Questa Europa è un mostro. Lentamente divora le democrazie nazionali, svuota i diritti, colpisce il lavoro, affama, genera ampie sacche di miseria a beneficio di nuove ristrette aristocrazie fondate sul denaro. Credere che l’unione monetaria avrebbe giocoforza anticipato e favorito la nascita dell’Europa politica è stato un errore madornale, oltre che una evidente ingenuità. E’ successo esattamente il contrario. La moneta unica ha passo dopo passo commissariato i singoli governi nazionali democraticamente eletti, oramai ridotti al ruolo di fantoccio agli ordini di organismi tecnocratici non eletti come la Bce. Non fatevi ingannare. Quando la Merkel chiede di proseguire sulla strada dell’unificazione politica dell’Europa, non pensa affatto al sogno che animava pensatori illustri come Spinelli. L’Unione politica alla quale si riferisce questa specie di residuato bellico della DDR comunista, si traduce essenzialmente nella definitiva costruzione di una superburocrazia continentale, che opera fuori da qualsiasi controllo di legittimità politica o giudiziaria, capace cioè di imporre dal centro ordini violenti che producono effetti immediati e nefasti fino all’estrema periferia dell’Unione. Questo processo è già in atto. Grazie all’approvazione del fiscal compact, i Paesi che in futuro non faranno per bene “i compiti a casa” verranno  puniti dal maestro severo. I cani da caccia che si nascondono dietro le insegne del Fmi, della Bce e dell’Ue continueranno ad essere periodicamente scandagliati per azzannare e ridurre a brandelli quei Paesi straccioni che, oggi la Grecia, domani la Spagna, dopodomani l’Italia e poi chissà chi altro,  si comportano come i bimbi monelli. Con buona pace dei tanti commentatori da strapazzo che descrivono inopinatamente il vertice appena conclusosi come decisivo per risollevare l’Europa, i prossimi eventi si prenderanno presto  il compito di certificare la clamorosa mistificazione posta dolosamente in essere ai danni del popolo italiano ed europeo. Anche il Financial Times ha denunciato la spregevole pantomima in atto riportando il dibattito su un piano minimo di veridicità (clicca per leggere). Draghi, Von Rompuy, Barroso e compagnia continuano impunemente ad umiliare l’intelligenza di popoli interi attraverso mistificazioni oramai scoperte e puerili. Sappiate che non sarà così semplice riportare indietro le lancette della storia ai tempi della tratta degli schiavi. Gli europei hanno sedimentato in profondità valori irrinunciabili, ad ogni costo, come democrazia, uguaglianza e dignità. Quando l’ultima maschera manipolatoria sarà caduta, il popolo finalmente consapevole farà sentire altissima la sua voce. Quello sarà l’unico vertice veramente risolutivo.

    Francesco Maria Toscano

    Categorie: Esteri

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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