Da segnalare sul Corriere della Sera di oggi due  interessanti pubblicazioni. La prima, a pag 15, riguarda l’analisi surreale di tale Andy Xie, presentato come economista cinese indipendente (nel senso che De Bortoli lo pubblica indipendentemente dal rischio di superare abbondantemente il senso del pudore e del ridicolo). La seconda riflessione, un tantino più seria, opera dell’ex ministro dell’economia Tremonti, è invece non a caso ben occultata a pagina 48 del giornale diretto dal “telefonatore” di Bisignani,  relegata per l’appunto nello spazio angusto destinato agli opinionisti per caso.  Cominciamo con il farci due sane risate riportando alcuni fra i passi più esilaranti attribuiti al cinese Xie, che intende spiegare agli italiani, con l’assenso spericolato del direttore del giornale, che per diventare veramente moderni bisogna cinesizzarsi. Poche storie. Già dalla lettura del titolo viene voglia di imbarcare Ferruccio De Bortoli su un aereo per la Mongolia interna munito di biglietto di sola andata, facendolo poi contestualmente assumere da una impresa del luogo al fine di permettergli di cogliere fino in fondo le meraviglie della modernità. “I vostri privilegi? Eccessivi. La Cina non investa in Italia”, questo il duro e preliminare monito del cinese che si crede Napolitano. Che poi, tra il menagramo e l’accademico, approfondisce: “la crisi del debito in Europa”, spiega il lucido Xie, “si protrarrà per anni” (e tutti a toccarsi..). “La soluzione è il ridimensionamento del tenore di vita dei Paesi dell’Europa meridionale accompagnata da radicali riforme sul mercato del lavoro” (modello cinese, of course). Perlomeno il buon Xie ha il pregio di dire chiaramente quello che i nostri economisti prezzolati dicono a mezza bocca, e cioè che in sostanza l’obiettivo politico da perseguire senza indugio è l’impoverimento di massa. Ma è sulle cause strutturali che impediscono la crescita che il cinesino “indipendente” dà il meglio. Ascoltiamolo:” i lavoratori locali metterebbero sul lastrico gli investitori stranieri. L’economia italiana è organizzata in modo tale da massimizzare i salari e minimizzare l’attività lavorativa…”. Certo Xie, la colpa della crisi è dei precari che prendono 500 euro al mese e non lavorano 20 ore al giorno come gli schiavi cinesi. Ma Xie insiste: “Numerose attività appaiono soggette a restrizioni da parte del governo e dei sindacati…”. Bei tempi quando i bambini lavoravano in fabbrica con salari da fame e senza alcun diritto.  Dopo avere rimpianto il buon tempo antico e indicato la retta via, il ventriloquo di De Bortoli alterna con saggezza tutta orientale bastone e carota:” grazie alla deregolamentazione l’economia italiana potrebbe crescere fino al 30%. E potreste pagare tutto il vostro debito pubblico in dieci anni”. Come no Xie, potremmo crescere pure di più e diventare a natale tutti più buoni. Sul finire Xie si interroga rapidamente su concetti noiosi e di contorno come quelli riguardanti i diritti umani: “un problema che incontro spesso in Europa è il nesso tra condizioni di lavoro e diritti umani (già, come mai?).  Il messaggio implicito è che la Cina fa concorrenza sleale negando diritti umani fondamentali ai suoi lavoratori”. Obiezioni evidentemente  stravaganti agli occhi del compagno Xie che, sul finire del pezzo, risponde da par suo  alla superata questione dei diritti umani che tanto fa salire lo spread e arrabbiare il bravo Monti: “il fatto che gli europei non possono limitare le ore di lavoro in altri paesi è fonte per gli stessi di frustrazione. Lamentarsi delle condizioni di lavoro in Cina è diventato il modo più comune per giustificare le difficoltà economiche del Vecchio continente. Le politiche europee” azzarda un incontenibile Xie, “equiparano gli essere umani a specie a rischio come i panda. A ben vedere gli europei considerano i privilegi alla stregua dei diritti”. Poi la zampata finale gravida di minacce da parte del nostro improvvisato Bruce Lee:” se questa forma mentis non verrà superata, la crisi della zona euro non accennerà a scomparire”. Ora ci sono due modi per valutare questo scempio di articolo pubblicato dal primo giornale italiano. O con una sonora e liberatrice pernacchia o presentando senza indugio una denuncia alla pubblica autorità per istigazione all’odio di classe, tentativo di riduzione in schiavitù e violazione dei principi fondamentali in difesa della dignità dell’uomo, come scolpiti tra l’altro nella nostra Costituzione che, per fortuna , non è (ancora) quella cinese. Scegliete la risposta che più vi aggrada e, solo dopo, sfogliate il Corriere fino a pag. 48. Lì troverete un pezzo di Tremonti che, pur con tutti i limiti di una analisi nel complesso parziale, ha il merito di individuare con nettezza il cuore del problema:” la finanza non conti più degli Stati”. Attento Tremonti a non inimicarti troppo i fautori illuminati del “piano cinese”. La Lega è sotto inchiesta, Vendola è sotto inchiesta e già la nostra stampa di regime affianca il tuo nome a quello del tesoriere leghista Belsito. Il messaggio è chiarissimo: chi disturba Monti/Xie rischia. E rischia grosso.

