Passati gli ultimi giorni limitandosi a fornire comunicazioni burocratiche sugli eventi di Rimini e Cagliari, ben attento a trincerarsi dietro un imbarazzato e complice silenzio rispetto allo spaccato desolante emerso dalla pubblicazione delle carte che spiegano in profondità il caso “Calabria”, Barnard ci è cascato di nuovo. In un pezzo pubblicato oggi 13/10/2012 per coloro che accolgono la Parola via internet, l’idealista al ragù riparte con le mistificazioni (clicca per leggere). Avete letto? Bene. L’articolo in questione è interessante per una serie di aspetti che richiamano palesemente nientemeno che la tradizione biblica. Da segnalare in via preliminare il tono vagamente apocalittico utilizzato dal Santone bolognese, che si rivolge al “suo popolo” con una serie di parabole sempre precedute dall’incipit “A voi”. Liberamente ispirato dal Nazareno che, nel famoso Discorso della Montagna, parla alle folle partendo sempre da un introduttivo “Beati i…”. Le analogie tra i due profeti, vissuti in tempi così diversi, sono chiare. Tralasciando, si capisce, il fatto che gli evangelisti non hanno però mai cristallizzato una richiesta da parte del Cristo all’’indirizzo di Caifa  di 15.000 sesterzi (poi  ridotti a 5.000) al fine di salvare l’umanità dalla perdizione. A dire il vero però, il contenuto degli ammonimenti non desta particolare entusiasmo. Degne di nota soltanto la dedica n. 6, che sa tanto di excusatio non petita (“A voi che avete compreso che io sono pulito, non mento, non rubo, non favorisco me stesso, non compio ingiustizie”) e, particolarmente, la n.7, nella quale  il profeta felsineo denota una conoscenza erudita dell’Antico Testamento: “A voi che avete compreso che ho licenziato una manica di collaboratori isterici e di livello troppo basso per questo tipo di lotta, che ora mi stanno accoltellando alle spalle con conati di bugie su bugie; che ho licenziato un gruppo di economisti che si sono venduti a una politica screditata e indegna per un piatto di lenticchie, screditando quindi tutta la MMT in Italia”. Fermiamoci su questo passaggio. “I collaboratori isterici” sono senz’altro quelle povere vittime del gruppo di democraziammt, gettate nel fuoco della Geenna per non avere riconosciuto pienamente il nostro Messia riccioluto. Del gruppo di economisti licenziati, perché si sono “venduti a una politica screditata e indegna per un piatto di lenticchie”, fanno certamente parte Stephanie Kelton, Marshall Auerback e James K. Galbraith. Barnard, come si evince dalla lettura delle carte sul caso Calabria, per le sole lenticchie non si vende: vuole pure il cotechino (“mettici almeno 15.000 euro a relatore”, esordiva in apertura di trattativa. Per poi chiudere a 5.000). Ma la cosa più interessante, aldilà del tentativo oramai smascherato di comprendere chi cercava di vendersi e per quanto, riguarda il riferimento al racconto biblico, contenuto nella Genesi, avente come protagonisti Esaù e suo fratello Giacobbe, entrambi figli di Isacco. Come è noto, Esaù vendette la primogenitura a Giacobbe per un piatto di lenticchie. E allo stesso modo, Barnard, calatosi inopinatamente nei panni del moderno Esaù della MMT, vede Giacobbe dappertutto, esasperato dalla paura che qualcuno gli freghi quella primogenitura tanto faticosamente conquistata. Il riferimento al racconto biblico, quindi, tradisce inconsapevolmente il desiderio del nostro eroe di difendere il suo malsano diritto a rivendicare un malinteso concetto di  primogenitura, declinato infine secondo i canoni attuali del diritto all’esclusiva. Una debolezza tutto sommato comprensibile, alla luce delle tante frustrazioni subite dall’uomo nel corso della sua vita. Ma, per restare in tema di sacre scritture, Barnard non dimentichi il seguente e noto presagio: “guai a voi, scribi e farisei ipocriti…”.

    Francesco Maria Toscano

    13/10/12

     

    Categorie: Attualità

    17 Commenti

    1. Giampaolo scrive:

      Le strade si dividono? Non mi sembra una tragedia. La vita continua. Una pietra sopra?

