Ma non vi avevano detto che il prestigio di Monti avrebbe garantito i mercati e calmierato il temibile spread? Ma non vi avevano detto, quelli che mangiano ogni giorno alla faccia vostra ostriche e bevono champagne, che i sacrifici avrebbero fatto uscire l’Italia dalla crisi? Non vi avevano detto che la precarietà avrebbe aumentato la competitività? Non vi avevano spiegato che le privatizzazioni avrebbero fatto ripartire il sistema Italia? Che i tagli alla spesa avrebbero impedito gli sprechi? Che l’art.18 è un freno all’economia? Che il fiscal compact è un passo nella direzione giusta? Che durante l’ultimo vertice di fine giugno l’Europa aveva cambiato passo? Che l’approvazione del muro antispread certificava la vittoria delle linea Monti-Rajoy capace di mettere nell’angolo l’ottusa guardiana dei conti Merkel? Ma non avete ancora capito che vi prendono bellamente per il culo? Che la vostra disperazione è l’obiettivo finale dell’esperimento  Monti-Mengele e dei suoi degni compari? Cosa altro deve succedere perché i cittadini rivendichino dignità e riacquistino lucidità, scacciando perciò con il marchio dell’ infamia i terroristi oggi al potere che pretendono di ridurli in ceppi? Il giorno in cui faticheremo a sfamare i bimbi in fasce non è molto lontano. La nostra ignavia e pavidità renderà presto drammaticamente attuali nel cuore della civilissima Europa quelle stesse scene di orrore, non più esclusivo appannaggio di territori infelici e lontani, trasmesse dalle televisioni occidentali. Immagini di bambini africani denutriti, scarnificati e dalle pance gonfie, divenuti agli occhi dei moderni padroni massimo e fulgido esempio di rigore, austerità e lotta agli sprechi e al superfluo. E’ quello il modello che stanno preparando consapevolmente per noi e per i nostri figli. Un gigantesco crimine contro l’umanità si sta consumando sotto i nostri occhi, mentre noi italiani, coglioni come i nostri antenati che inneggiavano al Duce affacciato a piazza Venezia, riponiamo ancora una volta speranze asinine in chi lavora chiaramente per la nostra distruzione e disperazione. Invito tutti quelli che ancora credono nella buona fede di Monti e nella giustezza delle sue ricette a guardarsi attentamente il comizio di  Totò, alias Antonio La Trippa, nel film “Gli Onorevoli: “Se io vi dicessi che una volta eletto farei costruire scuole, case, acquedotti, strade, voi mi credereste?”. “Siii”. “E se io vi dicessi che mi impegnerò per il bene comune, voi mi credereste?”.  “Siii”. “Allora sapete che cosa vi dico? Che siete degli ingenui, dei fessacchiotti, dei deficienti, degli incoscienti, perché io, una volta eletto, per Roccasecca non potrò fare un cacchio, dico cacchio; perché questi signori appena saranno eletti poseranno i loro sporchi deretani sugli scanni della camera e faranno soltanto i loro sporchi affari; vi faranno fessi, perché sono papponi, papponi, papponi…” Sostituite il verbo “eletti”con il più aderente “nominati”, “Roccasecca” con “Italia” e finirete con avere un quadro realistico e sintetico del modello comunicativo che vi stanno proponendo (clicca per guardare).

    Francesco Maria Toscano

    23/07/2012

    Categorie: Politica

    6 Commenti

    1. alessandro scrive:

      Non c’è niente da fare, gli italiani sono degli ignoranti, in larga parte ipocriti faziosi, amano i guru e i loro leader, purchè appartengano al loro partito del cuore che votano da anni. Son convinto che se il PD scegliesse Monti come proprio candidato premier per il 2013, i sinistroidi lo voterebbero a man bassa, senza sapere che è un uomo di destra. Gli italiani sono solidali con i propri simili e con la propria casta, ma i conti li fanno sempre a casa degli altri. Fascisti, molti anche razzisti. Quando critichi le loro convinzioni sarai aggredito, attaccato e definito complottista, comunista, ignorante… Non si arrendono neanche oggi con lo spread oltre 520 punti!!ti augurano le peggiori cose e se tutti stiamo diventando più poveri, anzichè prendersela con i loro carnefici, se la prendono con i loro simili poco più fortunati, che a loro volta devono diventare ancora più poveri, per appiattire verso il basso, perchè gli italiani sono invidiosi…
      Gli italiani hanno dei complessi d’inferiorità nei confronti di paesi quali Germania, Francia, Inghilterra e un senso di prostrazione reverenziale per gli USA.
      In una discussione di ieri con persone di mia conoscenza, è venuto fuori che i problemi dell’Italia sono gli extracomunitari!! “a loro si che gli passano i soldi… gli danno 90 euro al giorno e a noi mai niente…” ecco questo è un piccolo spaccato dell’italietta fascista, faziosa, sempre pronti a fottere il prossimo e fare la morale col deretano altrui.
      Ormai ci siamo, approveranno il fiscal compact, e ci metteranno le toppe qua e la giusto per non fallire e ci useranno la cortesia di attaccarci una flebo giusto per tirare a campare, lo capiranno gli italiani con le pezze al culo? o continueranno a fare gli economisti?

