Se gli italiani non si desteranno immediatamente dal cupo torpore che li paralizza, il sofisticato piano di sterminio neo-nazista in atto trionferà definitivamente spargendo miseria e dolore per i prossimi cento anni. La democrazia è già di fatto svuotata. Se i candidati, belli o brutti che siano, non sono graditi alla speculazione finanziaria internazionale, parte subito il ricatto dello spread. I mostri governano con la paura. Milionari a pancia piena e senza scrupoli che chiedono impunemente sacrifici a pensionati al minimo, a disoccupati invecchiati, a famiglie al collasso. I nostri leader la credibilità in Europa se la giocano sul sangue degli ultimi.  Per essere riconosciuti dall’Europa che conta bisogna dare prova di avere gettato nella disperazione un buon numero di allocchi pronti a difendere “l’onorabilità” dell’Italia. Viviamo all’interno di un contesto socio-culturale palesemente mafioso. I boss di stanza a Bruxelles osservano imperturbabili i picciotti di periferia pronti a scalare la gerarchia criminale a suon di manovre recessive e “fucilazioni” mirate. La scala dei valori è invertita. Chi lavora per il benessere sociale del proprio popolo è un “irresponsabile”, “un pericolo per i mercati”, “un populista demagogo”. Chi, al contrario, taglia i diritti, genera in  vitro sacche di disoccupazione utili per abbassare il costo del lavoro, svende i beni di Stato, demonizza le Istituzioni rappresentative è prestigioso e va ringraziato. Nell’ultimo anno, certificano tutte le ricerche, l’Italia reale è stata letteralmente disintegrata. I consumi sono calati a ritmi vertiginosi, i giovani in cerca di lavoro non si contano più, le imprese chiudono e gli esodati marciscono nella speranza, vana, di non finire morti di fame, di freddo e di stenti. La Chiesa cattolica, per bocca del cardinal Bagnasco, benedice oggi come ieri la mano dei carnefici. Si tratti di africani da schiavizzare, di zingari da deportare o di poveracci da affamare, la gerarchia ecclesiastica non perde mai l’occasione di ammantare di carità i peggiori propositi di demoni imbellettati. In Italia esiste un’ élite schiavista pronta a difendere con le unghie e con i denti un nuovo equilibrio sociale che garantisce loro privilegi assurdi, fatti pagare ad una moltitudine di neostraccioni ridotti scientemente in una condizione semi-servile. I giornali di regime, proprietà dei vari De Benedetti, famiglia Agnelli e Caltagirone, tutti condizionati da banchieri rapaci e milionari, rappresentano una realtà falsa ma funzionale al raggiungimento degli obiettivi classisti dei loro indegni padroni. Non per nulla la forbice delle disuguaglianze cresce in maniera esponenziale, mentre tutti omettono di spiegare al popolo che la “crisi” altro non è se non una vendetta sul piano storico delle vecchie aristocrazie predatrici ridimensionate dalla modernità. Noi non abbiamo molti strumenti per difenderci da questa barbarie. Lo studio e l’uso consapevole del voto, unico strumento di democrazia rimasto nella disponibilità delle masse, sono indispensabili per sperare di porre un freno rispetto all’oramai acclarato ritorno della croce uncinata sul trono d’Europa. Nessun voto va disperso. Chi difende, pur con mille distinguo, le politiche distruttrici di rigore e austerità è un nemico dell’umanità, il cui destino andrà presto o tardi appaltato al Tribunale dell’Aja,competente rispetto alle ipotesi delittuose di genocidio. In Italia Fini, Monti, Bersani Casini e Montezemolo sono alfieri a viso aperto di questo piano disumano, violento, ipocrita e antistorico. Nessun uomo libero si renda complice di cotanta infamia con il proprio voto. La lotta è impari, le forze in campo decisamente asimmetriche. Probabilmente gli euro-schiavisti, dopo avere ridotto sul lastrico la Grecia, deporteranno tra gli applausi dei media pure i portoghesi, gli spagnoli, gli irlandesi e gli italiani. Francesi e tedeschi, oggi convinti di fare la voce grossa contro “le cicale del sud”, si sveglieranno infine con le catene ai piedi, colpevoli vittime di uno schema che, come presto capiranno, utilizza strumentalmente gli odi nazionali per imporre equilibri di classe sovranazionali. La classe media degli imperi centrali verrà umiliata per ultima. E’ solo questione di tempo. Basta muovere le lancette con sulfurea sapienza.

