Leggo sempre con molta attenzione i contribuiti pubblicati sui siti di Grande Oriente Democratico (clicca per leggere) e Democrazia Radical Popolare (clicca per leggere). Grazie all’opera di informazione brillante e indefessa di un gruppo di intellettuali che esprime una leadership risoluta e illuminata come quella esercitata da Gioele Magaldi, molti italiani, me compreso, hanno ricevuto in dono le giuste chiavi interpretative indispensabili per demistificare gli orrori e le menzogne poste a fondamento di questo nuovo ordine europeo che trasuda ipocrisia e malvagità. Gli uomini adusi ad interrogarsi sugli aspetti più profondi del potere contemporaneo, hanno probabilmente già da tempo intuito che la sostanziale intercambiabilità fra le principali forze politiche che in Italia (ma il discorso potrebbe essere allargato a gran parte dell’Europa) si sono alternate al governo da venti anni a questa parte, presupponeva l’esistenza di una camera di compensazione, occulta e gerarchicamente sovra-ordinata,  in grado di esercitare un effettivo comando al riparo da occhi e domande indiscrete. Solo così, al netto delle manfrine, si spiega l’uni-direzionalità sostanziale che accumuna le recenti scelte politiche che uniformano le forze sedicenti progressiste a quelle sedicenti conservatrici (il pensiero unico neoliberista è patrimonio condiviso e gli esempi, all’occorrenza, si sprecano) . Questo ruolo nascosto di guida e sintesi dell’Europa contemporanea (ma il discorso per altri aspetti potrebbe declinarsi su un piano decisamente globale), è saldamente nelle mani della massoneria reazionaria, di quella parte cioè della massoneria che persegue dissimulati obiettivi volti a imprimere alla modernità una svolta autoritaria in linea con la filosofia che contraddistinse il periodo storico ricordato come della Restaurazione. Un obiettivo finalistico, ben sintetizzato dalla locuzione di “cinesizzazione dell’Europa”, apparentemente paradossale sia sul piano storico che su quello politico. L’abbattimento dell’ancien regime, infatti, è storicamente opera e vanto di avanguardie massoniche, desiderose di aprire una nuova pagina all’insegna degli ideali di libertà, uguaglianza e fratellanza. Conquiste che oggi, per una strana nemesi, vengono messe in discussione e minacciate dall’interno della massoneria stessa, in particolare da gruppi massonico- reazionari, oggi predominanti, che rischiano di azzerare tre secoli di luminoso progresso sospinti da un malsano rigurgito neo-oligarchico. Questi massoni reazionari, fra cui alcuni italiani come Mario Draghi e Mario Monti, sono stati non a caso bollati come contro-iniziati (interpreti infedeli degli ideali della massoneria autentica) dai massoni progressisti che si riconoscono nelle analisi di Grande Oriente Democratico (clicca per leggere). Secondo questa prospettiva, è facile anche comprendere perché anche le forze clerical-fasciste, tuttora influenti nel determinare gli equilibri vaticani, abbiano più volte palesato simpatia e apprezzamento per l’operato di Mario Monti. Quindi, per concludere questa lunga premessa, senza l’opera informativa dei siti sopramenzionati, supervisionati da Gioele Magaldi, il velo di maya a difesa di questo sadico modello di società non sarebbe mai stato squarciato. Oggi, sul sito di Democrazia Radical Popolare, è presente un breve commento riguardante un mio articolo pubblicato ieri sulla pagine de Il Moralista e titolato “Una nuova offerta politica per arginare il dilagante nazismo tecnocratico” (clicca per leggere). Sempre eleganti e puntuali nei toni e negli argomenti, gli amici di Drp  palesano sostanzialmente due critiche: una accademica, l’altra di sostanza. La prima riguarda l’esegesi del termine bifolco, da me utilizzato per bollare i personaggi più sanguigni del fascismo come Roberto Farinacci, Italo Balbo e lo stesso Benito Mussolini, al fine di distinguerli da figure oggettivamente più riflessive come, ad esempio, quella del filosofo Giovanni Gentile. Secondo gli autori del garbato articolo contenente tale puntualizzazione, l’utilizzo del termine scelto risulterebbe oggettivamente inappropriato perché “Mussolini, fornito di diploma magistrale, era comunque un lettore avido, insaziabile, un po’ disordinato ma comunque fecondo di svariati trattati filosofici, storici, politologici. Leggeva molto e sapeva ben scrivere e parlare, all’occorrenza, mescolando la buona verve del