Il “Paraguru” è un animale strano. Abituato a credersi unico salvatore del genere umano, finisce  con il detestare chiunque metta in discussione il (suo) sacro verbo. Il Paraguru spesso maschera i suoi limiti, le sue insicurezze e la sua sofferta solitudine affettiva attraverso roboanti dichiarazioni d’intenti, bellicosi proponimenti e avvisi per i non udenti. Il perfetto Paraguru fa spesso tenerezza e, anche quando usa un linguaggio inutilmente violento che ne appalesa le sofferenze, viene voglia di compatirlo. Il perfetto Paraguru è in genere innocuo, solitario, scontroso, volutamente naif e  narcisista. Ha  spesso bisogno di credersi importante per dimenticare di sentirsi una perfetta nullità. Quando il prototipo del perfetto Paraguru, per un motivo o per un altro, peggiora, perde completamente il contatto con la realtà. Dice e scrive cose sconnesse, racconta balle colossali, esaspera i toni, serra i ranghi, grida al complotto e ai poteri forti. Vede loschi figuri ovunque, da colpire e ardere con il sacro fuoco della giustizia che egli stesso crede di sublimare. Questo per il pubblico (meglio se pagante). Nel privato, invece, il buon Paraguru spesso allucca, ammicca e infine perde le staffe. Perché? Perché la maschera di idealità che indossa in pubblico, nel privato non serve. E quindi il bravo Paraguru, costretto a recitare con fatica virtù che non possiede, pensa (sbagliando) di poter dare finalmente libero sfogo alla sua vera natura avida soltanto di fama e di denaro ammantata a fatica  da ipocrita idealismo. Il Paraguru però ha un vantaggio: siccome pensa di incarnare il Verbo, è disinvolto nell’atto di assumere con nonchalance atteggiamenti oltremodo ambigui e ipocriti, nella errata convinzione di non dovere mai pagare il prezzo della propria squallida doppiezza. Il Paraguru infatti, ontologicamente, non si discute. Il Paraguru si ama per fede. E la fede mal si concilia con i fatti, la veridicità e  la storicità degli eventi. Ma il destino di ogni menzogna, ricordalo aspirante Paraguru riccioluto in presunta ascesa, è sempre quello, presto o tardi, di sfracellarsi contro la verità. Quando l’emozione lascia il campo al freddo ragionamento, gli effetti speciali svaniscono e i fatti, chiari e ostinati, prendono necessariamente il sopravvento. In un periodo storico complicato e gravido di rischi gravissimi come quello che viviamo, il perfetto Paraguru trova in genere terreno fertile per ritagliarsi uno spazio di visibilità. Persino improbabili personaggi che hanno passato la vita ad irretire figure conosciute nella speranza di acquisire, per contrasto, un minimo di visibilità, sentono che la vita offre finalmente loro una chance di successo. Il terrore però di tornare presto nel buio dei propri continui fallimenti, innesca in genere nel perfetto Paraguru un micidiale mix di violenza e paura che necessariamente ne limita la capacità di analisi. In conclusione: le speranze di ribaltare le attuali oligarchie tecnocratiche che distruggono le vite di tutti noi non devono essere delegate a nessun istrionico Santone da strapazzo, per quanto apprezzabile sotto l’aspetto della denuncia fine a se stessa. L’alternativa vera e solida vive di confronto democratico, libero e dialettico, concetti sconosciuti a qualunque Paraguru dai modi fascistelli, desideroso in prima istanza di sbarcare il lunario. Per questo tipo di Paraguru, attualmente di moda, vale la massima di Mark Twain: “Se prendi un cane che muore di fame e lo ingrassi, non ti morderà. E’ questa la differenza principale tra un cane e un uomo (specie se Paraguru)”.

    Francesco Maria Toscano

    6/10/2012

    Categorie: Editoriale

    14 Commenti

    1. francesco scrive:

      va be questo pezzo è su p. barnard.

