Paolo Barnard coltiva un ego smisurato e un brutto carattere, che lo portano probabilmente a commettere molti passi falsi. Ed è un peccato, perché l’uomo non è privo di qualità, né di meriti giornalistico-divulgativi: primo fra tutti il fatto di aver diffuso in Italia un aurorale e pionieristico dibattito sulla MMT (Modern Money Theory). A fronte di questi meriti, questa persona dimostra un’insospettabile tendenza all’ipocrisia e alla mistificazione, quando le cose non prendono esattamente la piega auspicata dal suo carattere dispotico e lunare. In un pezzo pubblicato l’altro giorno sul suo sito (clicca per leggere ), dopo avere ancora una volta “pianto miseria” e pietito quattrini per la Sua battaglia, Barnard, riferendosi agli economisti americani, ha avuto l’impudenza di scrivere “(p.s. ah! Li stanno corteggiando personaggi come Scopelliti in Calabria e i fratelli De Santis, quelli dei Meridionalisti Italiani. Di meglio non si poteva sperare per i nostri successori)”. Prescindendo dai fratelli De Santis, di cui non conosco la vicenda, suona alquanto oltraggioso, mistificatorio e ipocrita il modo in cui Barnard evoca il Presidente in carica della Regione Calabria. L’idea di organizzare un grande evento in Calabria inserendo gli esperti MMT all’interno di un contesto congressuale più ampio, capace cioè di spiegare l’attuale crisi economica anche attraverso le lenti della politologia e della filosofia, è venuta a me, Francesco Maria Toscano, giornalista pubblicista nonché collaboratore poltico-culturale del Presidente della provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, di concerto con alcuni altri amici interessati alla crescita culturale e civile dei calabresi e degli italiani su queste tematiche. Dopo aver seguito con entusiasmo il primo summit MMT svoltosi nel febbraio scorso a Rimini, ho cominciato a lavorare con impegno per permettere ai calabresi e agli italiani di approfondire sotto ogni aspetto le dinamiche del potere contemporaneo. Rimasi onestamente stupito circa il silenzio mediatico che avvolse allora un evento di straordinaria importanza come quello riminese, attribuendo tale circostanza al merito delle teorie dirompenti proposte dagli economisti americani. Mi lasciò invece alquanto perplesso la figura di Barnard, caratterizzata certo da serio impegno civile, ma anche connotata da una notevole asperità e imprevedibilità caratteriale, a mio avviso controproducente per la battaglia intrapresa. Scrissi allora un numero speciale del giornale on-line il Popolo Veneto per registrare sulla carta la tre giorni riminese, con relative informazioni, sensazioni e suscitati sentimenti (clicca per leggere). Barnard in quanto tale suscitava in me, già da allora, diversi dubbi. Tuttavia, per correttezza e riconoscenza verso di lui – primo ad aver fatto conoscere in Italia la MMT- e soprattutto per consiglio del mio amico Gioele Magaldi, leader del Grande Oriente Democratico (che a tale correttezza mi richiamava, ritenendo inoltre che bisogna unire le forze e non frammentarle, quando si affronta un difficile impegno culturale e civile come quello in questione), decisi di contattare il giornalista bolognese per proporgli di ripetere in Calabria, migliorandolo, l’evento riminese. Pensavo ingenuamente di suscitare l’entusiasmo di Barnard, il quale ha sempre lamentato – contro di sé- l’ostracismo dei poteri forti e l’indifferenza di quelli istituzionali. E invece mi sbagliavo. Barnard mi disse subito con toni perentori e ruvidi che, senza un invito ufficiale (preliminare) da parte delle istituzioni calabresi, lui gli economisti nemmeno li chiamava, anticipandomi poi che i costi dell’operazione sarebbero stati comunque molto elevati. Ho cercato perciò di sensibilizzare tutte le istituzioni calabresi circa l’importanza di proporre alla nostra pubblica opinione un paradigma economico interessante (e alternativo rispetto all’imperante neoliberismo) come quello indicato dalla MMT. Ho fatto avere a Barnard un invito ufficiale a firma del Presidente della Provincia di Reggio Calabria Raffa, premettendo di avere coinvolto nell’operazione anche la Regione e il mondo accademico calabrese. A questo punto Barnard (Lui!) pretese di ricevere un invito ufficiale firmato personalmente dal Presidente regionale Giuseppe Scopelliti. Si, lo stesso Scopelliti che solo ora Barnard definisce sprezzantemente“personaggio”. Glielo feci pervenire, e Barnard ne fu molto gratificato. Poi, cosa aggiunse Barnard? Prima chiese per ciascuno dei relatori da lui potenzialmente coinvolgibili la modica somma di 15.000 euro di cachet, “accontentandosi” infine di riceverne “soltanto” 5.000. Poi pretendeva di decidere lui come la cosa avrebbe dovuto essere organizzata e, da ultimo, provava ad accreditarsi direttamente con gli uffici