giornalista di talento con il carisma ipnotico dell’agitatore politico, infine capace di tramutarsi in “Duce” di un intero popolo ammaliato (anche) dalla sua personalità, oltre che manipolato da altri fattori più sottili ed “esteri”…Italo Balbo e Roberto Farinacci erano Massoni, con tutto quello che ne consegue in termini di una formazione che, per quanto molto più superficiale in Farinacci e ben più raffinata in Balbo, esclude di poterli rappresentare come degli attori rozzi e culturalmente inadeguati sul palcoscenico dell’Italia fascista.” Ci tengo a precisare, senza approfondire la reale cifra culturale dei personaggi in questione (massoni o meno), che ho utilizzato il termine bifolco secondo un’accezione più incline a trovare similitudine nell’immagine dell’energumeno che non in quella dell’illetterato. Il bifolco infatti, tecnicamente, è colui che è chiamato a guardare il bestiame. Più o meno il ruolo interpretato dalle squadracce fasciste di Farinacci e Balbo che, nell’interesse di Mussolini, convinti che la dignità dei sudditi non fosse superiore a quella dei buoi, pensavano bene di educarli a bastonate. Più profonda e delicata la seconda questione, riguardante il modo corretto di rapportarsi con il Pd, teoricamente il principale partito progressista italiano. Argomentano gli amici di Drp: “Affinché una eventuale metamorfosi si realizzi, occorrerà lo stesso sforzo titanico (da parte di agenti umani) mediante il quale si dovrebbe procedere se si volesse creare ab imis fundamentis una nuova formazione o coalizione autenticamente progressista in Italia, in sostituzione dell’attuale (sedicenti Democratici e Progressisti con Bersani, Vendola e Nencini). Anche perché, a differenza di quello che sembra credere l’amico Francesco Toscano, forse troppo condizionato da certa teologia cristiana malintesa, in Natura non si danno creazioni ex nihilo…In Natura (compresa la società umana, che della Natura è parte, a ben vedere) nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma. Così, l’unica cosa veramente illusoria è pensare che basti creare un nuovo partito o una nuova coalizione (senza calcolare gli immani sforzi e il tempo necessario a fare tutto ciò in termini solidi e duraturi: il caso del Movimento 5 Stelle non fa testo, perché si rivelerà una operazione brillante ma effimera) per risolvere alla radice le molte problematiche del fronte progressista italiano, il cui elettorato (se si punta alla maggioranza dei cittadini) sarà in ogni caso composto da quegli stessi analfabeti della politica e del civismo che attualmente votano altre formazioni, guidate da somari o “forze collaborazioniste”. Per poi concludere: “In sintesi, varrà la pena innovare per forgiare/creare un nuovo Centro-Sinistra in Italia, in Europa e in Occidente…ma nessuno si illuda che si possa creare alcunché dal nulla. Dunque, provare a trasformare i partiti già esistenti dal loro interno non è meno utile di iniziare a immaginare un partito apparentemente nuovo di zecca: in entrambi i casi, ci si dovrà rivolgere allo stesso elettorato stolto e insipiente che si è tenuto per 20 anni Mussolini e il Fascismo, per 50 anni circa Democrazia Cristiana e Partito Comunista in un sistema bloccato e semi-consociativo (anche se infinitamente migliore della Seconda Repubblica) per altri 20 Berlusconi e le opposizioni mediocri e maneggione del PDS-DS-PD, con aree contigue”. Bene. Non nego di poter subire ascendenze, più o meno elaborate, derivanti da “una malintesa accettazione di certa teologia cristiana”, ma, se anche fosse, non sarebbe questo il caso. Nè, tantomeno, mi pare esaustivo il postulato che pretende di chiudere il ragionamento utilizzando sapientemente un noto aforisma di Antoine Lavoiser concernete la legge (fisica) della conservazione della massa (“nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma”). Non vorrei si confondessero i piani, finendo con l’attribuire al contenitore (inadeguato) dignità di contenuto (questo sì, passibile di essere cristallizzato secondo lo schema suggerito dagli amici di Drp). Quando auspico la creazione ex nihilo di una nuova forza politica, capace di opporre una alternativa limpida al nazismo tecnocratico dilagante, non pretendo di scomodare il Dio della genesi invitandolo surrettiziamente a regalarci un nuovo Adamo politicamente ferrato; né, più modestamente, profetizzo l’imminente comparsa sul globo terrestre del Superuomo teorizzato da Nietzsche. Molto più banalmente, infatti, fermamente convinto della necessità di proporre oggi ai cittadini italiani un nuovo paradigma politico-culturale capace di trasformare e riattualizzare il pensiero di giganti del passato come Keynes e Roosevelt, ritengo funzionalmente utile l’idea di preparare un contenitore vergine (ex nihilo) in grado di far rivivere Idee antiche ma immortali.  