Per capire il degrado nel quale versano i nostri partiti è utile leggere, più che le boccaccesche storie della leader del sindacato padano Rosy Mauro e dell’artista “Pier Mosca,” autore tra l’altro dell’imperdibile pezzo Kooly Noody,  la lettera di dimissioni con la quale una giovane ( e brava) economista, Lidia Undiemi, dà il benservito al partito di Di Pietro (clicca per leggere). La Undiemi, oramai ex responsabile nazionale di una sezione del dipartimento lavoro dell’Idv, ha commesso l’imperdonabile errore di esercitare il suo ruolo con serietà, impegno e competenza, tutte doti che spaventano a morte gli oligarchi al potere. Nel merito la Undiemi denuncia il silenzio complice dell’Idv circa l’intento del governo Monti di trasferire 125 miliardi di euro ad una organizzazione finanziaria intergovernativa, l’ESM, volgarmente conosciuta come “fondo salva Stati”. Quello stesso fondo, specializzato in omicidi di massa, che ha già strozzato la Grecia e  si appresta ora a torturare altri Paesi dell’Europa meridionale. In teoria queste istituzioni sovranazionali avrebbero il compito di aiutare i Paesi in difficoltà a risollevarsi nei periodi di crisi economica. Nella realtà costituiscono, al contrario, il braccio armato attraverso il quale il progetto di svuotamento delle democrazie nazionali prende forma, al fine di imporre con la forza del ricatto i dogmi neoliberisti elaborati in sedi non democratiche da ben noti consessi elitari e neoschiavisti (clicca per leggere). I tre partiti che sostengono il governo, Pdl, Pd e Udc, sono parte integrante del piano golpista in atto. La Lega nord è stata sistemata con le inchieste mentre l’Idv, come dimostra chiaramente il racconto della Undiemi, si limita  a recitare una parte in commedia. La dittatura tecnocratica che ci governa, come ogni regime che si rispetti, non può sopportare la presenza di una opposizione reale e nel merito dei provvedimenti. Il mare di bugie e di interessate adulazioni che accompagna l’operato di Monti è indispensabile per la buona riuscita del piano malefico in atto. A Di Pietro, in questa ottica, è affidato dal sistema  il ruolo del Pierino che sbraita per accattivarsi le simpatie degli indignati in buona fede, le cui legittime richieste verranno successivamente congelate dall’atteggiamento ipocrita dell’imbonitore di turno. Di Pietro è un uomo senza cultura attorniato da gente, se possibile, ancora meno colta. Un partito costruito intorno ad una figura macchiettistica specializzata nell’aizzare strumentalmente le masse, come può valorizzare una professionista intellettualmente attrezzata come la Undiemi? A questa gente, maschere senz’anima che popolano il tubo catodico, il sapere fa più paura di un avviso di garanzia. Tralascio di commentare la delusione della Undiemi verso un personaggio come Leoluca Orlando (quello che accusava Falcone di tenere le carte nei cassetti),  la cui moralità in politica si coglie appieno dall’atteggiamento isterico dallo stesso assunto in occasione delle primarie palermitane che hanno incoronato Ferrandelli anziché la sua preferita Rita Borsellino. In conclusione massima solidarietà a Lidia Undiemi, espressione di un modo di intendere il governo della cosa pubblica che, nel buio della storia che viviamo, non ha più nessun diritto di cittadinanza.

    Francesco Maria Toscano

     

    Categorie: Editoriale

    5 Commenti

    1. Alessandro scrive:

      Mi chiedevo da tempo come una ragazza intelligente, che giustamente denunciava la turbo finanza e in particolare il fondo salva stati, potesse appoggiare l’IDV e il caudillo Di pietro che abbaia alla luna denunce contro la finanza e le banche, ma approva il pareggio di bilancio in Parlamento e non denuncia il fondo ESM.. ora apprendo con piacere che Lidia cercava di cambiare le cose dall’interno, cercando di far ravvedere i suoi colleghi di partito dando un contributo per capire questo strumento abberrante di fondo. Ogni iniziativa concreta credo sia più produttiva condurla dall’interno, con i politici che abbiamo (già..questi abbiamo!) che con i metodi di contrapposizione, tipo panzer da combattimento, tipo Barnard (per fare un esempio.. pur riconoscendo i suoi meriti su tante cose..) ok ci ha provato e ha fatto bene! altrettanto bene ha fatto con coerenza a dimettersi e a far capire a tutti che l’IDV le cose le sa come stanno (io pensavo che leggessero poco o che certe cose non le capissero per limiti culturali.. basta vedere l’ultimo servizio delle iene fuori Montecitorio..). L’IDV non potrà dire che non sapeva. La lettera di dimissioni della Undiemi fa capire che, oltre alla Lega Nord, anche IDV è un partito populista senza contenuti, entrambi contenitori vuoti senza una idea di sviluppo economico e sociale, fatti di scorregge padane e caudillismo giustizialista

    2. [...] Vai alla fonte Condividi questo post: [...]

    3. Enrico scrive:

      Benvenuta fra noi, Lidia.

    4. [...] IN DIFESA DI LIDIA UNDIEMI « il MoralistaIN DIFESA DI LIDIA UNDIEMI. Per capire il degrado nel quale versano i nostri partiti è utile leggere, più che le boccaccesche storie della leader del sindacato …www.ilmoralista.it/2012/04/10/in-difesa-di-lidia-undiemi/ [...]

    5. [...] Undiemi. Ho già avuto modo in passato di esprimere apprezzamento per le  analisi della Undiemi (clicca per leggere) ma ieri l’ho trovata, se possibile, perfino migliorata. Lo schema demoniaco che monopolizza il [...]

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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