burocratici della Presidenza, tentando di scavalcarmi ed estromettermi in maniera goffa e inelegante. La sua manovra però non gli riusciva, e andava ad infrangersi sugli scogli della meschinità. A questo punto, colto dal dubbio che Barnard non avesse primariamente a cuore l’idea di diffondere la MMT, ma anzitutto la volontà di utilizzarla nella speranza di accrescere il suo seguito e la sua notorietà, procurandosi contestualmente mezzi di sostentamento personale (“l’idealista” voleva per sé, dalla Regione amministrata da Scopelliti, in prima istanza 15.000 euro, per poi accontentarsi della proposta di 5.000 + vitto, alloggio, copertura di ogni altra spesa), dispiaciuto, ho fatto invitare direttamente i più grandi economisti americani MMT, rinunciando all’opera di intermediazione di Barnard, dimostratasi oggettivamente inutile e molesta. Tutti i professionisti invitati hanno risposto con entusiasmo al nostro invito. Ora, come la solita Volpe che non raggiunge l’agognata Uva, il nostro amico che vive sotto le due Torri bolognesi prova a mistificare gli eventi, tentando di buttarla in caciara ed evocando a sproposito quel Governatore Scopelliti dal quale voleva farsi profumatamente pagare. Esperto in alterazione dei fatti, al punto tale da arrivare ad autocensurare le frescacce scritte da lui stesso (vedi caso Bagnai, Cesaratto, Zezza. Clicca per leggere), Barnard dovrebbe avere più accortezza nelle sue condotte, al fine di non incidere negativamente sulla percezione pubblica italiana della MMT, che (almeno finora) al suo nome è stata accostata. In effetti, desta inquietudine il sospetto che una dottrina economica di avanguardia come la MMT possa trovare in Barnard – cui va comunque riconosciuto il merito della promozione pionieristica di tale orientamento in Italia- un interprete inadeguato (per limiti caratteriali e strategici), capace suo malgrado di depotenziarne la forza, i contenuti e le prospettive. D’altronde, studiare la MMT e proporre un populistico “torniamo alla lira” (come Barnard fa), palesa esattamente la mancanza di lucidità strategica del personaggio. Come invece spiegava a Rimini Marshall Auerback, bisogna applicare la MMT in relazione all’euro, per trasformare una moneta attualmente matrigna e oppressiva in speranza di benessere e cambiamento per l’Europa intera. Peraltro, si ha quasi l’impressione che Barnard voglia trasformare una teoria economica in dogma di fede, e di una fede di cui Lui stesso intende proclamarsi profeta e unico interprete autorizzato, sostituendo una teologia economica all’altra (quella attualmente imperante del neoliberismo). Desta ulteriore perplessità il fatto che, quando Barnard decise di trattare con l’ex Presidente siciliano Lombardo, indagato per mafia, al fine di organizzare un evento MMT sull’isola, scrisse un pezzo dove correttamente spiegava che non bisogna confondere l’uomo con l’Istituzione, dicendosi convinto di andare in Sicilia nell’interesse dei siciliani (clicca per leggere ). Nel caso della Regione Calabria, però, quest’uomo dalla doppia morale così evidente da risultare indigesta, cambia le carte in tavolo, e si consente appunto atteggiamenti irriguardosi e ipocriti. In ogni caso, Barnard si tranquillizzi. Gli eventi calabresi sulla MMT, sulla natura del potere contemporaneo e sull’economia politica globalizzata ( titolo del convegno del 30 novembre-2 dicembre 2012: “La crisi politico-economica occidentale del XXI secolo, la MMT (Modern Money Theory) e le controverse dinamiche del Potere globale”. Tale tre giorni di tavole rotonde sarà preceduta da una Lectio Magistralis del Prof. James Kenneth Galbraith il 22 ottobre 2012) si faranno, anche se a Lui dispiace di non esserne la “star capricciosa e tirannica”. E si faranno nell’interesse dei calabresi, degli italiani e degli europei. Si faranno grazie all’opera di persuasione di alcuni cittadini che sognano un’Italia e un’Europa diversa, e che intanto hanno cominciato a sensibilizzare le principali istituzioni politiche e accademiche calabresi, precisamente nella prospettiva di trasformare lo sventurato Meridione in un interessante laboratorio civico e culturale di idee e proposte. Gli eventi calabresi sulla MMT si faranno senza Barnard, il quale ha risposto alla nostra gentilezza e disponibilità con arroganza, doppiezza e cattiva educazione. Di ciò, peraltro, rappresenta icastica testimonianza un carteggio che documenta in maniera incontrovertibile la veridicità di quanto ho finora esposto. Tale carteggio potrebbe essere presto pubblicato  (in duplice versione: italiana e inglese) a prescindere dalla mia volontà, e sono sicuro che la pubblica opinione (simpatizzanti MMT e non) troverebbe interessante leggere alcuni istruttivi passaggi di questa inedita Trattativa “Paolo Barnard-Istituzioni Calabresi”.