A meno che non si voglia quindi considerare il Pd l’unico legittimo ed eterno depositario di una tradizione di pensiero che esisteva prima di Bindi e Bersani e, con un pizzico di fortuna, riuscirà probabilmente a sopravvivere persino all’indomani del pensionamento politico di cotanti statisti, non c’è vera contraddizione tra il mio proposito e il richiamo degli amici di Democrazia Radical Popolare. Per maggiore chiarezza espositiva, quindi, nonché per autodenunciarmi definitivamente come politologo da strapazzo affetto dalla sindrome del “cattolico infante” (da non confondere con Romano Prodi che è notoriamente un “cattolico adulto”), prendo a prestito una parabola evangelica: “Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi”(Mc 2, 18-22). Successivamente, mi pare poi debole l’argomento utilizzato per depotenziare la rilevanza oggettiva che alcune nuove forze politiche non tradizionali, in Italia il movimento 5 Stelle, in Grecia Syriza, hanno certamente guadagnato nel panorama politico continentale (“il caso del Movimento 5 Stelle non fa testo, perché si rivelerà una operazione brillante ma effimera”). Anche in questo caso, si confonde il piano reale, empiricamente verificabile, con quello futuribile e perciò ancora indimostrabile. Ma, dirò di più, se anche il movimento di Grillo dovesse a breve dimostrarsi del tutto inadeguato ad assumere responsabilità di governo (cosa che non escludo affatto e, anzi, reputo oltremodo probabile), tale circostanza non cambierebbe di una virgola il mio convincimento. La mia tesi, infatti, si ferma molto prima. Io sostengo che oggi la società italiana è attraversata da un fermento nuovo che permette l’ ipotetica avanzata, rapida e impetuosa, di partiti politici di nuova formazione (è il richiamo a Grillo come a Syriza serve a dimostrare solo ed esclusivamente questo assunto). Questo non significa affermare che tali movimenti, solo per il fatto di rappresentare un’alternativa sistemica, riusciranno poi fattivamente a realizzare propositi degni e luminosi. In conclusione, ammetto di non condividere affatto la totale sfiducia antropologica insita nella chiosa finale del commento pubblicato da Drp (“ci si dovrà rivolgere allo stesso elettorato stolto e insipiente che si è tenuto per 20 anni Mussolini e il Fascismo, per 50 anni circa Democrazia Cristiana e Partito Comunista in un sistema bloccato e semi-consociativo, anche se infinitamente migliore della Seconda Repubblica, per altri 20 Berlusconi e le opposizioni mediocri e maneggione del PDS-DS-PD, con aree contigue). Compito delle avanguardie non è quello di biasimare ex ante l’insipienza popolare reputandola,con fare elitario, ontologicamente incapace di distinguere il grano dal loglio. Come ama ripetere il mio amico Gioele Magaldi, infatti, “ la virtù è premio a se stessa”. Lo spirito del popolo, inoltre, intuisce la nobiltà di alcune proposte anche quando tali posizioni risultino, per ragioni complesse, contingentemente soccombenti e minoritarie. Per tutte le ragioni appena evidenziate, confermo quindi il ragionamento contenuto nell’articolo commentato da Drp, nella ferma convinzione che è molto più illusorio pensare di verniciare di bianco il Pd che non tentare di predisporre da subito un contenitore nuovo, forte e coerente, restio nell’abbracciare compromessi al ribasso e capace di rigettare in toto  una linea funesta di patetica e vile ambiguità (tipica del Pd). Ma, per concludere, molto più delle cose scritte nel pezzo di commento vergato dagli amici di Drp, mi ha gratificato e confortato il “non scritto”. Le tesi di fondo del mio articolo originale (“Una nuova offerta politica per arginare il dilagante nazismo tecnocratico”) non risultano essere oggetto di censura da parte dei commentatori di Democrazia Radical Popolare che, al contrario, palesano una sostanziale affinità di vedute. La diagnosi, insomma, pare largamente accettata. Sulla terapia più adeguata al caso di specie, invece, ci sarà presto modo di limare trascurabili sfumature.

