Tutto quello che viene detto dai media compiacenti sui reali motivi della crisi è falso. Il debito pubblico non c’entra nulla, la rigidità del mercato del lavoro meno di niente, per non parlare della delirante ipotesi che individua nella invadenza dello Stato, in verità già ridotto alla condizione di larva, la vera causa delle crescenti difficoltà economiche. L’Europa ha razionalmente scelto di privilegiare il mercato rispetto al diritto, le merci anziché gli uomini, la speculazione invece della solidarietà. L’euro non è una moneta sovrana, gli Stati sono costretti a finanziarsi perciò all’interno di un ristretto circuito di capitali privati che giocano al gatto col topo, imponendo tassi di interessi usurai, spalleggiati da uomini targati Goldman Sachs che, come Monti, fanno gli interessi dei mandanti privati pur ricoprendo posti pubblici. Chiedere a Monti e Papademos di risolvere la crisi è come affidare le pecore al lupo. L’Europa è di fronte ad un bivio. O le forze progressiste e democratiche ancora presenti in Occidente trovano la forza di sostituire l’attuale governance comunitaria, infestata da personaggi non eletti alla Draghi, Barroso e Von Rompuy che sporcano con la sola presenza l’idea stessa di Europa, o è il caso di pensare seriamente ad un ordinato ritorno dentro i rassicuranti confini dello Stato-nazione. Prima di Assad, gli europei devono trascinare di fronte al tribunale dell’Aja per essere processati del delitto di crimini contro l’umanità a titolo di dolo specifico, i vari Draghi, Monti, Merkel, Barroso e Van Rompuy. Senza un liberatorio processo che faccia giustizia dei programmati suicidi greci, dei disperati spagnoli, degli schiavizzati portoghesi e dei raggirati italiani, l’Europa dei popoli, libera, giusta, solidale, forte, civile e faro per il resto del mondo resterà uno sbiadito e malinconico ricordo. Per cogliere in profondità la meschinità dissimulatoria dei sopramenzionati oligarchi, nonché le tecniche dagli stessi utilizzate per perseguire disegni diabolici continuando al contempo ad indossare però vesti apparentemente candide, consiglio la lettura delle riflessioni di Tito Pulsinelli (clicca per leggere), Paolo Barnard (clicca per leggere) e Alain Parguez (clicca per leggere). Non basta cogliere genericamente la falsità della comunicazione proposta dall’attuale classe dirigente per migliorare le cose. E’ indispensabile capire a fondo i veri meccanismi che determinano una crisi funzionale alla realizzazione di un nuovo modello sociale, che rispecchi fedelmente la concezione antropologicamente disumana che muove e indirizza le azioni di un cenacolo massonico reazionario,il quale, cavalcando la suggestione di una recessione sapientemente orchestrata, punta finalisticamente al trionfo  dell’agognato e infame desiderio di scaraventare il Vecchio Continente nelle tenebre dell’ancien regime.

    Francesco Maria Toscano

     

    Categorie: Esteri

    3 Commenti

    1. Bruno scrive:

      “infestata da personaggi non eletti alla Draghi, Barroso e Von Rompuy che sporcano con la sola presenza l’idea stessa di Europa”
      Questo può essere giusto.
      Però non é giusto poi inserire la Merkel.
      La Merkel é stata eletta democraticamente dal “popolo sovrano”.
      Così come lo fu…Berlusconi.
      saluti

    2. Giovanni288 scrive:

      Referendum per cacciare fuori tutti quanti non eletti. Basta con la pagliacciata.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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