    Francesco Maria Toscano

    16/09/2012

    Categorie: Editoriale

    47 Commenti

    1. Bruno scrive:

      A proposito …perché non ci dice qualcosa di Moro e delle 500 lire emesse senza debito megli anni 60-70?
      saluti

    2. Andrea scrive:

      La gente non finanzia, ha ragione ad incazzarsi…mancano pochissimi giorni e nel gruppo di democraziammt non si fa altro che litigare.

    3. Buongiorno!
      Desidero sapere se l’organizzazione coprirà per l’evento con una diretta streaming.
      Grazie, FP

    4. sergio di cori modigliani scrive:

      complimenti vivissimi, con tutto il mio cuore civile; vedo che qualcuno ha finalmente raccolto il mio acuto grido di sconcertante allarme, bravo Toscano.

    5. francesco scrive:

      salve, complimenti TOSCANO, complimenti per questa iniziativa, mi dispiace che barnard abbia risposto negativamente, l’ho sempre seguito ma evidentemente non lo conosco abbastanza, mi dispiace. dove si svolgerà questo evento , ci vorrei venire, spero nella provincia di reggio calabria. aspetto una risposta. frablu2@hotmail.it-3343306884
      cordiali saluti e complimenti ancora.

    6. Paolo scrive:

      Non sono molto d’accordo di applicare la MMT all’euro, in questo Barnard ha ragione: innanzitutto non si tratta di uscire solo dall’euro ma proprio dalla UE tutta quanta, essendo questa una irriformabile accozzaglia di trattati e meccanismi monetari e politici totalmente antidemocratici, autoritari e criminali (dall’inutile parlamento al MES, dalla BCE all’Eurogendfor). Un mostro costruito ad arte con un unico scopo, quello di devastare le economie dei paesi periferici, spazzare via gli stati nazionali e mettere interi popoli sotto il ricatto del vincolo esterno.
      E come la mettiamo poi con la questione delle aree valutarie ottimali?
      Da questo obbrobrio si può solo uscire, e il prima possibile.
      Poi, e solo poi, si può iniziare a ricostruire un tessuto di relazioni tra paesi europei, un maggiore coordinamento politico ed economico (ma la moneta unica è proprio necessaria?), ma su basi completamente diverse, senza forzature antidemocratiche e soprattutto in reale condizione di pari dignità tra tutti i paesi.
      Quanto alla MMT, mi piacerebbe partecipare, ma dato che su di essa nutro alcuni dubbi, evito di farmi coinvolgere in quella che sembra essere più una setta religiosa che un luogo di confronto. Per ora.

    7. [...] 18.09.2012 ore 13:50 http://www.ilmoralista.it/2012/09/16/paolo-barnard-non-faccia-lipocrita-e-sacrifichi-il-suo-narcisis… Share this:TwitterFacebookLike this:Mi piaceBe the first to like this. Questo articolo è stato [...]

    8. Joel scrive:

      NO!
      Cioè, si è possibile sul piano tecnico fare un Euro sovrano. Ma 1) ora no! prima si ritorna alle sovranità nazionali 2) No, perché i trattati sovrannazionali prenderebbero il sopravvento, come già lo stanno facendo ora. Non è solo una questione di moneta unica.

    9. Giovanni scrive:

      “Gioele Magaldi, leader del Grande Oriente Democratico” massoneria?
      “bisogna applicare la MMT in relazione all’euro”, Auerback sta dicendo ben altro
      “Presidente regionale Giuseppe Scopelliti”…quello rinviato a giudizio?
      così, a naso, è una storia un pò raffazzonata. E un pò strana. Si sa che va di moda dare contro a Barnard, e la MMT tira letture. Avanti Toscano, tocca a Lei, ci faccia sognare…e stia tranquillo, gli italiani non si svegliano mai.

      • il Moralista scrive:

        Guardi, caro Giovanni, di raffazzonato c’è solo il suo commento. Gioele Magaldi è leader a viso aperto del movimento di opinione massonico Grande Oriente Democratico nonché intellettuale di sicuro spessore. Lei ha scoperto che è massone? Beh complimenti per la perspicacia.
        La invito a riascoltare più attentamente la relazione di Auerback in quel di Rimini.
        Scopelliti rinviato a giudizio per un semplice abuso d’ufficio non avrebbe la nobiltà per presentare insieme ad altri alla pubblica opinione calabrese, italiana ed europea una dottrina economica di avanguardia? Mentre Lombardo,accusato di mafia, andava bene? Ma non riuscite proprio a capire che l’Istituzione in quanto tale deve guardare all’interesse generale senza esasperare il concetto di personalismo? Anche la doppia e tripla morale ha un limite. Aspetto suoi nuovi amletici e profondi interrogativi

        • Giovanni scrive:

          Mi scuso, visto il temperamento sanguigno, se le ho fatto saltare la mosca al naso. Non era mia intenzione. Io ero a Rimini e ho ascoltato Auerback, ma oltre ad averlo ascoltato lì, leggo anche i suoi articoli ed è piuttosto contrario all’europa, creatura e pupazzo della Germania. Per quanto riguarda gli intellettuali di spessore, possono essere anche grossi come muri medioevali, ma non è detto che perseguano gli stessi fini e il bene dell’ignorante e “sottilissimo” cittadino comune. Personalmente la massoneria non mi piace, come tutti i club privè, come Aspen institute, Triaterale e Bilderberg.
          Poi Lei mi può dire che l’abuso di ufficio vale quanto una multa per eccesso di velocità. questo è un paese libero, ognuno può dire quello che pensa. Non so cosa c’entri Amleto in tutto questo…insomma, è un pò a sproposito. E il concetto di personalismo esasperato è davvero troppo per la mia sottigliezza, scusi!intendevo incapacità intellettuale…ma forse ho colto il concetto. Dopottutto Berlusconi, per farsi gli affari suoi, ha fatto anche un pò gli affari degli italiani di cui faceva parte. Però non fino in fondo. E’ quello che mi lascia perplesso. Ma felice di ricredermi. Mio nonno è nato a Corigliano…sono un pò calabrese anch’io, non si arrabbi.
          Cordialità

          • il Moralista scrive:

            Giovanni, non mi arrabbio affatto e apprezzo la dialettica
            1) Dici bene. Auerback ha criticato questa Europa, proponendo una Europa diversa e federale. Disse chiaramente che quello canadese è un buon paradigma e non avanzò mai l’idea del ritorno alle monete nazionale ( ti prego ti indicarmi ebentualmente sue argomentazioni contrarie)
            2) Magaldi è un untellettuale di spessore, un uomo di valore nonché un massone. Io non sono massone ma credo sia miope e antistorico demonizzare la massoneria in quanto tale (gli esempi si sprecano)
            3) Io non ho mai espresso giudizi sulla gravità dell’abuso d’ufficio. Lo faccio ora e ti dico che è una fattispecie classica nella quale rischia di incorrere chi amministra la cosa pubblica. La giustizia farà il suo corso. Ma questo cosa c’entra con la meritoria diffusione della MMT in Calabria?
            4) Se tu pensi che Berlusconi è stato un buon esempio questo è un problema tuo
            5)Mi fa piacere sapere che hai origini calabre. Se verrai per gli incontri in programma sarei felice di fare la tua conoscenza. Ciao

            • Ivan scrive:

              Caro Moralista, ti seguo da tempo e ti ho conosciuto proprio dai riferimenti ai tuoi articoli sul sito del Grande Oriente Democratico.
              Fino a qualche tempo fa avevo anche io una profonda stima per Gioele Magaldi e i suoi collaboratori di DRP ma, a seguito dell’evolversi degli eventi, mi sono convinto che l’Europa dei popoli (davvero dei popoli) è irrealizzabile e che realisticamente ci vorranno ancora molti decenni prima che possa compiersi un processo d’integrazione che sia realmente voluto dal popolo.
              Mi sono quindi chiesto come possano, Gioele Magaldi e i movimenti d’opinione che egli rappresenta, essere così caparbi nel volere un’Europa unita e cosa essi ci guadagnino: nessuno fa niente per niente. Mi è parso evidente che anche il loro progetto è un progetto elitario.
              Credo che tu sia una persona libera che abbia molta fiducia in quelle persone. Io, fossi in te, farei qualche riflessione in più.
              Con stima.

            • Ivan scrive:

              Caro Moralista, ti seguo da tempo e ti ho conosciuto proprio grazie ai riferimenti ai tuoi articoli sul sito del Grande Oriente Democratico.
              Fino a qualche tempo fa stimavo profondamente Gioele Magaldi e i suoi collaboratori di DRP.
              Poi, con l’evolversi degli eventi, mi sono convinto che l’Europa dei popoli (davvero dei popoli) è irrealizzabile e che ci vorranno ancora molti decenni prima che un processo di integrazione voluto realmente dal popolo possa concretizzarsi.
              Perciò mi sono chiesto come possano, Magaldi e i movimenti di opinione che egli rappresenta, essere così caparbi nel volere un’Europa unita e cosa essi ci guadagnino: nessuno fa niente per niente. Mi è parso evidente che anche il loro progetto è un progetto elitario (e se anche gli economisti della MMT parlano di Europa federale nel contesto politico e sociale attuale, mi faccio qualche altra domanda…).
              Credo che tu sia una persona libera che ha molta fiducia in quelle persone. Spero di averti suscitato qualche riflessione.
              Con stima.