    Francesco Maria Toscano

    20/02/2013

     

    Categorie: Editoriale, Politica

    9 Commenti

    1. [...] che esprime una leadership risoluta e illuminata come quella esercitata da Gioele Magaldi, molti …read more Source: il [...]

    2. [...] che esprime una leadership risoluta e illuminata come quella esercitata da Gioele Magaldi, molti …read more Source: il [...]

    3. ampul scrive:

      questo è dibattito, e chiunque ha sete di informazione (ahimè oggi tutti dovremmo averne!!) dovrebbe leggere questi siti…
      Bravi tutti!

      Detto questo, Grillo, sono d’accordo, non sembra essere un guitto (anche DRP ci è cascata) bensì un’ondata di cambiamento in seno al popolo… Provare per credere! Io penso che tutti non hanno ben compreso cosa veramente rappresenta oggi Grillo, proprio perchè nessuno è mai sceso in piazza o assistito ad un suo “spettacolo”… La maggior parte di quelli che avanzano tesi ed etichettature varie, nella migliore delle ipotesi, non ha neanche letto mai il blog dell’artista genovese. Anche perchè lo ripeterò a dismisura, Grillo parte da molto lontano, credetemi.
      Dico questo senza nessuna particolare stima nei confronti della proposta “politica” del comico… Proprio perchè non è sul piano politico la giusta lettura del fenomeno… Almeno nell’accezione diciamo così “mainstream” del termine!

      Un abbraccio a tutti. “Moralisti, DRPisti, affini, collaterali, condomini, casigliani… Quando sarete chiamati a compiere il vostro dovere di cittadini…”

      :-)

    4. alessandro scrive:

      Fondamentalmente d’accordo col Moralista sulla posizione verso il PD, ma comprendo anche le intenzioni di DPR di voler cambiare dall’interno il PD, ma dalle prossime elezioni! in queste devono perdere sonoramente. Poichè aleggia spesso il nome di Grillo, non si sa se come indicazione di voto o come esempio di rottura col passato… consiglio la lattura di questo articolo di Vladimiro Giacchè su Keynesblog per una lucida esamina della proposta del Mov.5 stelle:

      http://keynesblog.com/2013/02/07/la-grillonomics-analisi-del-programma-economico-del-movimento-5-stelle/

      La proposta di Grillo non è attrezzata e tende a demolire tutto. I partiti rubano? aboliamo il finanziamento ai partiti! equitalia ti opprime? aboliamola! i giornali non dicono la verità? aboliamo i finanziamenti ai giornali! sono le solite battaglie anti-sistema utili a rafforzare il sistema che dorme sonni tranquilli finchè non ci saranno forze politiche capaci di fare delle analisi più lucide per smontare i veri dogmi su cui si basa. Il mov. 5 stelle punta alla pancia del popolo, alla rabbia, ma non ai proplemi principali. I grillini sono dei rottamatori che potrebbero essere utili per svecchiare la classe politica, ma se vincessero? volete veramente un gruppo di esaltati al governo che verrebbe pisciato in testa da Grillo appena provasse a cercare un pò d’indipendenza dal suo guru? se ne vedranno di defenestrazioni on-line del genovese. Fate ciò che volete siamo in “democrazia”, però dopo le elezioni non venite qui a lamentarvi che avete preso un granchio