    Francesco Maria Toscano

    10/12/12

    Categorie: Editoriale

    6 Commenti

    1. ALESSANDRO scrive:

      Che vi aspettavate? che Berlusconi uscisse di scena senza levarsi qualche sassolino dalla scarpa? credo che ne vedremo delle belle… In Europa sottovalutano che razza di marpione è Berlusconi, quello è in grado di assegnare ai leader europei qualche punta di lancia avvelenata perchè conosce il disegno schiavista centroeuropeo e non ha paura di sputtanarlo. Vedete il tedesco Mr. Schultz come interviene negli affari italiani? adesso dopo i dictat di BCE e di Van Rompuy un tedesco sceglie i nostri governanti? forse ieri come allora è valida la proposta di proporlo “come capò nazista!!” I Leader europei cascheranno nello stesso tranello in cui è inciampata la sinistra italiana da anni… ricordate? più la sinistra lo attacca più Mister B. guadaga consensi. Una scena già vista… l’unico collante della sinistra è l’antiberlusconismo, i loro programmi sono evanescenti ed è veramente vomitevole il loro destreggiarsi opportunisticamente tra posizioni pro/contro Monti, che sarebbe anche la differenza fra destra e sinistra. Come l’unico collante dei tecnocrati di questa falsa Europa è solo il dictat della Germania che Berlusconi ha sputtanato. Per non parlare di Napisan, per definirlo come la Litizzetto… “vediamo come reagiscono domani i mercati!!!” ooooh ecco che arriva Mr. Spread a governare il nostro paese al posto nostro! caro Presidente, cari Leader europei, caro Mr. Spread chi mandiamo al potere lo decidiamo Noi Italiani e se per liberarci di voi dovremo votare per disperazione Grillo o Berlusconi lo faremo volentieri e tanto più sbraitate e tanto più li voteremo.

    2. Twin Astir scrive:

      Condivido tutto ciò che hai scritto, al punto che sarebbe opportuno organizzare un movimento di protesta allargata a tutte le persone intelligenti per porre fine al servilismo verso questa Europa “germanocentrica”, dominata dai boss amici della Merkel (indimenticabili i suoi sorriseti di sufficienza con Sarkozy). Riflettere e parlare in questi termini è da “populisti”? Bene, meglio essere “populisti” che servi. Ora che Berlusconi vuole cimentarsi di nuovo con il libero e democratico consenso o disapprovazione da parte di molti elettori di centro-destra, scatta il sistema difensivo da parte di gente che non avrebbe il diritto di intromettersi nei nostri affari interni e mi riferisco, per esempio, a quel Kapò di Martin Shultz, presidente dell’Europarlamento e al cardinale Bagnasco, che dovrebbe spendere meglio le sue energie per dialogare col Padreterno, anziché coi giornali. Anche se Berlusconi è pieno di guai giudiziari, sono in molti a sperare con lui di bloccare o di ritardare l’effetto delle insostenibili misure di austerità imposte dalla Eurocupola, che già hanno cancellato un intero paese civile come la Grecia. Ora che la campagna elettorale in Italia comincia a riscaldarsi, c’è un altro pericolo: i toni striduli da Roma potrebbero anche risvegliare i “populisti” in Germania e nei paesi “euroscettici”, dove non vengono viste di buon occhio le politiche di austerità insostenibile imposte agli europei del Sud. Un diffuso sentimento di malessere verso questa Europa mal concepita, un condominio litigioso che in prospettiva danneggia anche la Germania, preoccupa la Merkel che dovrà vedersela coi suoi elettori meno ingenui di quanto si pensi.

    3. alessandra scrive:

      Ottimo articolo!ma purtroppo siamo come una “voce che grida nel deserto”…per ora..

    4. [...] Moralista a scorgere il prepotente e infausto riemergere della croce uncinata sul trono d’Europa (clicca per leggere). Il sistema informativo non sa più come ammansire le masse. Il bromuro è quasi finito e il popolo, [...]

    5. il Moralista scrive:

      [...] l’evidente ritorno della croce uncinata sul trono d’Europa (clicca per leggere http://www.ilmoralista.it/2012/12/10/il-tragico-ritorno-della-croce-uncinata-sul-trono-deuropa/). Non ho primogeniture da rivendicare e, in ogni caso, sono contento che aumenti la consapevolezza [...]

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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