      • luca roffi scrive:

        Premetto : Non ho la possibilità di visualizzare la risposta perché non ho accesso alla mia mail a causa di mia incompetenza con il pc

        Quello di cui vi supplico : ” sono molto d’accordo sulla tua analisi della personalità grottesca del Barnard ( nonostante resti per me IL GURU ) . Ma perché le divergenze tra di noi continuano a porre freni all’azione ?? Non è ormai più utile a nessuno litigare sulle incongruenze manifestate dai guru dell’antisistema , perché non esiste il moralista perfetto , chiunque di noi è uguale in tutto e per tutto ai politici che critichiamo e ai potenti ( io stesso , nonostante creda di essere IL individuo etico per eccellenza ho scoperto di avere limiti nella mia morale ) . Per organizzarci tra di noi serve innanzitutto compromesso e consapevolezza . Consapevolezza che ognuno di noi attivisti ha limiti fisici alla sua morale : Possono essere le donne , il denaro , la visibilità, la fama , quello che volete . Ma se ognuno di noi fa lo sforzo di mettere da parte il suo ego per un bene comune ( perché non si può più IGNORARE il fatto che una classe ristretta di persone stia acquisendo ricchezze e forme di controllo che minano l’equilibrio creato dalle rivoluzioni del 700 e 800 ) allora forse si può creare qualcosa che quantomeno li contrasti ( non li sconfiggeremo in neanche 30 anni , ce ne sono voluti 150 per arrivare alla democrazia completa ) ma è nostro dovere limitare il loro potere adesso perché altrimenti i nostri ( vostri figli ) torneranno a vivere in una società di stampo feudale . Io non sono disposto ad avere un figlio e poi morire consapevole di avergli tramandato una società che non gli garantisca welfare e diritti

    2. daniel scrive:

      Non condivido questo articolo. Anche partendo da spunti comprensibili e forse anche veritieri “In un periodo storico complicato e gravido di rischi gravissimi come quello che viviamo” non è questo un modo corretto e lucido di affrontare problemi e problematiche serie e collettive (non personali). In questo articolo c’è tanto alterego, narcisimo e velleità personale quanto ne ha il suo destinatario. Autore e destinatario dell’articolo possono benissimo essere la stessa persona. Mentre paraguru e paraparaguru si contendono lo specchio giocando su fronti di confronto/contesa puerili e narcisitici il paese sprofonda nel buio e nella confusione. La MMT non appartiene a Barbard non appartiene a me e non appartiene a nessun’altro in particolare che non sia capace di leggerla interpretarla e divulgarla senza cadere in sterili ed immature rivalità personali. La MMT è patrimonio di tutti e deve essere accessibile a tutti e non ha bisogno di paraguru e paraparaguru in cerca di autore.
      Se questo è il fronte di rivoluzione culturale di questo paese Monti può dormire sonni tranquilli.

      Daniele

      • il Moralista scrive:

        Daniele se leggi con attenzione tutti gli articoli precedenti ed approfondisci per bene tutta la vicenda, ti accorgerai che i “personalismi” che lamenti non mi sono mai appartenuti. Lavoro per servire un’idea. Ti prego di non confondere le cose, mettendo tutti nello stesso calderone. Se hai delle contestazioni puntuali da muovermi nel merito, rendile pubbliche, altrimenti ti prego di non azzardare paragoni fuorvianti.

        Grazie,

        Francesco

        • Daniele scrive:

          Una risposta era doverosa per una questione di educazione e correttezza. La medesima è ad indirizzo, utilizzo e discrezione del IlMoralista in quanto è a lui che mi sono in origine rivolto conscio della possibilità di moderazione.

          Caro Francesco io seguo Te, Barnard, GDO, Modigliani ed molti altri con estrema attenzione da tantissimo tempo. Da tempo sufficiente per avere ben chiara la dinamica dei fatti.
          Tu mi chiedi se ho delle contestazioni da farti e ti rispondo semplicemente no!!!!!!!
          Non perché non cè ne siano di possibili ma semplicemente perché non sei tu (con le tue luci ed ombre) il problema così come il problema non è Barnard (con le sue luci ed ombre) ne GOD ne altri.
          Il problema non è neanche Monti; lui è solo un pedina (anche se di una certa importanza) del sistema.
          Il problema è il sistema ed è quest’ultimo che deve essere cambiato.
          Per poterlo fare però bisogna prima oggettivizzarlo (deve essere completamente spersonalizzato), quindi dimensionarlo e infine smascherarlo/smantellarlo contraponendogli/sostituendogli l’alternativa possibile (in questo caso la MMT).
          Si dovrebbe partire da basso (bisognerebbe lavorare sui grandi numeri creando tanti nuovi e “vispi” think tanks – nell’accezione già profilata dal sig. S. Modigliani) per sradicare alla base la subita metabolizzazione/accettazione del subdolo concetto TINA (there is no alternative).
          Se associassimo il sistema vigente a Monti finisce che la percezione del problema sarà Monti e la soluzione del problema finirà con l’essere la semplice sostituzione di Monti.
          Ma sappiamo tutti che questo non cambierà le cose.
          Il sistema vigente è di antico pelo e conosce benissimo i suoi polli (tutti noi in generale).