    2. Togo scrive:

      Caro Moralista, saprai già che le idee della MMT non mi persuadono affatto ma non per questo rinuncio a leggerti e talvolta a commentarti. Ho seguito le vicende che ti hanno visto impegnato nell’organizzazione dell’evento MMT in Calabria e sono rimasto letteralmente senza parole dopo la lettura del carteggio tra te e PB. Per quanto possa valere, hai tutta la mia solidarietà e vicinanza. In bocca al lupo!

    3. Mario Perego scrive:

      Era romagnolo.
      Voleva vendicarsi degli ex-compagni che l’avevano cacciato dal partito.
      Si credeva un bersaglio dei comunisti.
      Ebbe il consenso degli imprenditori.
      Voleva invadere la Grecia.
      O con lui o contro di lui.

      Era romagnolo.
      Voleva vendicarsi degli ex-compagni che l’avevano cacciato dalla RAI.
      Si credeva un bersaglio del Vero Potere.
      Ebbe il consenso degli imprenditori.
      Voleva invadere la Grecia.
      O con lui o contro di lui.

    4. adamant scrive:

      prova

    5. adamant scrive:

      La rete è implacabile con gli impostori.
      Dal sito di Barnard,oltre agli interventi “a tempo” in cui screditava pubblicamente i suoi stessi collaboratori di DemocraziaMMT sono sparite altre chicche che a posteriori gettano luce sul comportamento del martire della libera informazione caduto in disgrazia.
      Fortunatamente ho trovato su un altro sito uno di questi interventi

      http: // www comedonchisciotte org /site/modules.php?name=News&file=article&sid=6653&mode=thread&order=0&thold=0

      che contrasta con l’attuale posizione del guru in questione (che vanta una segretaria personale,da quanto appreso dal carteggio sul sito del G.O.D.)
      http: // paolobarnard info/contatti.php

      Bisogna ammettere,come parziale attenuante,che il cotechino è buono.

    6. Giovanni scrive:

      neanche un post sulla Lectio Magistralis di Galbraith?
      Come è andata?

    7. Giuseppe scrive:

      Da un po’ di tempo sto seguendo Barnard… la sua teoria è interessante. Meno gli scontri interni. Per la primogenitura, Stalin fece eliminare i suoi più stretti collaboratori nel più semplice dei modi: accusandoli di tradimento. Ora… la grandezza di un pensiero, di un idea originale, si scontra spesso con le debolezze umane. Quanto più grande è quel pensiero e tanto è più piccolo, spesso, l’uomo. Perché a forza di “volari alti” si perde anche se stessi, in una foga di purezza e forza infusa alle proprie idee che richiede sottoposti, non propri pari. Mi addolorano queste cose… mi addolora il fatto che Barnard sia derubricabile in un levantino, perché le idee che propone sono l’apoteosi dell’esatto opposto. E dividendoci, continuando a frammentarci in singoli individui che si scagliano contro i propri ex-sodali, si acuisce quel nichilismo passivo che travolge tutto. Ma la verità, quella che tu esterni, deve emergere… troppi masanielli hanno tradito questo paese. Spero comunque che le idee dell’MMT possano trovare qualche meritevole depositario e divulgatore.

      • il Moralista scrive:

        Grazie Giuseppe,

        faccio mio il tuo auspicio

        Francesco

        • Giuseppe Pellegrino scrive:

          Ti scrive un uomo di 51 anni, che lotta, nel suo microcosmo, contro la pigrizia e la stolidità dell’uomo attuale. Votare ha ancora un senso se sapremo rendere coerente il pensiero, se dietro le parole non si nasconderà la solità illusione ubriacante del cambiamento, che cambia solo il numerale repubblicano (primo, secondo, ecc…) portando con sè i vizi del precedente. L’Italiano ci ha abituato ad un cambiamento istintivo e d’impeto, che gratta solo la superficie, senza andare nel profondo. Condurlo là, dove si compirebbe la maturazione è un passo molto difficile, l’MMT lo accelera senza quel passo intermedio che lo voglia non più schiavo dei media tradizionali e della conoscenza ortodossa, per giungere al sapere come conquista, non come “generosa” e avvilente acculturazione. L’uomo italiano non ragiona ancora, perché teme quell’osare insito nell’annientamento dei paletti, e in definitiva, inconsapevolmente, si culla nella lasciva e mortificante realtà di un potere diabolico. Qualche tenue segnale c’è, ancora puerile e modesto… è solo l’alba, verrà il giorno, con tante sfumature fra l’una e l’altro. Ciò che non bisogna fare è mostrare prosopopea e porsi con distacco con i cittadini… chi sa aiuti ad accendere il lume della ragione, in un nuovo illuminismo che smascheri la barbarie e il fascismo che viviamo tutti i giorni.

