Monti è uno sfacciato mentitore. Di fronte ad uno scenario inquietante come quello riguardante il Monte Paschi, il nostro premier uscente ha trovato il coraggio di dichiarare: “Questo scandalo riguarda certamente il Pd”, e fin qui ha ragione, “ma bisogna sciogliere la commistione banche politica”. Coooosa? Ma vi rendete conto del livello di malafede di quest’uomo? Monti, uomo di riferimento della finanza reazionaria massonica che devasta l’Europa, si permette di denunciare il perverso intreccio tra i due mondi. Proprio lui, uomo pasciuto da Goldman Sachs e Moody’s, che rappresenta la sublimazione massima e inarrivabile di questo incestuoso connubio, anziché rinchiudersi in un sobrio e imbarazzato silenzio, trova il coraggio di ergersi a improvvisato moralizzatore d’accatto. E’ il colmo. In realtà, la dichiarazione senza pudore del nostro Premier intende mandare un tipo di messaggio preciso che, sfruttando una vicenda periferica, desidera puntellare un principio in forte e rapida decadenza: quello che predica l’assoluta (e ipocrita) indipendenza delle banche (centrali e non) rispetto al potere politico. Monti cioè vuole dare a bere al popolo bue la solita storiella secondo cui i mali sono sempre il risultato dell’invadenza di una politica brutta, sporca e cattiva che arraffa tutto e impoverisce il sistema nel suo complesso. L’ovvia conseguenza di una siffatta (e manipolatoria) lettura, va da sé, quale sarebbe? Quella naturalmente di rendere i potentati finanziari ancora più irresponsabili di fronte al potere politico espressione della sovranità popolare. Un truffa bella e buona. L’obiettivo, caro Monti, e su questo siamo tutti d’accordo, è proprio quello di impedire rapporti impropri tra mondi che devono restare separati. Ma per farlo seriamente bisogna partire proprio con l’impedire che alcuni sedicenti tecnici, cavalli di troia della peggiore finanza reazionaria, usurpino ruoli pubblici per garantire interessi opachi e  privati. Monti immagina un potere politico privato di qualsiasi capacità di intervento finalizzato a coniugare  libertà finanziaria e pubblico interesse. Per il bocconiano, infatti, i politici che esercitano un potere in virtù di un mandato democratico devono continuare a vivere con spirito di subalternità il rapporto con il mondo dell’alta finanza, espressione delle oligarchie tecnocratiche, affamatrici e predatrici, che mal sopportano di dover rendere conto a qualcuno delle loro (spesso scellerate) condotte. L’Europa, al contrario di quello che dice Goldman Sachs Monti, va a rotoli proprio perché la politica ha da tempo rinunciato al suo primato, auto-confinandosi ovunque dentro lo spazio triste e angusto di spalla servile e docile della finanza reazionaria globalizzata. Ben gli sta  quindi al Pd l’odierno calcio in culo rifilatogli da Monti (“Il Pd è responsabile per lo scandalo Monte Paschi”). Dopo avere adulato per oltre un anno le magnifiche gesta di un governo criminale e criminogeno come quello a guida Monti, improvvisamente ora Bersani si ricorda del caso esodati ed utilizza l’immagine (abusata per la verità) della “polvere sotto il tappeto” per attaccare il governo. Ma quando la servitù comincia a fare le bizze, caro Bersani, in genere il padrone interviene con disprezzo. E Monti, che giustamente vi (e ti) tratta per quello che siete, camerieri pavidi, ipocriti e senza spina dorsale, ha inteso subito rimandarvi a cuccia, posto riservato solitamente al cane che, dopo avere fatto le fusa per un osso, dovesse mettersi inopinatamente ad abbaiare. Il potere politico deve riprendersi immediatamente il ruolo che gli spetta, addomesticando banchieri centrali oramai fuori controllo che, con la scusa dell’indipendenza, violentano i popoli per arricchire a dismisura una élite di mascalzoni. La politica monetaria deve immediatamente ricadere sotto il diretto controllo di chi esercita un potere legittimato dal voto. Gli Stati, pena la catastrofe totale e imminente (non a caso l’editorialista del Financial Times, Wolfang Munchau, ha recentemente evocato lo spauracchio del nazismo di ritorno), devono liberarsi dal ricatto della speculazione finanziaria privata riappropriandosi subito di prerogative indispensabili e decisive come, ad esempio, la possibilità di battere moneta all’occorrenza. In questo senso ha ragione il nuovo primo ministro giapponese Shinzo Abe che intende costringere la banca centrale del suo Paese a prendere provvedimenti utili per il popolo giapponese e non per la speculazione internazionale guidata dai famigerati mercati armati di spread (clicca per leggere). Il problema in Italia ha un volto e un nome preciso: Mario Monti. I cittadini italiani dimostrino attraverso il voto di averlo finalmente compreso.