          Analogamente, da quest’altra parte, ci si contende (in maniera manifesta e/o meno manifesta) la licealità della MMT finendo con dargli un personalità che invece non ha e non deve avere per il bene di tutti.
          Le forze in gioco sono decisamente asimmetriche ed “il fronte di rivoluzione culturale di questo paese (ammesso e non concesso che veramente ce ne sia uno al lavoro)” è ancora in territorio di provincia (per non dire di campagna).
          L’unico punto di forza di questa “rarefatta area vasta” è quello di densificarsi e consolidarsi attraverso una intelligente azione centripeta di inglobazione/integrazione/rafforzamento (e non il contrario).

          Ora quando in questo paese IlMoralista, GOD, Modigliani ed altri portavano avanti il loro lavoro di informazione/controinformazione, Barnard, in abbondante anticipo sui tempi aveva già messo a fuoco il cancro di questo sistema meglio e prima di tanti altri individuandone al contempo anche la cura possibile.
          In anticipo su tutti e solo contro tutti ha portato in Italia (ma anche in europa) gli strumenti intellettuali e materiali per la vaccinazione socio-economica del sistema.
          Questo è un dato di fatto ed è scaturito da una sicura intelligenza (che altri non hanno avuto) che non andrebbe sprecata. Probabilmente è proprio il carattere eretico della persona la sua forza motrice pensate e la vicenda “in oggetto” assomiglia tanto ad una forma di inquisizione moderna con tanto di macchina del fango.

          Il Moralista ha voluto organizzare un evento MMT in Calabria (e secondo me ha fatto bene perché l’informazione/divulgazione non deve avere quartiere per essere efficace).
          L’evento è stato organizzato con il ricercato benestare di GOD? e/o per nome e per conto di GOD? – è stata una cosa evidente.
          Ricordo bene un articolo di GOD nel quale IlMoralista fù ripreso nei suoi contenuti ed espressioni auspicando una maggiore sensibilità editoriale.
          Di li a poco Il Moralista invita ed intervista, a casa sua in Calabria, il Deus Machina di GOD con domande interlocutive cordiali e politicamente corrette.
          Personalmente auspicherei un GOD promotore attivo, pratico e manifesto della causa più che mentore (e ahimè giudice) delle umane vicende.

          Per l’evento Il Moralista ha chiesto un consulto a Barnard (cosa giusta e corretta) che però non ha risposto come avrebbe dovuto (risposta caratteriale).
          Ciònonostante Il Moralista ha ritenuto giusto portare avanti il tuo progetto e così hai fatto (risposta caratteriale).
          C’è stato un carteggio privato fra IlMoralista e Barnard (Barnard non è stato un esempio di cortesia – in privato).
          Il carteggio privato è diventato pubblico (pessimo esempio di correttezza sia privata che pubblica – due torti non fanno una ragione) e lo è diventato solo dopo averlo sottoposto a GOD ed aver ottenuto l’autorizzazione a procedere.
          Infatti all’unisuono GOD, IlMoralista e Modigliani (quest’ultimo con maggior sensibilità editoriale) sono usciti con un inteso fuoco di sbarramento antibarnard).

          Risultato pratico:
          IlMoralista-GOD-Modigliani: 2
          Barbard: 0

          Radicalizzazione partigiana e controproducente dell’evento (io contro te)

          La MMT in questa vicenda è stato solo lo stadio della disputa; tante è vero che il risultato mediatico più evidente è che Barnard è un personaggio pessimo e poco raccomandabile e poiché fino ieri la MMT in Italia era stata associata Barnard risulta che pessima e menzognera sarà di conseguenza anche la sua MMT.
          Se volete una MMT non inquinata dal pensiero di Barnard venite in Calabria!!!!!!!

          La MMT invece è sempre stata la stessa cosa oggettiva ed invariabile nei principi quanto versatile nell’applicazione e questa è una sua grande forza.

