini a morte per guadagnarsi la stima e la fiducia degli speculatori e degli usurai globalizzati; sono semmai gli individui e i privati che possono liberamente inseguire il loro legittimo desiderio di profitto solo dentro i limiti disegnati dai poteri statali e solo nella misura in cui le loro condotte non costituiscano pregiudizio per il mantenimento e il rafforzamento dell’interesse generale. La riscoperta del primato della politica rappresenta il primo indispensabile passo nella giusta direzione, insieme al progressivo smantellamento di istituzioni sovranazionali che possono dominare e schiacciare i popoli solo dopo averne fiaccato per mezzo di una propaganda infingarda e malevola il senso della Patria, dello Stato, il rispetto delle identità e della solidarietà nazionale.

    Francesco Maria Toscano

    9/11/2018

    Categorie: Editoriale

    Un commento

    1. Borfo scrive:

      Il primo passo da compiere è la decostruzione della UE della BCE.

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    LA NOSTRA COSTITUZIONE E’...

    Scritto il 9 - nov - 2018

    1 Commento

    LA PARABOLA DI TRUMP,...

    Scritto il 7 - nov - 2018

    1 Commento

    NEL 2019 SCATTERA’ IL...

    Scritto il 2 - nov - 2018

    3 Commenti

    IL GOVERNO IGNORI IL...

    Scritto il 1 - nov - 2018

    1 Commento

    CASO LEGA. INTERVISTA AL...

    Scritto il 18 - apr - 2012

    5 Comment1

    TRISTE IL PAESE NEL...

    Scritto il 26 - apr - 2013

    2 Comment1

    I NAZISTI DI OGGI...

    Scritto il 24 - mar - 2014

    10 Comment1

    LA STRAORDINARIA PREVEGGENZA DI...

    Scritto il 29 - mar - 2018

    2 Comment1

    LA MMT E IL...

    Scritto il 11 - mar - 2013

    2 Comment1

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.