    10. alessandro scrive:

      Mi trovo sempre d’accordo con le analisi politiche del Moralista e concordo che Barnard è un personaggio molto ostico (Lui stesso l’ha ammesso in un recente post), seppur mosso da un alto valore civile, nonchè essere un ottimo giornalista. Ma anche io mi associo a quanti ritengono che l’applicazione della MMT o quanto meno di politiche keynesiane moderate sul filone Krugman/Stiglitz/Romer (che personalmente prediligo), sono possibili unicamente con una moneta sovrana. Applicare la MMT con l’euro fa parte della “fanta-politica economica” e comunque con l’euro permarrebbero le criticità della mancata realizzazione di un’area valutaria ottimale, spiegata con eccezionale sforzo didattico dal nobile lavoro del Prof. Alberto Bagnai, al quale rimando il Moralista per uno studio approfondito del suo sito Goofynomics. Anche altri autori come Krugman o anche i nostrani Cesaratto, Brancaccio e il sito Keynesblog, hanno rilevato tutte le criticità della rigidità della moneta unica e ormai sono sempre di più gli economisti che valutano positivamente l’uscita dall’euro, pur riconoscendo che non si tratta di una passeggiata. La posizione un pò idealista dell’euro+MMT è fortemente caldeggiata anche da Grande oriente democratico e DPR, che io seguo sempre con interesse, come anche il Moralista, ma è inattuabile. E’ bello cercare di perseguire i più alti e nobili ideali, ma concretamente è il caso che si analizzi la realtà delle politiche europee attuali e si scelga, ancor prima di MMT si, MMT no, se vogliamo essere sovranisti o euristi. Son convinto che il Moralista e le lucide analisi di GOD e DPR faranno, prima o poi, i conti con la realtà e mi auguro che si ravvedano e si pronuncino in merito. Comunque complimenti per l’iniziativa in Calabria

    11. ventura scrive:

      Concordo con le critiche al metodo di Barnard ( carattere, impostare la mmt come una fede,ecc ) fatte dall’ autore ma non condivido il di definire “populistico” il ritorno alla lira in quanto allo stato attuale dell’ Europa intesa come area valutaria ottimale, il ripristino delle monete nazionali ( o affiancate all’ euro come moneta comune- di riserve, o con la fine dello stesso) è la misura più razionale che si possa prendere. Una misura però che né gli euroristi del nord, né quelli del sud, vogliono prendere, avendo fondato la propria carriera politica sull’ euro. E infatti si danno la colpa a vicenda… con buona pace della fratellanza europea.

    12. Walter scrive:

      Per applicare la MMT a livello europeo bisognerebbe revisionare tutti i trattati a partire da quello di Maastricht. I patti di stabilità e crescita, fiscal compact e european semester sono incompatibili con l’attuazione della MMT; l’attuale struttura dell’eurozona è totalmente incompatibile con la MMT, manca un Ministero del Tesoro Europeo. Per rendere l’euro sovrano tutti i paesi utilizzatori della moneta straniera dovrebbero cedere tutte le sovranità, me la vedo la Merkel che abdica dal suo ruolo di regina assoluta ed incontrastata per diventare la governatrice della regione germanica o la reale d’Olanda diventare poco più di una rappresentante provinciale.
      Dal punto di vista di una visione d’insieme ottimistica un dibattito di questo tipo lo posso comprendere solo in funzione di una strategia che preveda:
      PIANO A) una forza si presenta alle elezioni dichiarando che vuole cambiare la struttura europea in senso keynesiano o post-keynesiano, chiedendo delega elettorale per attuarlo
      PIANO B) in caso di rifiuto (pressochè certo) degli altri rappresentanti europei si richiede l’uscita dall’UE ex art.50 e si applica la MMT (insieme ad altre politiche economiche post-keynesiane)a livello nazionale tornando ad usufruire del diritto di signoraggio (volg. battendo moneta).

      Al momento non vedo nessuna forza che possa attuare alcunchè. Prego solo chi introdurrà il convegno che si spieghi in maniera chiara che queste politiche economiche non sono compatibili con l’attuale europa

    13. il Moralista scrive:

      Voglio essere chiaro. Se la scelta è tra l’euro così come è oggi e la vecchia lira, molto meglio la vecchia lira. Ma non intendo però inseguire una posizione di retroguardia. La realizzazione di una Europa politica, federale e solidale, con la Bce banca di ultima istanza, eurobond e un governo legittimato dal voto popolare, rappresenta un obiettivo possibile in grado di accompognare il corso della storia. Utopia? Penso di no.

    14. Diego scrive:

      Complimenti per la dedizione. La farete a Reggio?