          Ora se rileggiamo a posteriori tutta la vicenda con un pizzico di malizia e senza patteggiare per nessuno…………………… qualche ombra si estende inevitabilmente su tutti i protagonisti della vicenda nessuno escluso.

          Alternativa possibile:
          Barnard si è rivelato un personaggio difficile (ma è stato – e forse lo è ancora – fondamentale per la MMT in Italia e quindi anche per la MMT in Calabria).
          Un carteggio privato può restare privato, anche perché la MMT non appartiene a nessuno ed è di tutti, ed in Calabria l’evento si farà lo stesso (come è giusto che sia).
          Gli interlocutori politici potevano essere scelti con maggior sensibilità (anche se oggi in Italia è cosa ardua) se non altro perché il focus è la MMT in se stessa e non è la MMT in Calabria.
          Barnard non avrebbe così avuto il fianco per polemiche (peraltro pertinenti) di natura etico-politica sull’evento.
          Una eventuale attività diffamatoria di Barnard sull’evento sarebbe stata controproducente allo stesso soprattutto quando i relatori MMT sono gli stessi di Rimini (Barnard non è uno stupido) GOD in questa vicenda è sceso livelli bassissimi somatizzando addirittura il modus operandi berlusconiano della macchina del fango (ha addirittura lasciato traccia scritta (nero su bianco) sul fatto che si è trovata costretta, suo malgrado, a procedere data indomabilità umana del soggetto in questione………….ma perfavore!!!!!)
          La MMT sarebbe restata un contenitore oggettivo tutto tondo a prescindere dalla angolazione di analisi/osservazione.

          Daniele

          • il Moralista scrive:

            Caro Daniele, perdonami, ma non ne hai azzeccata una. Già cominci dicendomi che non hai contestazioni da muovermi e poi na fai una infinità. Andiamo con ordine.
            1) Tu dici: “bisogna spersonalizzare gli eventi”. Giustissimo. E quello che ho tentato di fare. Dal punto di vista personale, infatti, non avrei mai invitato Barnard, i cui modi sono notoriamente “interurbani” come direbbe il grande Totò. Ma siccome gli riconosco, come tu correttamente sottolinei, di essere stato pioniere lungimirante della MMT in Italia l’ho invitato comunque per correttezza e rispetto del suo operato.
            2) Poi dici: “bisogna unire gli sforzi”. Giustissimo. E quello che ho tentato di fare coinvolgendo Barnard.
            3)Poi ti avventuri in un terreno scivoloso azzardando: “l’evento è stato fatto con il consenso di God?”. Che cosa significa questa domanda? Sono amico di Gioele Magaldi, il quale per primo ha demistificato alcune dinamiche di potere che sorvolano il solo aspetto economico e, inoltre, ho scoperto la MMT propiro grazie al sito di God. Magaldi è, alla luce del sole, consulente strategico degli eventi calabresi, perchè credo possieda strumenti ermeneutici eccezionali per comprendere e spiegare la modernità. Non certo perché è amico mio. Trovi sbagliato che io condivida idee, proposte e sensibilità con Magaldi? E, nel caso, perchè?
            3) Non c’è nessuna macchina del fando volta a depotenziare la MMT. Anzi. Continuo ad augurami che anche gli eventi di Rimini e Cagliari finiscano con il riscuotere successo per il bene dell’Italia e dell’Europa e a prescindere da Barnard.
            4) God ha scelto in autonomia di rendere pubblico il carteggio evidentemente con l’obiettivo di ripristinare di fronte alla pubblica opinione una verità storica e fattuale violentata dalle reiterate mistificazioni di Barnard. Sul punto, stranamente, taci.
            5) Gli interlocutori istituzionali (non politici fai attenzione) non potevano essere scelti diversamente. Perchè quelli sono, che ti piacciano o no. Ribadisco per l’ennesima volta che è stato Barnard a PRETENDERE DI RICEVERE UN INVITO FIRMATO PERSONALMENTE DA SCOPELLITI.
            6)God non è scesa a “nessun livello bassissimo”, ma ha servito le ragioni della verità senza mai farsi condizionare dai personalismi che giustamente condanni.
            7)Per quanto riguarda Modigliani, credo che tu abbia letto molto distrattamente i suoi ultimi post, per nulla in linea nè con “Il Moralista” nè, tantomento, con God. Tanto di dovevo.

