Venti anni fa Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti di scorta morivano trucidati da una bomba nei pressi dello svincolo autostradale di Capaci. Falcone, osannato da morto, aveva subito in vita indicibili angherie. Accusato di protagonismo e di collusione con la peggiore  politica, Falcone aveva cominciato a morire molto prima del fatidico giorno della strage. Isolato all’interno della stessa magistratura, depotenziato nel suo lavoro, umiliato da capi grigi e burocratici, Falcone andò incontro alla morte fisica solo dopo avere lentamente assaporato tutto il veleno che conduce all’isolamento sociale e all’abbattimento psicologico. Troppe ombre aleggiano ancora oggi intorno a quella stagione di cieca violenza. Gli equilibri di potere della seconda Repubblica sono il diretto risultato di quella deriva  terroristica capace di deviare il corso della storia, interrompere lunghe carriere, favorire oggettivamente l’ingresso di nuovi personaggi sulla scena politica dell’eterno teatrino italiano. Monti oggi chiede retoricamente che “trionfi la verità senza riguardo per nessuno”. E lo fa dimenticando che il suo governo è sostenuto anche da tanti importanti personaggi politici che, pur sapendo, hanno taciuto lungamente l’esistenza di quella trattativa tra Stato e mafia che, secondo una ipotesi investigativa, determinò la prematura fine del giudice Borsellino. Salvatore Borsellino, fratello del giudice assassinato, per anni silenziato perché alla ricerca di verità scomode e in grado di guastare le solite retoriche commemorazioni, continua ad utilizzare un’agenda rossa come scudo contro l’ipocrisia abietta di cinici e potenti. La stessa trafugata tra le macerie da mente luciferina al giudice Paolo, appena dilaniato da uno scoppio di rara e inaudita ferocia. Tutte le stragi italiane, da Portella della Ginestra in avanti, chissà perché rimangono avvolte da misteri chiarissimi. Chi di voi è assetato di verità e giustizia si rassegni. Nessuno placherà la vostra sete. La retorica falsa e stucchevole fa più paura delle bombe. “Cos’è la verità ?” Si chiede un pensoso Pilato di fronte ad un ragionamento che non può e non vuole comprendere. A distanza di duemila anni, l’ordine costituito continua intimimante a porsi gli stessi identici filosofici interrogativi del procuratore romano.

    Francesco Maria Toscano

    Categorie: Editoriale, Giustizia

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    LE TURBOIDIOZIE DI ALDO...

    Scritto il 7 - apr - 2019

    2 Commenti

    FUSARO SINDACO NEL NOME...

    Scritto il 3 - apr - 2019

    2 Commenti

    QUESTA EUROPA E’ IL...

    Scritto il 21 - mar - 2019

    4 Commenti

    DOPO LA TRAGEDIA ARRIVA...

    Scritto il 2 - mar - 2019

    7 Commenti

    L’ERRORE PRIMIGENIO DEI GRILLINI

    Scritto il 28 - feb - 2019

    3 Commenti

    TUTTO CIO’ CHE E’...

    Scritto il 25 - ago - 2014

    24 Comment1

    SONO UN PROPORZIONALISTA CONVINTO

    Scritto il 9 - nov - 2012

    2 Comment1

    LA MASSONERIA MONDIALISTA PENSA...

    Scritto il 14 - giu - 2017

    0 Commenti

    UNA CRISI CHE AFFONDA...

    Scritto il 4 - mar - 2012

    0 Commenti

    LO STRANO RIFLESSO PAVLOVIANO...

    Scritto il 10 - mag - 2013

    3 Comment1

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.