    15. Sono Zibordi di http://www.cobraf.com e ho organizzato in Maggio un incontro di due giorni approfittando dell’ITF Forum di Rimini organizzato da i miei amici e colleghi di Traderlink sulla MMT con Warren Mosler in cui abiamo quasi riempito una sala da 700 persone al PalaCongressi. In quell’occasione Barnard mi aiutò a contattare Mosler e non ho avuto problemi, ha partecipato anche lui con un breve intervento, assieme a me e Galloni e Mosler e diciamo che c’è stato un mutuo vantaggio per cui ora cerco di supportare con il mio sito che ha un forum con abbastanza traffico il suo evento di Rimini. Leggo ora tramite D’Andrea che lei è riuscito a coinvolgere la Regione Calabria e ha avuto contrasti con PB. Io mi occupo di mercati finanziari, ho un dottorato e anche un MBA in finanza per cui capisco queste cose dall’interno (almeno credo) e ho anche un poco di tempo per scrivere e fare qualcosa extra lavoro (ho anche messo un libro di 200 pg sulla Moneta per Ipad). Mi piacerebbe che in Italia si facesse qualcosa contro l’austerità che ci rovina e contro l’Euro nella forma attuale. Confesso che è la prima volta che vedo il suo sito, ma forse anche lei non mi ha mai sentito, in ogni caso le scrivo ora per dire che dovremmo collegare perlomeno su web in qualche modo la gente che ha un minimo comune denominatore sull’austerità, moneta e debito. In sostanza ho un piccolo ruolo sul web nel parlare di queste cose e qualche migliaio di persone che mi leggono, ho scritto almeno 200 pagine sulla MMT e simili e vorrei trovare un modo di “fare leva” assieme ad altri, tipo l’unione fa la forza insomma. Alla mia età e avendo anche da lavorare ho poco interesse per questioni personali (che ne ho già in famiglia) e fino a quando uno proprio non scappi con la cassa darei credito a tutti quelli che fanno qualche cosa. Personalmente do credito a Barnard, anche in base alla mia esperienza e mi spiace che vengano fuori contrasti come quelli di cui parla. Restiamo in contatto

      • il Moralista scrive:

        Caro Giovanni,

        Conosco e apprezzo il tuo sito. La tua disponibilità a contribuire per la buona riuscito dell’evento mi rallegra. In attesa di conoscerti personalmente, ti saluto cordialmente,

        Francesco

    16. sandropascucci scrive:

      ma state studiando il signoraggio tra una gossippata e n’andra?

    17. sicuro, volentieri (è che l’Italia è stretta e lunga e ad esempio anche venire giù in Calabria dall’Emilia richiede un poco di tempo…)

    18. Vincenzo scrive:

      Io con i filomassoni non voglio avere nulla da spartire e se fossi stato in PB le avrei risposto esattamente così. visto che l‘ue e l‘euro sono piani massonici internazionali per soggiogare i popoli europei non mi sorprende che lei sia concorde ad un cosidetto “euro sovrano” . ovviamente non mi fido di questo post fino a che non vedró la corrispondenza di mail ma se quello che lei riporta é vero trovo squallido il teatrino creato da PB per sfruttarla anche se capisco il perché (non c’é da fidarsi in persone come lei) . Immagino anche la goduria in PB nell’essere stato richiesto da un tizio indagato per abuso d’ufficio e nel chiedergli una tale cifra . spero lei si diverta con i suoi relatori e che loro le dicano esattamente quanto sia massone l’euro

      • il Moralista scrive:

        Vincenzo fortunamente non abbiamo, nè mai avremo, nulla da spartire. In quanto ai “filomassoni”, lei è roso dal pregiudizio. Io non sono massone ma non me la sento di demonizzare categorie in quanto tali. Barnard, al netto degli insulti gratuiti, grossolani e diffamatori, mel merito non ha smentito nulla. Quanto alla corrispondenza, la sua curiosità potrebbe essere presto saziata, o non esserlo mai. Le ripeto, nessuno ha smentito fino ad ora una virgola del mio resoconto. In quanto al “tizio indagato (non condannato) per abuso d’ufficio”, circostanza che lei sottolinea con un’enfasi ridicola (manco avesse detto omicidio plurimo), lo stesso si è limitato ad approvare una mia proposta in merito alla realizzazione di un evento sulla MMT. Di Barnard dissconosceva prima, e probabilmente disconosce anche adesso, persino l’esistenza (come il 99% degli italiani del resto). Fa bene a “non fidarsi di tipi come me”, di tipi cioè che intendono elevare il dibattito politico e culturale. Meglio passare il tempo a fantasticare sui massoni. Saluti

        • Sempre io scrive:

          Mi scusi per la brutalità .
          Però preciserò alcune cose :
          1) La questione della moneta unica è incredibilmente reale e non una fantasia , quello che sta accadendo al popolo italiano ed europeo non è una fantasia, é sotto gli occhi di tutti il disastro economico , molti però non sanno il perchè e la MMT può aitare a farlo .
          2) Se lei è sveglio (e credo che lo sia) saprà benissimo che certe idee e certe organizzazioni (si massoniche) non sono il meglio che possiamo avere . Io, sa , ho delle idee democratiche non certo volte al segreto organizzativo .
          3) Le consiglio di vedere qualche video del professor Alain Parguez , per capire cosa è successo fino ad ora, poi mi dica se sto farneticando con la massoneria e le organizzazioni che stanno ruotando e hanno ruotato attorno al progetto di moneta unica .
          4) Guardi che l’abbuso d’ufficio è un reato gravissimo (almeno moralmente) , vabbè sara indiagato, mi scusi per la gaffe . Ma chi viene indagato per certe cose non farebbe meglio a dimettersi per dignità prima di essere prosciolto e ricominciare la propria carriera politica?
          5) Insulti gratuti ? Lei cosa viole insinuare con tali frasi? Se la storia è vera io sinceramente ne avrei goduto . Vabbè datemi del pazzo è solo una mia idea .
          6) Lasci stare la levatura del discorso non mi conosce e non sa se faccio o non faccio discorsi del genere . Quando vuole mi inviti a fare discorsi migliori .
          Chiudo qui