            Francesco

            • Daniel scrive:

              Scusa ma hai trasformato un intervento personale in una passerella partigiana. Capisco e rispetto la tua prudenza su GOD ma, poichè penso che GOD, in questo deserto nazionale, possa costituire un insotituibile e prezioso serbatoio di pensiero e azione credo che i valori rinascimentali a cui si ispira la sua Mente richiedano (opinione personale) un ulteriore salto quantico del modus operandi massonico anche per LORO (al plurale perchè GOD non sarà solo una singola personalità ancorchè Leader di tutto rispetto e anche lui in fondo è, ed è stato, un pò un eretico illuminato della massoneria moderna e il suo GOD costituisce già un seme “quantistico” innovativo – sarebbe meglio se rivoluzionario – del loro sistema). Dal mio punto di vista personale tuttavia in primis viene il benessere collettivo (e quindi anche personale di ogni singolo) e in quest’ottica GOD è uno strumento(ancorchè “aureo”) come tutti gli altri per cui aborro qualsiasi forma di sudditanza/riverenza psicologica diversa dalla semplice e universale educazione che deve essere garantita a tutti.
              Sinceramente penso di aver perso del tempo in questo carteggio. Non è mio interesse ottenere una ragione ne pubblica ne privata. Le cose hanno una verità oggettiva intrinseca e non hanno bisogno di paladini/alfieri del momento. La MMT, con i suoi contenuti che dovrebbe (a mio avviso) restare il solo oggetto di discussione, in questo (a posteriori inutile) confronto è finito con l’essere coniugato con io, te, loro, essi …………….ed è andato tutto fuori tema (un classico all’italiana)!!
              Poichè la verità alla fine starà nel mezzo mi prendo la mia parte di colpa (per aver contribuito a ciò) e chiuderei questo carteggio di fatto inutile alla causa comune ovvero l’auspicata MMT applicata all’Italia (e/o europa).
              Mi scuso nuovamente per l’inutile intrusione e ti ringrazio del tempo e dell’attenzione che hai dedicato al mio originale “post”.
              A mio avviso l’obbiettivo primario resta la divulgazione a tappeto dei contenuti della MMT tutto il resto è, dato il momento storico, perdita di energia utile e di tempo (che non è mai abbastanza).
              Opinione personale: IlMoralista è un bolg che seguo e seguirò tuttavia permettimi di dirti che la personalizzazione e la visibilità, personale e guiornalistica, con cui imposti il lavoro se da un lato è una …”via” dall’altro si manifesta sovente come un filtro limitativo alla potenzialità dei contenuti.

              daniele

    3. alessandro scrive:

      Vai avanti per la tua strada, è un’azione concreta per la tua Regione. Quante volte ci troviamo a parlare parlare e parlare nei blog per dire sempre le solite cose.. finchè ci facciamo la solita domanda… si ma.. che fare? non troviamo mai risposta! ora che porti avanti un’azione concreta che ti aspettavi? che tutti ti dicessero: bravo Francesco, ti stimo fratello!
      La verità è che finchè scrivevi soltanto e portavi avanti la causa MMT eri utile, ma stavi al tuo posto, bravo bravo, senza rubare la “scena” a nessuno! ora che sei entrato dalla porta principale del pollaio tutte le galline iniziano a starnazzare.. aveva ragione Bagnai a definire Donald duck quello che tu chiami paraguru!! cazzo! mi son rotto! queste oligarchie parassitarie ci stanno facendo il cu.. e i vari paraguru non fanno altro che tirare l’acqua al proprio mulino, a esaltare il loro egocentrismo e a portare avanti lotte messianiche per gonzi che agitano bandiere senza senso! io sento passione civile nella tua iniziativa concreta, pur non condividendo alcuni paradigmi della MMT e l’illusione di una sua applicazione nell’attuale costruzione europea. Sarebbe stato interessante coinvolgere anche economisti italiani, ma va bene così. Quindi in bocca al lupo per l’iniziativa, con la speranza che una volta per tutte nel futuro si uniscano le forze per illuminare l’opinione pubblica che un’alternativa esiste!! Auspico per il futuro un fronte compatto di simpatizzanti keynesiani (radicali, moderati, MMtisti, ecc.), che si contrappongano alle insensate politiche neoliberiste.. se poi un domani si scoprirà che l’intento dei vari guru e paraguru non è mosso da passione civile, ma da semplice egocentrismo ed intenti personali, state pur certi che ce ne accorgeremo, perchè non c’è più gente che ha ancora il dito in bocca!! e allora vi cancelleremo dalla lista dei nostri blog preferiti e cancelleremo dalle nostre agende le date dei vostri convegni e summit!! quanto a l’aspetto “economico”, che sembra spesso essere oggetto del contendere… mi chiedo il perchè il vostro impegno civile (dei vari intellettuali, giornalisti, blogger, economisti, guru/paraguru e liberi pensatori) non debba in qualche modo essere sostenuto!! io pagherei volentieri per leggere i vostri pezzi e sostenere le vostre/nostre cause, piuttosto che comprare i soliti giornaletti italiani che troviamo nelle edicole! se anzichè fare le tante galline nel pollaio, ci comunicaste un codice IBAN dove fare un cazzo di versamento per organizzare una rivoluzione culturale in questo paese sarei molto contento. Grazie!
      Un caro saluto

