Per avere qualche possibilità concreta di capire cosa possa capitare al nostro Paese nel futuro prossimo, bisogna innanzitutto smetterla di credere alle analisi di  politologi da strapazzo che riempiono inutilmente pagine di giornali nel tentativo di depistare a pagamento. Da anni predicano la bellezza delle politiche di austerità, presupposto indispensabile per rendere possibili lontani scenari paradisiaci che non arrivano mai. Ai tempi delle manovre vampiresche del governo Amato del 1992 chiedevano sacrifici agli italiani per il bene dei figli, stessi argomenti usati ai tempi dell’ingresso nell’euro e identica solfa utilizzata oggi da Monti su input dei suoi mandanti nascosti a Bruxelles. Intanto i figli sono cresciuti e riempiono le fila dei disoccupati o sottopagati. Mentono sapendo di mentire. L’impoverimento delle classi medie e proletarie, lo ripeto fino alla noia, è il fine e non il mezzo del loro operato. Mentre da cinque anni la grande stampa italiana pare dare peso solo all’amletico dubbio circa le reali intenzioni del sempreverde Casini, in  Europa si materializza il caos. Dappertutto avanzano forze di ispirazione nazista e l’Italia conosce pure rigurgiti neoterroristici. Quello che succede oggi in Grecia è un’anticipazione di ciò che avverrà il prossimo anno in Italia. La Grecia, come l’Italia, è stata recentemente commissariata dagli euronegrieri. Per affondare il coltello nella carne viva dei greci e degli italiani, la Troika ha imposto due macellai, Monti e Papademos, alla guida dei rispettivi governi. Leggendo i curricula di Monti e Papademos si comprende con chiarezza come entrambi siano diretta emanazione di quei potentati finanziari internazionali alla base di questa crisi “salvifica”, buona cioè per mandare in soffitta la democrazia. Nei Paesi dell’Europa meridionale, dove i vertici dei partiti principali sono evidentemente facilmente addomesticabili per ragioni intuibili, il piano ha funzionato fino ad un certo punto. Perché il caso greco ha dimostrato che è certamente possibile corrompere le classi dirigenti, ma non è possibile corrompere l’intero corpo elettorale. I greci hanno capito di essere stati venduti per ragioni non politiche dai leader dei partiti principali, Pasok e Nuova Democrazia, e di conseguenza li hanno polverizzati nell’urna. Oggi la principale forza politica ellenica si chiama Syriza. Un partito guidato dal giovane e brillante Alexis Tzipras, in grado di difendere lealmente la sua gente dalle grinfie di torturatori del calibro di Barroso e Von Rompuy che inquinano il buon nome dell’Unione Europea. Tzipras, che guarda con fiducia si spera ben riposta alle mosse del neopresidente francese Hollande, chiede un’altra Europa e non è propenso ad accettare compromessi ipocriti e al ribasso. Fanno sorridere quelli che paventano per i greci un rischio “Argentina”. L’Argentina, dopo avere nel 2001 abbandonato le stesse politiche infami oggi proposte dai vertici delle istituzioni europee, è rinata attraverso la proposizione di politiche keynesiane che hanno garantito tassi di crescita economica tra i più alti al mondo. Non sono pochi oggi gli spagnoli che emigrano in sud America per cercare lavoro. Il prossimo anno lo stesso scenario di presenterà in Italia. Pdl, Pd e Terzo Polo, fiancheggiatori bugiardi della dittatura tecnocratica impersonata da Monti e finalizzata allo scientifico ampliamento di sacche di miseria e disperazione, saranno vigorosamente spazzati via. A poco valgono le ultime operazioni cosmetiche di un Monti preoccupato che dice di voler investire improvvise risorse nel sociale. Il loro destino è segnato. Il problema vero riguarda invece la costruzione di una piattaforma alternativa.  Il Movimento 5 stelle non è Syriza, e Grillo non somiglia per nulla a Tzipras.