          • il Moralista scrive:

            1) Lo dice a me? Per cosa crede che ho organizzato un summiti MMT in Calabria? Per parlare di Ramino?
            2)Lei ha un’idea immaginifica della massoneria, che non è affatto un monolite. La democrazia come la intendono i moderni, che lei ritiene concetto antitetico alla massoneria, è al contrario proprio il frutto luminoso di alcune avanguardie massoniche del passato
            3)Grazie per avermi fatto conoscere dell’esistenza del Prof. Parguez, che io ho invitato pensando erroneamente che si trattasse di un gelataio. Le piace Parguez? Le piacerebbe meno se sapesse, lo dico solo per ipotesi, che è massone?
            4)I reati gravissimi sono quelli che il codice penale sanziona con pene gravissime. L’abuso d’ufficio, se vogliamo dirla tutta, è uno fra i reati più anonimi e banali che possa essere contestato. Detto questo, bello o brutto che sia, i tribunali faranno il loro corso. A meno che lei non ritenga che un indagato, “addirittura” per abuso d’uffcio, debba rinchiudersi invece in una cripta per tutto ul periodo del processo, evitando accuramente di presenziare ad incontri pubblici per non macchiare la purezza degli altri presenti. E’ una idea
            5)Può tigliere il “se”
            6) Sicuramente farà in genere discorsi di assoluto prestigio, non ne dubito, dicamo che questa volta non era in forma. Farà meglio la prossima. Saluti

            • Ancora io scrive:

              1)Ha mai pensato di fare il comico?
              2)Che bello fare la democrazia partendo dalla socità segreta, è questo che trovo antitetico .
              3) Il motivo per il quale le rispondo solo ora è sta in questa affermazione, mi risulta che il massone Parguez non abbia voluto partecipare al suo incontro messo alle strette da Barnard (scelga tra me e lui) così lei si tiene chi sa poco di massoneria ma non si confronterà mai con chi avrebbe potuto farle una lezione specifica. A proprosito aggiunga anche la loggia alla quale Perguez è iscritto mi interesserebbe saperlo .
              4) Lei è il moralista mica io. Se conosco un tipo che è sospettato di furto di gioielli non lo assumo come maggiordomo della mia casa . Se qualcuno potrebbe abusare della sua carica per favorire i suoi affari o qualcun’altro (magari un amico) non dovrebbe ricoprire quella carica e accade in molti paesi che per questioni simili ci si dimetta . è moralmente gravissimo .
              5) Nulla da aggiungere
              6) Se la poteva risparmiare .

    19. Giovanni scrive:

      Una bella iniziativa, niente da eccepire.
      Il Moralista sarà mica un “Peppe boys”?
      Su Scopelliti, a prescindere del rinvio a giudizio, lascerei proprio perdere. Sul Presidente sono aperti 4 fronti giudiziari: 1) caso “Sarlo”, 2) Abuso di uffucio e falso in atto pubblico (voragine nei conti comune di Reggio), 3) Tentato abuso d’ufficio (provvedimenti forse firmati senza il parere del Tavolo Massicci), 4) Condanna a 6 mesi in primo grado mancata bonifica discarica Longhi Bovetto, appello pendente.
      Regione Calabria, 3 consigliere arrestati con accuse gravissime, 18 invece solo coinvolti in casi giudiziari.
      La Giustizia farà il suo corso. Per tutti.
      Volevo solo precisare.
      Continuo ad affermare che è davvero una bella iniziativa quella del Moralista, mi auguro che presto la sua opera di sensibilizzazione presso le istituzioni calabresi porterà a nuove iniziative volte a scoprire e valorizzare anche il nostro immenso patrimonio culturale. Vero Moralista?
      Distinti saluti.