      • il Moralista scrive:

        Alessandro un commento come il tuo vale, da solo, tutta la fatica, l’amarezza, e il peso di tante mistificazioni e bassezze varie. Ti aspetto in Calabria, sarò fiero di conoscerti personalmente.

        Francesco

        • alessandro scrive:

          tra l’altro ho appena letto il carteggio sul sito di GOD che è incommentabile… (oltreché la più amara delusione di un blogger libero pensatore esule in patria di cui io ho una certa stima, che son sicuro ritornerà sui suoi passi..). T’invidio per la tua capacità di autocontrollo, la pazienza dimostrata.. tanto per buttarla in caciara, oltreché un’ottima penna sei anche un ottimo psicologo e assistente sociale e per cogliere l’aspetto positivo, ritengo la iniziativa calabrese molto ben articolata. Molto interessante il coinvolgimento dell’Università e l’istituzione di corsi specifici. Il think tank è l’obiettivo più alto e se ci vuole 1milione (come dice il paraguru) vedremo di trovarlo. Mi terrò informato. Buon lavoro

    4. Mauro scrive:

      Io pensavo si stesse parlando di Renzi! ahahahah

    5. Michele scrive:

      In bocca al lupo per il convegno MMT.
      Spero, un domani non troppo lontano, sia possibile organizzare qualcosa di simile a Bari.
      Non capisco nulla di MMT ma, mi piacerebbe che se ne parlasse il più possibile, per capire, per ridare speranza, per uscire da un tunnel dove non servono paraguri ma tanta umiltà e buona volontà.
      Ancora in bocca al lupo e buon lavoro

    6. Fabio Z. scrive:

      Caro Francesco, complimenti doppi da un cosentino come me: 1) per l’intuizione geniale della Calabria come sede di un incontro sulle politiche economiche alternative e per la tenacia con cui stai egregiamente portando avanti l’idea; 2) per l’azzeccatissimo titolo del post.

      Prima delle idee, prima delle roboanti, retoriche, scintillanti esternazioni pubbliche, c’è l’uomo nel suo privato in perenne lotta con i suoi limiti, le sue velleità, le sue molteplici problematiche personali. Per i bei discorsi basta un bell’eloquio e una buona dose di malizia.
      Se rivoluzione culturale dev’essere, e ad oggi non vedo altre vie d’uscita da questa squallida melma tecnocratica neo-liberista, essa deve investire, oserei dire, in primis, la sfera interiore: un uomo in perenne lotta con se stesso, la cui mente è popolata di fantasmi pronti a minacciare l’eroe, come sembra emergere dall’ormai famoso Carteggio pubblicato su GOD, è un uomo che condurrà i suoi adepti alla tragedia.
      Non lo dico io, io sono nessuno.
      Lo insegna la storia.

      “L’autentica rivoluzione è quella dello spirito, nata dalla convinzione intellettuale della necessità di cambiamento degli atteggiamenti mentali e dei valori che modellano il corso dello sviluppo di una nazione. Una rivoluzione finalizzata semplicemente a trasformare le politiche e le istituzioni ufficiali per migliorare le condizioni materiali ha poche probabilità di successo”.
      Aung San Suu Kyi Aung San Suu Kyi

    7. Nkant scrive:

      Grazie paraguru per avermi fatto conoscere la MEMMT.Sei di un livello superiore..Unico, magico, inimitabile!

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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