In Italia i più feroci sacerdoti della teologia neoliberista provengono quasi tutti, per uno  strano scherzo del destino, dal vecchio Partito Comunista. L’offensiva in atto volta a gettare in miseria milioni di europei è infatti capitanata nel Belpaese da uomini come Napolitano, Bersani, D’Alema e Finocchiaro. Il governo Monti, massima espressione della furia devastatrice insita nell’offensiva turbocapitalista, è fieramente spalleggiato dalla succitata oligarchia già filosovietica, ora annidata nel corpo informe del Pd,  per ragioni solo apparentemente contraddittorie. In realtà, mutatis mutandis, questi vecchi componenti del politburo comunista sono rimasti fedeli a se stessi. Crollato il muro di Berlino si sono quindi prontamente riciclati, limitandosi a servire un nuovo padrone illiberale con la stessa ottusa strumentalità di prima. In tutti i Paesi che hanno conosciuto e conoscono forme di socialismo reale, dall’Urss alla Cina, si creano delle superburocrazie potentissime, spesso diretta emanazione del Partito Unico al potere, poco inclini al perseguimento effettivo del bene pubblico. Questi organi burocratici risultano quasi sempre irresponsabili sotto qualsiasi profilo. In nome di un’ideale astratto tradito nei fatti, le tecnocrazie partitiche al potere rivendicano inoltre  il privilegio di non essere mai messe in discussione, per nessun motivo, specie da chi, il popolino, non possiede certamente gli strumenti per cogliere, analizzare e valutare la profondità degli eventi. Tutte le dottrine totalitarie, di qualsiasi matrice, lasciano trasparire una profonda sfiducia nell’uomo; trasformano cioè  l’umanità in un grande gregge, sempre bisognoso di una guida sicura e infallibile. Adesso pensate agli elementi costitutivi della cosiddetta Troika e ditemi se non vi pare somigliante, per struttura e metodo, alle vecchie superburocrazie di matrice sovietica. Un gruppo di tecnocrati elitari, oggi come ieri, ad Occidente piuttosto che in Oriente, rivendica per se stesso il ruolo di guida illuminata di popoli interi, stolti e ignoranti, all’infuori di qualsiasi controllo dal basso di legittimità democratica. Napolitano, D’Alema e Bersani si trovano così bene insieme a Monti e ai suoi amiconi di Bruxelles proprio perché hanno finalmente ritrovato le stesse malsane e lugubri atmosfere che tanto li facevano sognare da ragazzini. Il totalitarismo burocratico è infatti irrimediabilmente nel Dna di chi è nato e cresciuto in contesti antidemocratici. Solo l’orizzonte strategico di lorsignori si è un tantino più ristretto. Prima promettevano il sol dell’avvenire, ora dicono di impegnarsi per abbassare lo spread.

    Francesco Maria Toscano

    Categorie: Politica

    Un commento

    1. ParteNoneParteNo scrive:

      Lo stesso Berlusconismo, non avrebbe potuto vedere la luce senza il continuo, infaticabile contributo degli ex-comunisti. Diciamoci la verità con i socialisti o i democristiani non sarebbe stato possibile tenere un’intera nazione per quasi 20 anni in uno stato a metà tra l’ipnosi e la visione estatica del “nuovo miracolo italiano”. Solo i comunisti potevano riuscirci.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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