      • il Moralista scrive:

        Giovanni, sorvolo sulla tua prima domanda interpretandola (credo correttamente) come una ironica e simpatica provocazione. Io non sono il difensore d’ufficio di nessuno (leggi i pezzi del Moralista passati che parlano di Calabria e fatti un’idea a prescindere dalle mie parole). Ho proposto una iniziativa di valore internazionale alle istituzioni calabresi e ho trovato anche la collaborazione del presidente Scopelliti. Non posso che registrare la cosa con piacere. Ripeto alla nausea: il colore politico non c’entra nulla. Nè è utile spostare l’attenzione dal merito delle questioni al profilo di singoli importanti uomini delle istituzioni patrocinanti. Chiunque si prodighi per la comprensione e la diffusione di paradigmi culturali utili e di avanguardia non fa un piacere a me. Semplicemente nobilita se stesso. Saluti,

        Francesco

        • Giovanni scrive:

          Moralista, leggerò i tuoi pezzi passati che parlano di Calabria, e continuo a farti i miei complimenti per questo tuo impegno in questa davvero unica iniziativa. Comunque, mi auguro che riuscirai a mantenere focalizzata l’attenzione della stampa e delle televisioni esclusivamente sulle tematiche dell’incontro, non vorrei che, visto i precedenti, questa occasione si tramutasse nell’ennesimo spot pubblicitario del nostro “caro” Scopelliti, e della sua presunta opera di “cambiamento”.
          Con l’augurio che tanti possano nobilitarsi, ne abbiamo estremamente bisogno.
          Saluti.

    20. Mario Perego scrive:

      Niente di nuovo sotto il sole. È un personaggio avido di soldi. Saluti.

    21. Giovanni Brogi scrive:

      Faccio i miei complimenti per l’iniziativa, non sono calabrese, ma, in senso geografico, (se mi perdona la battuta), toscano. Ho appena seguito la triste storia dello scambio epistolare con Barnard su cui mi astengo da commenti. Sono un informatico, quindi le mie conoscenze in economia, sono certo poco approfondite. Tuttavia da quello che ho potuto leggere da un anno a questa parte ho sentito “a pelle” la MMT, e l’importanza di ritrovare la sovranità monetaria che abbiamo iniziato a perdere già dal 1981 quando Andreatta sancì la separazione fra il Ministero del Tesoro e la Banca d’Italia. E se dapprima mi pareva auspicabile un ritorno alla Lira, pian piano ho iniziato a pensare che sarebbe un processo anti-storico. Certo, prima di affogare, strangolati da normative europee che non nascono certo per favorire lo sviluppo del benessere individuale e d’impresa, anche un ritorno alla moneta nazionale sarebbe salutare. Ma solo come uscita d’emergenza. Solo se l’Europa, intendendo il Popolo Europeo, più che le istituzioni bancarie, dovesse manifestare divergenze insanabili in termini di sovranità di moneta unica.

    22. [...] la questione velatamente evocata da Barnard sui binari della correttezza e della precisione storica (clicca per leggere). Senza smentire nulla nel merito delle cose che nell’articolo raccontavo, Barnard reagiva nel suo [...]

    23. [...] di completa mistificazione della realtà fattuale, sono stato costretto a ristabilire la verità (clicca per leggere). Senza curarmi troppo delle manovre poco edificanti di Barnard, ho continuato serenamente a [...]

    24. Ma come…….

      Paolo Barnard si fa un culo pazzesco a organizzare una sorta di difesa per l’economia italiana(vedi summit mmt)e ci sono persone che vogliono sminuire questi meriti??? Non’e’ possibile!!
      Un Giornalista cosi ricco di vissuto,pignolo umano ge
      neroso,di cristallina onesta’e coerenza,ma, soprattutto
      coraggioso e leale,insomma un vero freelance che detie
      ne il proprio valore come le quotazioni dell’oro, sale o scende,sempre oro resta.
      Sistematicamente tutto quello che scrive si avvera; da quando lo seguo (2008)non si e’ mai bagliato, e ci ha fatto sapere il motivo di tanta precisione(leggi: alcune considerazioni su’….)quindi io dico: anziche’ scandalizzarsi o altro, sul come lui si pone,cerchiamo di non mettere i bastoni tra le ruote di questo carretto che dobbiamo, auspico,aiutare a tirare.

      Quanto ho commentato vuole attirare l’attenzione e la riflessione di chi ricerca la soluzione a queste assur
      dita’che sono:

      TUTTO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO NELL’ECONOMIA UE.

    25. [...] sui generis del quale conosco per esperienza diretta l’indole doppia, ipocrita e meschina (clicca per leggere), il “minestrone” preparato da Lannes risulta nel complesso veramente indigesto. Valutiamone [...]

    26. Fabio scrive:

      Paolo Barnard ha un caratteraccio….e questo è un dato di fatto! Leggo solo ora questo articolo segnalatomi da un amico, beh allora posso essere fiero di essere tra le cinque persone che abbiamo ospitato Paolo e Warren Mosler a Montalto Uffugo (CS). La me-mmt, è l’unica via di salvezza, e Barnard lo sa, per questo va in escandescenza. ps. Sono venuti GRATUITAMENTE!

    27. andrea scrive:

      Questa e’ la sua versione. Occorrerebbe sentire anche l’altra campana.
      Io credo che il Barnard pubblico non sia cosi’ diametralmente opposto a quello privato.

    28. […] Scopelliti, da me tempo fa sollecitato con scarsi risultati intorno ai temi della crisi economica (clicca per leggere), rischia di finire travolto perché, parafrasando Talleyrand, “peggio che un crimine ha commesso un […]

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    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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