    8. Giuseppe scrive:

      Buongiorno,
      essendo un sostenitore del movimento (anche tramite il mio modesto sito web) ed avendo creduto molto in Barnard, ho però sbattuto un pò la testa contro il suo carattere spigoloso per aver osato dargli dei consigli (la mia tesi è che lui sbagli molto a sparare contro i possibili alleati politici e contro la Chiesa cattolica, ma lo dico da non cattolico), e cercato di avvicinarlo a questo proposito (avevo offerto la piccola parcella di 400€ che lui ora chiede, giustamente, per tenere conferenze, ma non per fare una conferenza, bensì per poter intavolare una discussione privata con lui e Zibordi insieme, ma alla fine ha rifiutato dandomi del “saccente”). A fronte di così poco non ho voluto però screditarlo ai miei occhi, già me lo aspettavo che fosse un savonarola intrattabile ma restavano prevalenti al mio giudizio i suoi meriti, senza contare che in Italia lui è l’unico che combatte questa battaglia con tutte le sue energie. Perciò, quando ho visto le accuse molto pesanti che gli ha mosso “il moralista”, ero molto curioso di andare fino in fondo alla questione e mi sono ritagliato mezz’ora di tempo per leggere la vostra corrispondenza. Se da un lato sono emersi elementi per cui PB non fa molto bella figura (ci sono evidenti contraddizioni sulla questione dell’invito ufficiale e si percepisce che sembra quasi non voler fare sta cosa sin dall’inizio), dall’altro devo dire che forse mi è sfuggito qualcosa, ma io non visto in nessuna mail che lui chiedesse PER SE STESSO né 15000€ né 5000€, ed oggi che lui scrive un nuovo pezzo chiedendo di mostrare le prove credo si riferisca esattamente a questo. Perché un conto è dire che PB sia un Savonarola intrattabile, intransigente, cocciuto, litigioso persino coi suoi collaboratori più stretti, eccetera. Ma un altro conto è arrivare ad affermare che lui stia cercando di lucrare su questa faccenda, anche perché questo invece è in contraddizione con tutti gli elementi che io ho finora acquisito sul personaggio.
      Affermare che lui sia uno che cerca di vendersi per 15000€ e se non ci riesce sia disposto a far saltare un summit che è nell’interesse della sua causa si possa tenere anche in Calabria, questa è una ACCUSA GRAVISSIMA, perché smentisce l’essenza stessa del personaggio che tutti conoscono. Ma è un’accusa che io ritengo sia sbagliato far credere come PROVATA a chi non abbia letto la vostra corrispondenza, poiché lì dentro non ve n’è traccia, e allora lei dovrebbe specificarlo che questo aspetto è soltanto stato discusso a voce al telefono tra di voi. A quel punto saranno i singoli a decidere a chi credere, ma sono la sua parola contra quella di PB. Sbaglio forse?
      Su questa faccenda è venuto il momento di fare chiarezza, io sono un attivista della guerra contro l’economicidio che si trova ad essere in crisi nella scelta del leader a cui andare dietro, e come me forse molti altri (tant’è che metà dei 2200 di febbraio a ottobre non sono tornati a Rimini), ed invece di chiarezza ci ritroviamo con una parte in causa che non si difende se non dicendo che non esistono prove e che le accuse sono quindi inconsistenti, dall’altra parte un accusatore che porta tonnellate di materiale probatorio in cui uno si perde, salvo scoprire, se fa attenzione, che mancano proprio le prove decisive.
      Grazie per l’attenzione,

      Giuseppe T.