    Francesco Maria Toscano

    25/01/2013

    Categorie: Economia

    5 Commenti

    1. alessandro scrive:

      Ci avrei scommesso che avresti fatto un pezzo dopo le sparate di Monti. Ma mi viene un dubbio. Quando Munchau ha criticato Monti dalle colonne del Financial Times, il Ragioniere chiese e ottenne dai suoi amici grembiulini inglesi un articolo di rettifica. Quando mise all’indice Fassina e Vendola bollandoli come estremisti, a Fassina gli è stata messa subito la museruola e sempre dagli ambienti assai familiari del Financial Times il Piddino figlio di operaio si è affrettato a legare l’asino dove vuole il padrone. Oggi Monti dice che sulla vicenda Monte dei Paschi, occorre fare piena luce e ricercare anche eventuali responsabilità penali, dopo aver denunciato le connivenze soprattutto del PD. Ma non è che il Mounty-Killer è ancora a caccia di taglie e stà radunando una banda di sceriffi per una spedizione punitiva contro i suoi rivali scomodi? Della serie “non alzate troppo la cresta, altrimenti vi sputtano”. Scommetterei che lo scoppio di questo scandalo non è proprio un caso in questa fase pre-elettorale. Vedrai come il buon Enrico Letta cercerà di rabbonire i propri compagni e rassicurare i padroni del vaporetto.

    2. ampul scrive:

      Sono d’accordo Alessandro!
      Una vicenda del genere suona piuttosto strana a 20 giorni dalle elezioni.
      Della commistione finanza politica oramai é come parlare dell’acqua calda, ha ragione il moralista quando interpreta come segnali un simile “rimbrotto”. Segno, cari miei, che il voto oggi come non mai si disperde, sono tutti subalterni e in malafede.
      Penso che l’unico vero voto, ahimè, sia un voto di protesta…

      Bah…

    3. Alessandra scrive:

      Ciao Francesco, complimenti perche’ i tuoi articoli sono sempre chiari e ben argomentati..ti volevo chiedere se la cosiddetta massoneria illuminata rappresentata qui in Italia da GOD ( scusa se magari non sono proprio precisa ) può’ e ha intenzione, secondo te, di fare qualcosa per impedire tutto questo..e se dira’ quello che sta dietro alla faccenda Monte Paschi (ho letto un comunicato di Democrazia radical popolare) e che evidentemente ancora non e’ venuto alla luce..

    4. antonio boi scrive:

      Questo losco individuo, di nome Monti, ha rovinato il nostro Paese lasciando un debito di 16 miliardi a carico dei pensionati e dello Stato. Per questa prodezza ha chiesto ed ottenuto da Napolitano la carica di Senatore a vita e si stà godendo le relative prebende.
      Ha una compagna degna di lui, la Elsa Fornero, rugosa specializzata in pianti di coccodrillo.
      Se c’è una giustizia divina che Dio li maledica ambedue!!!!

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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