Ho guardato uno spezzone dell’ultima puntata del programma tv “L’Ultima Parola”, condotto da Gianluigi Paragone (clicca per guardare), incuriosito dalla presenza di un personaggio come Paolo Rossi-Barnard, del quale mi sono già occupato in passato (clicca per leggere). Premetto che, per la prima volta da quando seguo questo stravagante personaggio, la sua perfomance mi ha suscitato pena. Rossi-Barnard, sconosciuto al grande pubblico, ha avuto il merito di cogliere le potenzialità di una dottrina economica d’avanguardia come la Modern Money Theory, organizzando all’uopo una tre giorni di studio in quel di Rimini nel Febbraio passato. Inviso non senza ragioni all’intero panorama informativo italiano (spesso, va detto,  dominato da elementi peggiori di lui), Rossi-Barnard esprime una potenzialità comunicativa nella misura in cui calza a pennello i panni dell’uomo-contro, solo e indomito, che combatte a mani nude un sistema maligno e  ingordo che, temendo le potenzialità del presunto genio incompreso, tende inerzialmente e per paura a tacitarlo e ad ostacolarlo. All’interno di questo paradigma, Rossi-Barnard proietta egregiamente all’esterno tutto il suo distruttivo potenziale. Ottime le sue precedenti ospitate negli studi di Matrix prima e dello stesso Paragone poi, francamente patetica invece la sua ultima uscita televisiva nel salotto di Raidue. L’uomo, al netto di una interessante lettura macroeconomica della crisi in atto, tra l’altro ben raccontata nel discreto volumetto presente esclusivamente on-line e titolato “Il Più Grande Crimine”, si dimostra totalmente inadatto a leggere correttamente i fenomeni strettamente  politici. Già autore di un surreale appello direttamente rivolto a sua eccellenza Silvio Berlusconi affinché facesse da argine all’imminente sbarco del mefistofelico Mario Monti sul suolo patrio (stanno ancora ridendo pure le pietre…), Rossi-Barnard ci è cascato di nuovo. Evidentemente libero dal timore di oltrepassare abbondantemente il senso del ridicolo, l’improvvisato Savonarola bolognese si è ultimamente rivolto, con fare docile e ammaestrato, nientemeno che al neo-segretario della Lega Nord Roberto Maroni, ospite insieme a Lui negli studi di “L’Ultima Parola”, al fine di convincerlo a conformare l’azione politica della Lega Nord in maniera da renderla coerente con le proposte degli economisti MMT sponsorizzati dallo stesso Rossi-Barnard. Per tutta risposta Maroni, da attore consumato, lo ha sistemato per bene spiegandogli in prima battuta di possedere un pensiero autonomo (pareggiando così i conti in quanto a battute umoristiche…), per poi assestare sul viso incredulo di Rossi-Barnard il decisivo colpo del kappaò, dichiarandosi tendenzialmente più incline ad abbracciare le tesi dell’ultraliberista Oscar Giannino di quanto non attratto dalle spiegazioni barnardiane. Una volta confinato nel suo triste angolino, Rossi-Barnard si è ben guardato dal rispondere a tono al segretario leghista, forse per non dispiacere troppo al conduttore Paragone, con il quale ha evidentemente trovato una contingente sintonia che ci rallegra, già bravo direttore del quotidiano nordista “La Padania”. Rossi-Barnard, più che propenso a veicolare un messaggio politico-economico alternativo, sembra smanioso di farsi cooptare, insieme a tutto il circo MMT che pretende di organizzare alla stregua di una riccioluta Moira Orfei, da qualche vecchio arnese della morente seconda Repubblica. Una prospettiva assolutamente sbagliata, miope e inconcludente che rischia di provocare soltanto l’infausto effetto collaterale di rallentare la doverosa diffusione di una dottrina economica utile e  molto interessante come la Modern Money Theory.

    Francesco Maria Toscano

    22/07/2012

    Categorie: Economia

    Un commento

    1. weach1952 scrive:

      Francesco Maria Toscano ne condivido l’articolo in ogni suo dove.
      Che spreco, quando i valori si pongono solo al servizio dell’ego!!!!!!!
      Paolo Rossi Barnard appare ruvido, poco equilibrato, sempre fuori dalle righe , anche quando potrebbe farne a meno.
      Non conosce la parola diplomazia .
      Non si comprende se la sua cecità riuscirà ad annullare ogni suo sforzo che per altro non sempre è inutile.
      Come può Poolo Rossi Barnard proporre al Movimento 5 stelle di partecipare al Meeting di Rimini in ottobre quando, quando non ha fatto che scagliare epiteti contro tutto il movimento e contro la sua immagine Beppe Grillo : giustamente all’invito si è risposto semplicemente non grazie.
      LUIGI CRLO iLLUMINATI

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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