    Francesco Maria Toscano

    Categorie: Editoriale

    10 Commenti

    1. alessandro scrive:

      ha ha gli hai dato il bel servito a questo mister X..ie!! da morire dal ridere.. cioè questo qui dice che se vogliamo uscire dalla crisi dobbiamo andare a lavorare assieme a nostro figlio di 12 anni 15 ore al giorno per 5 dollari, sbattendocene altamente d’inquinare in tutti i fiumi e tutti i laghi, magari colonizzando l’Africa.. faccetta neraaa dell’Abissiniaaa.. aspetta e spera che la Cina si avvicinaaa
      Per quanto riguarda Tremontileggerò l’articolo, ma la proposta di modifica del pareggio in bilancio in costutuzione è stata del Governo Berlusconi con Tremonti Ministro dell’economia quindi anche Lui faciia pace col cervello

    2. Andrea scrive:

      Francesco conosci Fabio Scacciavillani? E’quell’ultrà del neoliberismo che scrive sul blog del Fatto Quotidiano.

    3. Ugo scrive:

      A proposito di “bastone e carota”, mi piace segnalarti una bella espressione che ha tirato fuori un mio conoscente per puro caso, e che secondo me si adatta perfettamente al modo di intendere dei personaggi che hai descritto: non più “il bastone e la carota”, ma “il bastone e la garrota”. Le implicazioni dovrebbero essere fin troppo evidenti. Confido nel fatto che potrai trovare utile questo bel gioco di parole. Sperano che resti solo tale.

    4. ampul scrive:

      Esatto, lo strangolamento è lento ma inesorabile!

      Bravo!

    5. Henry scrive:

      Qualcuno dica al cinese che con la nostra crisi da viziati, abbiamo smesso di comprare le cianfrusaglie che gli hanno permesso di aprire bocca. Si inventasse un altro mestiere o trovasse una soluzione per farci vivere ancora i nostri vizi.

    6. [...] da bambino. Dopo avere infatti ospitato qualche giorno fa le surreali riflessioni di tale Andy Xie (clicca per leggere), presentato come economista cinese indipendente ( indipendente dalla verità ovviamente), il giornale [...]

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    LA NOSTRA COSTITUZIONE E’...

    Scritto il 9 - nov - 2018

    1 Commento

    LA PARABOLA DI TRUMP,...

    Scritto il 7 - nov - 2018

    1 Commento

    NEL 2019 SCATTERA’ IL...

    Scritto il 2 - nov - 2018

    3 Commenti

    IL GOVERNO IGNORI IL...

    Scritto il 1 - nov - 2018

    1 Commento

    QUANDO CAPIREMO COSA STA...

    Scritto il 17 - feb - 2013

    6 Comment1

    PERFIDIA-ULTIMA PUNTATA

    Scritto il 1 - mag - 2014

    0 Commenti

    BERLUSCONI E SALVINI COME...

    Scritto il 14 - ott - 2017

    2 Comment1

    LA RUSSIA NON E’...

    Scritto il 27 - mar - 2017

    2 Comment1

    ISIS, CRISI GRECA E...

    Scritto il 12 - feb - 2015

    91 Comment1

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.