      PS: nel link seguente

      http://www.truccofinanza.it/finanza/lettera-aperta-al-cavalier-silvio-berlusconi/

      trovate la mia lettera aperta al cavalier Berlusconi, dove cerco di sensibilizzare l’unico politico che sinora abbia sollevato dubbi sull’austerità e l’euro, salvo la contraddizione di sostenere il governo Monti. A mio avviso la strada è questa, occorre turarsi il naso ma cercare alleanze nel mondo della politica, a meno di creare un partito per la sovranità monetaria da zero…

      • il Moralista scrive:

        Caro Giuseppe, evidentemente non hai letto bene. Questa è la mail inviatami da Barnard

        R: MMT in Calabria: invito

        Da:
        dpbarnard@libero.it

        A:
        , , ,
        , ,

        Data:
        31/03/2012 15:12

        Non ti eri spiegato male. Il problema, ripeto, è che per spostare i nostri economisti ci vuole un’organizzazione enorme e ben finanziata. Rimini, dove i 5 non hanno chiesto parcella, è costato 60 mila euro. Da ora in poi però se coinvolte sono le istituzioni chiederanno parcella, giustamente. Quindi aggiungi un 15.000 euro a relatore (sembra tanto, ma rispetto alla ricchezza che la MMT può darvi è zero). Ecco perché ti ho scritto quello che ti ho risposto. Poi: dopo Lombardo (che è stata colpa mia in parte perché mi sono fidato di un buffone), prima di mobilitare i 5 vogliamo impegni scritti e istituzionali certi. Quindi:

        Se metti insieme i fondi, gli inviti istituzionali e l’organizzazione, benissimo, chiamo gli economisti e arriviamo compatibilmente con i loro tanti impegni. Grazie a te. B.

        Il fatto che lui si consideri certamenti uno dei relatori, è provato dalla susseguente risposta alla nostra controproposta

        Oggetto: R: Barnard

        Da:
        dpbarnard@libero.it

        A:

        Data:
        11/06/2012 01:20

        Per quanto concerne i “gettoni/compensi” per i relatori, tuttavia, non credo (proprio per una questione burocratica di approvazione di budget delle amministrazioni locali coinvolte, che non ammetterebbero cifre superiori -le quali non hanno precedenti per degli accademici) che si potrà superare la cifra complessiva di 5000 euro cadauno.

        —— Personalmente lo ritengo adeguato. Lo proporrò ai relatori, spero accetteranno. Mosler non chiede un soldo, mai. (era miliardario, ora non più)

        Ciao

        • Giuseppe scrive:

          E’ una questione controversa, bisogna ammetterlo, PB ribatte all’accusa dicendo che “Kelton chiese 15000 euro x i relatori. Non ero un relatore. Non erano x me. Non c’è scritto Dammi 15 mila.”.
          Io resto molto perplesso, perché anche se PB esce colpevole di altre cose (l’aver francamente ostacolato il summit calabrese con troppe pretese, l’averti tiranneggiato, e, se è vero, aver cercato di scavalcarti e sminuirti coi tuoi stessi referenti politici) su questo aspetto dei soldi, se devo essere sincero, la sua difesa appare debole, è vero, ma conoscendo il personaggio sembra impossibile che sia accusabile di volersi intascare 15000€ uno che andava in giro per l’Italia chiedendo zero euro prima e 400€ ora (deve pur campare). Le 2 cose non quagliano. Arrivati a questo punto però non so se ha molta importanza. Lui è comunque inadeguato a guidare un movimento per la MMT (troppo intrattabile, troppo ostile verso i potenziali alleati politici) e non ci sono altri che abbiano il carisma e la voglia e la capacità ed il seguito per sodganare la MMT come fenomeno di massa. E papetici sono i tentativi del sottoscritto di voler sensibilizzare Grillo o Berlusconi:
          (http://www.truccofinanza.it/finanza/lettera-aperta-al-cavalier-silvio-berlusconi/)
          non credere che non me ne renda conto io stesso. Insomma Francesco, credo che toccherà arrendersi alla vittoria delle elite finanziarie globali che governano il mondo intero. Quelle stesse che hanno messo un loro “manchurian candidate” come presidente USA (che se invece avesse perso vinceva un loro insider!). O forse in Calabria nascerà qualcosa di nuovo e da lì crescerà in tutt’Italia? Vorrei crederlo!

    9. Giuseppe scrive:

      Non riesco a postare un commento. Mi dice il software: “identificato un commento duplicato, sembra che tu abbia già scritto questo commento”. Ma io non vedo affatto il mio commento pubblicato!

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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