      • Ugo scrive:

        Granchio per granchio, vista la propensione favorevole dei militanti del M5S verso quella porcheria dello ius soli, mi sa che mi ritroverò a votare per Forza Nuova. Grandioso! Una persona dalle attitudini quotidiane assai orientate alla “sinistra” (quella vera, quella dei comportamenti d’ogni giorno) costretta a votare estrema destra. C’è un che di epico, in questa situazione.

        • alessandro scrive:

          Essere un pò nazionalista (vista la tua avversione per lo ius soli) e un pò socialista mi inquieta, dalla fusione delle due anime nasce il nazional-socialismo… e in effetti Forza Nuova ci si avvicina un pò. Mi spiace che sei contrario allo ius soli, io lo trovo un segno di civiltà per i bambini di genitori non cittadini che nascono nel nostro paese. Ugo, pensa a questi poveri bimbi che nascono apolidi! Comunque io andrò a sciare nel week end… vado a Cortina, non pago le tasse e non chiedo lo scontrino e che si fottano tutti, anche questo è un modo di esprimere dissenso

          • Ugo scrive:

            Che ci pensino i loro genitori, ai poveri bimbi. Io non ho parte nelle loro scelte, dunque non ne sono responsabile. Inoltre, sei sicuro che siano apolidi? Non assumono la cittadinanza dei genitori?

            A proposito del nazional-socialismo, se corrispondesse al mio interesse non avrei problemi a supportarlo. Sta a chi lo avversa convincermi che non è così, ad esempio smettendo di fare l’estremista su quelle questioni che mi spingono in quella direzione. Per dire, se non ci fosse tutto questo movimento migratorio in ingresso, misurabile con numeri da 7-8 cifre, e se non ci fossero degli estremisti che vorrebbero concedere cittadinanze a tutto spiano per peggiorare il fenomeno, sicuramente continuerei a orientarmi a sinistra. Se la “sinistra” (quella finta, fatta di vernice rossa), al contrario, fa un gioco che mi danneggia… be’…

    5. [...] il Moralista e Drp avevano pacatamente polemizzato su questioni riguardanti la politica italiana (clicca per leggere). E, oggi come allora, gli amici di Drp utilizzano con sapienza lo stesso schema retorico per [...]

    6. Michele scrive:

      “..non risultano essere oggetto di censura da parte dei commentatori di Democrazia Radical Popolare..”, Francesco ti chiedo, dove sono i commentatori? Il sito di DRP (GOD) è chiuso ai commenti e non ci sono firme agli articoli. (Ironic Mode On) Ma tanto che c’è da commentare? Loro sono i progressisti! (Ironic Mode Off)

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    LA SECONDA REPUBBLICA, NATA...

    Scritto il 23 - nov - 2017

    1 Commento

    LA DESOLANTE INUTILITA’ DELLE...

    Scritto il 22 - nov - 2017

    0 Commenti

    DE BORTOLI E TAINO,...

    Scritto il 21 - nov - 2017

    0 Commenti

    VENDESI REGIONE SICILIA

    Scritto il 10 - nov - 2017

    0 Commenti

    COSA NE DIREBBE KEYNES...

    Scritto il 14 - lug - 2013

    5 Comment1

    TUTTA LA COMUNITA’ CHE...

    Scritto il 23 - gen - 2014

    12 Comment1

    IL CORAGGIO DEL PROCURATORE...

    Scritto il 5 - mag - 2017

    7 Comment1

    L’UOMO SAGGIO E GIUSTO...

    Scritto il 23 - dic - 2013

    2 Comment1

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.