Ricevo una mail che mi invita a segnalare un intervento di Magdi Cristiano Allam pubblicato sul sito www.stampalibera.com (clicca per leggere). Lo faccio volentieri per due ordini di motivi. Primo perché questo è uno spazio libero dove tutti hanno diritto di tribuna (perfino quel tipo che tempo fa con modi “interurbani” spiegava il fenomeno del signoraggio). Poi perché non ho nessuna intenzione di creare un recinto culturale dove alla lunga finiamo tutti con il parlarci addosso e guardarci allo specchio. Leggevo con interesse il Magdi Allam giornalista, già vicedirettore del Corriere della Sera. Un ruolo oggi ricoperto da un personaggio come Pierluigi Battista che personifica anche fisicamente l’inarrestabile decadimento di un giornale diventato paurosamente simile a quello dei tempi di Tassan Din. Ho apprezzato molto meno invece, fino ad oggi, il percorso politico di Allam, ribattezzato Cristiano in seguito ad una conversione al cristianesimo molto strombazzata sui media nazionali e non solo. Cristiano Allam, candidato eletto nel Parlamento europeo nelle liste dell’Udc di Casini, ha fondato un suo movimento, “Io Amo l’Italia”, il cui nome già ricorda la spiegazione della discesa in campo del primo Berlusconi, quello che nel 1994 convinceva gli italiani circa i profondi sentimenti per la sua amata patria, che lo obbligavano ad impegnarsi per il bene di tutti noi (“questo è il Paese che amo…”). Allam poi ha caratterizzato il suo giovane percorso politico all’insegna di un atteggiamento di forte ostilità verso il suo mondo di provenienza, quello islamico. Con la furia tipica del convertito, Allam ha oggettivamente assunto posizioni che contribuiscono a scavare solchi sempre più profondi tra culture diverse e, a sentir lui, inconciliabili. Ma la colpa più grande e certamente imperdonabile di Magdi Cristiano è quella di avere accettato l’invito di correre per le europee sotto le insegne dello scudocrociato di Casini in Caltagirone. Un presunto idealista come lui, mosso dal sacro fuoco, che finisce tristemente nelle liste di un partito guidato da un bolognese belloccio, che ha trasformato l’opportunismo in categoria politica, facendone infine una ragione di vita. Passi l’intolleranza religiosa, e pure i toni da moderno crociato, ma la vicinanza con Casini e Cesa, caro Magdi, è davvero imperdonabile. Dopo avere fatto questa dovuta e obbligata premessa, possiamo passare ad analizzare il merito dell’analisi dell’ex giornalista egiziano. Una analisi condivisibile e lucida sui disastri causati dal governo Monti, espressione di poteri antidemocratici che puntano in definitiva a svuotare la democrazia e ad ampliare le sacche di miseria e disperazione. Dal mio punto di vista, chiunque oggi veda, comprenda e denunci questa realtà può essere un momentaneo compagno di viaggio. Così come durante il nazismo c’era poco da sottilizzare sulla provenienza cattolica, liberale o comunista di chi trovava il coraggio di opporsi al regime, oggi la priorità è quella di impedire il trionfo finale del progetto occulto e schiavista imposto con decisione dalla tecnocrazia europea. Quando, e se, riusciremo a ristabilire un minimo di legalità democratica, allora riprenderanno quota le diverse e legittime dialettiche politiche e culturali. Può darsi che Allam voglia provare a cavalcare il vento oltranzista che spira dalla Francia di Marine Le Pen. Poco mi importa. I poteri che esprimono Monti vogliono annientarci definitivamente attraverso l’istigazione al suicidio di massa. In questo ricordano quei santoni della setta del Tempio del Popolo che predicavano e organizzavano suicidi collettivi. Quindi primum vivere. Per cogliere infine la precisa volontà di realizzare riforme che puntano con chiarezza a generare terrore sociale, consiglio la lettura di un ottimo pezzo firmato da Piotr per il sito megachip.info, rilanciato dal portale comedonchisciotte.com (clicca per leggere) . Le crisi, specie quelle lunghe, sono effettivamente il momento più propizio per mettere le catene ai piedi dei più deboli o distratti.