    2. Ugo scrive:

      Alessandro, il fatto incontestabile che ci siano anche altri problemi, magari più grandi, non significa che gli “extracomunitari” (io allargherei il cerchio alla più ampia categoria dei forestieri), quando sono milioni, non siano un problema molto serio. Molto. Le disgrazie non vengono mai da sole, e comunque la pianificazione dell’invasione che stiamo subendo da dieci o dodici anni a questa parte ha la stessa matrice delle manovre nel buio che da tempo descrive il nostro Moralista. Anzi, è in gran parte propedeutica e funzionale a quelle manovre.

    3. ampul scrive:

      lui era sommo… i nostri qui citati, no!!!
      quella era la sua risposta al “do ut des”… in compenso penso che abbia ragione alessandro, comincio a pensare che la famosa frase “l’italia è un paese di sudditi” sia molto vera… d’altronde basta vedere la nostra storia, siamo portati all’adorare chiunque venga a prometterci l’eldorado!
      siamo fatti così… per cambiare ci servirebbe una rivoluzione culturale, il problema è che non abbiamo la rivolta nel cuore, nell’anima… ne siamo antropologicamente privi.

      lo scherzo della poltrona, poi, ci calza a pennello.

      mi piacerebbe invece sapere cosa pensano i tromboni di quest’articolo… chissà cosa pensano i tromboni, oggi…. chissà!!!

    4. Ugo scrive:

      Tra l’altro, visto che siamo in tema di “ma non vi avevano detto…”: ma non vi avevano detto che tutti questi forestieri ci servono per preservare le nostre pensioni? E ricordo anche la solfa dei “mestieri che gli Italiani non vogliono più fare”. Pensioni andate, nonostante i circa sei milioni di neoimmigrati ufficiali (più tutti quelli fuori dalla legge e quindi non censiti). Gli Italiani farebbero qualsiasi lavoro, purché retribuito e coperto da quelle garanzie che davamo per acquisite e che, una per una, vengono quotidianamente revocate. Giusto per citare un paio di ciliegine, perché volendo si potrebbe continuare a lungo.

      • alessandro scrive:

        Pienamente d’accordo sul fatto che l’afflusso non “controllato” di extracomunitari potrebbe creare disordini sociali, ma come hai ben compreso il problema non sono loro, altrimenti facciamo come quelli che non riuscivano a risolvere i problemi economico-sociali del loro paese e quindi il malcontento lo scaricarono sugli ebrei.
        Hai indicato il problema delle pensioni che io ho ovviamente tirato fuori nella discussione di cui ho accennato… una buona parte degli extra-comunitari si sposta in altri paesi europei o ritorna in patria, ergo non riceverà mai indietro i contributi assicurativi versati… a proposito di quanto spendiamo per gli extra-comunitari al giorno… Nei centri storici delle città, prima fulcro delle tradizioni popolari, oggi sono per lo più decadenti (almeno nella mia Regione), per colpa grave delle politiche urbanistiche, ed ora ci lamentiamo che sono diventati dei ghetti, quartieri etnici africani, cinesi e pakistani, unici che accettano condizioni di abitabilità così degradate… con la ricca compiacenza dei padroni di casa, che li sbattono dentro in 6-7-8 neri in una catapecchia umida, per 100 euro cad… E qui stà l’ipocrisia! Gli anziani legati ancora ai loro centri storici, una volta trovata una casa la devono tener ben stretta… “..le case le affittano tutte agli extracomunitari… è spesso difficile trovare casa al centro storico..” mi riferiscono gli anziani del loco..
        I problemi legati all’immigrazione sono tanti, ma per quanto mi riguarda, rispetto alla crisi economica attuale, è come parlare dei PACS o dei matrimoni gay.. francamente non è una priorità.
        Chi mette questi temi al centro della propria agenda politica è un mistificatore, ipocrita, fascista che sfrutta l’ignoranza di chi pensa ancora che gli immigrati arrivano tutti con i barconi!
        Ce ne sarebbe da discutere a lungo sul tema.. per adesso, ciao

        • Ugo scrive:

          Per me la discussione non esiste proprio: i forestieri (non gli extracomunitari, proprio “i forestieri”), quando non costituiscono nel loro insieme una percentuale risibile preceduta da uno o più zeri sul totale della popolazione locale, sono SEMPRE una fonte di problemi di carattere sociale. La cosa diventa ancor più grave quando riguarda un territorio come quello italiano, già pesantemente sovrappopolato, sovraffollato e conseguentemente caratterizzato da una situazione ambientale critica (in particolare al Nord) — l’incremento della popolazione provocato dall’afflusso di forestieri è un dramma dei peggiori, radice di problemi “a cascata” che si riverberano su un’infinità di aspetti della vita quotidiana.

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