    Francesco Maria Toscano

    Categorie: Esteri

    8 Commenti

    1. and scrive:

      eletto il 25 gennaio il convertito San Paolo con l’aiuto del vescovo Francesco/Romero va il 24 marzo a Berlino ed ottiene un possibile accordo che però viene smentito il giorno dopo dalla BCE perchè vengono piegate le german wings (ma salvando la ariana Dalkurd Borlänge) a Digne dove c’era il vescovo che aiuta i miserabili e il 27 viene trovata una statua di mitra…
      Cos’è il penthalfa che fa un favore ad hator?

      Minchia sto Matrix…

      Però il problema è: stu papa magari è veramente nu santo che poco può fare per tenere a bada i reazionari e provare ad aiutare i… civati/landini?
      e mattarella per chi azzo gioca e renzi è l’attuale meno peggio o è meglio contribuire ad abbaterlo… ma poi ci mettono Letta che è l’ideale per portare tutto a livello soporifero delle rane bollite.
      e poi le aperture progressisti(?)Obamiani -conservatori Kamenei può tornare utile o rientra sempre nel coincidentia oppositorum…
      e poi e poi e poi
      boh
      e riboh

      • and scrive:

        cioè i neocon usa-ebraici che fanno un favore ai Con-ariani romani.

        a Toscà, fosse facile…

        P.s.
        egregio lettore dei servizi te lo dico da amico fatti li cazzi tua :D

      • and scrive:

        o magari lu papa(con draghi) è proprio un quintuplo giochista e far andare tsipras al governo sapendo che non poteva fare nulla serviva proprio per far avanzare alba d’orata?

        ehhhh, più che piangere….

    2. and scrive:

      ehhhhh, è morto la teoria dei giochi

    3. and scrive:

      Francè, poi non dire che a non capire siamo noi dubbiosi eh?

      “..Se la nostra comprensione fosse sciolta dalle bende della propaganda, sarebbe semplice comprendere che si tratta di un passaggio epocale verso un mondo di diritti globali, un mondo dove può esistere una moneta unica ed un unico regime di tassazione, dove i beni pubblici fondamentali – aria, acqua, cibo, energia – devono avere vincolo di destinazione, con controllo sull’effettivo fine pubblico della massima diffusione e distribuzione. …”

      http://www.movimentoroosevelt.com/redazioni/politica-attualita/194-reddito-di-base-incondizionato.html

      Io sarò anche ignorante di tutto e dovrò studiare per mettermi al passo del mondo, avrò anche la pretesa di credere di aver capito un pochino di tecnica economica pensando di sapere cosa possa essere meglio per servire il genere umano,…. però con ste minchiate utopistiche …. direi più che altro che mettono una paura fottuta per un sistema totalitario.

      vabbe so ‘groante e non capisco, capirò quando il modno sarà pronto

      http://thepresidentoftheworld.org/

    4. and scrive:

      beh, Maat sta ingranando mi pare; Stiglitz sta picchiando su Obama e sulla fed.

      Restano questi ancora questi a rompere:
      http://www.ilmoralista.it/2014/11/18/lo-strano-racconto-di-un-vecchietto-incontrato-per-caso/

      Ma mi pare che stiano perdendo energia:
      http://it.blastingnews.com/europa/2015/06/blair-nella-bufera-330mila-sterline-per-un-discorso-sulla-fame-nel-mondo-00422105.html

      Da noi invece sembra continuare a dominare la coppia draghi/schauble che a furia di svalutazione dei salari/crollo del mercato interno/distruzione di produzione industriale… stanno facendo solo il gioco del Barbarossa.
      mah!

    5. and scrive:

      …e dopo Varoufakis/Nash/premio Abel, se nè juto Bordier col libro nero del capitalismo.
      Insomma gli accordi tra girondini decollati a Lione per il gas e la necropoli della Lega lombarda via Iustinianopolis, non sa da fare.
      Cioè non si deve replicare Kennedy-GiovanniXXIII-Krusciov-Mattei, Con gli azzoppati Hollande/Obama(?)-Francisco-Putin?
      Ecco che è più chiaro l’allarme bomba Alitalia al JFK di NY e l’accoppatto senatore Clintoniano/kennedyano di Charlestone.
      Inizia il regime del terrore.

      Speriamo che il film preveda lo scatto d’orgoglio del popolo greco perchè al momento la regia è pessima, anche se… si può ancora migliorare.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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