    Francesco Maria Toscano

    Categorie: Politica

    7 Commenti

    1. alessandro scrive:

      Concordo sul fatto che chiunque denuncia e critica la miope impostazione europea dell’austerity e l’asservilismo dei tecnocrati italiani a queste politiche imbecilli, è ben venuto. Se un domani si scoprirà la strumentalità delle loro critiche verrà comunque fuori. Stesso discorso vale per tutti coloro che sembrano sbarcati da marte (es: Tremonti che riscopre la sua anima socialista e apre a Hollande) e tutti coloro che a modo loro criticano o stanno all’opposizione (es: Grillini e IDV… lasciamo perdere la Lega Nord..). Si farà un pezzo di strada insieme e poi ognuno a casa sua, niente di più.
      Ho trovato molto più interessante l’articolo da te postato da comedonchisciotte.com e sottolineo come gli interventi del premio nobel Krugman abbiano messo la pulce nell’orecchio all’IDV che non ha votato il pareggio di bilancio in costituzione(oltrechè le sollecitazioni di numerosi cittadini e blogger). Il concetto che espone Piotr di guerra e tensioni geopolitiche per il controllo dei mercati finanziari è terrificante e richiama quanto egregiamente trattato in questo blog a proposito di fascismo finanziario.
      p.s.= le battute di willy il coyote sono esilaranti e nel contempo pungenti e veementi in pieno stile moralista.. he he

    2. alessandro scrive:

      visto che sono gradite le segnalazioni, avete visto la puntata di Report domenica scorsa? per un attimo ho creduto che Barnard fosse stato richiamato a Report. Visto che le tematiche affrontate sono state tutte trattate in questo blog, consiglio a chi non avesse visto la puntata a guardarla in e-streaming su
      http://www.report.rai.it/

    3. Togo scrive:

      Mi preme far notare a tutti voi che i temi e le conseguenze legate all’introduzione del principio del pareggio di bilancio, non mi sembrano oscurate dai media e dai dibattiti. Ho ascoltato nei giorni scorsi diverse riflessioni a tal proposito su tv nazionali e locali.
      Gli argomenti e gli esempi visti su report, si basano su l’esistenza di sub strati culturali purtroppo molto lontani da noi italiani e non hanno nulla a che vedere con il pareggio di bilancio.
      Ci tengo a fare questa precisazione perché non giova a nessuno confondere regole contabili con cultura e consapevolezza civile.
      Purtroppo ci meritiamo tutto!!!

    4. alessandro scrive:

      ha ha.. si certo.. hanno iniziato a parlare di pareggio di bilancio dopo che l’hanno già approvato in costituzione, cioè a cose fatte.
      Togo, come (credo…)sai, la modifica della costituzione prevede due distinte deliberazioni da parte di entrambe le Camere del Parlamento a distanza di 3 mesi. I nostri padri costituenti hanno inserito il periodo di tre mesi nell’art. 138 della costituzione affinché il Parlamento e la società civile avesse il tempo di sedimentare ed aprire un dibattito nel Paese sulle modifiche da apportare, visto che si parla della carta fondamentale della Repubblica italiana. Le prime deliberazioni sul pareggio di bilancio sono state adottate a novembre (alla Camera) e a dicembre (al Senato)… dimmi Togo, ti risulta che nei 3 mesi successivi fino all’ultima approvazione di questo mese, sia stato aperto un dibattito nel paese sul pareggio di bilancio? boh perchè nessuno se n’è accorto.. sarei curioso di conoscere quali TV nazionali e locali segui, sarei felice di devolvergli il mio audience! se ritieni che il dibattito sia sufficiente così (cioè a cose fatte), vabbè… allora abbiamo due modi diversi di concepire il dibattito e soprattutto il diritto ad essere informati!!
      Quanto a Report, Togo, se tu avessi seguito la puntata per intero e con attenzione si è parlato dell’inefficienza delle politiche di austerity, del pareggio di bilancio (hanno detto che l’Italia è il primo paese ad inserire la norma in costituzione), di beni comuni, di Argentina, di trilateral ecc. Forse è il caso che gli ridai un’occhiata.
      Credo che dell’efficacia del pareggio di bilancio (che a te piace tanto) ne abbiamo parlato e discusso abbondantemente nei post precedenti, ai quali rimando le mie opinioni in merito, se ti servono ulteriori chiarimenti ti suggerisco questa lettura e a tutti i richiami che propone il link:

      http://www.democraziaradicalpopolare.it/Due_Asini_un_Mezzo_Marpione_e_uno_Spregiudicato_Manipolatore.html

      Si in effetti credo che hai ragione tu quando dici “ci meritiamo tutto”
      Ok adesso vado a nanna, buona notte, oggi vado a letto presto… domani festeggio il 25 aprile in ricordo dei nostri partigiani e dei padri costituenti

    5. Togo scrive:

      Ah ah ah, bravo festeggia che io vado a lavorare!
      Ci meritiamo davvero tutto :-)

    6. ampul scrive:

      Grande Togo…
      Col tuo stacanovismo abbiamo guadagnato un punto di Pil!
      Bravo! :-))

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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